Gruppi Cinofili e Società Specializzate
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Certo che non è molto semplice essere partecipici alle assemblee per l'elezione del consiglio.Le località dove si svolgono sono quasi sempre strategicamente poco o affatto comode per la stragrande maggioranza dei soci.Allora (anche per pigrizia ) si demanda rilasciando la delega a qualcuno magari più "interessato".E allora? Allora se non si vuole rendere più comoda la sede dell'assemblea, per non so quale motivazione, quanto meno si approfitti, come giustamente dice Pennino, della possibilità telematica o quanto meno della vecchia posta (troviamo un modo).Comunque io ritengo importante aprire maggiormente alle problematiche della base perchè tutti possano proporree contribuire al miglioramento e sviluppo della SS. -
Sinceramente non penso che la telematica potrà aiutarci nel prossimo futuro, confido di più nella "vecchia posta", per quanto riguarda la località dove le elezioni si svolgono non penso sia più di tanto influente, teoricamente la toscana è un posto strategico, ma per chi risiede agli estremi della nostra penisola sempre gravoso. Parlando di problemi della base cosa si intende?Fabio CasettiCommenta
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Perché non utilizzare il sito della SABI in modo da far partecipare tutti i soci alle varie discussioni, ad esempio, noi in questo sito siamo tutti registrati, quindi se si chiede un’opinione o di prendere una decisione in seno al sito, ognuno può dire la sua, ognuno può votare da qualsiasi parte d’Italia, le operazioni di voto si potrebbero controllare in qualsiasi momento.
Se all’atto di rinnovare le tessere per il 2006 si dice ai soci di collegarsi al sito SABI e registrarsi la cosa potrebbe funzionare benissimo, tutti i soci che hanno a cuore il bracco italiano diventerebbero parte attiva del club, non solo numeri che non servono a niente.[?]
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bè si potrebbe anche abbinare una PWD personale da inviare insieme alla tessera di socio, che potrebbe permettere l'ingresso al sito SABI, in una zona riservata ai soli soci avendo nel contempo la "garanzia" della persona che accede...
noi a Beccacciai d'Italia facciamo così, e in due anni non abbiamo avuto mai problemi, e normalmente lo usiamo anche per discutere di cose importanti....sigpic
penninoCommenta
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Naturalmente bisognerebbe lavorarci un po’ su, come tutte le cose nuove avrebbe bisogno di un po’ di rodaggio, ma poi camminerebbe tranquillamente da sola, sicuramente avvicinerebbe molti appassionati del bracco al club, di conseguenza la razza ne trarrebbe gran giovamento.Commenta
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L'idea di utilizzare il web per partecipare alla vita sociale mi alletta molto personalmente, e credo che sia pure un buon mezzo gradito dai "giovani" che così potrebbero essere, e sentirsi, maggiormente coinvolti.
Secondo me eliminare del tutto le deleghe al voto sarebbe sbagliato, ma sicuramente porre un serio limite di conferimento credo sia plausibile, tipo, non so, due/tre deleghe al max per delegato.
Inoltre penso che sarebbe importante investire nella promozione pubblicitaria della razza, tipo documentario sulla razza, riprese di atteggiamenti di caccia, di momenti di addestramento e così via....
In ultimo, altro aspetto che ritengo basilare è far sì che i neo-braccofili si sentano "supportati"; Per esempio si potrebbe inserire nel sito SABI (magari con l'aiuto dei nostri amici veterinari) una sorta di vademecum/guida su cosa e come ci si deve comportare in caso dell'appalesarsi di patologie tipicamente braccofile. Ciò potrebbe rivelarsi particolarmente utile per tutte quelle zone dove i bracchi italiani non sono propriamente diffusi, nelle quali gli stessi veterinari hanno poca dimestichezza con certe problematiche.
