Non lo sarebbe invece se si inventa una scusa tipo " devo correre a casa perché mi si è rotta la tubatura dell’acqua”
oppure, come già avvenuto in diversi casi, se scioglie i cani davanti al giudice e li ritira dopo pochi secondi.
Intanto che abbia ricusato il giudice è una deduzione che vale quanto la piccola scusa "mi si é rotto il tubo dell'acqua" entrambe pietose ed ipocrite.
E poi se il conduttore (non dimentichiamo che una cosa è il proprietario dei soggetti,ed un'altra il conduttore,
che da professionista non puo' fare altro che adeguarsi) tira fuori la motivazione del caso ed il giudice si mette a sbraitare "tu mi prendi per scemo" e altre amenità del genere e con riferimento ai proprietari "rovinano tutto quello che toccano hanno rovinato anche ........(non faccio nomi per non innescare ulteriori polemiche) "
ci sarebbe da procedere con una denuncia , ma non solo all'ENCI, bensì alla magistratura per diffamazione.
Ma cosa dovremmo dire allora dei concorrenti che iscrivono i cani e poi non si presentano alla prova senza nemmeno avvertire con una telefonata, con danno anche economico per l'organizzazione? E di quelli che li ritirano perché la zona toccatagli non è di loro gradimento ??
Alla fine vediamo di guardare le cose con serietà, sottoporre i propri cani al giudizio di una persona prevenuta non ha alcun senso, nemmeno per il giudice che non sarebbe nella condizione psicologica di dare un giudizio obbiettivo.
Un padre che giudicasse il figlio sarebbe o troppo buono o troppo severo per dimostrare la sua integrità, ma in un caso o nell'altro sbaglierebbe per mancanza di imparzialità.
In diritto esiste la legittima suspicione , che impedisce che si possa essere giudicati da parenti, amici o dichiarati nemici, nel qual caso viene su richiesta del legale , cambiato il giudice.
Ma evidentemente qualcuno preferisce la piu' vile ipocrisia ad un atto naturale ed anche lecito.
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