Competenza legislativa Province Autonome TN e BZ

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  • Ale Bolzano
    Ho rotto il silenzio
    • Nov 2016
    • 35
    • Bolzano
    • Deutscher Jagdterrier [url=https://postimg.org/image/87syxphi1/][img]https://s12.postimg.org/9mujmf

    #1

    Competenza legislativa Province Autonome TN e BZ

    L'ha deciso il governo: la competenza sulla caccia è della Provincia di Trento.
    Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi:
    "Sono particolarmente soddisfatto per l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della norma d'attuazione della Commissione dei Dodici sulla caccia nelle Province Autonome di Trento e di Bolzano. È un significativo rafforzamento delle nostre competenze in materia, che garantisce la possibilità di cacciare nei parchi naturali provinciali, consente di chiudere i ricorsi pendenti presso la Corte Costituzionale e tutta una serie di costosi contenziosi che interessano i cacciatori.

    In questi anni ho seguito tutte le vicende che hanno interessato l'esercizio della caccia in Trentino, sia in Commissione dei Dodici che in Senato, presentando una serie di emendamenti e alcune proposte di legge, frutto del continuo e proficuo confronto con le federazioni delle due province e con i vertici nazionali di Federcaccia, di Arcicaccia e dell'Unione dei parchi italiani.

    Con la norma viene innanzitutto stabilito che nei parchi naturali istituiti dalla Provincia l’attività venatoria sia disciplinata dalle leggi provinciali, in conformità alle direttive dell’Unione europea e alle convenzioni internazionali. In questo modo si mette finalmente al riparo la possibilità di prelievo venatorio nei parchi naturali provinciali, che coprono una superficie rilevante del territorio trentino, e che poteva essere messa a rischio della sentenza della Corte costituzionale attesa per fine novembre.

    Ma la norma di attuazione approvata dal Governo prevede anche che nel territorio provinciale non sia più necessario l’esercizio dell’opzione per una delle forme di caccia previste dalla normativa nazionale (ad esempio quella “vagante in zona Alpi”), risolvendo l'incertezza giuridica che penalizzava i nostri cacciatori interessati ad esercitare l’attività venatoria, con permesso d’ospite, in altre zone. Infatti, nel resto d'Italia, qualunque cacciatore, con il benestare della sezione di appartenenza e di quella ospitante, può tranquillamente spostarsi in altri territori. I nostri cacciatori invece, a causa della scarsa chiarezza della norma, hanno dovuto sostenere in questi anni spese notevoli per opporsi a sanzioni ingiustamente emesse e a procedimenti giudiziari, in alcuni casi ancora pendenti.

    La terza novità, introdotta dalla nuova norma, riguarda la possibilità per la Province di Trento e Bolzano di modificare l’elenco delle specie cacciabili per venire incontro ad esigenze straordinarie che possono interessare il nostro territorio. La norma di attuazione approvata oggi rappresenta un significativo passo in avanti per la nostra autonomia, che vede così consolidarsi il suo ambito di competenza rispetto allo Stato.

    Rimane da risolvere, infine, un’ulteriore questione che sta preoccupando molti cacciatori, specie quelli più anziani, ossia la problematica connessa all'articolo 43 del TULPS, il Testo Unico di pubblica sicurezza. Negli ultimi tempi, per un'interpretazione eccessivamente rigida della norma da parte del Consiglio di Stato, a diversi cacciatori, che molti anni prima avevano commesso dei piccoli reati, è stato negato il rinnovo del porto d'armi. Il punto è che però questi reati risalgono spesso a 20-30 anni fa e che, in tutto questo tempo, non avevano costituito motivo ostativo per il rinnovo annuale della licenza di caccia.

    È una vicenda che ha generato molto malcontento, in particolare nei cacciatori più anziani di territori come il nostro, dove l’attività venatoria rappresenta una tradizione secolare e, talvolta, la più importante occasione di svago. Su questo problema ho da tempo, con il collega altoatesino Plangger ed altri parlamentari della montagna, interessato il Ministero dell'Interno ed ho presentato anche emendamenti ed una specifica proposta di legge.

