Enci commissariato
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Grazie Renato,
dopo aver letto la gazzetta della cinofilia oggi, ho capito che c'era aria di tempesta,
ma non mi aspettavo una cosa del genere senza preavviso
mi auguro pero' che il rimedio non sia peggiore del male e che l'ente ( che lo rammento
é di diritto privato) non diventi un altro carrozzone statale poco efficiente, buracratizzato
e costoso, ancor piu' di quanto lo sia oggi.
insomma, a parte le riserve sul diritto dello stato di commissariare un ente di diritto privato,
spero che non si finisca per cadere dalla padella nella brace.
Chi sa chi sia , cinofilmente, questo Sig Marco Lusetti ?????lucioCommenta
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[:-bunny].... ci risiamo... la cosa era nel vento!!
Lucio, Marco Lusetti = cons. Lega Nord Emilia Romagna... non ti ricorda niente? I fatti di qualche mese fa naturalmente non centrano nulla!!Bruno Decca
"Multi sunt vocati... pàuci vero electi"Commenta
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Caro Lucio, purtroppo è da circa un mese che ne avevo sentore tramite amici. Sul dott. Lusetti mi sto informando in quanto l'ente è ora politicamente in mano alla Lega Nord ed un collaboratore del Ministro Zaia è un amico di lunga data. Conoscendo indirettamente Zaia ed il suo operato molto limpido, penso che si lavorerà per migliorare una situazione d'immobilismo che taluni hanno citato come "insostenibile". In ogni caso, per fortuna, la Lega non è certo il partito che fa l'occhiolino alle gattare & Company. I meridionali direbbero "capisci a mè"Grazie Renato,
dopo aver letto la gazzetta della cinofilia oggi, ho capito che c'era aria di tempesta,
ma non mi aspettavo una cosa del genere senza preavviso
mi auguro pero' che il rimedio non sia peggiore del male e che l'ente ( che lo rammento
é di diritto privato) non diventi un altro carrozzone statale poco efficiente, buracratizzato
e costoso, ancor piu' di quanto lo sia oggi.
insomma, a parte le riserve sul diritto dello stato di commissariare un ente di diritto privato,
spero che non si finisca per cadere dalla padella nella brace.
Chi sa chi sia , cinofilmente, questo Sig Marco Lusetti ?????Commenta
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...solitamente i politici cambiano rotta quando al timone della barca....Commenta
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capisco atte, Renato, ma la storia mi ha insegnato che i politici, di qualunque colore pensano soprattutto a :
- mantenere le poltrone
- far soldi direttamente o indirettamente
- creare voti sicuri per l'avvenire
- "sistemare" amici e parenti indipendentemente dalle loro capacità o titoli
spero di sbagliarmi per il bene della cinofilia, ma ho taaaaanta pauralucioCommenta
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Renato... il timone non centra... il botto che ha fatto partire i fatti successi all'allevamento "del Vento", coinvolgendo ad hoc l'ENCI, è partito dalla lega nord emiliana... che strano vero!!
Ero contrario al 1° commissariamento e sono contrario al 2°... ho sempre sostenuto che un Ente privato, fondato da privati, con gestione privata e con organi eletti dai soci non può subire interferenze (per non dire altro) da organi politici esterni...il diritto privato in italia conterà ancora qualcosa!!
Se le motivazioni addotte per il commissariamento sono quelle menzionate dall'articolo - calo d'iscrizioni e di soci - in questi anni di crisi economica la cosa mi fa piangere. Diciamocelo fuori dai denti, è anni che cercano di togliere la gestione del ROI dalle mani dell'ENCI... pensi che la cosa sia per interesse zootecnico? Pensi proprio che non ci fosse alcuna possibilità di sistemare certe situazioni senza arrivare ad effettuare un commissariamento? Mi dispiace capirò poco... però non accetto ingerenze politiche cosi pesanti nella gestione di un Ente privato!!Bruno Decca
"Multi sunt vocati... pàuci vero electi"Commenta
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ovvio...ma da questi "parametri" allo sconvolgere le regole del gioco passa una grossa differenza. A quanto ho capito salterà il clientelismo che da qualche tempo comanda all'interno dell'ente. E sappi che molte critiche sono proprio venute dal mondo cinofilo-venatorio. Chi deve avere più paura sono coloro che fino ad oggi sono stati "avantaggiati" a scapito di tutti quelli che si sono allontanati. A quanto ho capito, la meritocrazia ha approdato anche in seno all'ente. Pian piano, perché è impossibile uno sconvolgimento totale in pochi giorni, ne dovremmo vedere delle belle... a partire dal ridimensionamento di certi canili.capisco atte, Renato, ma la storia mi ha insegnatio che i politici, di qualunque colore pensano soprattutto a :
- mantenere le poltrone
- far soldi direttamente o indirettamente
- creare voti sicuri per l'avvenire
- "sistemare" amici e parenti indipendentemente dalle loro capacità o titoli
spero di sbagliarmi per il bene della cinofilia, ma ho taaaaanta pauraCommenta
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Bruno,Renato... il timone non centra... il botto che ha fatto partire i fatti successi all'allevamento "del Vento", coinvolgendo ad hoc l'ENCI, è partito dalla lega nord emiliana... che strano vero!!