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Questa secondo il mio modesto parere deve essere la strada da intraprendere per la buona diffusione del Bracco, abbiamo la tecnologia usiamola, ogni cosa all’inizio sembra complicata a mano a mano che si fa strada se c’è qualcosa da modificare si modifica l’importante è partire.
La diffusione del bracco è legata alla sua visibilità, chi lo vede in azione non può non innamorarsi di lui, facciamo in modo di farlo vedere sempre più (tv, giornali, riviste specializzate).
[:-bunny]Commenta
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Forse con troppo ritardato ma impegni di lavoro e cinofili non mi hanno lasciato molto tempo a disposizione provo arispondere a qualche dubbio e a presentare un programma per prossimo triennio messo giù da alcuni soci che hanno deciso di candidarsi per le prossime elezioni della SABi.
Sono almeno dieci anni che il numwero massimo delle deleghe che ciascun socio può presentare è di due , quindi per qualsisi iniziativa si voglia intraprendere c'è bisogno che sia presente un numero sufficiente di soci.
Le elezioni si svolgeranno a Lodi dove c'è la sede ufficale della SABI e della Segreteria il cui supporto tecnico per le elezioni è fondamentale. La località è un falso problema, in passato è stata fatta un'assemblea annuale a San Sepolcro ed i soci presenti erano meno delle dita delle mani, l'anno scorso è stata fatta a Poggibonsi con lo stesso risultato.
Il sistema elettorale in vigore alcuni anni fa presentazione di un'unica lista di candidati, con un voto di lista limitato , mi pare, a 5 preferenze, non essendo prevista la presenza garantita per un'eventuale minoranza si verificò l'elezione di due blocchi contrapposti di 4 consiglieri ciascuno con evidente paralisi del consiglio. per questo si è tornati al vecchio sistema in uso all'ENCI e in tutte le società specializzate. ogni elettore può esprimere fino ad un massimo di 8 preferenze, pari al numero di consiglieri da eleggere, il nono è di nomina ENCI.
ed ora il programma condiviso da Grecchi, Barbieri, Casetti, Colombo Manfroni, Fusetti, Gritti, Evangelisti,Cortesi.
Allegato: [img]immagini/icon_paperclip.gif[/img] Linee.doc
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Visto che qualcuno mi dice aver problemi ad aprire l'allegato, eccolo:
Linee programmatiche per il triennio 2006/2008
Aspetti zootecnici
1. Riproduttori selezionati. L’ammissione da parte dell’ENCI dei bracchi italiani al Registro dei Riproduttori selezionati renderà necessario individuare le modalità di raccolta e conservazione dei campioni biologici per effettuare il controllo sul DNA, si attiverà una convenzione con Università, o altro istituto, che provveda a tale analisi. Considerati i contatti già avviati con l’Università di Pisa si potrebbe investire tale Istituzione per questo incarico ampliando il campo delle indagini genetiche per offrire un valido supporto scientifico ai nostri allevatori.
Si rende inoltre necessario stabilire contatti con altre Società specializzate per trattare con l’ENCI , in particolar modo con la Commissione Tecnica Centrale la possibilità di costituire la Banca del seme per utilizzare per la riproduzione il seme congelato
2. Comitato tecnico. Si cercherà di creare un organo societario il più possibile autorevole e disponibile, sia nell’espletamento dei compiti assegnatigli dal Consiglio che nel proporre temi/problemi da indagare o comunque gestire nel migliore dei modi. Come da Statuto al Comitato tecnico verrà richiesto un documento periodico circa lo stato della razza. In particolare si possono già evidenziare alcuni punti da valutare come:
• Peso e misure. Si rende necessario dare un seguito ad approfondimenti avviati già da tempo relativamente ad una indagine conoscitiva rispetto alla misurazione ed al peso prendendo a campione i cani che partecipano ai raduni in considerazione dei limiti molto ampli previsti dallo standard, soprattutto con l’ottica di dare precise indicazioni all’allevamento estero che più risente di tali ampli margini. Per quanto possibile si richiederanno tali informazioni anche ai soci esteri. Solo dopo aver realizzato tale indagine conoscitiva si potrà eventualmente proporre di modificare lo standard.
