evviva l'ipocrisia

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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #1

    evviva l'ipocrisia

    Leggo su un giornale telematico che se un concorrente, che ha regolarmente pagato l'iscrizione, ritira i cani dalla prova perchè gli è toccato un giudice col quale è in evidente e pubblica "rottura" sarebbe sanzionabile.
    Non lo sarebbe invece se si inventa una scusa tipo " devo correre a casa perché mi si è rotta la tubatura dell’acqua”
    oppure, come già avvenuto in diversi casi, se scioglie i cani davanti al giudice e li ritira dopo pochi secondi.
    Intanto che abbia ricusato il giudice è una deduzione che vale quanto la piccola scusa "mi si é rotto il tubo dell'acqua" entrambe pietose ed ipocrite.
    E poi se il conduttore (non dimentichiamo che una cosa è il proprietario dei soggetti,ed un'altra il conduttore,
    che da professionista non puo' fare altro che adeguarsi) tira fuori la motivazione del caso ed il giudice si mette a sbraitare "tu mi prendi per scemo" e altre amenità del genere e con riferimento ai proprietari "rovinano tutto quello che toccano hanno rovinato anche ........(non faccio nomi per non innescare ulteriori polemiche) "
    ci sarebbe da procedere con una denuncia , ma non solo all'ENCI, bensì alla magistratura per diffamazione.
    Ma cosa dovremmo dire allora dei concorrenti che iscrivono i cani e poi non si presentano alla prova senza nemmeno avvertire con una telefonata, con danno anche economico per l'organizzazione? E di quelli che li ritirano perché la zona toccatagli non è di loro gradimento ??
    Alla fine vediamo di guardare le cose con serietà, sottoporre i propri cani al giudizio di una persona prevenuta non ha alcun senso, nemmeno per il giudice che non sarebbe nella condizione psicologica di dare un giudizio obbiettivo.
    Un padre che giudicasse il figlio sarebbe o troppo buono o troppo severo per dimostrare la sua integrità, ma in un caso o nell'altro sbaglierebbe per mancanza di imparzialità.
    In diritto esiste la legittima suspicione , che impedisce che si possa essere giudicati da parenti, amici o dichiarati nemici, nel qual caso viene su richiesta del legale , cambiato il giudice.
    Ma evidentemente qualcuno preferisce la piu' vile ipocrisia ad un atto naturale ed anche lecito.
    lucio
  • andrea silvagni
    Premio Eleganza 2013
    • May 2005
    • 4699
    • Latina, Latina, Lazio.
    • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

    #2
    bhè effettivamente , quando si iscrivono i cani si sa chi giudica, pertanto non iscriverli, si fa più bella figura
    Silvagni Andrea


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    • Rossella
      ⭐⭐⭐⭐
      • Mar 2005
      • 14715
      • Gallia Cisalpina
      • Setter Inglese

      #3
      Originariamente inviato da Lucio Marzano
      Leggo su un giornale telematico che se un concorrente, che ha regolarmente pagato l'iscrizione, ritira i cani dalla prova perchè gli è toccato un giudice col quale è in evidente e pubblica "rottura" sarebbe sanzionabile.
      .

      ***però... se il cane corre in coppia e la gente ritira i cani è un disastro riorganizzare le batterie... con gli inglesi ci sono molti professionisti con più di un cane da far correre e già è complicato sistemarli a dovere nelle batterie se poi qualcuno si toglie diventa impossibile, dal punto di vista organizzativo intendo. Con i turni singoli è diverso.
      Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

      http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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      • Alboinensis
        Moderatore Continentali Esteri
        • Nov 2008
        • 8422
        • Brescia - Lombardia
        • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

        #4
        Sinceramente non vedo l'applicabilità della sanzione!!
        A questo punto un conduttore non più libero nemmeno di ritirare il cane/i... al giudice non spetta altro che scrivere in relazione "il cond. non si presenta al turno" oppure "il cond. ritira" (punto), al massimo la sanzione dovrebbe averla il giudice che si permette di fare teatrino in pubblico con affermazioni sopra le righe verso cond. e/o prop.!!!