    Il mio auspicio è che anche questa problematica, che preoccupa fortemente molti cacciatori in tutta Italia che hanno ottenuto la riabilitazione per piccoli reati e che hanno potuto esercitare la caccia per decenni, venga quanto prima risolta. Non dimentichiamoci che la caccia, per il nostro territorio montano, è un’abitudine consolidata che coinvolge tante persone e che, per il suo essere selettiva e ben regolamentata e controllata, fornisce, come riconosciuto anche all'esterno del Trentino, un contributo importante per l’equilibrio ed il miglioramento del nostro patrimonio faunistico."

    Il tutto si applica naturalmente anche alla Provincia Autonoma di Bolzano.

    ---------- Messaggio inserito alle 09:10 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:07 AM ----------

    Caccia: Consiglio dei Ministri approva due norme di attuazione
    giovedì 24 novembre 2016

    Varie - Il Consiglio dei Ministri ha approvato due norme di attuazione sull'attività venatoria nei parchi naturali e sulle specie cacciabili in Alto Adige.

    Cambio di programma per il presidente della Provincia Arno Kompatscher, che è stato invitato a Roma a presenziare oggi, come da prassi istituzionale, alla riunione del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi per i punti riguardanti due norme di attuazione sulla caccia. Le nuove norme dello Statuto elaborate dalla Commissione dei 12, una che disciplina l’attività venatoria nei parchi naturali e una che prevede la variazione delle specie cacciabili, sono state approvate nel pomeriggio dal Governo con decreto legislativo. "Dopo lunghe trattative è stato raggiunto un risultato significativo per l’Alto Adige. Le norme permettono una gestione più autonoma dell’attività venatoria verso la conservazione di un equilibrio sostenibile tra fauna selvatica e habitat, obiettivo condiviso da ambientalisti e cacciatori", commenta da Roma Kompatscher. Viene inoltre fatta chiarezza sul piano giuridico.

    La prima norma specifica le funzioni di pianificazione, regolazione e controllo della Provincia sulle forme di caccia esercitabili in Alto Adige e demanda alla legge provinciale la disciplina di modalità e procedure che consentono l'attività venatoria all'interno dei parchi naturali istituiti dalla Provincia. Sarà quindi di competenza provinciale disciplinare l'esercizio della caccia nei parchi naturali provinciali: "Una conferma importante, considerato che un quinto della superficie in cui è ammessa l'attività venatoria in Alto Adige si trova all'interno di parchi naturali", spiega Kompatscher.

    La seconda norma di attuazione fa chiarezza riguardo alle specie cacciabili e alle competenze provinciali, messe in discussione negli ultimi anni anche da alcune sentenze. La norma prevede che, a fronte di specifiche situazioni, il Presidente della Provincia possa disporre variazioni all'elenco delle specie cacciabili previste dalla normativa nazionale, fermo restando il principio della valutazione della consistenza della specie in rapporto al territorio considerato, così da garantire la tutela degli interessi ambientali. Il presidente Kompatscher ha ringraziato i parlamentari che si sono impegnati per arrivare alla definizione di questo importante capitolo, a cominciare dal senatore Karl Zeller. Con quelle di oggi sono 11 le norme di attuazione dello Statuto di autonomia approvate dal Consiglio dei Ministri nella legislatura in corso.
  • danguerriero
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2010
    • 5402
    • ai confini dell'Impero
    • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

    #2
    Che dire Alessandro?

    Che la Heimat è spesso avanti.

    Da quel che vedo e sento quando torno su, mi pare che, senza entrare assolutamente in questioni partitiche, sia Durnwalder prima che Kompatscher ora siano degli amministratori di cui poter andare orgogliosi.

    Che ne pensi?
    ...Im heil'gen Land Tirol...

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    • Ale Bolzano
      Ho rotto il silenzio
      • Nov 2016
      • 35
      • Bolzano
      • Deutscher Jagdterrier [url=https://postimg.org/image/87syxphi1/][img]https://s12.postimg.org/9mujmf

      #3
      Weidmannsheil ����

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      • pietro.pirredda
        ⭐⭐
        • Jan 2010
        • 948
        • Arzachena (SS)
        • Setter Inglese

        #4
        Un altro motivo per votare "NO" al prossimo referendum del 4/12.
        Se dovesse passare il SI, la competenza che oggi anno le Regioni a Statuto Speciale (lo Statuto è Legge Costituzionale) e le Province Autonome di Trento e Bolzano, la palla passerebbe al Governo e visto l'aria che tira con i 5 Stelle, i Falchi anticaccia presenti in ogni partito, la nostra passione verrebbe oltremodo ridimensionata.
        Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta!!

