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Lo stile di razza del bracco italiano, come espresso dallo standard, è funzionale al lavoro ?
se si quali sono gli aspetti che giustificano una risposta positiva alla domanda e quali invece
quelli puramente estetici e/o comunque non funzionali ??
Potrei richiedere il parere degli amici in relazione a qualunque razza, ma preferisco limitarmi al bracco italiano per poter analizzare i vari aspetti senza dispersioni
Ciao Lucio, io penso che sia funzionale per il lavoro,bisogna anche vedere le zone in cui si svolge l'attività venatoria, nel' bosco è un pò penalizzato visto il pelo corto, poi per la mole abbiamo visto che negli ultimi tempi è stato alleggerito ,e penso che questo sia stato un gran punto a favore per la divulgazione della razza. Alla fine di tutto ti posso dire che dopo aver preso b.i sono pienamente soddisfatto e spero che in futuro ne possa avere un altro.
cordiali saluti
Federico
io somo un povero neofita ma credo che lo stile di razza come espresso dalla standard
sia funzionale al lavoro per bracchi adulti e maturi,per bracchi giovani,nevrili,garosi,alti e slanciati questo famoso stile di razza sia molto riduttivo nel senso che per fare il possibile per farlo comportare e rientrare nello standard il cane deve essese frenato simpedendogli di manifestare tutta la sua garosia forse eccessiva
prima si sentiva parlare di bracchi italiani che si allontanavano poco dai piedi fin da cuccioli,io ho sotto gli occhi 5 cuccioli di conte x dona (adele) tre femmime e due maschi sciolti in coppia che da soli pur rimanendo collegati tendono a prendere terreno veloci più al galoppo che al trotto appena sciolti.poi pur alternando galoppo e trotto a seconda del terreno rimangono veloci e per ora non ho ancora visto quel trotto stupendo calmo ed emozionante che il sig sanchi ci aveva fatto vedere con il suo peppe VA bene,hanno 16 mesi,cmq la situazione è quella che vi ho descritto e
francamente se il mio bubu diventasse un po' più polendone sarei felice
grazie e scusatemi se sbaglio a pensarla così
gigi
Secondo me lo stile di razza del B.I. è funzionale.
Anche se questo è il mio primo bracco e quindi non ho la minima esperienza in materia, penso che su qualsiasi terreno possa andare bene, in virtù del fatto che il bracco usa molto la testa.
Penso che con la sua intelligenza riesca a dosare le energie in base al terreno, la sua andatura naturale, il trotto, anche se in cani giovani viene spesso sotituito dal galoppo, sia uno stile che rende molto nell'arco dell'intera giornata venatoria.
Ho visto spesso altri cani "scoppiare" dopo qualche ora di caccia mentre nel bracco, forse anche grazie alla sua mole, che associo alla potenza, questo non succede.
[quote=maggiano;127306]Lo stile di razza, cosi' come recita lo standard, e' secondo me molto importante, perche' il Bracco italiano, producendo durante la cerca un trotto anche veloce, intervallato da galoppo, specie nei rientri, e' portato a tenere la testa alta, elemento essenziale per interrogare il vento captare emanazioni anche a lunga distanza, cio' gli permettere di esprimere al massimo quelle che sono le sue carrateristiche principali, accostamenti con rallentameno di andatura e prese di punto molto precise, seguite da ferme i stile di razza con te-
sta alta. La coda deve essere sempre in movimento durante la cerca ed essere immobile nel momento della ferma, il che denota la sicurezza del contatto olfattivo con la selvaggina.
Al contrario, se il Bracco sviluppa prevalntemente galoppo spinto sara' portato a saltare la selvaggina che il piu' delle volte sfrullera' .
Tra trotto e galoppo non vi sono eccessive differenze di velocita', ma cambia radicalmente il portamento della testa tra una andatura e l'altra ed e' questo che fa la differenza e l'efficacia della cerca.
Volevo aggiungere che lo standard attuale del Bracco italiano e' una conseguenza logica della morfologia del nostro ausiliario, in quanto, la conformazione della testa e soprattutto della canna nasale, piu' o meno montonina, obbliga il cane ad alzare la testa per poter recepire le emanazioni portate dal vento, la testa portata in maniera non conforme penalizzerebbe la cerca in quanto, arriverebbero troppo a ridosso del selvatico con le conseguenze sopracitate.
Lo stile di razza è il sunto di una osservazione accurata su vari soggetti per un lungo periodo di tempo. Dall'amalgama dei vari comportamenti e dalla analisi delle attitudini similari in vari esemplari è scaturito la standard attuale, anche se modificato saltuariamente nel corso degli anni.
