Gruppi Cinofili e Società Specializzate

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Giovanni Barbieri
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  • Giovanni Barbieri

    #1

    Gruppi Cinofili e Società Specializzate




    Mi sembra opportuno anche alla luce delle discussioni in atto distinguere le diverse competenze tra Gruppi Cinofili e Società Specializzate sperando che da questo chiarimento possano emergere delle proposte da inserire nel prossimo programma triennale della SABI.
    Lo Statuto dell’ENCI prevede che le proprie organizzazioni di base siano costituite dai Gruppi Cinofili e dalle Società Specializzate.
    I Gruppi Cinofili (GC) sono associazioni legalmente costituite tra proprietari di cani di razza con lo scopo di valorizzare le razze canine mediante manifestazioni, convegni ed altre iniziative in ambito provinciale e sub provinciale.
    Ai GC riconosciuti come Delegazioni , e solo a loro, è demandata l’attività amministrativa periferica: iscrizioni di cucciolate e relativi controlli, passaggi di proprietà e rilascio di libretti di lavoro, iscrizioni al ROI (Registro Origini Italiane) dei cani di provenienza estera. Attività che si svolgono sempre sotto diretto controllo dell’ENCI.
    I GC possono inoltre organizzare in proprio prove ed expò a livello regionale, nazionale ed internazionale nell’ambito dei regolamenti ENCI ed FCI e svolgere funzioni di supporto tecnico per tutte le manifestazioni riconosciute dall’Ente Nazionale che si abbiano luogo sul territorio di loro competenza ma non organizzate direttamente. Ad esempio una prova di lavoro organizzata da una Associazione Venatoria o da una Società Specializzata può essere svolgersi solo con l’ approvazione, la garanzia di collaborazione e la super visione tecnica del GC responsabile territorialmente.
    Sono invece Società Specializzate (SS) di razza quelle associazioni legalmente costituite tra cinofili proprietari di soggetti iscritti al libro genealogico che si occupano, ai fini del miglioramento genetico delle popolazioni, dello studio, della valorizzazione, dell’incremento e dell’utilizzo di una singola razza o di un gruppo di razze similari.
    L’ENCI affida ad esse incarichi di ricerca e di verifica , forniscono inoltre supporto tecnico alla Commissione Tecnica Centrale prevista dal Disciplinare del Libro Genealogico. Non può essere riconosciuta più di una SS per ciascuna razza o gruppi di esse.
    Ecco dunque che chiunque si cimenti nell’elaborare programmi sia per i GC che per le SS deve aver chiara la diversa funzione delle organizzazioni di base dell’ENCI.
    Promozionale e di servizio i primi, prevalentemente zootecniche le seconde.
    Né è pensabile mescolare le competenze : un GC non potrà mai proporre la modifica di uno standard ed una SS non potrà mai provvedere ad iscrivere una cucciolata , competenze diverse per fini diversi, né gli uni né le altre possono organizzare alcunchè di ufficiale che travalichi quanto previsto dai regolamenti ENCI.
    Alcuni anni fa una SS fu commissariata perché veniva valutata la socievolezza degli esemplari della razza con metodi non riconosciuti dall’Ente centrale e apponendo un timbro sui certificati.
    Non esiste spazio in comune, ma soltanto iniziative che possono essere attivate con la collaborazione reciproca, pertanto quando alcune volte si parla di una SS come di una società erogatrice di servizi si commette un grossolano errore, perché si fa assumere alla SS un ruolo improprio.
    Ora tutto è perfettibile e modificabile , ma la stesura dello Statuto dell’ENCI, delle Norme Tecniche di Attuazione, del Disciplinare dei Libri Genealogici ha comportato un percorso durato anni sotto il controllo del Ministero delle Politiche Agricole, per cui pensare di cambiarlo in tempi brevi e medi è una mera utopia.
    Vediamo invece un po’ più da vicino cosa può fare una Società Specializzata.
    Le linee guida sono fissate non solo dallo Statuto dell’ENCI e dal Disciplinare sopra ricordato, ma anche dallo Statuto di cui è dotata ogni singola Società e che a suo tempo è stato ratificato dall’Ente centrale.
    Statuti che in genere sono standard in quanto identici gli obiettivi che si prefiggono e che generalmente possono essere conseguiti mediante iniziative di divulgazione , di assistenza tecnica agli allevatori ed agli utilizzatori della razza tutelata, favorendo la loro preparazione teorica e pratica e sottoponendo la razza stessa al controllo morfologico e funzionale dei propri esperti specializzati.
    Da qui discende la responsabilità della SS nella evoluzione della razza : selezionare e segnalare i possibili riproduttori significa dare precisi indirizzi zootecnici all’allevamento.
    Ad esempio non segnalare con il Certificato di Attitudine al Campionato (CAC) un cane che sia ai valori minimi o massimi dello standard significa, pur lasciando libera scelta agli allevatori, indirizzare la selezione su soggetti di media taglia che risultano più attinenti al momento storico della razza stessa..
    Pensate al lavoro della SIS, guidata da Alighiero Ammannati, che qualche decennio fa si ritrovò con un patrimonio canino, almeno nella maggior parte dei suoi soggetti di punta, per ragioni che in questa sede non è il caso di ricordare, ai livelli minimi della taglia se non addirittura sotto.
    Furono organizzati Raduni di Allevamento durante i quali sono stati e vengono tuttora controllati i vari prodotti generazionali degli Allevamenti e si cominciò a precludere la carriera ai soggetti in possesso delle caratteristiche che si volevano eliminare: gradatamente la taglia dei migliori setter è tornata a livelli accettabili.
    Non è il caso di fare ulteriori esempi, l’importante è non confondere il ruolo zootecnico di una Società Specializzata con gli interessi dei singoli e con quelli sportivi di coloro che, il compianto Massimo Scheggi, definiva “passionisti”.

