Federfauna lancia un appello agli allevatori scritti all´enci: Attenzione!

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angelo37
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  • angelo37

    #1

    Federfauna lancia un appello agli allevatori scritti all´enci: Attenzione!

    <TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0><TBODY><TR><TD align=left colSpan=2>
    </TD></TR><!-- <tr> <td width="150" align="center"></td> <td> </td> <td valign="top" > <div class="testo"></td> </tr>--><TR><TD align=middle colSpan=2><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="95%"><TBODY><TR><TD class=azienda_settimana>
    E chiede a Balducci di smentire le voci che vedrebbero il CDA impegnato per far entrare gli animalisti in un ente che dovrebbe tutelare gli allevatori.

    In data 18 giugno 2010 si e' appreso dal sito dell'Enci che "Con decreto "0005890" del 15 giugno 2010 il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha revocato l'incarico di Commissario ad Acta al sig. Marco Lusetti conferendo l'incarico al Sig. Francesco Balducci, Presidente dell'Enci."

    Aldila' dell'opinione di ciascuno sui due nomi avvicendatisi nel ricoprire tale incarico, e' opportuno ricordare che normalmente, un Commissario ad acta e' nominato al fine di emanare i provvedimenti che avrebbero dovuto essere emessi da un'amministrazione che a cio' non abbia provveduto e che solitamente e' scelto fra i dipendenti di un'altra amministrazione che esercita potere di vigilanza nei confronti di quella inadempiente secondo il principio della divisione dei poteri e della non violazione del principio di attribuzione.

    Premesso questo, FederFauna si limita a rivolgere la propria attenzione agli allevatori cinofili ed al futuro dell'attivita' cinotecnica italiana che e' sempre piu' seriamente minacciata dall'operato degli animalisti che per ideologia o per interesse predicano che l'allevamento sia sinonimo di sfruttamento. FederFauna e' infatti convinta che se si persegue l'obbiettivo di tutelare il patrimonio zootecnico e l'attivita' di allevamento, non possa esserci nessun dialogo con chi ritiene che "la riproduzione con finalita' affettiva o economica ... ostacola le adozioni da canili e rifugi" o che "ogni animale che compri in negozio o allevamento, "ruba" il posto a uno abbandonato, che si trova in canile" o che esplicitamente predica "la disincentivazione dell'acquisto di animali in negozi e allevamenti e l'invito ai cittadini all'adozione responsabile."

    Secondo FederFauna la pur nobile iniziativa di invitare i cittadini all'adozione responsabile non deve comunque mai mettersi in contrapposizione ad un'attivita' come l'allevamento che e' fonte di economia, occupazione, tutela della biodiversita' e non ultimo e' di per se' tutela del benessere animale, perche' un cane che sta male non riproduce bene. Cio' fa degli animalisti un interlocutore inaccettabile!

    Tralasciando pure i fatti avvenuti in seguito al sequestro a fine 2008 dell'allevamento Del Vento, nei quali secondo FederFauna l'Enci ha gravemente mancato alla sua missione di tutela del patrimonio cinotecnico, oggi c'e' chi sostiene che l'attuale CDA starebbe meditando di organizzare un'entrata a pieno titolo di rappresentati animalisti e del Ministero della Salute nell'ente adducendo motivazioni, tutte da dimostrare, quali la maggior garanzia del benessere animale che le forze animaliste dovrebbero garantire contro i maltrattamenti che gli allevatori potrebbero eventualmente perpetrare.

    FederFauna non vuole nemmeno pensare cosa potrebbe avvenire a molti allevatori, se gli animalisti potessero accedere facilmente ai dati inerenti ai cani (e al loro valore) che in Enci sono custoditi e spera pertanto di ricevere presto smentita di tali voci dal CDA Enci e dal suo Presidente, ora anche Commissario, Francesco Balducci. FederFauna per ora consiglia "attenzione!" agli allevatori iscritti Enci e spera di non dover mai comunicare loro, nel caso la smentita chiesta non arrivasse, l'appello: "si salvi chi puo'!"... </TD></TR></TBODY></TABLE>

    MA COM'è POSSIBILE CHE IL PRESIDENTE DELL'ENCI POSSA PERMETTERE UNA COSA DEL GENERE?
    </TD></TR></TBODY></TABLE>
  • epagneul
    Banned
    • Apr 2008
    • 2438
    • Spoleto
    • Epagneul Breton, Kurzhaar

    #2
    Ovviamente anche quà rientra sempre un discorso di soldi, gli animalisti hanno tutti gli interessi a mettere in luce i cani abbandonati dato che tramite questi prendono i contributi dalle regioni, cosa che non possono ottenere con quelli venduti a negozio o dagli allevatori.

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    • angelo37

      #3
      esatto, ormai e proprio un'associazione a delinquere

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      • RYFLE

        #4
        Heeee!! Di queste componende l'Italia ne è piena!!!!!

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