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        • carpen
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2012
          • 3161
          • Lombardia

          #5
          Caccia libera in montagna Adesso Renzi per un Sì svende la pelle dell'orso

          Tempismo sospetto: autonomia venatoria per Trento e Bolzano a pochi giorni dal voto





          Antonio Signorini - Dom, 27/11/2016 - 08:31









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          Marmotte, stambecchi, tassi, faine. Magari anche orsi. Animali selvatici sacrificati sull'altare della campagna referendaria.






          Libertà di sparare a specie protette. Libertà di caccia anche dentro i parchi. Il tutto in cambio di una mano alla campagna per il Sì al referendum da parte delle province autonome di Trento e Bolzano. Sul voto del 4 dicembre piombano le accuse al governo dell'Enpa, ente nazionale protezione animale, principale associazione animalista italiana.
          Il Consiglio dei ministri di giovedì ha approvato un decreto legislativo che riconosce alle province autonome di Trento e Bolzano la competenza della disciplina della caccia e anche il potere di decidere se e come cacciare nei parchi naturali istituiti dalle province.
          PUBBLICITÀ

          inRead invented by Teads


          Un regalo non da poco Trento e Bolzano. Su questa materia, spiega Annamaria Procacci, consigliera Enpa ed ex parlamentare, ci sono sentenze della Corte costituzionale che non lasciano spazio a dubbi. Sono prerogative della legislazione nazionale. «Sulla caccia, anche le regioni e le province autonome si devono attenere ai vincoli stabiliti dallo Stato».
          La decisione del Consiglio dei ministri è arrivata all'improvviso. Un tempismo più che sospetto. La decisione «non può che nascere da motivazioni politiche. Non posso che pensare che questo sia un favore fatto a una settimana dal voto», a fronte di un impegno delle province a favore del Sì. «Gli animali pagano il prezzo della politica. Daremo battaglia», assicura Procacci.
          Lettura più che fondata. La politica venatoria nelle due province alpine è molto simile alla vicenda della lingua, un banco di prova dell'autonomia. Qualche settimana fa l'accusa al governo di avere ceduto sulla toponomastica di Bolzano: indicazioni solo in tedesco in cambio di un sostegno della Svp al Sì. Ora la libertà di decidere dove e a quali specie sparare. A fare della fauna una trincea dell'autonomia era stato Trento, quando la provincia decise di sopprimere un orso, Daniza, giudicato pericoloso. L'amministrazione tridentina ha già strappato al governo un sostanziale via libera all'uccisione dei grandi mammiferi. Bolzano, spiega l'Enpa, fa pressione per la caccia alle marmotte. L'animale simbolo delle Dolomiti, protagonista delle leggende dei Fanes è da tempo al centro di uno scontro tra ambientalisti e il governo provinciale.
          Ora la devolution della politica venatoria decisa da Roma, in piena campagna referendaria. Novità salutata dai presidenti delle due province (presenti alla riunione del Consiglio dei ministri) come una vittoria. Il governatore trentino Ugo Rossi ha sottolineato come Roma abbia dato «ampia disponibilità». Lo stesso Rossi si sta spendendo in prima persona per la vittoria del Sì al referendum. Il presidente della provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha lodato soprattutto il via libera alla caccia nei parchi. «Una conferma importante». Kompatscher, esponente della Svp, si era già schierato per il Sì. Adesso ha una ragione i più per dire che le riforme fanno bene all'autonomia.





          EH, EH, EH, EH, EH...... [fiuu] [:-golf]

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          • fiammetta
            • May 2016
            • 149
            • italia
            • carlino

            #6
            Originariamente inviato da Ale Bolzano
            L'ha deciso il governo: la competenza sulla caccia è della Provincia di Trento.
            Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi:
            "Sono particolarmente soddisfatto per l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della norma d'attuazione della Commissione dei Dodici sulla caccia nelle Province Autonome di Trento e di Bolzano. È un significativo rafforzamento delle nostre competenze in materia, che garantisce la possibilità di cacciare nei parchi naturali provinciali, consente di chiudere i ricorsi pendenti presso la Corte Costituzionale e tutta una serie di costosi contenziosi che interessano i cacciatori.

