i pregiudizi sul bracco italiano

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  • Christian O.

    #16
    Originariamente inviato da Diana
    Non imparare a pappagallo la prendo come una dote.

    Per il discorso tempo di preparazione, ha ragione Rebaschio perchè con il bracco non si possono usare metodi "pesanti" come fanno con la maggior parte delle altre razze...e anche questo lo trovo un pregio.
    Infatti!!!!!!

    Dicendo "un fondo di verità c'è" davo giustificazione a quel "difetto" (che difetto non è) che rende il BI diverso, forse unico e sicuramente non paragonabile a una macchina,poichè lui , quando fa qualcosa, lo fa per il suo "padrone", non perche gli hanno insegnato così e basta.

    Per Marzano.......

    Trovo molto giusto quello che hai scritto ,ma vorrei porti un quesito:

    Facendo S Uberto da qualche anno , non riesco a comprendere una cosa..... sullo statino , tutte le sante volte, (anche quando faccio risultato)mi vedo scritto " andatura non conforme alla razza"poichè per i primi 2-3 minuti il cane galoppa un po,Ma quando guardo gli statini dei miei "colleghi" con setter e pointer che a volte li si vede trotterellare e comunque non andare secondo standard , non v'è su scritto nulla.
    Quando vado dal giudice (non è mai lo stesso) a chiedere spiegazione,
    lui mi dice che in un campo stretto gli inglesi si sentono costretti e non vanno come dovrebbero, quindi non si puo attribuire la colpa al cane ma al territorio. Ora chiedo .....un bracco in una piana di erba all'inglese di 130 x 250 mt non è costretto a lavorare in un ambiente non consono che lo spinge a usare qualche fase di galoppo?Perchè tutti (o quasi tutti) i giudici la pensano nello stesso modo? Sarà mica sbagliato o quantomeno poco chiaro quello che hanno studiato?

    Saluti,

    Christian
    Ultima modifica Ospite; 23-06-09, 13:01.

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    • bonacina
      ⭐⭐
      • Sep 2008
      • 611
      • MERONE
      • SETTER INGLESE

      #17
      Originariamente inviato da Christian O.
      Infatti!!!!!!

      Dicendo "un fondo di verità c'è" davo giustificazione a quel "difetto" (che difetto non è) che rende il BI diverso, forse unico e sicuramente non paragonabile a una macchina,poichè lui , quando fa qualcosa, lo fa per il suo "padrone", non perche gli hanno insegnato così e basta.

      Per Marzano.......

      Trovo molto giusto quello che hai scritto ,ma vorrei porti un quesito:

      Facendo S Uberto da qualche anno , non riesco a comprendere una cosa..... sullo statino , tutte le sante volte, (anche quando faccio risultato)mi vedo scritto " andatura non conforme alla razza"poichè per i primi 2-3 minuti il cane galoppa un po,Ma quando guardo gli statini dei miei "colleghi" con setter e pointer che a volte li si vede trotterellare e comunque non andare secondo standard , non v'è su scritto nulla.
      Quando vado dal giudice (non è mai lo stesso) a chiedere spiegazione,
      lui mi dice che in un campo stretto gli inglesi si sentono costretti e non vanno come dovrebbero, quindi non si puo attribuire la colpa al cane ma al territorio. Ora chiedo .....un bracco in una piana di erba all'inglese di 130 x 250 mt non è costretto a lavorare in un ambiente non consono che lo spinge a usare qualche fase di galoppo?Perchè tutti (o quasi tutti) i giudici la pensano nello stesso modo? Sarà mica sbagliato o quantomeno poco chiaro quello che hanno studiato?

      Saluti,

      Christian
      il problema e' il giudice.
      il S. Uberto non e' una classica . Il rendimento (carniere) e' importante ai fini del punteggio . Poi Galoppo o non galoppo l'importante che il quesito olfattivo lo si affronti al trotto.

      angelo b

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      • silvio roncallo
        ⭐⭐⭐
        • Dec 2006
        • 5650
        • genova, Genova, Liguria.
        • spinone

        #18
        Originariamente inviato da BONACINA
        il problema e' il giudice. ......
        angelo b
        come sempre ......[:D][:D]
        silvio