• Coda integra. Verrà richiesto al Comitato tecnico un documento che spieghi come ci si aspetti che debba essere la coda integra e come deve essere portata. A tal fine occorrerà avviare una ricerca, tramite foto, film, o quant’altro ritenuto necessario, presso i nostri soci risiedenti all’estero che, per le vigenti leggi, non possono amputare la coda che illustri lo stato attuale della razza. Questo documento dovrà essere poi descritto e proposto all’ENCI affinchè ne faccia uso verso i membri della FCI: Enti, Corpo degli Esperti, ecc..
3. Contatto con l’”estero”. Occorrerà attuare una strategia atta a fare conoscere la razza ai cacciatori esteri, a tal fine si dovranno contattare associazioni venatorie e società cinofile estere in modo periodico, organizzare (se possibile) visite, noi da loro e viceversa, mandare del materiale promozionale (soprattutto filmati) esplicativi delle caratteristiche venatorie, e morfologiche, del braccoitaliano. Verranno poi divulgate le indicazioni tecniche di allevamento, ritenute necessarie. Il sito rappresentaerà il primo punto di contatto con i proprietari dei bracchi residenti all’estero per cui dovrà contenere, come minimo, una sezione a loro dedicata riportante quanto di cui sopra possibilmente in un contesto multi lingua (inglese come minimo). Organizzare iniziative SABI che coinvolgano anche i soci esteri (nei raduni premi speciali squadre ad hoc per i vari campionati....).
4. Convegni tematici. Negli ultimi anni si sono tenuti dei Convegni tematici di grande contenuto tecnico, vedi Caldes, Volta Mantovana e prima ancora a Milano, ma poco seguiti per vari motivi. L’impegno del nuovo Consiglio sarà quello di rendere fruibile ai soci tali eventi legandoli a quelli già in calendario della Società, per es. Raduni.
Aspetti organizzativi
1. Consiglieri. A tutti i Consiglieri andranno assegnati dei compiti specifici e dovranno rendere noto al Consiglio delle loro attività in modo periodico (almeno semestrale), tali rapporti potranno essere pubblicati sugli organi ufficiali della Società al fine di rendere partecipi i Soci stessi di quanto fatto e dell’impegno di ciascuno. Verrà istituita una Delega orientata alla promozione del bracco con compiti che vanno dalla individuazione di gadgets fino alla proposta di definizione/organizzazione di eventi (prove, raduni, concorsi fotografici, raccolte di vecchi scritti, nuovi trofei dedicati ad importanti personaggi della nosta vita braccofila, premi ai soci “anziani”, ecc.), con la copertura geografica ritenuta ottimale: livello locale, nazionale, internazionale. Ogni Consigliere potrà avvalersi del contributo di uno o più Soci che lo supportino nella realizzazione dell’obiettivo prefissato. Il Consiglio potrà poi attribuire incarichi mirati ed a tempo a singoli soci.
2. Delegazioni. E’ indubbio che pochi delegati assolvono al compito assegnato loro dallo Statuto e dal Regolamento di attuazione. Va avviata una seria verifica apportando tutte le misure necessarie perchè i delegati siano messi da un lato nelle condizioni di rappresentare realmente il terminale territoriale della Società dall’altro assolvendo ai compiti statutari procedendo, se necessario, nel contempo, a modifiche ed accorpamenti. Si istituirà un collegamento periodico possibilmente su internet (almeno trimestrale) tra la Società, tramite il Consigliere delegato ai rapporti con le Delegazioni ed i Delegati stessi nel quale dovranno essere descritti gli eventuali problemi riscontrati e le relative soluzioni. Particolare attenzione verrà posta all’aggregazione dei soci ed alla loro partecipazione sia agli eventi societari di tipo “nazionale” (Raduni e Prove speciali) che a quelli di tipo locale, come cacciate sociali, momenti conviviali, incontri organizzati a livello locale e non.