Lo stile di razza che io condivido, oggi riportato in maniera chiara ed inevocabile nello standard, non fà che confermare le attitudini venatorie intrinseche del bracco italiano.
Attenzione, impegno e cerca del selvatico in modo metodico ed istintivo sono le doti che più apprezzo, compresa la dinamica tipica sull'emanazione che lo rendono unico ed inimitabile. Gli accertamenti a testa alta e l'accosto al selvatico prima della ferma con intelligenza e circospezione sono doti venatorie complementari ed essenziali al completamento di alto livello dell'azione venatoria. Nulla riesce ad emozionarmi di più, quidi confermo al 100% che lo stile di razza non può che essere funzionale al lavoro. In special modo per il bracco italiano. Ma anche la morfologia è importante, affinchè l'azione venatoria sia completa e di altissimo livello.
Quindi stile di razza ed ottima morfologia riescono a coniugare normalmente azioni venatorie emozionanti ed appaganti che se poi vanno a conclusione con un bel tiro ed un riporto da manuale non possono che riempirci di gioia ed orgoglio.
Ogni razza da caccia ha il suo stile e le sue emozioni certamente, ma credo che il bracco italiano possegga qualche cosa di più. Gli altri cinofili non ne abbiano male, sicuramente questo è il mio parere e non sicuramente un dogma.
una delle ragioni principali che ci fanno amare il bracco italiano é il suo modo di lavorare, la sua andatura, il suo portamento, la presa di punto.
Ma analizzando e confrontando il lavoro del nostro con quello di altre razze, non vedo come questi comportamenti siano funzionali al reperimento della selvaggina che viene reperita anche da altre razze non trottatrici o che hanno un portamento di testa meno alto de quella che di solito manifesta il bracco italiano.
Cosi' come il fatto che abbia le linee dl cranio divergenti non favorisce il reprimento della selvaggina che infatti viene perfettamente indicata anche dal pointer che é convergente e nemmeno l'altezza a cui un bracco tiene la testa é funzionale al reperimento del selvatico , che viene infatti indicato anche dal setterino o dal bretoncino di 40 centimetri.
Vediamo che quando il bracco trotta é piu' concentrato che non quando galoppa, ma é un fatto soggettivo.
A noi piace vedere il bracco che trotta a grandi falcate, con il testone nell'aria, ci riempie il cuore, ma il kurzhaa col suo galoppo leggermente rampante od breton con le sue rapide folate non saranno certo da meno del nostro.
una delle ragioni principali che ci fanno amare il bracco italiano é il suo modo di lavorare, la sua andatura, il suo portamento, la presa di punto.
Ma analizzando e confrontando il lavoro del nostro con quello di altre razze, non vedo come questi comportamenti siano funzionali al reperimento della selvaggina che viene reperita anche da altre razze non trottatrici o che hanno un portamento di testa meno alto de quella che di solito manifesta il bracco italiano.
Cosi' come il fatto che abbia le linee dl cranio divergenti non favorisce il reprimento della selvaggina che infatti viene perfettamente indicata anche dal pointer che é convergente e nemmeno l'altezza a cui un bracco tiene la testa é funzionale al reperimento del selvatico , che viene infatti indicato anche dal setterino o dal bretoncino di 40 centimetri.
Vediamo che quando il bracco trotta é piu' concentrato che non quando galoppa, ma é un fatto soggettivo.
A noi piace vedere il bracco che trotta a grandi falcate, con il testone nell'aria, ci riempie il cuore, ma il kurzhaa col suo galoppo leggermente rampante od breton con le sue rapide folate non saranno certo da meno del nostro.
Anch'io penso che lo stile di razza sia funzionale al lavoro nel senso che secondo me qui entrano in ballo due cose: psiche e morfologia.
Lo stile di razza secondo me è il risultato della fusione di entrambe le cose.
La domanda è il modo di cercare del bracco è funzionale al reperimento della selvaggina?
Per me la risposta è: per il bracco è funzionale.
Qui non si tratta di stabilire se il suo metodo di cerca sia il migliore in assoluto, ma se è il migliore per lui!!
Infatti come giustamente dice lo zio Lucio, anche le altre razze pur avendo modi di ricerca completamente differenti giungono al selvatico.
(Insomma c'è chi scrive con la destra c'è chi scrive con la sinistra ma tutti scrivono!!)
