Beccacce 2008

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  • Francesco Petrella
    ⭐⭐⭐
    • Oct 2006
    • 4883
    • L'Aquila, Abruzzo.
    • Setter inglese

    #46
    Originariamente inviato da enrico
    tempo fa alla fine di aosto un amico che andava ad addestrare su un volo di starne lasciato l'anno prima , mi ha detto che ala'alba ha visto le beccaccia..... sinceramente ho detto va bene, ma ero molto scettico!!!!!
    Io finchè non le vedo dalle mie parti non credo a nessuno avvistamento, o meglio, anche se le vedono di passo non è detto che si fermano..... il terreno è ancora troppo duro e niente funghi, cio vuol dire che il terreno non è in fermento per l'umidità e alora niente lombrichi e niente bekke!
    Enrico non è detto che il terreno poco ospitale non sia adatto alle becche, se c'è il passo ti assicuro che loro un angolino adatto lo trovano, magari si fermano poco, magari sono nervose, ma se passano sanno dove fermarsi in ogni condizione meteo. Inoltre non è affatto detto che la presenza di lombrichi indichi la disponibilità alimentare anzi dall'analisi dei contenuti stomacali risulta che questo anellide occupa una posizione del tutto marginale nella dieta della beccaccia, infatti negli stomaci dove se ne è rilevata la presenza al massimo era presente al 50%, ma in tutti gli altri casi le percentuali erano molto più basse. Nello stomaco delle beccacce rilevante è anche la presenza di vegetali ad indicare la grande capacità di adattamento alimentare della specie. In letteratura sono documentati esempi difformi di contenuti stomacali, ovvero è stato trovato di tutto ,addirittura un pullus. Quindi se le becche passono si fermano anche, poi se le condizioni non sono adatte ripartono verso altri lidi più idonei. Fondamentale, secondo me, è l'esposizione dei terreni dove questa si cerca ad esempio la prima beccaccia presa sabato era ai margini di una pineta esposta a sud, tra uno stradello e un prato pieni di sassi perchè data l'abbondante pioggia quello era il luogo più asciutto, la beccaccia di domenica era lungo un fosso ai margini di un prato lungo un canneto (?????) perchè ritengo che la presenza di tale vegetazione garantiva sicuramente la presenza di diversi organismi soprattutto con il clima caldo umido. Peccato che non sono stati esaminati gli stomaci e sarebbe anche stato interessante verificare se erano beccacce giovani o adulte, maschi o femmine (sembra che le prime a passare siano le femmine adulte).
    Posta alla beccaccia?
    No grazie, roba da sfigati

    Francesco Petrella
    www.scolopax.it

    www.scolopaxrusticola.com

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    We te ne
    nee te sa
    (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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    • Ciccio58
      ⭐⭐⭐
      • Aug 2008
      • 3038
      • palermo
      • Korthals/orma

      #47
      brunorochy, scusa mi pare un pò esagerata la tua affermazione, per esperienza personale e di conoscenti mi risulta che qualche apparizione cominciamo a vederla anche a fine ottobre, per poi assistere ad un crescendo con un picco intorno al 20 novembre(settimana più settimana meno). Comunque di anno in anno ci sono variazioni ma in linea generale è così.
      l'anno scorso intorno al 6-7 in un canalone in quel di Prizzi ne ho incontrate ben 6 ed ero senza cane, se escludiamo una cuccioletta di 5 mesi che non aveva mai visto le bekke, la concentrazione è spiegabile con la presenza di forte vento, ma nel comprensorio la presenza era sicuramente notevole.

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      • enrico
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2006
        • 7098
        • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
        • bracco italiano

        #48
        Certo Francesco, ogni tempo ha la sua posa per la beccaccia..... ad esempio se piove molto la trovi sui declivi asciutti, se fa freddo e vento la trovi nelle zone rivolte ad est dove nasce prima il solo e al riparo dal vento ma..... il terreno ideale è molto umido e morbido specialmente in alta quota in mezzo alle faggete , castagneti, noccioleti e gruppi di ginepri.
        La messa della beccacia intendo, non la zona di pastura che può essere in un parto, lungo un fosso o i mezzo al pascolo delle mucche dove spesso e volentieri ho trovato lo sterco di mucca forato dal becco con tutte le fatte intorno.
        Poi , come dici tu, sarà anche vero che la beccacia si ciba di ogni cosa ma che secondo me invece si adatta al territorio in cui si trova a passare e in mancaza della materia prima di cui si ciba per fame mangia ogni cosa.
        Ti faccio un esempio stupido, per anni ho praticato la caccia al colombaccioe spesso e volentieri quando si pulivano trovavo nel gozzo diversi cibi a loro disposizione, dalle ghiande , al grano, a erbe e anche pietre.
        enrico

        le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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        • giannettiluciano
          ⭐⭐⭐
          • Jan 2008
          • 3103
          • riotorto, Livorno, Toscana.
          • denny-setter inglese