        Andrea le batterie sono a sorteggio... Ross perchè quando ci sono interi furgoni che non si presentano all'ultimo minuto come si fà... si lavora e si risolvono i problemi come si fa in tutte le prove.
        Bruno Decca
        "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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        • Cristian De Monte
          ⭐⭐⭐
          • Mar 2006
          • 5573
          • Goito, Mantova, Lombardia.
          • Afra - BI-RM Dora - SPRINGER

          #5
          Originariamente inviato da andrea silvagni
          bhè effettivamente , quando si iscrivono i cani si sa chi giudica, pertanto non iscriverli, si fa più bella figura
          no Andrea, solo sul terreno vengono sorteggiate le batterie e assegnati i Giudici, nelle prove non è come in expo.
          De Monte Cristian

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          • Mauro Nerviani
            Pierino la peste
            • Apr 2005
            • 4969
            • Cardano al Campo, Varese, Lombardia.
            • Bracco Italiano B.A. e R.M. 20 Bracchi in totale

            #6
            Originariamente inviato da andrea silvagni
            bhè effettivamente , quando si iscrivono i cani si sa chi giudica, pertanto non iscriverli, si fa più bella figura
            Normalmente è così caro Andrea, ma io per esempio di prassi non chiedo mai chi giudica. Certo però che se un concorrente si ritova ad essere giudicato da personaggio con cui non esiste il feeling dovuto, mi pare logico pensare che la prestazione potrebbe non essere quella che potrebbe essere. Concordo quindi in toto con quanto asserisce Lucio e quindi mi sembra più corretto ritirare un cane o più prima della prova che sganciare e richiamare appena sganciato/i come nel passato più volte avvenuto. Per il mio modo di vedere questa sarebbe pura ipocrisia, o addirittura mancanza di rispetto per chi giudica.
            In ogni caso non e' certamente corretto l'atteggiamento di chi offende davanti alla pubblica piazza, in questo caso gli estremi per un percorso di tipo legale potrebbero essere più che giustificati.
            Pierino la peste

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            • Lucio Marzano
              Lo zio
              • Mar 2005
              • 30090
              • chiasso svizzera
              • bracco italiano

              #7
              Intanto qui si parla di continentali a turno singolo, poi l'iscrizione è stata pagata quindi l'organizzazione non subisce danno alcuno, altro è quando si fanno le batterie e non arriva il furgone del professionista o del multiproprietario, allora sono problemi anche finanziari.
              Giudice e terreno sono sorteggiati e quindi non lo si sa prima chi giudicherà.
              Abbiamo, correndo le classiche a quaglie, fatto anche tre turni a vuoto con un solo cane per favorire qualche professionista, e non
              una sola volta, quindi se serve lo facciano anche gli altri...........

              Potrebbe essere un problema in una classica se non rimanessero sufficienti cani per correre la prova "italiani", ma non mi sembra che qui sia il caso e poi quando ci si iscrive nessuno garantisce che ci saranno sufficienti cani per correre la prova "italiani" a quel punto contano i buoni rapporti con gli altri (se ci sono naturalmente, i buoni rapporti e se non ci sono......ci si attacca al tram)
              lucio

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              • Rossella
                ⭐⭐⭐⭐
                • Mar 2005
                • 14715
                • Gallia Cisalpina
                • Setter Inglese

                #8
                Originariamente inviato da alboinensis
                Andrea le batterie sono a sorteggio... Ross perchè quando ci sono interi furgoni che non si presentano all'ultimo minuto come si fà... si lavora e si risolvono i problemi come si fa in tutte le prove.
                sì ma ti assicuro che non è né semplice né divertente riorganizzare tutto...[:(]
                Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                • Dedoken
                  ⭐⭐⭐
                  • Sep 2006
                  • 2200
                  • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