            In questi anni ho seguito tutte le vicende che hanno interessato l'esercizio della caccia in Trentino, sia in Commissione dei Dodici che in Senato, presentando una serie di emendamenti e alcune proposte di legge, frutto del continuo e proficuo confronto con le federazioni delle due province e con i vertici nazionali di Federcaccia, di Arcicaccia e dell'Unione dei parchi italiani.

            Con la norma viene innanzitutto stabilito che nei parchi naturali istituiti dalla Provincia l’attività venatoria sia disciplinata dalle leggi provinciali, in conformità alle direttive dell’Unione europea e alle convenzioni internazionali. In questo modo si mette finalmente al riparo la possibilità di prelievo venatorio nei parchi naturali provinciali, che coprono una superficie rilevante del territorio trentino, e che poteva essere messa a rischio della sentenza della Corte costituzionale attesa per fine novembre.

            Ma la norma di attuazione approvata dal Governo prevede anche che nel territorio provinciale non sia più necessario l’esercizio dell’opzione per una delle forme di caccia previste dalla normativa nazionale (ad esempio quella “vagante in zona Alpi”), risolvendo l'incertezza giuridica che penalizzava i nostri cacciatori interessati ad esercitare l’attività venatoria, con permesso d’ospite, in altre zone. Infatti, nel resto d'Italia, qualunque cacciatore, con il benestare della sezione di appartenenza e di quella ospitante, può tranquillamente spostarsi in altri territori. I nostri cacciatori invece, a causa della scarsa chiarezza della norma, hanno dovuto sostenere in questi anni spese notevoli per opporsi a sanzioni ingiustamente emesse e a procedimenti giudiziari, in alcuni casi ancora pendenti.

            La terza novità, introdotta dalla nuova norma, riguarda la possibilità per la Province di Trento e Bolzano di modificare l’elenco delle specie cacciabili per venire incontro ad esigenze straordinarie che possono interessare il nostro territorio. La norma di attuazione approvata oggi rappresenta un significativo passo in avanti per la nostra autonomia, che vede così consolidarsi il suo ambito di competenza rispetto allo Stato.

            Rimane da risolvere, infine, un’ulteriore questione che sta preoccupando molti cacciatori, specie quelli più anziani, ossia la problematica connessa all'articolo 43 del TULPS, il Testo Unico di pubblica sicurezza. Negli ultimi tempi, per un'interpretazione eccessivamente rigida della norma da parte del Consiglio di Stato, a diversi cacciatori, che molti anni prima avevano commesso dei piccoli reati, è stato negato il rinnovo del porto d'armi. Il punto è che però questi reati risalgono spesso a 20-30 anni fa e che, in tutto questo tempo, non avevano costituito motivo ostativo per il rinnovo annuale della licenza di caccia.

            È una vicenda che ha generato molto malcontento, in particolare nei cacciatori più anziani di territori come il nostro, dove l’attività venatoria rappresenta una tradizione secolare e, talvolta, la più importante occasione di svago. Su questo problema ho da tempo, con il collega altoatesino Plangger ed altri parlamentari della montagna, interessato il Ministero dell'Interno ed ho presentato anche emendamenti ed una specifica proposta di legge.

            Il mio auspicio è che anche questa problematica, che preoccupa fortemente molti cacciatori in tutta Italia che hanno ottenuto la riabilitazione per piccoli reati e che hanno potuto esercitare la caccia per decenni, venga quanto prima risolta. Non dimentichiamoci che la caccia, per il nostro territorio montano, è un’abitudine consolidata che coinvolge tante persone e che, per il suo essere selettiva e ben regolamentata e controllata, fornisce, come riconosciuto anche all'esterno del Trentino, un contributo importante per l’equilibrio ed il miglioramento del nostro patrimonio faunistico."

            Il tutto si applica naturalmente anche alla Provincia Autonoma di Bolzano.

            ---------- Messaggio inserito alle 09:10 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:07 AM ----------

            Caccia: Consiglio dei Ministri approva due norme di attuazione
            giovedì 24 novembre 2016

            Varie - Il Consiglio dei Ministri ha approvato due norme di attuazione sull'attività venatoria nei parchi naturali e sulle specie cacciabili in Alto Adige.