  • piccoletto

    #2
    Scusa Barbieri la mia "ignoranza" oramai riprovata, ma con questo bel discorsone quale messaggio vuoi far arrivare? oltre ovviamente al significato stretto della chiara e fredda spiegazione delle differenze fra GC e SS e loro relativi ruoli?

    Quali sono le "discussioni in atto", mi puoi fare un esempio diretto, altrimenti la gente poco esperta e neanche tanto perspicace come il sottoscritto, rischia di non capire! Grazie ![:-bunny]

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #3
      Giovanni Barbieri da Presidente del GC Ternano e Vicepresidente della SABI, conosce bene le finalità ed limiti delle due associazioni e le ha volute ricordare a chi le conosce e dettagliare a chi ne sia all'oscuro e lo ringraziamo.
      E' il finale del suo scritto che invece mi lascia perplesso,(in cauda venenum !) infatti i "passionisti" (io mi ritengo tale !)sono la linfa vitale della cinofilia, senza di loro non ci sarebbero nè le società specializzate e nemmeno i gruppi cinofili e l'ENCI stesso è nato perché alcuni "passionisti" lo hanno fondato a tutela delle razze pure e per organizzare mostre e prove dove presentare i cani per valutare e far conoscere i migliori soggetti da destinare alla riproduzione. E' più che comprensibile che questi "passionisti" cerchino di tutelare i loro soggetti, anche se talvolta sbagliano ed esagerano, ma le SS e i GC non sbagliano mai ??? quante volte sono loro a dimenticarsi del fine statutario ?? e quando sbagliano non devono essere riprese ??? io credo che se vogliamo che la cinofilia allarghi la base, sono le associazioni che devono comprendere e tutelare le esigenze degli appassionati, non viceversa. Il fine zootecnico non lo discute nessuno, sono spesso discussi invece i modi con i quali si dice di perseguirlo.
      Il passionista può non essere un idealista cinofilo, svolgerà comunque ugualmente il suo ruolo, cioé quello di selezionare i soggetti in funzione dei giudizi che riceverà quindi dei risultati, le SS
      invece DEVONO svolgere il ruolo di TUTELA e SVILUPPO della razza che rappresentano ed i GC non sono solo il terminale locale dell'ENCI dove andare ad iscrivere i cuccioli ed i passaggi di proprietà, ma hanno anche il compito di aggregare i soci, di organizzare le manifestazioni
      e di informare e se lo fanno male o non lo fanno i soci hanno il diritto di lamentarsi anche se le lamemntele si riferiscono solo ai loro "interessi" diretti, non sono assolutamente d'accordo con la tendenza di "sacralizzare" le istituzioni e demonizzare gli utilizzatori
      tacciandoli di incompetenza o di egoismo, ad ognuno il suo ruolo ma
      senza contrapposizioni, SS e GC da una parte e passionisti dall'altra,
      i passionisti SONO le SS i GC ed anche l'ENCI, non lo dimentichino mai
      quelli che ricoprono le cariche elettive !!!
      lucio