                  #9
                  Che non sia semplice nè divertente è un fatto pacifico, ma tutte le volte che si organizza qualcosa, anche al di fuori della cinofilia, si deve tenere in considerazione la possibilità didover modificare i programmi all'ultimo momento, con i vari sc..zi.
                  In un mondo perfetto il gentleman non avrebbe bisogno di alcuna ipocrisia, purtroppo non è così.
                  Quando però mi iscrivo ad un club o ad una associazione, compro un appartamento in un condominio o, per eccesso, aderisco ad una chiesa, faccio mio il regolamento vigente e a quello mi devo adeguare. Ogni regolamento-statuto prevede, o dovrebbe prevedere, sanzioni che possono essere di varia natura, nel caso dell'enci in primis amministrative poi l'ammonizione, la censura, la sospensione e l'eslusione in ordine di gravità.
                  Tutto quanto non previsto è regolato dalla legge civile o penale che sia.
                  Ad esempio io se tesserato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, per poter querelare qaulcuno per fatti avvenuti in una partita o manifestazione, devo essere autorizzato dalla federazione.Questa è la regola piaccia o meno.
                  When you fell in the foggy dew.

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                  • enrico
                    ⭐⭐⭐
                    • Apr 2006
                    • 7098
                    • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
                    • bracco italiano

                    #10
                    Tante volte viene usato il buon senso e si chiedono favori.... altre volte mi sembra che si mettano a posta persone con degli attriti difronte gli uni agli altri sarà mica perchè questi "qualcuno" secondo gli altri danno fastidio e hanno rovinato la rasssaaaa????? ...... Mha sonosempre più titubante ....... e mentre mi sforzo di capire , capisco sempre meno.
                    enrico

                    le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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                    • Mauro Nerviani
                      Pierino la peste
                      • Apr 2005
                      • 4969
                      • Cardano al Campo, Varese, Lombardia.
                      • Bracco Italiano B.A. e R.M. 20 Bracchi in totale

                      #11
                      Originariamente inviato da Dedoken
                      ------- faccio mio il regolamento vigente e a quello mi devo adeguare. Ogni regolamento-statuto prevede, o dovrebbe prevedere, sanzioni che possono essere di varia natura, nel caso dell'enci in primis amministrative poi l'ammonizione, la censura, la sospensione e l'eslusione in ordine di gravità.
                      Questa è la regola piaccia o meno.
                      D'accordo con te, e questo deve valere per tutti, sia per i condomini che per gli amministratori dei condomini, altrimenti che senso ha? Quando partecipi ad un gruppo che ha delle regole, le medesime devono essere identiche per tutti, sia per i membri che per chi le amministra- Ma non è sempre così per cui a volte qualcuno si ribella e pone il problema- A questo punto chi pensa di avere il potere si indispettisce ed alza la voce. Non mi pare proprio giusto o sbaglio?
                      Pierino la peste

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                      • scagno
                        ⭐⭐
                        • Mar 2008
                        • 543
                        • Sicilia

                        #12
                        Se posso.... Io ho sempre sostenuto questo: Perchè gli allevatori( noti o non) devono fare i giudici???????? e perchè i giudici( noti o non) devono fare gli allevatori???? esempio.............. Io iscrivo in una gara una muta dell'allevamento XXX, Mauro nerviani iscrive in una gara una muta dell'allevamento YYY. Guarda caso, come giudice abbiamo il Sig ...............propietario dell'allevamento XXX e allora?... Mauro pettina le bambole ?


                        P.S. Mauro niente di personale era solo un esempio

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                        • Lucio Marzano
                          Lo zio
                          • Mar 2005
                          • 30090
                          • chiasso svizzera
                          • bracco italiano

