Qui nisba. Alle sette devi sparire se non vuoi liquefarti. Setterelli in ferie. Inizio manovre primi di settembre. C'è tutto il tempo per rimettere in moto i muscoli sino alla prima partenza di ottobre per le piane di Nis. Anche se sto valutando di fare prima un ulteriore tentativo sulla sponda romena del Danubio. Sai, mi brucia ancora dover rinunciare ad un mondo che conosco da vent'anni solo per quelle maledette lappole. Settimana prossima arriva Florizze, il mio accompagnatore romeno sin dal 1991, vedremo cosa ne pensa. Intanto credo proprio che rimetterò in moto maschera, pinne ed erogatori. Saluti. Giovanni.
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Qui nisba. Alle sette devi sparire se non vuoi liquefarti. Setterelli in ferie. Inizio manovre primi di settembre. C'è tutto il tempo per rimettere in moto i muscoli sino alla prima partenza di ottobre per le piane di Nis. Anche se sto valutando di fare prima un ulteriore tentativo sulla sponda romena del Danubio. Sai, mi brucia ancora dover rinunciare ad un mondo che conosco da vent'anni solo per quelle maledette lappole. Settimana prossima arriva Florizze, il mio accompagnatore romeno sin dal 1991, vedremo cosa ne pensa. Intanto credo proprio che rimetterò in moto maschera, pinne ed erogatori. Saluti. Giovanni. -
Spero con profitto [:-bunny][:D]
Le andature di trotto sono molteplici, non ce ne è solo una (trotto, trotto steppato, volante, ecc). Ma questo vale per tutte le andature. E' convenzione (definizione) che il "trotto" sia la massima velocità che un soggetto possa permettersi prima di passare al galoppo (per l'esattezza quello raccorciato). Sempre per convenzione, il piede posteriore poggia sull'orma dell'anteriore, o molto vicino (al massimo sovrapponendosi), se si osserva all'andatura di trotto semplice. Quando il soggetto forza l'adatura, tu mi insegni che non si tratta di trotto semplice, ma "volante" (aspettavo da te la spiegazione per i lettori ridanciani), dove i tempi di sospensione permettono appoggi leggermente differenti. Io avevo fatto riferimento al trotto semplice, non a quello volante e che non è ammesso nelle expo perché non concede una lettura corretta del movimento (sempre roba da elementari, eh?).
In via generale, tutte le andature non sono da osservare come "puri e semplici meccanismi di movimento", anche perché esistono moltissime sfumature tra una e l'altra e tali vengono raggruppate sotto una delle andature conosciute (cioè esiste una forbice, un range di tempi che vengono raggruppati sotto un unico nome). Tali sono state confermate anche dalla matematica e, se vuoi, le analizziamo dal punto di vista numerico. Questo l'uovo di Colombo per chi ha già fatto le elementari.Ultima modifica fongaros; 20-08-12, 12:27.Commenta
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non so se con profitto, ma mi hanno promosso.....
ripeto queste sono cose da elementari, se avessi letto quanto ho scritto varie volte riguardo ai bracchi sapresti che ho parlato di trotto steppato (e ho anche messo delle foto) di trotto con tempo di sospensione (il termine di volante non l'ho mai usato perché non mi piace) e di trotto spinto, che puo' anche non avere la sospensione.Le andature di trotto sono molteplici, non ce ne è solo una (trotto, trotto steppato, volante, ecc). Ma questo vale per tutte le andature. E' convenzione (definizione) che il "trotto" sia la massima velocità che un soggetto possa permettersi prima di passare al galoppo (per l'esattezza quello raccorciato). Sempre per convenzione, il piede posteriore poggia sull'orma dell'anteriore, o molto vicino (al massimo sovrapponendosi), se si osserva all'andatura di trotto semplice. Quando il soggetto forza l'adatura, tu mi insegni che non si tratta di trotto semplice, ma "volante" (aspettavo da te la spiegazione per i lettori ridanciani), dove i tempi di sospensione permettono appoggi leggermente differenti.
Io avevo fatto riferimento al trotto semplice, non a quello volante e che non è ammesso nelle expo perché non concede una lettura corretta del movimento (sempre roba da elementari, eh?).
Anche i bambini (appunto le elementari) sanno che il trotto é un'andatura intermedia fra il passo ed il galoppo.
Nel trotto con tempo di sospensione e nel trotto spinto gli appoggi sono
effettuati NOTEVOLMENTE avanti all'orma dell'anteriore , ma anche nel trotto normale appoggiano avanti all'orma dell'anteriore e non mi risulta che il trotto con sospensione sia proibito nei ring , questa é una tua fantasia, il fatto é che ci vorrebbe Bolt per correre a fianco di un bracco a trotto spinto e/o con sospensione evidente.