Ero contrario al 1° commissariamento e sono contrario al 2°... ho sempre sostenuto che un Ente privato, fondato da privati, con gestione privata e con organi eletti dai soci non può subire interferenze (per non dire altro) da organi politici esterni...il diritto privato in italia conterà ancora qualcosa!!
Se le motivazioni addotte per il commissariamento sono quelle menzionate dall'articolo - calo d'iscrizioni e di soci - in questi anni di crisi economica la cosa mi fa piangere. Diciamocelo fuori dai denti, è anni che cercano di togliere la gestione del ROI dalle mani dell'ENCI... pensi che la cosa sia per interesse zootecnico? Pensi proprio che non ci fosse alcuna possibilità di sistemare certe situazioni senza arrivare ad effettuare un commissariamento? Mi dispiace capirò poco... però non accetto ingerenze politiche cosi pesanti nella gestione di un Ente privato!!
sto contattando amici e conoscenti vicini al ministro e che mi delucidino il caso. Sicuramente per il diritto hai ragione tu. Ma dato che è successo, almeno capiamo profondamente il perché. Il calo delle iscrizioni può essere una motivazione banale quanto importante. Se la guardiamo positivamente si può prevedere in futuro una tutela maggiore nei confronti degli allevamenti di razza tramite una gestione più controllata dei canili (per offrire un prodotto certificato e di qualità). Dall'altra un controllo ferreo nei confronti dei negozianti e delle importazioni, finanche stoppare la proposta della LAV di importare i cani meticci dai paesi UE per farli adottare in Italia (al modico prezzo di 150 Euro). Questa sarebbe tutela a nostro credito. Non credi?
Non oso però pensarla in maniera negativa.Commenta
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Anche "noi" eravamo al corrente della situazione, tutto era pronto ... mancava solo l'annuncio ufficiale .
Non credo ai miracoli ( magari ) ... ma vorrei vederla in modo positivo, e spero in qualcosa di nuovo . Indubbiamente l'ingerenza politica su certi organismi non è una bella cosa ... ma se dovevamo aspettare qualche cambiamento nel carrozzone che venisse da dentro ... campa cavallo .
Le motivazioni formali del calo di Soci e iscrizioni, oltre al bilancio negativo ... sono le voci di facciata, spero che il malcontento di una certa cinofilia, che vorrebbe mantenere credibilità e operare onestamente possa trovare le motivazioni per rialzare la testa . Era ora che l'affarismo e i vergognosi compromessi a cui si rifanno certi personaggi, avessero fine ... ma come dice Lucio, speriamo di non cadere dalla padella alla brace . Auspico che, come l'apparato del Min. Zaia si è dedicato con zelo e qualche risultato ... ne dobbiamo convenire ... al protezionismo dei prodotti italiani e al contrastare l'importazione nel nostro paese di merce scadente o illegale, in parallelo tale lotta si possa applicare seriamente anche per quel che riguarda il vergognoso mercato dei cani . Tante comunque sarebbero le cose da fare ... internamente, oltre a volger lo sguardo alle (ex) frontiere . Aspettiamo di vedere gli eventi, ... la parte politica non mi interessa ... ma una volta tanto non vorrei partire pessimista e mi "associo" a Fongaros che ringrazio per le informazioni ...Roberto Amadori
-Epithelium Spinoni-Commenta
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so perfettamente che il mondo cinofilo-venatorio aveva espresso molte riserve sull'agire dell'ENCI,A quanto ho capito salterà il clientelismo che da qualche tempo comanda all'interno dell'ente.
E sappi che molte critiche sono proprio venute dal mondo cinofilo-venatorio.
che anche qui sul sito abbiamo molte volte stigmatizzato :i ritardi nell'invio dei certificati, i controlli
carenti o inesistenti laddove invece sarebbero stati piu' che necessari (vedi canile del vento), accuse di incompatibilità fra economia privata e cariche e funzioni ENCI , difficoltà a contattare l'ente per
telefono e la quasi impossibilità di avere risposte.
Dico apertamente quali sono i miei timori :
-che il clientelismo invece di cessare , continui con attori diversi
-che l'Ente diventi come i tanti carrozzoni statali, ancora piu' burocratizzato e costoso di quanto già non sia oggi
- che il chiaro connotato politico dei nuovi protagonisti condizioni
l'ente con conflittualità di carattere geografico e a sfondo politico
Cio' premesso formulo ancora le mie riserve sulla liceità del provvedimento, l'ENCI è un ente di diritto privato,
non è in stato fallimentare ed eventuali "gravissime" irregoarità commesse, dovrebbero prima essere
determinate dalla magistratura.
Ora come hanno già, puntualizzato altri, una semplice diminuzione dei soci, per altro in un periodo di
crisi economica non puo' essere motivo valido per un provvedimento che è giuridicamente "gravissimo".