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #19
          Angelo Bonacina ti ha risposto in modo molto tecnico, quando dice
          " l'importante è che il quesito olfattivo lo si affronti al trotto" non dà solo un parere ma segue il dettato dello standard che recita : "ma l'andatura di rigore quando affronta il quessito olfattivo è il trotto" e questo , anche a mio personalissimo parere, implica che quando non affronti il quesito possa anche galoppare se "il galoppo è giustificato da situazioni oggettive" che è il dettato proposto all'ENCI da 11 anni.
          Naturalmente, pero' ci sono giudici non hanno sufficiente personalità tecnica e che limitano il giudizio, : se non trotta SEMPRE non è abbastanza bracco.
          Poi se chiedi a questi giudici di fare un'analisi del trotto, se sia meccanico o meno, se il cane è timoroso e fa rifrimenti al conduttore, se manca delle fondamentali fasi di accertamento, difficilmente saranno ingrado di darti una risposta.
          Rammento qui che il Dott Colombo Manfroni, attuale presidente della SABI, ma certissimamente esperto e storico conoscitore della razza, ha piu' volte scritto, che se è bracco e trottatore lo si vede quando entra in emanazione o
          fa gli accertamenti.
          Angelo Bonacina nelle vene ha il pelo del setter, ma dimostra di essere un conoscitore profondo della nostra razza e di questo lo ringrazio.
          lucio

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          • Amedeo AQ
            ⭐⭐
            • Apr 2005
            • 827
            • Luco dei Marsi AQ, L\'Aquila, Abruzzo.

            #20
            una volta in una s.uberto vinse un pointer che si fermò e riportò tre quaglie, ma credetemi con andamento di passo frenato e fù pure osannato dal giudice!

            il 'cane' a beccacce: è dote soggettiva, ci sono cani a cui piace il 'chiuso' e altri no; poi c'è anche il fatto che spesso non si ha la conoscenza degli usi e costumi della selvaggina e di conseguenza il non saper come condurre il nostro.

            Amedeo AQ
            Nec sine Marsis nec contra Marsos triumphari posse

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            • Lucio Marzano
              Lo zio
              • Mar 2005
              • 30090
              • chiasso svizzera
              • bracco italiano

              #21
              io non ho mai partecipato ad una St. Uberto, ma se questi sono i metri di giudizio, rimango estremamente perplesso, sul piano cinofilo, ovviamente
              lucio

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              • PigKill

                #22
                i metri di giudizio lasciano spesso perplessi,specialmente se "tirati" da emeriti inetti!
                quante volte ho ripetuto la storia del cane che pensava(a detta dell'esperto giudice) che il selvatico(morto e lanciato nel bosco per un riporto a freddo) fosse ferito ed è andato a cercarlo da tutt'altra parte....
                in tutte le discipline c'è il giusto e lo sbagliato,ma se la valutazione del riporto fosse fatta in una "specie" di cacciata vera e propria,modificando gli attuali metri.......ne gioverebbe di sicuro la selezione del cane da caccia!!

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                • Cinzia

                  #23
                  Originariamente inviato da Diana
                  Una mia zia ebbe per 8 anni uno splendido San Bernardo e...girava con una borsettina corredata di asciugamano da bidet sempre appesa al braccio.

                  Il bracco sbava, non ci sono dubbi, come sbavano tanti altri cani.
                  mitica!

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                  • giuseppe