          #49
          quella del passo che puo' essere piu' o meno abbondante al di fuori del terreno piu' o meno preparato,puo' anche essere,io per esperienza personale ritengo pero' che l'annate buone siano quelle dove a settembre (no in primavera)cadono abbondanti le piogge ,di conseguenza nascono anche molti funghi,l'anno fungaio anno beccacciaio e' sempre attuale da che mondo e' mondo,in certe annate siccitose e' vero che mi e' capitato di trovare beccacce ugualmente,pero' sempre nei soliti posti angolini prediletti con quel terreno particolare,morta una c'era subito il rimpiazzo,beccacce nervosissime che volano via al primo rumore e che non reggono la ferma che per pochi istanti,volano e non lasciano traccia inutile cercarle nelle consuete rimesse di annate normali,io sono convinto anche che durante il passo notturno avvertono che il terreno e' impraticabile per il loro becco e tirano innanzi se proprio fanno sosta e solo per poche ore,giusto iltempo per rinfrancarsi e ripartire alla ricerca di lidi piu' ospitali,nella mia regione e anche provincia l'annata 2007 e' stata la piu' infausta degli ultimi decenni,saro' pessimista ma anche questo 2008 promette poco di buono,piovere era piovuto due settimane fa,anche molto,ma i freddi venti di nord-est hanno gia' prosciugato tutto,speriamo bene.....[menaie]
          giannetti luciano

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          • Ciccio58
            ⭐⭐⭐
            • Aug 2008
            • 3038
            • palermo
            • Korthals/orma

            #50
            consentitemi ma il discorso meteo va rapportato ad altri fattori come il contesto orografico, per cui ciò che è stato nefasto in toscana non significa che lo sia in sicilia o altre parti d'Italia, l'anno scorso da noi fino quasi a novembre le temperature si sono matenute molto più alte di quest'anno ma il passo è stato buono. Penso che per la permanenza più o meno lunga influisca se il posto di pastura coincide ed è limitato con quello di riposo (zone particolarmente umide in un contesto generale più secco) oppure hanno la possibilità di pasturare abbondandemente anche altrove fossi, pantani, margini di torrenti e depressioni varie del terreno, posti che se sono anche coperti da arbusti che creano la giusta penombra possono pure accoglierle durante il giorno.

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            • brunorochy

              #51
              caro ciccio 58 le beccacce non si cacciano ne all'aspetto e neanche nei canaloni con i segugi !!
              certo che ne hai viste ci credo ma stai pur certo che nel bosco in quel periodo non ne trovi!
              tutte le prove a beccacce in sicilia sono intorno alla settimana che va dall'8 al 15 dicembre!

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              • pennino
                ⭐⭐⭐
                • Jul 2005
                • 2286
                • Rocca Priora, Roma, Lazio.

                #52
                a legger di beccaccie m'è venuta la "febbre"...e allora ieri pomeriggio sono andato con Tango a visitare certi posti un pò proibiti, qui a sud di Roma il terreno è al momento del tutto inospitale, dal suolo alla temperatura....a tutto, non si vede humus nè qualche fungo...insomma è da ombrellone e sdraio...
                sigpic
                pennino

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                • Ciccio58
                  ⭐⭐⭐
                  • Aug 2008
                  • 3038
                  • palermo
                  • Korthals/orma

                  #53
                  Non voglio assolutamente polemizzare, ma scambiare esperienze per arricchire la conoscenza reciproca, consentimi di insistere, il canalone di cui parlo è all'interno di un bosco, un paio di giorni dopo, in una zona boscosa piu a nord ne abbiamo incontrate 4 sempre due cacciatori e la cucciola, l'uscita seguente siamo tornati in tre e un discreto setter di 4 anni e visto che non c'era vento il canale lo abbiamo fatto velocemente fermandone 2 abbiamo fatto la parte di bosco sopra trovandone altre 3, in più abbiamo sentito 3 volte il beep in ferma di altri cacciatori che proseguivano parallelamente a noi. Fatti il conto!
                  Certamente si trattava di esemplari appena arrivati che magari nei giorni successivi si sarebbero sparsi per il territorio penetrando all'interno della regione.
                  Credo che in dicembre si possa parlare di popolazione ormai stabilizzata con esemplari da tempo presenti nel territorio e qualche sporadico sia pur numeroso arrivo di nuovi esemplari.
                  Comunque questa è la mia esperienza e il mio punto di vista che non voglio imporre a nessuno.
                  se poi prendiamo in considerazione le piccole isole (ustica, pantelleria, marettimo etc..) il discorso cambia completamente.