Una recente assemblea dei soci ha eletto il nuovo consiglio direttivo, in modo democratico e comunque
secondo le regole da tutti accettate.
Lo stato avrebbe potuto togliere l'esclusività concessa all'ENCI di tenere i libri delle origini , ma l'ENCI avrebbe potuto continuare a farlo ugualemente anche perché attualmente è l'unico Ente cinofilo italiano riconosciuto dalla Federazione Cinofila Internazionale.
Quindi se ne conclude che essendo le motivazioni inconsistenti e comunque non certificate dalla magistratura nè con sentenza e nemmeno con l'apertura di un'inchiesta , il commissariamento appare e un vero e proprio ABUSO DI POTERE da parte dello stato.
Poi potrà, e lo spero sinceramente, rivelarsi positivo, anche se ne dubito moltissimo, viste le passate esperienzelucioCommenta
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Scusatemi, ma qualcuno ha la copia della delibera da parte del Ministero?
Non rischiamo di fare della confusione se non ne conosciamo i motivi precisi?
E' stato nominato un commissario ad acta? o e' stato deliberato un commissariamento dell'Enci? Credo che le due cose siano diverse, o sbaglio?Dalla Lituania un saluto a tutti!
fabio garanziniCommenta
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Personalmente mi auguro un ricorso alla magistratura, che già si è pronunciata per il carattere assolutamente privato dell'ente, contro il provvedimento.
Quanto agli interventi dei ministri e dei vari sottosegretari ( ad es.del vento - quote latte ecc.) mi sembrano più volti a compiacere amici ed elettori che non a reali interessi generali.When you fell in the foggy dew.Commenta
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Come già detto, concordo con te per l'atto in sé. La motivazione data in pasto al lettore poco mi convince. E se così fosse non penso che un Ministro si prenderebbe la briga di alzare un polverone che, a bocce ferme, si ritorcerebbe legislativamente contro di lui e la sua posizione a cui ovviamente tiene. Gli interessi economici non penso siano così elevati da giustificare il rischio. Ci sono ben altri campi zootecnici molto più redditizi. Ergo, non sappiamo ancora le vere motivazioni che hanno portato il Ministero a tale decisione. Sicuramente hanno "spinto" molto l'allontanamento della pro-segugio, molte zone "opache" e, come hai citato tu, i retroscena del caso Guberti.so perfettamente che il mondo cinofilo-venatorio aveva espresso molte riserve sull'agire dell'ENCI,
che anche qui sul sito abbiamo molte volte stigmatizzato :i ritardi nell'invio dei certificati, i controlli
carenti o inesistenti laddove invece sarebbero stati piu' che necessari (vedi canile del vento), accuse di incompatibilità fra economia privata e cariche e funzioni ENCI , difficoltà a contattare l'ente per
telefono e la quasi impossibilità di avere risposte.
Dico apertamente quali sono i miei timori :
-che il clientelismo invece di cessare , continui con attori diversi
-che l'Ente diventi come i tanti carrozzoni statali, ancora piu' burocratizzato e costoso di quanto già non sia oggi
- che il chiaro connotato politico dei nuovi protagonisti condizioni
l'ente con conflittualità di carattere geografico e a sfondo politico
Cio' premesso formulo ancora le mie riserve sulla liceità del provvedimento, l'ENCI è un ente di diritto privato,
non è in stato fallimentare ed eventuali "gravissime" irregoarità commesse, dovrebbero prima essere
determinate dalla magistratura.
Ora come hanno già, puntualizzato altri, una semplice diminuzione dei soci, per altro in un periodo di
crisi economica non puo' essere motivo valido per un provvedimento che è giuridicamente "gravissimo".
Una recente assemblea dei soci ha eletto il nuovo consiglio direttivo, in modo democratico e comunque
secondo le regole da tutti accettate.
Lo stato avrebbe potuto togliere l'esclusività concessa all'ENCI di tenere i libri delle origini , ma l'ENCI avrebbe potuto continuare a farlo ugualemente anche perché attualmente è l'unico Ente cinofilo italiano riconosciuto dalla Federazione Cinofila Internazionale.
Quindi se ne conclude che essendo le motivazioni inconsistenti e comunque non certificate dalla magistratura nè con sentenza e nemmeno con l'apertura di un'inchiesta , il commissariamento appare e un vero e proprio ABUSO DI POTERE da parte dello stato.
Poi potrà, e lo spero sinceramente, rivelarsi positivo, anche se ne dubito moltissimo, viste le passate esperienze
ciao
ps
il clientelismo c'è e ci sarà sempre. L'importante è che si faccia chiarezza e si normi per la difesa dell'allevamento di razza. Se poi i meccanismi diventeranno più costosi, a me poco importa se dall'altra sussisterà una tutela mirata ad un aumento delle vendite degli allevatori riconosciuti (in fin dei conti stiamo parlando di un prodotto zootecnico di rilevanza commerciale). Ed è da sempre che i costi si riversano sull'ultimo anello della filiera in qualsiasi settore commerciale.Commenta
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