Il bracco, per conformazione morfologica raccoglie l'emanazione dal basso. E' per questo che normalmente tiene la testa più alta rispetto ad altre razze. Da una altezza maggiore ha più facilità a reperire l'emanazione. Tante volte infatti si vedono casi in cui se il bracco potesse alzare la testa fino a due metri lo farebbe certamente!
Al contrario se il bracco tenesse la testa come un pointer avrebbe maggiori difficoltà a reperire.
Il pointer infatti, per morfologia, prende l'emanazione frontalmente (al contrario del bracco che, come detto, la piglia dal basso).
L'aspetto morfologico incide ancora sull'andatura.
Dovendo raccogliere l'emanazione dal basso, il bracco ha più facilità trottando piuttosto che galoppando, tanto che il condizioni di vento debole o assente è più efficace di un pointer. Quando il cane capisce questo trotterà perchè quella è l'andatura che lo aiuta di più: è più funzionale al reperimento.
L'aspetto morfologico incide infine anche sulla ferma.
Prendendo l'emanazione dall'alto, trottando con la testa alta, il bracco ferma a testa alta perchè certamente questa è la cosa più naturale una volta giunto sul selvatico.
Non so se sono stato chiaro in quello che ho scritto.
Correggetemi però se ci sono cose che non ho considerato.
ogni razza ha una sua storia e lo stle di razza ne é il riassunto, ma non costutuisce un valore assoluto , esso sarà relativo ai tereni ed alla selvaggina abitualmente o meglio tradizionalmente cacciata.
A questo punto mi viene da chiedere se lo stile di razza, sempre nel bracco italiano, muta, magari impercettibilmente, al variare del selvatico e quindi al tipo ed intensità e variabilità dell' emanazione. Chiedo questo in quanto non mi è mai capitato di assistere a prove di lavoro su beccacce e/o beccaccini. Il bracco si comporta in modo diverso? Qualche beccaccia con i miei bracchi mi è capitato di farla, ma non ho notato diversità comportamentali sull'emanazione. Diversamente è per la caccia o prova a starne, ferma e guidata sono nella norma comportamentale. Infatti mi risulta abbastanza facile capire se il bracco stà "puntando" un fagiano od una starna. Qualcuno sicuramente più esperto di me mi può illuminare. Grazie.
Mauro
si per esempio a fagiani, senza mai generalizzare, il cane diviene spesso piu' nervoso,
lo vedi con laerte per esempio e lo vedevo con Eolo, che addiruttura a fagiani aveva un leggero tremolio di coda e le orecchie in attenzione. Cosicché andando sempre a fagiano cattivi il cane diventa meno prudente ed incalza di piu', mentre a beccaccini diventa ancora piu' prudente e si muove come stesse sulle uova.
Cosicché andando sempre a fagiano cattivi il cane diventa meno prudente ed incalza di piu', mentre a beccaccini diventa ancora piu' prudente e si muove come stesse sulle uova.
Grazie Lucio, spero di avere l'occasione di vedere un bracco specialista a becaccini. I miei non li ho mai portati. A parte Malvasia che se ricordi aveva fatto un bel punto su becaccino (da me non visto) a Ravenna. In effetti hai ragione, dopo aver fermato aveva filato per qualche metro con estrema attenzione. Ora mi ricordo!
Premetto che amo il bracco italiano soprattutto per il suo stile di lavoro, che a mio avviso, può, da solo, riempire una giornata di caccia, ma ritengo che la funzionalità sia un'altra cosa e vada definita con maggior pragmatismo, altrimenti non si spiegherebbe come molti stili di razza portino in definitiva allo stesso risultato.
Lo stile del cane,per me, rende all'azione venatoria quello che dà un affresco d'autore ad una parete colorata, sia la caccia che la parete hanno delle concretezze che non dipendono dai tratti artistici che le contraddistinguono. Ritengo che in definitiva sia controproducente elucubrare all'infinito per dare una valenza pratica ad ogni costo ad aspetti comportamentali del cane da ferma la cui essenza è quasi totalmente estetica, non sarebbe meglio definirli per quello che sono. Se si accetta l'arte come massima espressione dello spirito umano, perchè vergognarsene in cinofilia?
Buonasera, vorrei acquistare un cane da traccia dachsbracke, prenderlo cucciolo e addestrarlo, (crescere assieme diciamo), mi sto orientando verso questa...
Ciao a tutti,
sto cercando un cucciolo ma non ho ancora scelto di che razza prenderlo. Attualmente ho un setter inglese e mi ha da poco lasciato...
06-03-25, 23:10
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