Alla vigilia del 24 febbraio 1989, delle prove di caccia con C.A.C. che si sarebbero svolte all'isola d'Elba, la tanto attesa pioggia portata dal forte vento di libeccio infine era arrivata. L'attendevano gli agricoltori, i fiumi aridi e le città assetate, in chiesa l'hanno invocata i fedeli e lei , con troppa generosità, si è concessaa violente e devastante, accompagnata da una mareggiata, che tanto danno ha provocato sulle coste Liguri e Tirrene. Se pur questo tempaccio ci faceva venire voglia di rimanere sprofondati nelle nostre poltrone, davanti al cammino dove la fiamma di un ceppo di ulivo che bruciava lentamente ci scaldava.
Gli impegni se presi vanno sempre rispettati e quindi dopo aver percorso in maniera non facile i 318 Km. che separano Savona da Piombino, ci imbarchiamo sul traghetto della Società "Torremar", che non senza difficoltà, attraversa i 12 Km., di canale ed infine arriviamo a Portoferraio.
Uno scuarcio tra le nubi e un pallido sole illumina i 223 Km. di superfice, è per tutti è il benvenuto più bello.
L'isola è morfologicamente montuosa e accidentata, molte
montagne si alzano sino ai 400 mt. tra tutte si erge il monte "Capanne" un massiccio granitico alto 1019 mt. s.l.m., il suo sviluppo costiero è di 147 Km2 con costa frastagliata e profonde insenature, brevi spiagge sabbiose bagnate da un azzurro limpido mare. La vegetazione naturale è costituita da macchia mediterranea: nella parte alta, ampie vallate con boschi di castagnolecci e sempre verdi pini, nella parte bassa, vicino ai paesi, boschi di ulivo, piante da frutto,vigneti e campi arati. Il terreno è ricco di minerali e la fauna dell'isola è costituita da cinghiali, lepri e conigli, molti gli uccelli migratori, tra cui: tordi, colombacci e beccacce. La inimitabile pernice rossa è presente in tutto il territorio ed è per questo splendido tetranoide, che oggi noi cinofili siamo quì. La prova viene svolta nella zona di ripopolamento e cattura denominata "Volterraio": e g:c: i terreni sono sassosi, e bassa la vegetazione, ampi e ripidi calanchi che salgono sino ai cigli pietrosi, dove la vegetazione lascia il posto alla grigie rocce. Le pernici sono presenti in ogni turno, ma solo i cani specialisti e coraggiosi riescono a trovarle, agganciarle e fermarle è difficoltoso, esse sono figlie vere di questo splendido duro ambiente di caccia e giocano sottraendosi davanti ai cani, mettendosi in ala, tuffandosi nel vento per poi risalire per rimettersi in posti quasi inaccessibili e tranquilli.
Profumi e visioni di cinofilia e di caccia dei tempi passati.
Peccato! il tempo inclemente ed il mare in burrasca, non hanno permesso ai molti concorrenti che si erano iscritti alla prova, di arrivare dal continente, solo 14 cani di razza continentale nella giornata di sabato e 17 di razza inglese in quella di domenica. Le lunghe classifiche e le alte qualifiche non vi sono state per causa del cattivo tempo,
i presuposti di una grande prova c'erano tutti: Terreni, selvaggina e cani erano certamente bene rappresentati.
I Presidenti del G.C. Livornrse Deleg. Prov: E.N.C.I.Prof. Rosini che per l'occasione rappresentava in veste di delegato l' Enci Nazionale, quella della sezione comunale
dell'Isola d'Elba Sig. Franco Burelli e quella della sezione Com. e Prov. della F.I.d.C. Sig. Giuliano Braschi, che faceva anche il direttore delle prove,nella relazione finale ci dicono: vogliamo interessare il Consiglio dell'Enci Nazionale, affinchè ci possa aiutare a valorizzare cinofilmente queste zone e questa incomparabile selvaggina che, in questi ultimi anni noi indigeni abbiamo salvaguardato in modo speciale; abbiamo ubicato a "Capoliveri" un'altra zona di ripopolamento e cattura di circa 500 ht., che è altrettanto valida come quella in cui oggi si sono svolte le prove cinofile; con l'aiuto di tutti gli appassionati cacciatori-cinofili, vorremmo se possibile, trasformarla in zona di addestramento e prove.