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      • gbmax

        #4
        Concordo in pieno.[polup]

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #5
          con chi concordi GBMAX ?? data la cronologia, penso con me, ma è meglio
          precisarlo.
          lucio

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          • franco boni
            ⭐⭐⭐
            • Jul 2005
            • 1106
            • sarzana, La Spezia, Liguria.
            • bracco italiano

            #6
            <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano

            ...... i soci hanno il diritto di lamentarsi anche se le lamemntele si riferiscono solo ai loro "interessi" diretti, non sono assolutamente d'accordo con la tendenza di "sacralizzare" le istituzioni e demonizzare gli utilizzatori tacciandoli di incompetenza o di egoismo, ad ognuno il suo ruolo ma
            senza contrapposizioni, SS e GC da una parte e passionisti dall'altra,
            i passionisti SONO le SS i GC ed anche l'ENCI, non lo dimentichino mai
            quelli che ricoprono le cariche elettive !!!

            </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
            Sono perfettamente d'accordo con te, Lucio, ricordiamoci che senza gli utilizzatori le SS sarebbe solo un circolo chiuso fatto di autoincensatori.
            Le SS e i GC oltre a dettare e perseguire il miglioramento della razza dovrebbero avere come obiettivo principale far conoscere e incrementare l'utilizzo delle razze rappresentate partendo proprio da quelli che sono gli "utenti" ascoltandoli e consigliandoli.

            O SBAGLIO?
            franco

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            • Lucio Marzano
              Lo zio
              • Mar 2005
              • 30090
              • chiasso svizzera
              • bracco italiano

              #7
              io ovviamente approvo , ci mancherebbe !!
              lucio

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              • piccoletto

                #8
                Dato che Barbieri non ha ancora dato risposta (pur leggendo gli interventi) ai miei quesiti, provo ad affrontare io l'argomento immedesimandomi nelle sua vesti (si fa per dire....purtroppo la mia risaputa fisicità fa sì che questo tipo di affermazioni siano nient'altro che....autoironia!!!);
                Con un pizzico di malizia, a prima vista potrebbe sembrare un "mettere le mani avanti" per come si suol dire, "per cascare dritti"; Insomma si è partiti da Adamo ed Eva, per dire che certe cose o certi obiettivi non vengono perseguiti (o non sono stati perseguiti) non per negligenza o per errore, ma soltanto perchè statuti, regole, disciplinari lo impediscono o lo hanno impedito! (sic!) Se così fosse sarebbe veramente un paradosso mostruoso, avere delle "regole" che contrastano o limitano fortemente l'operato di quelle stesse "istituzioni" prevalentemente (almeno me lo auguro) composte da "passionisti" che hanno come prerogativa "il miglioramento della razza" e la sua " maggior (ed io aggiungo corretta) diffusione";
                Da una parte quindi, si teme la supervisione dell'ente di controllo (che a quanto ho capito è l'ENCI) e dall'altra parte però, è reso pubblico che lo stesso Ente quando deve relazionarsi con le SS impiega delle "stagioni" intere per rispondere, quando si degna di rispondere!
                Ecco, altro paradosso della buro-cinofilia!
                Poi si dice che avere il desiderio di rompere questo circolo vizioso (aggiungerei quasi omertoso!) è "mera utopia", quindi , seppur consapevoli ed in piena coscienza di dover sottostare a "regole" sbagliate od in contrasto con ciò che serve per perseguire le finalità delle SS, si lascia intendere che "le cose stanno così, e dobbiamo forzatamente adeguarci al sistema";
                E no ! Personalmente non ci sto, se certe...."storture"...vengono a galla, chi rappresenta una "manica" di "passionisti" ha il dovere di fare tutto ciò che è necessario per rimediare a tali "storture", anche se per far questo dovessero essere messe in discussione le regole del "gioco";
                Infine, non riesco a cogliere la differenza fra le SS ed i cd. "passionisti"!!?[:-bunny][?]
                Devo dedurre che se si fa un distinguo fra le SS ed i "passionisti", vuol dire che le SS stesse non sono composte da gente che "ama quella determinata razza, ce l'ha a cuore, ha passione per questa....e così" che gente è ?? Boh, forse esperti, tecnici, politici ect....chi?
                Caro Barbieri, spero vivamente di non averci capito nulla, e quindi poter scancellare tutte queste mie elocubrazioni dalla mia mente....e riniziare a pensare alla cinofilia, ed in particolare alla braccofilia, come una vera e semplice passione attraverso la quale passare delle ore (o meglio) delle giornate meravigliose insieme ai miei cani e ad altri amici "passionisti" come me!!!
                A presto, ed in bocca al lupo per le prossime elezioni.