Ma ripeto cinofilmente sono cose da seconda elementare
anche qui i galoppi sono molteplici, sia per i tempi di appoggio, sia per come si esplicita la spinta, con un galoppo ben diverso per esempio fra continentali, setter, pointer e levrieri, con molte sfumature fra razza e razza : raccolto, rampante, galoppone, tumultuoso, radente, rasente, con forte bilancia ecc ecc, basta andare a leggere i vari standard e vedrete che quasi ogni razza ha una sua particolarità.In via generale, tutte le andature non sono da osservare come "puri e semplici meccanismi di movimento", anche perché esistono moltissime sfumature tra una e l'altra e tali vengono raggruppate sotto una delle andature conosciute (cioè esiste una forbice, un range di tempi che vengono raggruppati sotto un unico nome). Tali sono state confermate anche dalla matematica e, se vuoi, le analizziamo dal punto di vista numerico. Questo l'uovo di Colombo per chi ha già fatto le elementari.
Quello che é fondamentale, secondo me , é sapere leggere i galoppi (come i trotti) sul terreno, con i cani davanti che trascorrono il terreno. E qui sapessi quanti asini cascano e tanti che hanno fatte le elementari ed anche altre scuole di maggior livello. Ma sul terreno oltre alla grammatica ci vuole la pratica.....................per esempio tu che sei "scenziato" sai distinguere un trotto naturale da uno costruito ??lucioCommenta
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Alberto Merlo
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Non giro spesso per il forum su discussioni non di mio interesse e mi scuso in anticipo se non ho letto ciò che in passato hai scritto. Mi riferisco, quindi, solo al tuo ultimo passaggio, cercando di venirne a capo.ripeto queste sono cose da elementari, se avessi letto quanto ho scritto varie volte riguardo ai bracchi sapresti che ho parlato di trotto steppato (e ho anche messo delle foto) di trotto con tempo di sospensione (il termine di volante non l'ho mai usato perché non mi piace) e di trotto spinto, che puo' anche non avere la sospensione.
Anche i bambini (appunto le elementari) sanno che il trotto é un'andatura intermedia fra il passo ed il galoppo.
Nel trotto con tempo di sospensione e nel trotto spinto gli appoggi sono
effettuati NOTEVOLMENTE avanti all'orma dell'anteriore , ma anche nel trotto normale appoggiano avanti all'orma dell'anteriore e non mi risulta che il trotto con sospensione sia proibito nei ring , questa é una tua fantasia, il fatto é che ci vorrebbe Bolt per correre a fianco di un bracco a trotto spinto e/o con sospensione evidente.
Ma ripeto cinofilmente sono cose da seconda elementare
Qual'è il trotto con "tempo di sospensione" che citi? Parlare della sospensione di un arto non è come parlare della sospensione in una andatura: sono due cose ben differenti! C'è una sola andatura di trotto con sospensione, ma in tutte le andature, trotti compresi, esistono arti in sospensione. In questa parte sei un po' confusionario.
Cosa intendi per "trotto spinto"? Non fa parte di nessuna nomeclatura. A quale ti riferisci? I trotti esistenti sono: corto, classico, volante e steppato. parli del "volante"? ".
Cito "Nel trotto con tempo di sospensione e nel trotto spinto gli appoggi sono effettuati NOTEVOLMENTE avanti all'orma dell'anteriore". Quando l'orma del piede posteriore avanza l'anteriore trattasi esclusivamente di trotto volante. Nessun'altro trotto lo contempla. Sembra tu citi invece 2 tipi di trotto in cui è possibile (anzi, 3, ci metti pure il trotto classico come prezzemolo).
Ma per "volante" intendi lo "spinto" o quello "con tempo di sospensione"? E quell'altro allora qual'è? Rientra in qualche definizione standard? Tanto per capirti e sgrovigliare il tuo difficilmente comprensibile, dal punto di vista tecnico, argomentare.
Il tuo "NOTEVOLMENTE" è un po' una esagerazione, io direi che è in relazione con il tempo della sospensione, più il cane rimane in sospensione è più lo step si allunga oltre ciò che la Morfologia funzionale concende alla costruzione di QUEL cane all'andatura di trotto classico.
Alcune imprecisioni che hai scritto:
-Il trotto classico (che penso tu definisca in questo caso "normale",) non ha tempi di sospensione.
- Il trotto classico è una andatura a 2 tempi ove il piede posteriore non avanza MAI il piede anteriore, al massimo le 2 impronte si sovrappongono.
-Il trotto steppato ed il trotto volante sono due andature differenti, non confonderle tra loro. Leggendo sembra evincersi che per te siano la stessa cosa.
