Non tocca a me intrufolarmi a raccomandare cautela con i giudizi affrettati. Il ruolo di moderatore non mi compete. Dico solo che se è vero che da alcuni settori della maggioranza attuale sono provenuti divieti e blocchi contro noi cacciatori, dall'altra non si dimentichi che è è stato per esempio un ministro come Matteoli a far molto in nostro favore. Così come ci sono deputati di sinistra molto bravi a frenare l'eccesso di zelo dei loro pur alleati ambientalisti. Quindi, chi difende l'onore della caccia è figura politicamente trasversale.
Piuttosto, io concordo con l'amico siciliano a mettere in guardia da ambienti giudiziari eccessivamente scrupolosi e zelanti come quello di Palermo. Termino con una notizia proveniente qui dal Salento. Settimane fa si è tenuto in un celebre castello, offerto come residenza da una ancor più scrupolosa amministrazione comunale, un corso finanziato dalla Regione Puglia per la formazione di guardie ecologiche. Ufficialmente il corso avrebbe dovuto preparare i partecipanti esclusivamente alla tutela dei cani randagi dai maltrattamenti. In realtà uno dei partecipanti, il quale non sapeva che io fossi un cacciatore ma riteneva fossi solo un giornalista, mi confidò:"Adesso io mi prendo questa abilitazione così mi rilasceranno un tesserino equivalente a quello di un ufficiale di polizia giudiziaria, e così potrò andare in giro a dare fastidio ai cacciatori".
Vi ho detto tutto.
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