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                • gbmax

                  #9
                  Concordo in pieno[polup]con lo Zio Lucio.

                  Commenta

                  • Giovanni Barbieri

                    #10
                    Il mio voleva essere un contributo per un approfondimento su un tema che ritengo attuale. Vedo in giro un po' troppo nervosismo che non mi pare abbia ragione di esistere. Se è stato il mio scritto a suscitarlo me ne dispiace e proverò ad essere più chiaro.
                    Andiamo con ordine, l'articolo 2 dello Statuto dell'ENCI recita "L'Ente è una associazione di allevatori a carattere tecnico economico...." non si parla nè di appassionati nè di cinofili di altro tipo, tant'è che alle elezioni gli allevatori sono presenti con liste proprie e tutti gli altri in liste di "aggregati". L'aspetto zootecnico è senzaltro prevalente su tutto il resto e non a caso l'ENCI è sotto il controllo del Ministero delle politiche agricole e non sotto quello dello spettacolo e dello sport quando mai ci fosse. E' più che naturale che gli appassionati cerchino di tutelare i propri soggetti, altrettanto naturale mi sembra che l'ENCI e le Società Specializzate tutelino le razze nel loro complesso andando più in là degli interessi dei singoli e guai se non fosse così. Non ho mai pensato che l'Ente centrale ,le Società o i Gruppi non sbaglino mai,ci mancherebbe! ben vengano i confronti anche aspri, sono fondamentali per lo stare insieme e per perseguire comuni obiettivi. Se dovessi elencare tutte le cose che non vanno riempirei pagine e pagine, chi mi conosce sa che ho sempre fatto battaglie spesso stando in minoranza per cambiare le cose, ma forse con gli anni ho imparato che si ottiene di più trattando che non con il metodo del muro contro muro.Ad esmpio il regolamento internazionale per le prove di lavoro per le razze continentali prevede delle norme assurde e penalizzanti, la non validità del punto su lepre o far forzare a comando il selvatico, bene che facciamo nei confronti dell'FCI decidiamo di non far partecipare i bracchi italiani alle prove con CACIT? oppure, come stiamo facendo da due anni, trattiamo con l'ENCI perchè rimetta in discussione con l'FCI questo regolamento? per essere ancora più chiaro sono convinto che ad eventuali storture possa essere posto rimedio senza però mettere in discussione in toto le regole del gioco.
                    Chi vuole sacralizzare le istituzioni e demonizzare gli utilizzatori? o non mi sono spiegato bene o c'è un po' di mala fede , a me è chiarissimo che senza chi ci mette il cuore ed anche il portafoglio il nostro lavoro avrebbe la consistenza di un castello di sabbia, vorrei che fosse altrettanto chiaro che chi si impegna nelle istituzioni lo fa per spirito di servizio cercando sempre di operare per la tutela ed il miglioramento della razza del cuore senza sentirsi un infallibile privilegiato avulso dalla realtà.
                    Vorrei infine capire, se l'appunto circa gli obiettivi non perseguiti si riferisce alla SABI o a chi altro, perchè la SABi può aver commesso degli errori o non essere una Società modello,quale lo è? e di questo se ne potrà parlare all'Assemblea di Lodi, ma non credo nessuno possa permettersi di tacciare di negligenza o di nascondersi dietro i regolamenti chi si impegna quotidianamente anche senza scrivere articoli o partecipare ai forum difendendo e tutelando la razza i cui soggetti poi possono essere utilizzati con piena soddisfazione dai passionisti.