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                  • silvio roncallo
                    ⭐⭐⭐
                    • Dec 2006
                    • 5650
                    • genova, Genova, Liguria.
                    • spinone

                    #54
                    Originariamente inviato da Francesco Petrella
                    Enrico non è detto che il terreno poco ospitale non sia adatto alle becche, se c'è il passo ti assicuro che loro un angolino adatto lo trovano, magari si fermano poco, magari sono nervose, ma se passano sanno dove fermarsi in ogni condizione meteo. Inoltre non è affatto detto che la presenza di lombrichi indichi la disponibilità alimentare anzi dall'analisi dei contenuti stomacali risulta che questo anellide occupa una posizione del tutto marginale nella dieta della beccaccia, infatti negli stomaci dove se ne è rilevata la presenza al massimo era presente al 50%, ma in tutti gli altri casi le percentuali erano molto più basse. Nello stomaco delle beccacce rilevante è anche la presenza di vegetali ad indicare la grande capacità di adattamento alimentare della specie. In letteratura sono documentati esempi difformi di contenuti stomacali, ovvero è stato trovato di tutto ,addirittura un pullus. Quindi se le becche passono si fermano anche, poi se le condizioni non sono adatte ripartono verso altri lidi più idonei.
                    Francesco sono d'accordo con te sull'utilizzo degli alimenti disponibili.
                    Ma mi permettto di riproporre la domanda: a parità di condizioni di terreno (umido o asciutto) le prime si posano in alto o in basso oppure ancora è indifferente. E perchè? (fatte sempre salvo le condizioni del terreno)
                    silvio

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                    • Francesco Petrella
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2006
                      • 4883
                      • L'Aquila, Abruzzo.
                      • Setter inglese

                      #55
                      Originariamente inviato da silvio roncallo
                      Francesco sono d'accordo con te sull'utilizzo degli alimenti disponibili.
                      Ma mi permettto di riproporre la domanda: a parità di condizioni di terreno (umido o asciutto) le prime si posano in alto o in basso oppure ancora è indifferente. E perchè? (fatte sempre salvo le condizioni del terreno)
                      E' un piacere risponderti perchè le teorie in questo campo si inseguono. C'è chi dice che si posano principalmente in alto in quando ad inizio stagione le condizioni orografiche sono in genere migliori. Alcuni dicono che questo non è assolutamente vero, ma che si ha questa impressione perchè tutti ad inizio stagione le cercano in alto. Effettivamente spesso si sente di molte beccacce prese in basso ad inizio stagione. Secondo questa teoria le prime beccacce si posano in basso percchè le linee di passo privilegiano la costa e le dorsali dei fiumi (sono ottimi punti di riferimento) quindi è logico che la sosta avvenga lungo queste direttrici, perchè una beccaccia dovrebbe attraversare una montagna se può comodamente migrare lungo una pianura? Infine c'è una terza teoria che distingue tra individui che preferiscono le montagne e beccacce che preferiscono le zone di pianura, questo dipende dal luogo da cui provengono. Io sinceramente tralascerei l'ultima teoria, tra l'altro facilmente confutabile in base alle ultime scoperte vedi analisi degli isotopi di idrogeno, e opterei personalmente per un mix delle prime due. Mi spiego meglio: le beccacce migrano sicuramente lungo precise direttrici, scegliendo sicuramente la strada più comoda (per loro), se non intervengono fenomeni metereologici di rilievo (nebbia, burrasca etc.) continuano la loro migrazione a tappe abbastanza canoniche, e quindi mi sembra anche irrealistico pensare che una beccaccia metta i piedi dove incontra l'alba, ma mi sembra più logico che si organizzi nel senso che dove trova un abitat più idoneo si posi accelerando o rallentando la migrazione. Quindi una beccaccia che è intenzionata ad effettuare una traversata oppure che ne ha appena effettuata una. probabilmente si poserà in basso per spostarsi in seguito se le condizioni del terreno non sono di suo gradimento. Una beccaccia che invece sta migrando seguendo normali tappe probabilmente tenderà a spostarsi in alto perchè ad ogni tappa avreà migliori condizioni per reperire il cibo. Quindi, secondo me, le prime possono arrivare indifferentemente sia in alto che in basso, con una maggiore probabilità di venire reperite in alto perchè se quelle posate in alto rimangono sul posto, quelle posate in basso tendono a salire. Tutto questo ad inizio stagione e con condizioni meteo standard.
                      Finora l'esperienza pratica ha confermato questa mia idea, ma so che tanto sua maestà mi smentirà presto, per fortuna.
                      Posta alla beccaccia?
                      No grazie, roba da sfigati