                    #24
                    - pesante
                    se i pesanti avessero passione per la caccia e la fatica,in un'unica parola "passione" allora direi .....viva i pesanti,non e' certo il peso ad incidere sulla venaticita' del soggetto,possono essere solo + ingombranti,ma se buono si ci passa sopra.
                    - lento
                    se si vuole un cane rapido non si cerca il continentale ma l'inglese,ma lento non e' che si voglia un cane che trotterella davanti ai piedi,ma un cane che con andatura spedita, copra terreno sia di pianura che di montagna non rapido come un' inglese ma ugualmente efficace,ma qui casca l'asino.
                    -bavoso
                    e' lo scotto da pagare(ben volentieri)al patto che il soggetto sia valido,affermare il contrario e' un'eresia.
                    -pigro-lento a mettersi in moto.
                    sono ugualmenti figli di un'unico denominatore,mancanza di ardore venatico(malattia diffusa).
                    -poco adatto al bosco e ai rovi.
                    dicerie di chi non conosce la razza e i cani,se c'e' ardore non c'e' spina o rovo che tenga,ma in buoni soggetti i rovi e le spine non fanno testo il selvatico l'avvertono da fuori(la beccaccia)ma le difficolta stanno + al pulito "vedi faggi-ontani"dove e' importantissimo la potenza olfattiva,un passo in + e sfrullano la beccaccia.
                    -poco acquatico.
                    non vado a papere e uccelli neri col cane,quindi non mi espongo.
                    - di difficile addestramento.
                    ho avuto ultimamente 2 mezzi bracchi e le difficolta le ho avute solo dalla loro mediocre capacita' venatoria,di cui una e' risultata mediocre beccacciaia e quagliaiola,in virtu di un buon olfatto,ma di poca mentalita',l'altra di grande impegno ma di poco olfatto,ma comunque di facile addestrabilita' sia per l'innato collegamento,sia per una sensibilta' non riscontrabile in altre razze.
                    -di difficile reperire.
                    ogni cane sia inglese che continentale se si legge nel pedigree si leggono campioni di lavoro nazionali e internazionali,astenendosi dai soggetti da ring,ma se fosse solo questa la chiave per trovare un buon soggetto..... fosse facile,le mie ultime 2 bracche,una era figlia di meneghin del boscaccio,con tutti i campioni del boscaccio,nipote piena di peppa del boscaccio di tirotti,l'altra era figlia di bimbo di cascina croce e ramona di tori,la terzultima era figlia di "tano dell'asolano" che andai a ritirare a trieste,altra pippa fantastica,ma pippa come scarsa,tutte e 3 discendendi da correnti di lavoro,ma se parliamo di caccia cacciata,questi soggetti come moltissimi altri non fanno testo per quello che esprimono,comprarsi un buon soggetto avendo disponibilita' economica e' discretamente facile,ma il testo lo fa' la massa che si affida ai cuccioli e si ritrova con cani inservibili,mettere una quaglia o un fagiano a poca distanza dal cane e farlo fermare e' facile,ma cercare selvatici al libero e' un'altra musica,ci vogliono passione,qualita' naturali della razza e tanta pazienza,passione che negli inglesi abbonda,e anche se la qualita' e' poca ci vai a caccia,non e' certo vero che un bracco basta portarlo,se ha predisposizione con uscite frequenti si fara' un buon cane,ma il punto e' proprio questo,quanti bracchi praticano la caccia sul serio e con soddisfazione e quante sono le persone che dicono verita sui loro soggetti?
                    "ogni scarafone e' bello a mamma suoia"
                    giuseppe
                    giuseppe

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                    • Christian O.

                      #25
                      Originariamente inviato da Lucio Marzano
                      Angelo Bonacina ti ha risposto in modo molto tecnico, quando dice
                      " l'importante è che il quesito olfattivo lo si affronti al trotto" non dà solo un parere ma segue il dettato dello standard che recita : "ma l'andatura di rigore quando affronta il quessito olfattivo è il trotto" e questo , anche a mio personalissimo parere, implica che quando non affronti il quesito possa anche galoppare se "il galoppo è giustificato da situazioni oggettive" che è il dettato proposto all'ENCI da 11 anni.
                      Naturalmente, pero' ci sono giudici non hanno sufficiente personalità tecnica e che limitano il giudizio, : se non trotta SEMPRE non è abbastanza bracco.
                      Poi se chiedi a questi giudici di fare un'analisi del trotto, se sia meccanico o meno, se il cane è timoroso e fa rifrimenti al conduttore, se manca delle fondamentali fasi di accertamento, difficilmente saranno ingrado di darti una risposta.
                      Rammento qui che il Dott Colombo Manfroni, attuale presidente della SABI, ma certissimamente esperto e storico conoscitore della razza, ha piu' volte scritto, che se è bracco e trottatore lo si vede quando entra in emanazione o
                      fa gli accertamenti.
                      Angelo Bonacina nelle vene ha il pelo del setter, ma dimostra di essere un conoscitore profondo della nostra razza e di questo lo ringrazio.
                      Pensa che tutte le volte spendo , o meglio....spreco parole per cercare di far capire che il BI deve affrontare l'emanazione e il sospetto con il trotto che rallenterà fino alla ferma, e non trottare incondizionatamente da quando lo si slega! Il bello è che mi si dice "....ma sullo standard c'è scritto che l'andatura è il trotto! ......" al chè dico loro di essere ignoranti e quantomeno di aggiornarsi un po.

                      Se poi vogliamo far distinzione tra galoppo puro e galoppo da trottatore beh mi sta bene ,il galoppo del bracco non è e non deve essere bello e armonioso come quello degli inglesi .

                      Tutto cio per dire che questi pregiudizi si sono talmente radicati da diventare una sorta di "standard popolare" dettato dalla malainformazione
                      e dal voler parlare per forza di un qualcosa che non si conosce.

                      Saluti,

                      Christian.

                      Commenta

                      • Leonardo
                        ⭐⭐⭐
                        • Mar 2008
                        • 2134
                        • Siena, Toscana.
                        • Bracco Italiano Giotto

                        #26
                        Originariamente inviato da Christian O.
                        Pensa che tutte le volte spendo , o meglio....spreco parole per cercare di far capire che il BI deve affrontare l'emanazione e il sospetto con il trotto che rallenterà fino alla ferma, e non trottare incondizionatamente da quando lo si slega! Il bello è che mi si dice "....ma sullo standard c'è scritto che l'andatura è il trotto! ......" al chè dico loro di essere ignoranti e quantomeno di aggiornarsi un po.