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #11
                      non vorrei creare imbarazzi di sorta a nessuno, sono un "passionista" ma sarà meglio usare il nome corretto un "appassionato" e quando metto un cane sul terreno non penso certo alle finalità zootecniche, molto più modestamente cerco di andarci a caccia, in primis, poi che
                      sia corretto e che cacci in stile di razza, e lo faccio per il MIO PERSONALE PIACERE, se lo mando alle prove, lo faccio per vedere se riesce a segnalarsi come valido, ed io , lo ammetto senza inutili ipocrisie , considero le prove anche come confronto e nei confronti uno vince, pochi si piazzano e molti perdono.
                      Dall'ENCI e SS e GC mi aspetto la collaborazione ed i normali servizi
                      e cerco, nel mio piccolo di dare una mano , dove posso, e di dire la mia, in assoluta libertà e BASTA non ho ambizioni di altro genere !!
                      Riguardo al regolamento della FCI l'ENCI ha agito in modo, che definire criticabile è poco, quando sono stati stesi i regolamenti, dov'era il rappresentante dell'ENCI ??? perché sono rimasti in un cassetto per 3 anni ?????? ora nessuno dice di fare la guerra, siamo in colpevole gravissimo ritardo e quindi si vada pure a discuterli, ma vediamo di evitare che in avvenire si decida senza la partecipazione italiana, per poi metterci a frignare perché le nostre esigenze non sono state prese in considerazione.
                      Le finalità zootecniche sono prevalenti ma anche gli aspetti finalizzati alla diffusione delle razze ed alla loro maggiore conoscenza lo sono, ed arrivano indirettamente allo stesso scopo, come per esempio le classiche a quaglie, quindi secondarie si ma non trascurabili.
                      Non metto mai in dubbio la buona fede ed il disinteresse dei preposti
                      eletti alle cariche sociali, come quella degli arbitri nel calcio, ma da "appassionato" chiedo che se talvolta guardo più al mio cane che all'interesse generale della razza (che tanto per dirla chiara vuol dire lamentarsi di qualche giudizio non condiviso, o per qualche pecca nell'organizzazione di una expo) non commetto un peccato mortale e perché non dovrei essere considerato anche io in buon fede ??
                      lucio

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                      • andrea silvagni
                        Premio Eleganza 2013
                        • May 2005
                        • 4699
                        • Latina, Latina, Lazio.
                        • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                        #12
                        scusate ma io ancora non capito il senso di questa discussione , ne dove si vuole arrivare .

                        ho capito la diversità tra GC e SS ma qui si sta scoprendo praticamente l'acqua calda , mi manca il senso del discorso e del motivo per cui è stato aperto, cortesemente illuminatemi.


                        Silvagni Andrea


                        Commenta

                        • Lucio Marzano
                          Lo zio
                          • Mar 2005
                          • 30090
                          • chiasso svizzera
                          • bracco italiano

                          #13
                          Ecco Andrea, nessuno ci ha capito nulla e forse non c'é nulla da capire, probabilmente sono andato oltre quello che era scritto.
                          Me ne scuso e lasciamo perdere !!!
                          lucio

                          Commenta

                          • andrea silvagni
                            Premio Eleganza 2013
                            • May 2005
                            • 4699
                            • Latina, Latina, Lazio.
                            • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                            #14
                            Lucio non capisco queste tue scuse, non hai detto nulla che non sia corretto anzi , quello che non capisco e mi pare che anche piccoletto sia dell'avviso è l'apertura di quel discorso da parte di Barbieri, viso e considerato che alla fine non ha una nascita causa ta da qualche strano discorso in giro ma solo da una sua supposizione per'altro non finalizzata, ecco perchè chiedo e rinnovo la richiesta di illuminarmi sul discorso che si sta facendo.
                            Silvagni Andrea


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                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #15
                              E' molto semplice, da più parti mi è stato detto che avevo capito male ed io sono una persona ragionevole e se ho capito male me ne scuso !!
                              A questo punto a che serve andare avanti col discorso se ho capito male ??
                              Comunque rimango un appassionato, i "passionisti" sono dei monaci ed io con queste cose notoriamente vado poco d'accordo, e rivendico il mio diritto di dire come la penso con o senza obbiettivi zootecnici !!!!
                              lucio

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