3. Soci. A fronte di un numero di soci che nel tempo appare costante si pongono due problemi a cui necessita dare una soluzione: far diminuire sensibilmente in numero di coloro che ogni anno non rinnovano l’iscrizione alla SABI e contattare il maggior numero di appassionati braccofili che però non sono soci; per tale motivo si potrebbe pensare di
• contattare tutti i nostri allevatori con affisso e non affinchè facciano omaggio ad ogni acquirente della prima tessera della SABI
• chiedere a tutti coloro che sono titolari di un sito internet attinente alla razza di aprire un link sul sito della SABI magari con la raccomandazione a diventare soci
• promuovere l’adesione di nuovi soci prevedendo degli incentivi per il socio presentatore.
Va poi migliorata la comunicazione con i soci non solo responsabilizzando di più i delegati, ma aprendo una “finestra giornaliera” di contatto (telefonico, internet, ...) in cui un consigliere o un socio individuato dal direttivo rispondano in modo tempestivo alle domande poste dai soci stessi. In particolare per i soci che normalmente fanno uso di internet si approntarà una mailing list sulla quale verranno posti in tempo reale tutte le informazioni di interesse come nuove cucciolate, date degli eventi, novità, ecc.
4. Segreteria. Va resa sempre più un servizio a disposizione dei soci e che supporti anche dal punto di vista burocratico Presidente, Consiglio, Delegati, pensando anche ad implementare “l’apertura al pubblico”. Sono ipotizzabili maggiori investimenti a cui obbligatoriamente deve corrispondere una maggiore disponibilità.
5. Pubblicazioni periodiche.
• Annuario: una gestione più condivisa che non gravi su un solo consigliere. Occorrerà prestare più attenzione ai contenuti.
• Giornalino: fermo restando che rimane un prodotto esclusivo della SABI vanno trovate forme di pubblicazione che garantiscano una ottimizzazione tra diffusione e costi
6. Sito. Rivisitazione del sito che mantenga quanto gia’ c’e’anzi lo arricchisca rendendolo “più appetibile”, potrebbe esser ipotizzata una nuova rubrica su veterinaria ed aspetti/problemi della razza che potrebbe essere seguita da uno o più soci veterinari ma senza arrivare ad aprire un forum.
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Alla luce dei fatti va a finire che dovrò ricredermi.....ed alla faccia dei maligni che avevano dato per scontato che le critiche non sarebbero state nemmeno prese in considerazione!!!
In giro di pochissimo tempo sono stato veramente meravigliato di ciò che è avvenuto; Prima il Presidente risponde alle mie esortazioni epistolari di c.ca 6 mesi fa (non importa e non è rilevante che nel frattempo la questione da me sollevata fosse stata già risolta dal TAR Lazio); Poi, viene reso noto anche il programma messo a punto dal "nuovo" consiglio candidato per le imminenti elezioni...tanto chiaccherato....ma cosa vogliamo di più!!! Forse se tutto ciò fosse avvenuto qualche "giorno" prima, sarebbe stato meglio.....ma come si suol dire " meglio tardi che mai"!!![zitto]
Faccio le mie personali (per quanto occorrer possa) congratulazioni al Consiglio uscente per aver dimostrato buona volontà nel venir incontro anche alle esigenze dei soci "meno esperti".
