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  • Diana

    #61
    Mi sembra, leggendo i vari interventi, che alla fine si stia parlando di ciò che avevo detto io all'inizio.

    Per Maurizio, se vieni a trovarmi ( lo dici sempre ma non lo fai mai) ti farò vedere quello che ho visto io (bracco campione assoluto...tra i piedi letteralmente).

    Per quanto mi riguarda non volevo credere a certe "dicerie" ma dopo averle viste con i miei occhi ho dovuto per forza di cose cambiare opinione.
    Con questo non dico che tutti i cani siano uguali ma ribadisco che non tutti i campioni sono effettivamente campioni (parlo sia di bellezza che di lavoro).
    A questo punto, un profano, che si basa sui libretti farà la scelta giusta?
    Le prove non riconosciute, non sono trascritte sui libretti quindi come si dovrebbe fare se non vedere il cane (e i genitori) direttamente sul terreno?

    P.s.
    Facciamo due conticini: portare un cane in expo costa intorno ai 30€
    portarlo in prova di lavoro costa circa altrettanto
    il punto è: portare un cane in prova senza essere dressato equivale all'eliminazione
    dressarlo comporta una spesa non indifferente (per chi vive di stipendio).
    Quindi...l'expo bene o male la trovo vicino casa e non ho bisogno di aiuto
    mentre la prova di lavoro la trovo (almeno qui) una volta o due l'anno e se il cane non è corretto faccio di sicuro un buco nell'acqua.

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    • Valerio
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2005
      • 4181
      • Torre del Lago Puccini, Toscana
      • Bracco Italiano

      #62
      Se non mi inganno, credo che il dato 2010 sarà superiore a quello del 2009, e lo dico in base alle cucciolate che inserisco nel sito SABI, molte delle quali abbastanza numerose.

      Ciò non toglie che i numerosi, numerosissimi problemi sono sotto gli occhi di tutti, molti dei quali purtroppo ben più gravi di mode o inclinazioni cinofile. I cacciatori sono sempre in calo, molti di loro hanno più di un pensiero ad accollarsi un nuovo soggetto a quattro zampe; allo stesso tempo, la cinofilia ufficiale fa acqua da tutte le parti, è un pesce che puzza dalla testa e le recenti vicende sul benessere animale, sul Derby, sulle elezioni ENCI sono prove indiscutibili. I "privati" sono per tanti motivi sempre più lontani da questa cinofilia, chiedetevi un pò perché da anni si parla di VAN, PAV e chi più ne ha più ne metta e non si arriva mai a niente. Dico io cosa ci vorrà mai ad approvare un regolamento oggettivamente corretto e adeguato? E invece lungaggini assurde, e così sia...
      Valerio

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      • Diana

        #63
        Bravissimo Valerio!!!!!!!!!!!!!!!!!

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        • Mauro Nerviani
          Pierino la peste
          • Apr 2005
          • 4969
          • Cardano al Campo, Varese, Lombardia.
          • Bracco Italiano B.A. e R.M. 20 Bracchi in totale

          #64
          La mia riflessione sula calo delle nascite è che la motivazione può essere dovuta a molti fattori, non certamente ad uno solo.
          Ecco il mio punto di vista:

          1° Il bracco italiano risente della situazione di stallo (e diciamolo chiaro e netto) della ns. S.S.che nulla stà facendo per incrementare l'interesse sulla razza. E non diamo solo la colpa al pres., ma al direttivo tutto, nessuno escluso.

          2° La crisi economica può aver influito anch'essa sulla diminuzione di domanda, la caccia come si sà costa, e se si smette di andare a caccia o si rinuncia a prendere la licenza, è inutile prendere un cane, al limite meglio un breton che un bracco italiano, costa meno sia nell'acquisto che nel matenimento.

          3° Le gare o prove stanno scemando di interesse e non pubblicizzano la razza vista la costante e solita presenza dei soliti noti, dei soliti bracchi e dei soliti vincitori. Niente di nuovo all'orizzonte ne come addestratori professionisti (che anche loro subiscono il danno della crisi economica) ne come nuovi soggetti meritevoli di attenzione.

          4° I regolamenti Enci circa le prove, che a mio parere dovrebbero essere riveduti e corretti e forse un po' più permissivi, avvicinerebbero di più i cacciatori al mondo della cinofilia, e forse qualche bracco di più in gara lo si vedrebbe, con il vantaggio di una maggior visibilità per la razza.

          5° I costi per le preparazioni dei cani sono ormai esorbitanti, le trasferte troppo costose, quindi meno cani in competizione, e questo rigurda anche le expo. In definitiva: meno richiesta di cuccioli.

          6° La paura della famigerata legge sul taglio coda presumo abbia influito molto sugli allevatori, sia professionisti che non, persino sul semplice cacciatore che vuol far coprire la sua bracca ormai avanti negli anni per avere una sequenza. E se poi gli arrivano 10/11 cuccioli, come fà a cederli? Chi li ritira, a chi li regala? E quanto costerà mantenerli e curarli? E' un problema, e non da poco.