Un ripassino e ripresentati al prossimo appello..
Il giudice CAPACE fa sempre rallentare il conduttore al trotto classico (se il conduttore è un INCAPACE e non conosce i regolamenti) per poter valutare il cane. Solo il trotto classico permette di valutare la costruzione e gli errori di proprozione delle singole parti. L'andatura delle esposizione è il trotto classico, nessun'altra andatura è consentita (a proposto di mie fantasie). Che poi alle expo si veda di tutto o di più è un altro conto. Non è questione di Bolt... Mi stupisco tu non lo sappia... A meno che tu non abbia presentato cani e li abbia acquistati già campioni o lì a poco.Drool]
I termini che usi per qualificare il galoppo sono riconosciuti solo negli standard e vi trovano allocazione come esplicativi/descrittivi (non qualitativi dal punto di vista morfofunzionale, qualità=resa in rapporto al ritmo degli appoggi), non sono classificati come "ritmi degli appoggi" e non possono trovare spiegazione matematica se non perché assimilabili ad uno dei galoppi già classificati nei vari testi di Morfologia funzionale. Inoltre, alcuni dei galoppi citati hanno ritmi degi appoggi identici, quindi, nell frase che hai scritto non enumeri i vari tipi di galoppo, talvolta, dal punto di vista del ritmo degli appoggi, ripeti lo stesso. Si deve dividere la Morfologia funzionale dall'interpretazione e dalla terminologia usata in cinofilia pura e riportata negli standard. Se vogliamo discutere di qualche cosa, devi dirmi in che "lingua parli", non puoi saltarmi dalla Morfologia funzionale alla terminologia cinofila degli standard perché fai confusione e non riesco a seguirti: sono 2 lingue differenti che talvolta usano 2 termini identici ma con significato non univoco.anche qui i galoppi sono molteplici, sia per i tempi di appoggio, sia per come si esplicita la spinta, con un galoppo ben diverso per esempio fra continentali, setter, pointer e levrieri, con molte sfumature fra razza e razza : raccolto, rampante, galoppone, tumultuoso, radente, rasente, con forte bilancia ecc ecc, basta andare a leggere i vari standard e vedrete che quasi ogni razza ha una sua particolarità.
Quello che é fondamentale, secondo me , é sapere leggere i galoppi (come i trotti) sul terreno, con i cani davanti che trascorrono il terreno. E qui sapessi quanti asini cascano e tanti che hanno fatte le elementari ed anche altre scuole di maggior livello. Ma sul terreno oltre alla grammatica ci vuole la pratica.....................per esempio tu che sei "scenziato" sai distinguere un trotto naturale da uno costruito ??
Per quanto concerne il trotto "costruito" e "naturale", io non mi intendo di bracchi, valuto solo se il movimento è efficiente, che è la stessa cosa dal saper discernere un cane a cui è stato insegnato a muovere differentemente da ciò che è costruito. Cioè riconosco il movimento corretto per quel cane, con quelle misure ed angolazioni, noto le imprefezioni e so analizzare da che errore morfologico proviene. Cioè quale parte è sproporzionata rispetto all'insieme e stona nel soggetto. L'analisi che esegue la Morfologia funzionale su un cane è applicabile a tutti i cani.
Per saper leggere galoppi e trotti serve, in ordine, in primis la cultura, poi l'allenamento. Non si può omettere nessuno dei 2 perchè solo con il secondo si pappagalla ciò insegnato senza sapere il perché delle cose (come la maggioranza dei "cinofili"). Senza capire da dove proviene un difetto, non si può migliorare nulla, si nota solo l'evidenza e molte volte non si sa nemmeno da che parte del cane provenga. Questo perché si proietta ciò che fa il cane in esame su dei prototipi personali precostruiti per convinzioni personali, oppure indicati da un mentore, egli stesso catechizzato ai suoi tempi nella catena di S. Antonio di quella cinofilia che cioli chiama "cerchiobottismo". Scusa: il sassolino nella scarpa prudeva. Solo con il primo (cultura), invece, non si è capaci di applicare la teoria alla pratica e lo studio, anche quello di lenta tessitura perché particolareggiato, non trovando applicazione viene dimenticato.