                        Se poi vogliamo far distinzione tra galoppo puro e galoppo da trottatore beh mi sta bene ,il galoppo del bracco non è e non deve essere bello e armonioso come quello degli inglesi .

                        Tutto cio per dire che questi pregiudizi si sono talmente radicati da diventare una sorta di "standard popolare" dettato dalla malainformazione
                        e dal voler parlare per forza di un qualcosa che non si conosce.

                        Saluti,

                        Christian.
                        Sono pienamente d'accordo se il bracco trottasse solamente x la caccia si tornerebbe indietro anche se ho visto bracchi fare tempi di galoppo anche in prova ovviamente non di continuo perchè condizionati
                        Leonardo cinofilo cacciatore

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                        • ursusarctos

                          #27
                          Io credo che a parole tutto possa essere messo in discussione,quindi preferisco far vedere i fatti in modo da dare il mio punto di vista ad eventuali scettici.
                          Credo che ogni cane se non portato in acqua da piccolo poi avrà grandi difficoltà,e il bracco non è da meno,ma se correttamente abituato ecco che non ha nulla da invidiare a nessuno.





                          Sa addirittura essere lontriforme.....



                          ecco un classico bracco terrorizzato dall'acqua :-pr



                          Per chi invece ritiene che ci possano essere difficoltà col riporto dall'acqua...





                          Questi invece io li chiamo Boschi e non mi sembra che il bracco incontri grosse difficoltà ad affrontarli e ad andare a beccacce.Non più di altri cani perlomeno.







                          Queste foto sono frutto della mia piccola e personale esperienza con bracchi di cari amici che mi onorano della loro ospitalità.
                          E'ovvio che ci sono soggetti più o meno pregevoli dal punto di vista venatorio ma questo è vero per tutte le razze,tutto stà nello scegliere con oculatezza e senza fretta,i numeri purtroppo rendono le cose più difficili perchè nel mucchio è statisticamente più facile trovare un buon breton o setter etc. ma ciò non vuol dire che tutti siano campioni,lo stesso vale per il bracco.

                          Commenta

                          • andrea silvagni
                            Premio Eleganza 2013
                            • May 2005
                            • 4699
                            • Latina, Latina, Lazio.
                            • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                            #28
                            Originariamente inviato da ursusarctos
                            Io credo che a parole tutto possa essere messo in discussione,quindi preferisco far vedere i fatti in modo da dare il mio punto di vista ad eventuali scettici.
                            Credo che ogni cane se non portato in acqua da piccolo poi avrà grandi difficoltà,e il bracco non è da meno,ma se correttamente abituato ecco che non ha nulla da invidiare a nessuno.





                            Sa addirittura essere lontriforme.....



                            ecco un classico bracco terrorizzato dall'acqua :-pr



                            Per chi invece ritiene che ci possano essere difficoltà col riporto dall'acqua...





                            Questi invece io li chiamo Boschi e non mi sembra che il bracco incontri grosse difficoltà ad affrontarli e ad andare a beccacce.Non più di altri cani perlomeno.







                            Queste foto sono frutto della mia piccola e personale esperienza con bracchi di cari amici che mi onorano della loro ospitalità.
                            E'ovvio che ci sono soggetti più o meno pregevoli dal punto di vista venatorio ma questo è vero per tutte le razze,tutto stà nello scegliere con oculatezza e senza fretta,i numeri purtroppo rendono le cose più difficili perchè nel mucchio è statisticamente più facile trovare un buon breton o setter etc. ma ciò non vuol dire che tutti siano campioni,lo stesso vale per il bracco.
                            AMMAZZA che ladri di foto, da dove son sbucate fuori?? non mi ero accorto che le stavi facendo
                            Silvagni Andrea


                            Commenta

                            • ursusarctos

                              #29
                              Andrè,vabbè che a tavola hai mangiato e bevuto l'impossibile,ma sei stato immortalato,pubblicato e hai anche commentato!dai un'occhiata smemorato.



                              PS:il bravo fotografo sa non farsi notare altrimenti si fanno solo ritratti.

                              Commenta

                              • andrea silvagni
                                Premio Eleganza 2013
                                • May 2005
                                • 4699
                                • Latina, Latina, Lazio.
                                • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                                #30
                                ma li mortacci come sto ridotto
                                Silvagni Andrea


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