          7° La campagna denigratoria contiinua e stillicida per i canili municipali e gli allevatori che non sono in regola con le normative dettate dai ministeri competenti. Per produrre bisogna investire, essere a norma, ma un bracchetto arrivano a pagartelo anche solo 500 €. Sottocosto, ma veramente sotto i costi sostenuti. Allora perchè allevare ci si chiede?

          8° Siamo onesti e sinceri con noi stessi, abbiamo inoltre in giro dei bracchi che non sanno nemmeno cosa sia il selvatico, stupidi, tontoloni, paurosi. Non sono molti per fortuna, ma quando un cacciatore ha un bracco così come fà ad innamorarsi della razza? Come fà a rischiare di prendersi un'altro bracco? La colpa in questo caso è di noi allevatori, che a volte non sappiamo scegliere con competenza i corretti accoppiamenti e quindi commettiamo errori. E questi errori si pagano cari e salati. Sulla pelle della ns. amata razza.

          9° Chi legifera sulla cinofilia, approfittando del potere di cui dispone senza avere alcuna cognizione in materia (vedi Brambilla & C.) creando quindi tensioni e dubbi, non capendo che con la propria incompetenza e stupidità rischia il tracollo di un patrimonio cinofilo culturale prettamente italiano.

          10° La scarsa pubblicità data alla razza dalle fabbriche di mangimi. Non mi è mai capitato di vedere un bracco italiano reclamizzare una crocchetta, d'altronde, calcoli da me fatti, il giro d'affari annuo per l'intera razza di bracco italiano non supera i 550.000 €, una bazzecola quindi per i produttori.

          Questi i punti salienti e determinanti, a voi i commenti del caso.
          Mauro
          Pierino la peste

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          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #65
            I mali della cinofilia li conosciamo, ma questi influenzano tutte le razze e non solo il Bracco iotaliano e qui , devo ripeterlo, é il Bracco che ha avuto un calo del 31 % a fronte di un calo del settore del 6 %.
            Sono statistiche senza seguito ?? me lo auguro ma francamente speravo in un aumento o almeno nel mantenimento del numero di cani iscritti.
            Poi da un lato leggo che tutto é un disastro, che i campioni non sono tali, che le prove non servono a segnalare i riproduttori , che i cacciatori si ritrovano con soggetti scadenti, e tutta una serie di notizie negative, e nel contempo riguardo al calo degli iscritti ; ma va tutto bene , sono solo statistiche buone per coloro che perdono tempo a leggerle.
            Mi sembra una grossa contraddizione.
            lucio

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            • arearoby
              Collaboratore WAHW
              • Dec 2008
              • 1761
              • Prealpi
              • Weimaraner -Yuma -Adele -Akira

              #66
              Originariamente inviato da Lucio Marzano
              Poi da un lato leggo che tutto é un disastro, che i campioni non sono tali, che le prove non servono a segnalare i riproduttori

              Tranquillo Lucio, per fortuna non la pensano tutti così, altrimenti addio cinofilia!
              sigpic

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              • casamassima
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2005
                • 4134
                • Mottola, Taranto, Puglia.
                • Bracco Italiano .

                #67
                Originariamente inviato da Lucio Marzano

                Poi da un lato leggo che tutto é un disastro, che i campioni non sono tali, che le prove non servono a segnalare i riproduttori , che i cacciatori si ritrovano con soggetti scadenti, e tutta una serie di notizie negative, e nel contempo riguardo al calo degli iscritti ; ma va tutto bene , sono solo statistiche buone per coloro che perdono tempo a leggerle.
                Mi sembra una grossa contraddizione.
                ...[?][?]...[?] !
                Antonio Casamassima

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                • costa
                  ⭐⭐
                  • Feb 2009
                  • 883
                  • Viterbo/San Nicandro G./Monticelli d'Ongina/Crotta d'Adda

                  #68
                  Si possono sapere i dati delle iscrizioni dell'ultimo decennio? magari 500 è il numero medio di cuccioli richiesti dato un numero x di braccofili, e l'incremento degli ultimi anni potrebbe essere dovuto anche all'avvicinamento al bracco di altre persone, dovute a questo forum.

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                  • VALLE SANTA
                    ⭐⭐
                    • Mar 2007
                    • 273
                    • GRECCIO, Rieti, Lazio.
                    • Bracco Italiano: Quintana,Trusilla,Guendalina.