Colgo l'occasione, sempre da inesperto, per fare alcune domande propositive circa le linee programmatiche enunciate (così non si potrà dire che critico soltanto e non propongo) :
PRIMA DOMANDA:
CODA INTEGRA : Non ho capito alla resa dei conti cosa il Comitato tecnico dovrebbe fare, o potrà fare? In altri termini : E' auspicabile aspettarsi dalla SABI una dura e decisa opposizione all'entrata in vigore di norme come quella in esame circa lo snaturamento di una razza prettamente "autoctona" come la nostra? E' auspicabile che gli studi, le ricerche debbono esser improntate al salvaguardare e mantenere le caratteristiche storiche (aggiungo originali) di razza, aldila di "sciocche" prese di posizione animal-protezionistiche??? E a tal fine, è troppo aspettarsi una ferma presa di posizione della SABI nei confronti di tutti quegli Enti (ENCI compreso) che non supportassero queste finalità?? Partendo dal presupposto che il desiderio di noi tutti sia mantenere e preservare la razza da radicali snaturamenti, è logico aspettarsi dal nuovo Consiglio tutto ciò?
GIORNALINO :
Non so se sto scoprendo l'acqua calda o se sto dicendo (come al solito) delle stupidaggini, ma non sarebbe perseguibile l'inserimento di forme pubblicitarie, quali parziali sponsor dei costi per il compiuto approntamento del periodico sociale???
SITO :
Non ho capito per quale motivo viene precisato <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">...ipotizzata una nuova rubrica su veterinaria ed aspetti/problemi della razza che potrebbe essere seguita da uno o più soci veterinari ma senza arrivare ad aprire un forum.</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
PERCHE'????
DELEGHE e votazioni :
Considerato che da diversi soci veterani mi sembra di aver capito in più occasioni che esiste un reale problema circa il conferimento di numerose deleghe da parte di coloro che magari sono soci SABI solo per riconoscenza e/o compiacenza, propongo di modificare lo statuto sociale laddove disciplina il conferimento delle deleghe ai fini delle elezioni sociali, modificando tale paragrafo con l'inserimento del divieto di delegare terzi ai fini elettorali;
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Bene, un bel programma , complimenti!
Massimo, certi parellelismi con il forum sono evidenti e credo, spero, che alcune discussioni affrontate qui possano anche aver ispirato alcune idee del programma. Nel caso della "rubrica" veterinaria e' chiaro che il nostro forum veterinaria cosi ben gestito e cosi tanto apprezzato e' stato ispiratore. Non voler arrivare ad aprire un forum per crearne uno doppio mi sembra naturale.
Sulle deleghe: trovo che la proposta di Massimo sia logica. La storia delle deleghe e' nota a tutti e tutti ne parlano. Inoltre si presta a giochetti , mai successi in sabi (per carita'!) che possono essere pilotati.
Se decidessi di fare 100 tessere fasulle (con sforzo economico direi tutto sommato relativo) potrei disporre di questi 100 voti con altrettante deleghe. Chi vuol votare va e vota.
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<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">CODA INTEGRA : Non ho capito alla resa dei conti cosa il Comitato tecnico dovrebbe fare, o potrà fare? In altri termini : E' auspicabile aspettarsi dalla SABI una dura e decisa opposizione all'entrata in vigore di norme come quella in esame circa lo snaturamento di una razza prettamente "autoctona" come la nostra? E' auspicabile che gli studi, le ricerche debbono esser improntate al salvaguardare e mantenere le caratteristiche storiche (aggiungo originali) di razza, aldila di "sciocche" prese di posizione animal-protezionistiche??? E a tal fine, è troppo aspettarsi una ferma presa di posizione della SABI nei confronti di tutti quegli Enti (ENCI compreso) che non supportassero queste finalità?? Partendo dal presupposto che il desiderio di noi tutti sia mantenere e preservare la razza da radicali snaturamenti, è logico aspettarsi dal nuovo Consiglio tutto ciò? </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
Qui Piccoletto non hai capito il problema, ed allora lo ripeto :
in molti paesi europei LA LEGGE DELLO STATO proibisce il taglio della coda, quindi i locali braccofili SONO OBBLIGATI a tenersi i cani a coda integra e chiedono alla SABI di definire come debba essere la coda integra.
la SABI può fare molte cose, ma andare contro le leggi degli stati è veramente chiedere TROPPO !!! le prese di posizione ci sono state
e penso ci saranno, ma noi rappresentiamo 7/800 cuccioli all'anno, cioé praticamente niente !!!