                          #13
                          Se un giudice ha allevato una razza, la conoscerà meglio di chi non l'ha allevata e questo per le expo sarà fondamentale, ma per le prove non basterà aver allevato bisognerà anche avere utilizzato una razza per
                          conoscerla, ecco perché il giudice è bene che sia stato allevatore ma soprattutto che sia stato utilizzatore
                          a caccia e magari anche in prova , della razza.
                          Ma ho utilizzato il verbo al passato, perché vanno benissimo tutte le esperienze, ma poi bisogna scegliere;
                          se si fa il giudice si dovrebbe smettere di allevare o quantomeno di presentare i propri soggetti
                          direttamente o indirettamente.
                          Senza mettere in dubbio la probità della classe giudicante, si eliminerebbero molte situazioni da....legittima suspicione.
                          Poi i giudici (e non solo in cinofilia) non dovrebbero fare politica, perché la "politica" mal si concilia con
                          la necessità di imparzialità e di equità che devono contraddistinguere l'operato di un arbitro, dato che
                          la "politica" è il regno del compromesso, delle trattative, dello scambio di favori, delle preferenze agli "amici"
                          e dell'ostracismo ai "nemici" , "politica" è sinonimo di campi contrapposti quantomeno di opinioni
                          (ma non solo) e le opinioni diverse sono sacrosante in democrazia, ma bisogna
                          rispettarle (le diverse opinioni ed i correlativi diversi schieramenti), non osteggiarle poi sul terreno grazie
                          al fatto di ricoprire ad un tempo incarichi politici e giudicanti.
                          Ma il rispetto delle opinioni altrui, fondamento della democrazia, ormai in poltica (e non solo cinofila)
                          è una mera espressione dialettica, di fatto si fa di tutto per "demolire" con tutti i mezzi, leciti e meno leciti,
                          la controparte in un gioco al massacro che non ha nulla di costruttivo,
                          che demotiva gli appassionati allontanadoli dalla cinofilia attiva e dalla vita delle socità specializzate, dove
                          tutto va bene fintanto che non si critica e si dà il consenso (voti) al gruppo di potere, se ci si allontana dal
                          consenso o se si fanno rimarcare storture, preferenze, disparità di trattamento allora.......
                          "si rovina la società specializzata"...............
                          lucio

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                          • krimilde

                            #14
                            Originariamente inviato da Lucio Marzano
                            Se un giudice ha allevato una razza, la conoscerà meglio di chi non l'ha allevata e questo per le expo sarà fondamentale, ma per le prove non basterà aver allevato bisognerà anche avere utilizzato una razza per
                            conoscerla, ecco perché il giudice è bene che sia stato allevatore ma soprattutto che sia stato utilizzatore
                            a caccia e magari anche in prova , della razza.
                            Ma ho utilizzato il verbo al passato, perché vanno benissimo tutte le esperienze, ma poi bisogna scegliere;
                            se si fa il giudice si dovrebbe smettere di allevare o quantomeno di presentare i propri soggetti
                            direttamente o indirettamente.
                            Senza mettere in dubbio la probità della classe giudicante, si eliminerebbero molte situazioni da....legittima suspicione.
                            Poi i giudici (e non solo in cinofilia) non dovrebbero fare politica, perché la "politica" mal si concilia con
                            la necessità di imparzialità e di equità che devono contraddistinguere l'operato di un arbitro, dato che
                            la "politica" è il regno del compromesso, delle trattative, dello scambio di favori, delle preferenze agli "amici"
                            e dell'ostracismo ai "nemici" , "politica" è sinonimo di campi contrapposti quantomeno di opinioni
                            (ma non solo) e le opinioni diverse sono sacrosante in democrazia, ma bisogna
                            rispettarle (le diverse opinioni ed i correlativi diversi schieramenti), non osteggiarle poi sul terreno grazie
                            al fatto di ricoprire ad un tempo incarichi politici e giudicanti.
                            Ma il rispetto delle opinioni altrui, fondamento della democrazia, ormai in poltica (e non solo cinofila)
                            è una mera espressione dialettica, di fatto si fa di tutto per "demolire" con tutti i mezzi, leciti e meno leciti,
                            la controparte in un gioco al massacro che non ha nulla di costruttivo,
                            che demotiva gli appassionati allontanadoli dalla cinofilia attiva e dalla vita delle socità specializzate, dove
                            tutto va bene fintanto che non si critica e si dà il consenso (voti) al gruppo di potere, se ci si allontana dal
                            consenso o se si fanno rimarcare storture, preferenze, disparità di trattamento allora.......
                            "si rovina la società specializzata"...............
                            io sono di avviso completamente diverso Lucio. Il problema della imparzialità o parzialità è sempre e solo un problema di caratura delle persone, e adeguata dotazione di onestà e moralità. Smettere di allevare significa perdere il contatto con la razza (e, problematiche di allevamento ecc ecc), così come smettere di addestrare e condurre, a caccia come in prova. Ritengo che molti giudizi superficiali, sia in prove che in expo, derivino proprio da questo. Ritengo che molta della poca attenzione che viene data ai neofiti che, inesperti e anche imbranati, si presentano per le prime volte a prove e expo, dipenda anche da questo.Causa questa di precoci defezioni di gente che invece potrebbe essere il futuro della cinofilia. Continuare a misurarsi con l'addestramento anche finalizzato ad affrontare le prove a un certo livello (cosa che sappiamo comporta un po' di fatica in più generalmente rispetto al minimo addestramento di base per la caccia), con le ansie e i timori dell'affrontare i turni e perchè no (ultimo ma non ultimo) con le pesanti spese delle trasferte, a mio parere aiuta di molto a rimanere nella giusta misura delle cose anche per rapportarsi con i concorrenti e con il giudizio dei cani. Tutti siamo capaci di leggere uno standard di lavoro, ma applicarlo bene di fronte alla innumerevoli variabili non codificabili che possono capitare in una prova è a mio parere appannaggio solo di chi certe situazioni le ha vissute sulla propria pelle e continua a viverle con impegno e costanza,e conseguente rendimento.
                            Questa la mia filosofia cinofila, che esprimo con la massima serenità iniseme al mio forte convincimento di non abdicarvi mai. Semmai, e su questo posso darti atto, posso correre il rischio di peccare di troppa severità quando valuto un mio cane, ma questo non per timore di non essere considerata imparziale, ma perchè, trattandosi del frutto di una mia idea di allevamento, e magari vedendo che il prodotto non vi si conforma appieno, sarei poco tollerante e questo andrebbe da stimolo e spunto a fare meglio.