            Cambio di programma per il presidente della Provincia Arno Kompatscher, che è stato invitato a Roma a presenziare oggi, come da prassi istituzionale, alla riunione del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi per i punti riguardanti due norme di attuazione sulla caccia. Le nuove norme dello Statuto elaborate dalla Commissione dei 12, una che disciplina l’attività venatoria nei parchi naturali e una che prevede la variazione delle specie cacciabili, sono state approvate nel pomeriggio dal Governo con decreto legislativo. "Dopo lunghe trattative è stato raggiunto un risultato significativo per l’Alto Adige. Le norme permettono una gestione più autonoma dell’attività venatoria verso la conservazione di un equilibrio sostenibile tra fauna selvatica e habitat, obiettivo condiviso da ambientalisti e cacciatori", commenta da Roma Kompatscher. Viene inoltre fatta chiarezza sul piano giuridico.

            La prima norma specifica le funzioni di pianificazione, regolazione e controllo della Provincia sulle forme di caccia esercitabili in Alto Adige e demanda alla legge provinciale la disciplina di modalità e procedure che consentono l'attività venatoria all'interno dei parchi naturali istituiti dalla Provincia. Sarà quindi di competenza provinciale disciplinare l'esercizio della caccia nei parchi naturali provinciali: "Una conferma importante, considerato che un quinto della superficie in cui è ammessa l'attività venatoria in Alto Adige si trova all'interno di parchi naturali", spiega Kompatscher.

            La seconda norma di attuazione fa chiarezza riguardo alle specie cacciabili e alle competenze provinciali, messe in discussione negli ultimi anni anche da alcune sentenze. La norma prevede che, a fronte di specifiche situazioni, il Presidente della Provincia possa disporre variazioni all'elenco delle specie cacciabili previste dalla normativa nazionale, fermo restando il principio della valutazione della consistenza della specie in rapporto al territorio considerato, così da garantire la tutela degli interessi ambientali. Il presidente Kompatscher ha ringraziato i parlamentari che si sono impegnati per arrivare alla definizione di questo importante capitolo, a cominciare dal senatore Karl Zeller. Con quelle di oggi sono 11 le norme di attuazione dello Statuto di autonomia approvate dal Consiglio dei Ministri nella legislatura in corso.

            Bravo Renzi altro motivo per votare no.

            Per l'annessione all'austria dovranno passare su di me.
            Ultima modifica fiammetta; 27-11-16, 17:02.
            Il caso è la causa ignorata di un effetto noto.

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            • Ale Bolzano
              Ho rotto il silenzio
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              #7
              Pensavo di trovarmi su un forum di cacciatori ...

              ---------- Messaggio inserito alle 05:45 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:23 PM ----------

              Originariamente inviato da fiammetta
              Bravo Renzi altro motivo per votare no.

              Per l'annessione all'austria dovranno passare su di me.
              Magari ne vale la pena .. hahahaha !!

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              • carpen
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                • Feb 2012
                • 3161
                • Lombardia

                #8
                E' il principio che conta, si può cacciare anche nei parchi, lo stato può autorizzare, se vale per Trento e Bolzano perché non dovrebbe valere anche per un'altra parte, caccia [emoji106] ovviamente cum grano salis, ma il principio è importante.

                Le cose cambiano, lentamente ma cambiano, in parte dovremo cambiare anche noi, l'importante è farlo in meglio.

                [:-golf]

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                • fiammetta
                  • May 2016
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                  #9
                  Originariamente inviato da Ale Bolzano
                  Pensavo di trovarmi su un forum di cacciatori ...

                  ---------- Messaggio inserito alle 05:45 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:23 PM ----------


                  Magari ne vale la pena .. hahahaha !!
                  Ci puoi contare!
                  Il caso è la causa ignorata di un effetto noto.

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                  • Ale Bolzano
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                    #10
                    Originariamente inviato da carpen
                    E' il principio che conta, si può cacciare anche nei parchi, lo stato può autorizzare, se vale per Trento e Bolzano perché non dovrebbe valere anche per un'altra parte, caccia [emoji106] ovviamente cum grano salis, ma il principio è importante.

                    Le cose cambiano, lentamente ma cambiano, in parte dovremo cambiare anche noi, l'importante è farlo in meglio.