                    #69
                    Dopo alcuni giorni di assenza per non collaborazione da parte del p.c. stamane ho visto questa importantissima discussione e, premetto di aver visto sommariamente gli interventi, ma non mi sembra di aver letto una motivazione a mio parere fondamentale. Si dovrebbe verificare anche le monte fatte e non solo i cuccioli, per il motivo che sento frequentemente parlare di cagne vuote dai veterinari che frequento e ovviamente la mancanza di cucciolate nella nostra razza così poco numerosa incide moltissimo. Io sono stato due anni a secco di cuccioli pur avendo effettuate delle monte. Adesso la situazione è un pò cambiata, ma Quintana ha fatto tre cuccioli, Trusilla, alla quale ho fatto ieri l'eco ha due o tre cuccioli. Proprio parlando con il veterinario, mi diceva che si stanno facendo degli studi su questo problema e che si pensa a cause virali o alimentari ecc.ecc. L'anno scorso anche parlando con il dott. Bellodi mi ribadiva questo fatto.
                    FIOCCHI FAUSTO

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                    • fagio
                      ⭐⭐⭐
                      • Jun 2006
                      • 2025
                      • portogruaro, Venezia, Veneto.
                      • Bracco Italiano: BOREA, RAYA, BRANDO, GIARA, PAPUA, QUERCIA, CARACA, TALIA, DIEGO, CHANGO, CAIRO,

                      #70
                      Non posso purtoppo entrare più che tanto nel merito del discorso ma, secondo me, oltre a tutto quanto è stato detto, per capire se numericamente la razza è in diminuzione sarebbe opportuno avere anche i dati dei cani attualmente vivi e vegeti e dei cani defunti durante l'anno, sbaglio?

                      Commenta

                      • silvio roncallo
                        ⭐⭐⭐
                        • Dec 2006
                        • 5650
                        • genova, Genova, Liguria.
                        • spinone

                        #71
                        Originariamente inviato da fagio
                        Non posso purtoppo entrare più che tanto nel merito del discorso ma, secondo me, oltre a tutto quanto è stato detto, per capire se numericamente la razza è in diminuzione sarebbe opportuno avere anche i dati dei cani attualmente vivi e vegeti e dei cani defunti durante l'anno, sbaglio?
                        beh, visto che si parla di "nuove" iscrizioni...... i defunti sono già stati iscritti.
                        silvio

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                        • Lucio Marzano
                          Lo zio
                          • Mar 2005
                          • 30090
                          • chiasso svizzera
                          • bracco italiano

                          #72
                          Originariamente inviato da costa
                          Si possono sapere i dati delle iscrizioni dell'ultimo decennio? magari 500 è il numero medio di cuccioli richiesti dato un numero x di braccofili, e l'incremento degli ultimi anni potrebbe essere dovuto anche all'avvicinamento al bracco di altre persone, dovute a questo forum.
                          le cifre danno un andamento abbastanza costante fino al 2008 , in controtendenza rispetto al totale cani da ferma in costante flessione, poi d'un colpo il crollo
                          comunque ecco i numeri (dati ENCI)

                          anno-----BI-----gruppo 7 cani da ferma
                          2002----834----42.367
                          2003----885----40.643
                          2004----819----37.488
                          2005----689----33.897
                          2006----730----31.638
                          2007----728----32.944
                          2008----803----29.463
                          2009----555----27.938
                          lucio

                          Commenta

                          • silvio roncallo
                            ⭐⭐⭐
                            • Dec 2006
                            • 5650
                            • genova, Genova, Liguria.
                            • spinone

                            #73
                            beh leggendo le cifre così è evidente che:
                            1 - il gr. 7 ha perso in 7 anni il 35% circa degli iscritti (cioè più di 1/3)
                            2 - + o - la stessa situazione per il B.I.
                            che poi questa diminuzione sia avvenuta "repentinamente" nel corso dell'ultimo anno..... però il dato è omogeneo.
                            silvio

                            Commenta

                            • fagio
                              ⭐⭐⭐
                              • Jun 2006
                              • 2025
                              • portogruaro, Venezia, Veneto.
                              • Bracco Italiano: BOREA, RAYA, BRANDO, GIARA, PAPUA, QUERCIA, CARACA, TALIA, DIEGO, CHANGO, CAIRO,

                              #74
                              Ciao Silvio, io ne facevo un discorso del tipo: in Italia ci sono 1000 BI ne sono nati, nell'anno 200, ne sono morti 100 = la popolazione non diminuisce ma aumenta di 100 unità....

                              Commenta

                              • Lucio Marzano
                                Lo zio
                                • Mar 2005
                                • 30090
                                • chiasso svizzera
                                • bracco italiano

                                #75
                                Originariamente inviato da silvio roncallo
                                beh leggendo le cifre così è evidente che:
                                1 - il gr. 7 ha perso in 7 anni il 35% circa degli iscritti (cioè più di 1/3)
                                2 - + o - la stessa situazione per il B.I.
                                che poi questa diminuzione sia avvenuta repentinamente" nel corrso dell'ultimo anno..... però il dato è omogeneo.
                                questo è il punto: il BI ha retto in controtendenza dal 2002 al 2008 poi d'un colpo un crollo del 31 %, avesse seguito la tendenza generale sarebbe stato spiegabile, così non mi pare si possa parlare di dato omogeneo, perché allora sarebbe disomogeneo per gli altri 7 anni, qui è successo qualcosa e mi piacerebbe sapere cosa.
                                lucio

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