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                            • Dedoken
                              ⭐⭐⭐
                              • Sep 2006
                              • 2200
                              • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

                              #15
                              Originariamente inviato da Mauro Nerviani
                              D'accordo con te, e questo deve valere per tutti, sia per i condomini che per gli amministratori dei condomini, altrimenti che senso ha? Quando partecipi ad un gruppo che ha delle regole, le medesime devono essere identiche per tutti, sia per i membri che per chi le amministra- Ma non è sempre così per cui a volte qualcuno si ribella e pone il problema- A questo punto chi pensa di avere il potere si indispettisce ed alza la voce. Non mi pare proprio giusto o sbaglio?
                              E' ovvio che le regole debbano valere per tutti, condomini ed amministratori. Il problema che tu poni è tipico di ogni aggregazione. chi detiene il potere, fosse anche solo il capocondominio, vede in ogni critica, o suggerimento, un tentativo di deleggitimazione. Sai in politica quante volte mi son sentito dare del fascista o del comunista, senza che ne conoscessero il significato reale, a seconda del contraddittore, solo perchè non ero d'accordo e ponevo dei problemi o delle soluzioni a mio parere legittime.
                              L'abbiamo sempre scritto e detto le battaglie si combattono dall'interno coi sistemi offerti, non urlando allo sfascio e dando così voce ad altri cori che si levano immediatamente.
                              Quanto ai giudici allevatori, come si possa impedire ad uno di allevare non lo so nè lo ritengo giusto, certo non dovrebbe giudicare cani che direttamente o indirettamente vengano dal suo allevamento, ma ignoro come si possa applicare una tale norma, penso soprattutto alle razze con pochi numeri.
                              Io mi accontenterei di avere sempre giudici che sappiano cosa è la razza che stanno giudicando, cosa è la caccia e come si fa. A volte l'impressione è un'altra. Ad maiora!
                              When you fell in the foggy dew.

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