                    [:-golf]
                    Hai perfettamente ragione, non voglio difendere a priori ciò che può essere visto come un privilegio per TN e BZ. Ma attaccarci non serve, il mondo venatorio ha bisogno di coesione non di campanilismi. Il fatto che TN e BZ abbiano ottenuto competenze maggiori andrebbe visto da tutti come un buon segnale per il futuro della caccia in tutta Italia. Lasciando stare per favore squallidi riferimenti agli accadimenti politici del momento .. Grazie a tutti per i vostri interventi, anche a Fiammetta con la quale mi piacerebbe chiarire: l'annessione all'Austria non c'entra niente, sono e mi sento italiano d.o.c.

                    ---------- Messaggio inserito alle 06:25 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:23 PM ----------

                    Originariamente inviato da fiammetta
                    Ci puoi contare!
                    Scusami non volevo essere offensivo

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                    • carpen
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                      • Lombardia

                      #11
                      Come detto il principio è importante, ora non è che si chiede di punto in bianco di poter cacciare nei parchi, lo so bene che la legge nazionale lo vieta, ma il fatto che, in virtù dello statuto speciale, in qualche parte d'Italia lo si possa fare è, a mio parere, un enorme passo avanti per la caccia, nei parchi si caccia in tutto il mondo, secondo regole stabilite e non alla membro canino, ma ci si caccia, ripeto il principio è importantissimo in questo caso.
                      Sta cambiando l'aria per la caccia, in parte è merito della caccia di selezione, in parte forse la politica ha capito che sono su una strada sbagliata, credo che l'abbiano capito anche gli ambientalisti più avveduti.

                      [:-golf]

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                      • Ale Bolzano
                        Ho rotto il silenzio
                        • Nov 2016
                        • 35
                        • Bolzano
                        • Deutscher Jagdterrier [url=https://postimg.org/image/87syxphi1/][img]https://s12.postimg.org/9mujmf

                        #12
                        Va precisato che nelle prov. di TN e BZ è consentita la caccia nei parchi naturali istituiti dalle province stesse. Si tratta quindi di aree di tutela di istituzione provinciale. Nel Parco Nazionale dello Stelvio invece, nel rispetto della normativa nazionale, la caccia è vietata, in pieno allineamento co le altre regioni italiane.

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                        • fiammetta
                          • May 2016
                          • 149
                          • italia
                          • carlino

                          #13
                          Originariamente inviato da Ale Bolzano
                          Hai perfettamente ragione, non voglio difendere a priori ciò che può essere visto come un privilegio per TN e BZ. Ma attaccarci non serve, il mondo venatorio ha bisogno di coesione non di campanilismi. Il fatto che TN e BZ abbiano ottenuto competenze maggiori andrebbe visto da tutti come un buon segnale per il futuro della caccia in tutta Italia. Lasciando stare per favore squallidi riferimenti agli accadimenti politici del momento .. Grazie a tutti per i vostri interventi, anche a Fiammetta con la quale mi piacerebbe chiarire: l'annessione all'Austria non c'entra niente, sono e mi sento italiano d.o.c.

                          ---------- Messaggio inserito alle 06:25 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:23 PM ----------



                          Scusami non volevo essere offensivo
                          Assolutamente non mi sento offesa dal tuo intervento!
                          Sono offesa dal mercato delle vacche!
                          Non si gestisce un paese una comunità, un popolo cosi!
                          Il caso è la causa ignorata di un effetto noto.

                          Commenta

                          • Ale Bolzano
                            Ho rotto il silenzio
                            • Nov 2016
                            • 35
                            • Bolzano
                            • Deutscher Jagdterrier [url=https://postimg.org/image/87syxphi1/][img]https://s12.postimg.org/9mujmf

                            #14
                            [QUOTE=fiammetta;1218637]Assolutamente non mi sento offesa dal tuo intervento!
                            Sono offesa dal mercato delle vacche!
                            Non si gestisce un paese una comunità, un popolo cosi

                            [:-golf]

                            Commenta

                            • danguerriero
                              ⭐⭐⭐
                              • Feb 2010
                              • 5402
                              • ai confini dell'Impero
                              • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                              #15
                              Anche io mi sento italiano....ma l'annessione all'Austria di Friuli e Alto Adige forse non è poi così malvagia....
                              ...Im heil'gen Land Tirol...

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