In tutta l'isola di 28.500 abitanti, vi sono 1.200 cacciatori e tre associazioni venatorie: F.I.d.C. - Arcicaccia - e Libera caccia, un Comitato tecnico di gestione delle zone e l'Amministrazione Provinciale. Quindi noi cinofili, già in partenza, sappiamo le tante difficoltà a cui andiamo incontro. Nel nostro gruppo, costituito nel 1984, vi sono
iscriti 62 soci, svolgiamo le pratiche enci che sussseguentemente vengono inviate alla Degazione Provinciale di Livorno, facciamo annualmente un Esposizione Regionale canina e siamo alla quarta edizione
di questa riuscitissima prova. Il tutto ha dato un svolta al patrimonio canino isolano, infatti cinque anni orsono, erano
pochi i cani iscritti al L.O.I.; attualmente possiamo ritenerci soddisfatti, perchè in prevalenza esistono nell'isola , molti Setter inglesi, una ventina di Setter Gordon, kurzhaar e, alcuni Continentali Italiani, queste sono le razze da ferma rappresentate e tutte di ottima genealogia. Alcuni di questi cani vengono prentati in prove di bellezza e anche di lavoro, su questi terreni, si sono messi in evidenza due Setter Gordon: Mir, condotto dal nostro Consigliere Arnone e Paola dell'Arbia, condotta dal nostro Vice Pres. Sig. Paoletta, quest'ultima nel 1988 si è aggiudicata un 1° Ecc.C.A.C. in prova. Quindi se aiutati o bene consigliati, vi sono i presupposti per migliorarci in tutti i sensi e far diventare questa palestra cinofila un importante appuntamento cinofilo-venatorio Nazionale. In tal senso, abbiamo chiesto al Giudice Aurelio Garelli di scrivere una lettera all'Enci, riferendo le sue sensazioni di queste prove e che possibilmente gli venga equiparato su questa selvaggina, lo stesso Cac fatto su starne.
Non capiamo come si possa preferire di condurre i propri ausiliari in prove su fagiani, in alcuni casi messi il giorno
prima, ed inspiegabilmente disertare o snobbare le nostra prove altamente qualificanti. Noi per avere un metro di paragone con i cani che corrono nelle altre prove, solo allora dopo averli visti bene comportarsi sui nostri terreni e su questo selvatico, potremo dire se i stalloni e le fattrici sono quelli giusti per dare un atto alla credibilità cinofila. Moti cani nel continente, non sanno più come trattare la selvaggina vera e sono mesi in difficoltà quando la trovano e per i terreni in cui essa vive e per la scaltrezza in cui si comporta..
Un saluto al mio collega Elio Del Seppia, l'avevo visto in alto su un grande masso per seguire la prova, l'ho chiamato e visto che non rispondeva, sono salito con fatica e l'ho trovato a terrra dolorante con una gamba spezzata, in tre l'abbbiamo portato per 300 mt. sino alla strada dove si trovava la Gip, con quel peso, salendo nelle pietre dove fai un passo in avanti e due indietro, è stata la chusura di una bellissima grande prova.
Classifica e qualifiche.
Sabato, razze continentali 1^ batteria, Giudice Aurelio Garelli. Nessun Classificato.2^ battreria Giudice Luciano Del Seppia- 1° Ecc. Lampo del Baluardo K. Cond. Valentini -2° M.B. Diuk K. Cond. Giomi . 3° M.B. Febo K. Cond. Gabriella Valentini. - B. Filò K. Cond. Libori.
Domenica: Cat. Inglesi: Giuria Aurelio Garelli e Luciano Del Seppia : 1° M.B. Alì Setter Ing. Cond. Volpi - 2° M.B. Toro Setter Ing. Cond: Benini.
Commenta