Ciao Tex, siccome non siamo in un paese normale, ma in un paese dove i cosiddetti ambientalisti la fanno e la faranno sempre più da padroni, pensare di poter accedere ad un fondo privato di proprietà di un anticaccia, è ovviamente pura utopia.
In questa ottica a mio parere non sarà così facile creare un insieme di territori contigui in cui gli autorizzati potranno svolgere la caccia.
E in futuro sarà anche peggio.
Non dimenticare che noi siamo la nazione dei disobbedienti, dei centri sociali, dei vegani, fruttiani, vegetariani e altre amenità similari, dei no tav, no global, no gasdotto, no a tutto: la nazione dei "no" a prescindere e dei rompicoglioni di professione, figurati se ci lasceranno lo spazio per andare a caccia... piuttosto pagheranno loro i proprietari dei campi per evitare che preleviamo qualche capo.
Il risultato sarà che il territorio verrà diviso a macchia di leopardo con una serie di terreni cacciabili e altri no, con la possibilità che un terreno una volta venduto cambi destinazione d'uso venatorio e quello che oggi era un bel posto dove abbiamo investito anni di lavoro e fior di quattrini diventa improvvisamente interdetto alla caccia.
Gli ambientalisti finanzati dalle solite Lobby acquisteranno quei terreni dove la caccia è più proficua, tutto sarà ristretto e precario... pensa che gioia.
Quel po di territorio rimasto si trasformerà in tante aziende faunistiche dove l'accesso e il costo sarà regolamentato dai gestori.
Questo porterà sicuramente un beneficio a quanti possono permettersi di pagare cifre rilevanti, ma svilirebbe completamente lo spirito della caccia, che dovrebbe essere una passione alla portata di tutti.
Che entrare in un terreno di altrui proprietà per svolgere una qualsiasi attività all'aria aperta - sia essa caccia, raccolta di funghi, tartufi, asparagi, o accedere ad un fiume per la pesca - sia eticamente giusto può essere opinabile,
ciò non toglie che per la nostra passione (e non solo per la nostra) sia fondamentale.
Non ci dimentichiamo che questa non è l'Inghilterra, la Svezia o l'Estonia dove la caccia è praticata da pochi e i selvatici sono abbondantissimi, questa è l'Italia, quindi ragioniamo per la nostra realtà.
Dal mio punto di vista è bene togliersi dalla testa qualsiasi fantasia che riguardi la cancellazione di questo articolo di legge, anzi, secondo me, è bene che smettiamo proprio di parlarne.
A buon intenditor....
Un saluto
Maurizio

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