                      Francesco Petrella
                      www.scolopax.it

                      www.scolopaxrusticola.com

                      sigpic



                      We te ne
                      nee te sa
                      (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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                      • silvio roncallo
                        ⭐⭐⭐
                        • Dec 2006
                        • 5650
                        • genova, Genova, Liguria.
                        • spinone

                        #56
                        Francesco,
                        conoscevo le due teorie e le giudico estremamente interessanti anche perchè se non sbaglio lo stesso Spanò dice che, tolte le osservazioni precoci in Trentino e Friuli, quelle che arrivano oltre lo spartiacque appenninico si sparpagliano "ovunque trovino habitat idoneo" (e cita Garavini).
                        Sarebbe importante conoscere l'esperienza diretta, in questo senso, degli altri partecipanti al forum.
                        ciao
                        silvio

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                        • ragno
                          coniglio blablabla
                          • Jul 2007
                          • 2642
                          • Fornaci, Perugia, Umbria.
                          • Drahthaar/Aurora Drahthaar/Ruby Drahthaar/Cuba

                          #57
                          effettivamente nei giorni di passo, quì da me le trovi dappertutto.
                          Quando io le trovo nel bosco in collina, sento di altri che l'hanno trovata lungo i fiumi in pianura, altri ancora in zone molto alte o addirittura in mezzo a vigneti sempre in pianura.....secondo me di regole vere e proprie non ce ne sono, forse è anche questo il bello della caccia alla beccaccia[:-bunny]
                          Passione Drahthaar
                          Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

                          Commenta

                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #58
                            a parte le condizioni climatiche qui da noi, credo sia importante analizzare le condizioni nei luoghi di partenza delle beccacce, Scandinavia e Russia , se là l'inverno ritarda, se le condizini permettono alle beccacce di pasturare, ritarderanno la partenza ed effettivamente con gli inverni miti degi ultimi anni il passo ha conosciuto un netto ritardo. I primi avvistamenti (a parte cose strane) seri sono annunciati a metà ottobre, ma il passo inizia con la festa di tutti i santi, la differenza è che poi continua fino a gennaio, mentre anni addietro dopo l'assunta (8 dicembre) era difficile trovarne.Negli anni scorsi le abbiamo trovate fino a tutto gennaio e già a fine marzo si incontravano regine di ripasso.
                            Naturalmente io mi riferisco al territorio a nord degli appennini.
                            lucio

                            Commenta

                            • silvio roncallo
                              ⭐⭐⭐
                              • Dec 2006
                              • 5650
                              • genova, Genova, Liguria.
                              • spinone

                              #59
                              C'è un pò di differenza fra passo, comparsa al suolo, migrazione (che può avvenire anche senza che noi ce ne accorgiamo) e calate invernali.
                              Effettivamente dai risultati riportati in letteratura le cause scatenanti la migrazione sono fondamentalmente 2: 1 - istinto migratorio; 2 - condizioni meteo.
                              L'insieme di queste due cause porta ad avvistamenti anticipati o ritardati.
                              Quello che noi chiamiamo "passo" è la presenza al suolo che può avvenire con condizioni meteo contrarie alla migrazione cioè allo scorrimento degli uccelli verso i siti di sverno.
                              Ovviamente la migrazione stessa non avviene in un unico "volo" ma con soste più o meno prolungate a seconda delle condizioni della "tavola" e del disturbo arrecato.
                              Le calate invernali sono dovute essenzialmente ai movimenti di quelle beccacce che, fermatesi in determinati luoghi, a seguito di variate condizioni meteo si spostano in posti più favorevoli.
                              silvio

                              Commenta

                              • ragno
                                coniglio blablabla
                                • Jul 2007
                                • 2642
                                • Fornaci, Perugia, Umbria.
                                • Drahthaar/Aurora Drahthaar/Ruby Drahthaar/Cuba

                                #60
                                Originariamente inviato da Lucio Marzano
                                il passo inizia con la festa di tutti i santi, la differenza è che poi continua fino a gennaio, mentre anni addietro dopo l'assunta (8 dicembre) era difficile trovarne.Negli anni scorsi le abbiamo trovate fino a tutto gennaio e già a fine marzo si incontravano regine di ripasso.
                                Naturalmente io mi riferisco al territorio a nord degli appennini.
                                L'ultima trovata la stagione passata era il 27 gennaio, e l'anno ancora precedente ne trovammo 2 il 28 gennaio.
                                Passione Drahthaar
                                Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

                                Commenta

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