Giornalino, anzitutto le pubblicità PAGATE non le possiamo mettere perché non possiamo fatturare con IVA
secondo : chi vuoi che paghi per avere un inserto su un giornalno che non arriva a 1000 copie ??
Tutto è fattibile , ma lo statuto SABI non è autonomo, riflette quello tipo dell'ENCI che prevede le deleghe, che sono state ridotte a 2. Comunque la proposta non la devi fare in questa sede ma alla
assemblea della SABI o indirizzarla al nuovo consiglio
lucioCommenta
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Grazie Lucio per le spiegazioni, ma forse siamo in due a non capire il problema, e quindi mi spiego meglio :
Non c'è dubbio che in Paesi Europei siano in vigore norme che vietano la recisione della coda, e per questi paesi vale ciò che si ripromette di fare la SABI, così come tu mi hai spiegato; Invece quello che mi domandavo io era ciò che vogliamo fare per l'Italia??? Se non sbaglio a tutt'oggi, non sono ancora state varate norme in quel senso (coda recisa), quindi è in questo senso che mi aspetto dalla SABI una decisa e sicura azione preventiva nelle opportune sedi per il MANTENIMENTO e LA TUTELA della razza!!!
Io credo che almeno sulle posizioni di cui tu parli, e per le quali anch'io ho espresso il mio parere, non ci si debba mettere a discutere su falsi problemi di competenza e/o di peso specifico....caspita!!!; Secondo me tali posizioni dovranno essere prese quanto prima in modo tale da non arrivare, come sempre, quando i giochi sono già chiusi! O sbaglio?
Circa le altre due osservazioni, scusami Lucio, ma non ti condivido per nulla, anzi secondo ti stai facendo delle domande alle quali ti rispondi da solo, cosa che non mi torna.
Per quanto riguarda lo sponsor parliamone, forse potrei avere anche degli imprenditori interessati a pubblicizzarsi sulle misere 700/800 copie del nostro giornalino, a patto che però la sua diffusione sia congeniata in modo serio e si cerchi di allargare gli orizzonti anche a qualche soluzione mediatica.
Infine, per quanto concerne lo statuto sono nuovamente in contrasto con ciò che dici; Innanzitutto, ciò che io scrivo nel forum non è nient'altro che la mia opinione, e quindi, come tale, sono libero di esprimerla, con il dovuto rispetto, ovunque aldila di ciò che tu pensi o dica !!!
Non ti preoccupare che poi, se riterrò giusto esporre le mie idee anche in altre sedi, (anche più opportune), non mancherò di farlo, come del resto ho sempre fatto e continuerò a fare.
Infine, il problema deleghe : non sono convinto di ciò che dici, in quanto qualsiasi fonte normativa o giuridica detta dei principi generali che, se non espressamente previsto, possono essere derogati in senso più restrittivo, e sono convinto che il caso nostro rientri proprio fra questi!!!Commenta
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francamente non ti seguo :
la coda integra è un problema che ancora, per fortuna non ci concerne nei paesi dove sono OBBLIGATI a tenerla così chiedono di dare delle
indicazioni, punto e basta, se vuoi andare oltre cambiamo argomento, andiamo a fare il processo alle intenzioni.
se hai degli sponsor che pagano senza fattura, allora siano benvenuti,
io non ne conosco
Le opinioni sono sempre libere e legittime, il "bisognerebbe" detto così non vuol dire nulla a meno che tu lo dica sperando che altri portino avanti nelle sedi istituzionali ciò che proponi.
sono pragmatico ma BISOGNA esserlolucioCommenta
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