Ricorso calendario venatorio Lombardia
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Una considerazione terra terra...ma gli altri paesi mediterranei... tralascio la mitteleuropa e il nord...hanno i nostri stessi problemi...a me pare di no, perlomeno non nella ns. stessa misura, quindi cosa vuol dire...hanno curato meglio la loro immagine, hanno più cultura rurale,hanno l'esame più selettivo...cosa hanno più di noi i francesi,i greci,gli spagnoli per avere più giorni di caccia, più specie cacciabili, meno burocrazia e controlli...eppure siamo tutti europei...non saprei... non sarà che ci siamo rimbambiti in questi ultimi trent'anni...boh a me pare di sì... scusate lo sfogo... -
Tornando in tema mi chiedo quale significato abbia la riedizione delle integrazioni al calendario quando prevede la chiusura della caccia al fagiano il 27 novembre, data che può essere prorogata se vengono fatti dei piani di conservazione (notoriamente a quella data ci sono moltissimi fagiani da "conservare" in terreno libero) :)FrancescoCommenta
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Bravo Loris!!! L'assessore Rolfi ha grandissime responsabilità per il grave ritardo nella presentazione del calendario. Ma a proposito di basi scientifiche sulle quali si sarebbe basato il parere di ISPRA mi è sorto un grande dubbio, Regione Lombardia è governata dal centro destra e Lega in particolare e, udite udite, sapete chi è il direttore generale di ISPRA? tale Alessandro Bratti, deputato fino al 2017 del PD prima di passare a Ispra.... io qualche dubbio ce l' ho!!!! Cosa dicono i signori di arcicaccia???Sarebbe interessante capire su che basi scientifiche si fonda il parere Ispra..personalmente credo su basi dettate dall'emotività, che non hanno alcun legame con la reale consistenza faunistica, e da una posizione prettamente anticaccia. Si atteggiano a "prime donne" sollecitati dalle varie associazioni Lac ecc. condivisi ampiamente da rappresentanti PD (il veneto è un caso emlematico)...hanno ben sposato la posizione anticaccia; diversamente la loro valenza andrebbe scemando. Nella mia provincia i censimenti vengono fatti, e poi ci sono i dati riportati sul tesserino venatorio che sanciscono i prelievi. Lasciarci cacciare solo gli ungulati è la prefazione di quanto vogliono ottenere: fine della caccia tradizionale. Amici lasciate scorazzare i cinghiale nelle città, ci pensi la polizia vigili od altri..guardate che si sta creando un precedente pericoloso...dimostriamo la nostra dignità ed ognuno inviti l'associazione a cui paga la polizza assicurativa, ad intervenire concretamente.Commenta
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".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"Commenta
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Mi scrive un amico che molti lombardi conoscono, Gianfranco Zoller:
Buonasera,
Desidero condividere una riflessione per far chiarezza sui fatti a seguito dei quali oggi è incredibilmente sospesa l’attività venatoria nella sola Regione Lombardia, quando nel resto d’Italia i cacciatori possono liberamente andare a caccia.
La Regione Lombardia ha un calendario venatorio, fissato con legge regionale del 02/08/2004 n.17 e succ.mod.e int., nell’ambito della propria esclusiva competenza di gestione e tutela faunistica, annualmente la Regione approva un calendario integrativo, dove fissa le modalità di prelievo per la stagione venatoria così da tener conto delle esigenze contingenti: il Decreto n.12623 del 24/09/2021 che ha approvato questo calendario in riduzione, è stato impugnato da un’associazione ambientalista, e la sua efficacia temporaneamente sospesa, in attesa di discutere la questione davanti al TAR il 07/10/2021.
Ora:
- la Regione ha approvato con grave ritardo il calendario integrativo in riduzione in prossimità dell’apertura della stagione venatoria, così non solo mettendo in difficoltà gli esponenti delle varie categorie, ma esponendo il fianco alle strumentali censure delle associazioni ambientaliste, che hanno avuto così gioco facile ad allegare esigenze e ragioni di urgenza e cautela che nulla hanno a che vedere con la responsabilità che la sola Regione ha per la gestione e la tutela faunistica, ed ottenere così la sospensione del Decreto.
- laddove il calendario fosse stato approvato tempestivamente si sarebbe potuto instaurare un dialogo corretto tra le istituzioni e i rappresentati dei diversi interessi, dialogo che avrebbe fatto certamente emergere la correttezza delle ragioni tecniche sottostanti alle scelte adottate dalla Regione in sede di approvazione del calendario integrativo
- il calendario integrativo infatti era stato approvato a seguito dell’esame del parere di ISPRA, come previsto dalla legge 157/92, tant’è che il Decreto suddetto oggi sospeso già prevedeva, rispetto al calendario fissato con legge, una riduzione di alcune specie cacciabili proprio per tener conto di alcuni profili segnalati da ISPRA
- si ricorda che ISPRA è un organismo di emanazione nazionale tecnico scientifico i cui pareri, nell’ambito della formazione del calendario venatorio, non sono vincolanti. Questo implica da un lato che per legge la potestà di regolamentazione (e le correlate responsabilità) della gestione e tutela faunistica deve restare esclusivamente e saldamente ancorata in capo alla Regione e le Province Autonome, dall’altro che, nei fatti, ISPRA – avendo un ruolo solo consultivo e non vincolante – negli ultimi anni tende a rilasciare pareri che contengono considerazioni ispirate non solo da profili tecnici ma soprattutto da un indirizzo politico rispetto all’esercizio della caccia. Per l’effetto le considerazioni espresse da ISPRA vanno attentamente vagliate non essendo ISPRA in ultima analisi responsabile delle scelte organizzative che conseguono all’adozione del calendario, scelte invece che rimangono tutte esclusivamente imputabili alla Regione, che quindi deve esercitarle tenendo conto di tutti gli interessi coinvolti: non solo quelli dei cacciatori (come le associazioni ambientaliste vorrebbero rappresentare), ma contemperando la doverosa tutela della fauna con gli interessi di tutti i lavoratori del comparto e delle loro famiglie, ciò è confermato dal fatto che le altre Regioni hanno ritenuto di tener conto, del parere ISPRA, ciascuna con diverse modalità (addirittura discostandosi completamente);
- risulta quindi alla luce di quanto precede ancora più censurabile il fatto che la Regione, in presenza di un provvedimento che ha sospeso il Decreto di approvazione del calendario integrativo in riduzione e in attesa della discussione davanti al TAR, e che tecnicamente avrebbe permesso ai cacciatori di esercitare già esistente e fissato con legge (ovvero ai sensi del calendario fissato come previsto dalla legge nazionale), abbia scelto di adottare una delibera D.G.R. “provvisoria” dove ha fatto proprie, in modo totalmente acritico, le osservazioni di ISPRA, evidentemente al solo fine di evitare ulteriori iniziative delle associazioni ambientaliste, ma di fatto adottando un provvedimento abnorme nel senso opposto
- si ricorda infatti che quando in passato, in casi analoghi ed a fronte di analoghe strumentali iniziative, sono stati messi in discussione i provvedimenti autorizzativi della caccia in altre Regioni (per tutti il caso Piemonte), si è scelto di applicare la legge nazionale 157/92 in sostituzione della legge regionale del Piemonte, abrogata con Referendum e di conseguenza il calendario venatorio, proprio perché le tematiche attinenti alla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e alla conservazione della natura e della biodiversità sono di esclusiva pertinenza statale (art. 117.2 Costituzione), non certo sposando tesi di parte e non allineate al necessario bilanciamento di tutti gli interessi coinvolti. Un approccio analogo ben avrebbe potuto essere adottato dalla Regione Lombardia, riportando la questione nel corretto contesto amministrativo e anche procedurale, applicando la predetta legge regionale 17/2004, senza dover rimettere al TAR una questione già compiutamente disciplinata.
Si auspica quindi, che in futuro, le decisioni in merito possano essere assunte non sulla base di argomentazioni emotive e di parte, ma a fronte di una lucida analisi tecnica del provvedimento da adottare e delle conseguenze che ne derivano per tutti i soggetti coinvolti, e a tutela dei relativi interessi.
Con i migliori saluti
G. ZollerA volte l'inutile si traveste da impossibile.Commenta
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Ho io una domanda, perché la caccia al cinghiale e agli ungulati non riescono ad attaccarla? Forse perché abbiamo i dati? Forse perché le popolazioni mediamente sono in salute? Forse perché quando si sceglie sotto una certa soglia si ferma la caccia e non si procede ai ripopolamenti?Bravo Loris!!! L'assessore Rolfi ha grandissime responsabilità per il grave ritardo nella presentazione del calendario. Ma a proposito di basi scientifiche sulle quali si sarebbe basato il parere di ISPRA mi è sorto un grande dubbio, Regione Lombardia è governata dal centro destra e Lega in particolare e, udite udite, sapete chi è il direttore generale di ISPRA? tale Alessandro Bratti, deputato fino al 2017 del PD prima di passare a Ispra.... io qualche dubbio ce l' ho!!!! Cosa dicono i signori di arcicaccia???Commenta
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Per la verità non vogliono attaccarla in quanto comporterebbe l'esigenza di impiegare gli addetti alla vigilanza / polizia per eliminare sopratutto i cinghiali che, come per le nutrie,rappresentano un problema sanitario oltre che molto dannoso alle colture per non parlare che invadono oramai i centri urbani con pericolo per le persone sopratutto quando le femmine marciano assieme ai piccoli. I dati sono evidenti...non serve monitorare. Che si avvalgano dei cacciatori per risolvere questi problemi, e poi criminalizzare gli stessi nella vera pratica venatoria è immorale...Almeno ci remunerassero anzichè addebitarci tasse per l'esercizio venatorio.Ho io una domanda, perché la caccia al cinghiale e agli ungulati non riescono ad attaccarla? Forse perché abbiamo i dati? Forse perché le popolazioni mediamente sono in salute? Forse perché quando si sceglie sotto una certa soglia si ferma la caccia e non si procede ai ripopolamenti?
Auspico vivamente che i veri appassionati di vera caccia si attivino..deve fenire questa presa per i fondelli..mica siamo degli imbecilli!!!Commenta
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