Non tutti i terreni di caccia/prove concendono uniformità di giudizio: l'analisi morfofuzionale abbisogna di standardizzare alcuni parametri per concentrarsi su altri e venirne a capo (tra questi, l'andatura deve essere esplicata sul piano orizzontale e regolare). Certo è che se si presentasse il caso di poter effettuare una analisi su diversi terreni, potrebbe verificarsi quella accuratezza in più. Ma in primis il riscontro maggiore è da effettuarsi sul piano orizzontale. Nessun vero cinofilo saprebbe giudicare correttamente un cane solo su terreni pendenti o sconnessi... E se lo fa, o è ignorante o mente a sé stesso ed agli interlocutori. Per essere coerenti con le scienze, in quasi tutte le prove dovrebbe essere giudicato esclusivamente il lavoro, mai il movimento (quindi, indirettamente, la costruzione). Ma tant'è...
Comunque, se ti vai a rileggere il tutto, la diatriba sul trotto è sorta su il termine "trotto" stesso, come andatura di valutazione morfofunzionale. Io ho usato sempre definizioni standard, ove "trotto", "trotto semplice" e "trotto classico" trovano uniformità tra cinofili acculturati ed i testi. Forse, anche lì, hai confuso i termini (come il ritmo degli appoggi).
Non si tratta di professori, scienziati o scuole elementari, io non mi faccio riguardo di fronte all'anzianità cinofila (che molti scambiano con cultura cinofila e questo va sfatato) anche se l'interlocutore è indispettito, ma si tratta di avere ben chiaro come stanno le cose, averne confusione o non saperle per nulla, a seconda del proprio percorso formativo.Commenta
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mi ripetero' allora parzialmente
io parlo di sospensione quando tutti gli arti non toccanio il terrenoQual'è il trotto con "tempo di sospensione" che citi? Parlare della sospensione di un arto non è come parlare della sospensione in una andatura: sono due cose ben differenti!
nella MIA sospensione il soggetto é il cane se è sospeso nessun arto tocca terra . la sospensione degli arti singolarmente presi é un'altra cosaC'è una sola andatura di trotto con sospensione, ma in tutte le andature, trotti compresi, esistono arti in sospensione. In questa parte sei un po' confusionario.
non esiste solo la letteratura cinofila che hai letto tu, ne esiste molta altra che parla di "trotto spinto" , aggiornati !!!Cosa intendi per "trotto spinto"? Non fa parte di nessuna nomeclatura. A quale ti riferisci? I trotti esistenti sono: corto, classico, volante e steppato. parli del "volante"? ".
io faccio le mie osservazioni sui cani, non sulle balle teoriche, pronto a dimostrarti quando vuoi sul terreno , cane davanti il mio assuntoCito "Nel trotto con tempo di sospensione e nel trotto spinto gli appoggi sono effettuati NOTEVOLMENTE avanti all'orma dell'anteriore". Quando l'orma del piede posteriore avanza l'anteriore trattasi esclusivamente di trotto volante. Nessun'altro trotto lo contempla. Sembra tu citi invece 2 tipi di trotto in cui è possibile (anzi, 3, ci metti pure il trotto classico come prezzemolo).
[quoteMa per "volante" intendi lo "spinto" o quello "con tempo di sospensione"? E quell'altro allora qual'è? Rientra in qualche definizione standard? Tanto per capirti e sgrovigliare il tuo difficilmente comprensibile, dal punto di vista tecnico, argomentare.[/quote]
guarda il volante é una tua citazione, non mia e comunque dall'allegato che hai postato il volante corrisponde al trotto con tempo di sospensione del cane , cioè con tutti e quattrio gli arti sollevati da terra (con te bisogna spiegare bene perché sei digiuno di pratica cinofila)
lo step é un gradino e non parliamo di steppato , il trotto con tempo di sospensione é tanto piu' valido quanto piu' evidente e lungo é questo tempo. ma li hai mai visti dei cani trottare con tempo di sospensione ???? io credo proprio che tu stia facendo pura teoria di cose che non conosci per nulla in pratica.Il tuo "NOTEVOLMENTE" è un po' una esagerazione, io direi che è in relazione con il tempo della sospensione, più il cane rimane in sospensione è più lo step si allunga oltre ciò che la Morfologia funzionale concende alla costruzione di QUEL cane all'andatura di trotto classico.
confermo in toto la mia affermazioneAlcune imprecisioni che hai scritto:
-Il trotto classico (che penso tu definisca in questo caso "normale",) non ha tempi di sospensione.
questo io non l'ho mai scritto- Il trotto classico è una andatura a 2 tempi
quersto lo dice il testo che hai citatoove il piede posteriore non avanza MAI il piede anteriore, al massimo le 2 impronte si sovrappongono.
[quote]-Il trotto steppato ed il trotto volante sono due andature differenti, non confonderle tra loro. Leggendo sembra evincersi che per te siano la stessa cosa.
Un ripassino e ripresentati al prossimo appello..[/quote)
per chi come te non sa di che cosa stia parlando e non saprebbe riconoscerli puo' essere cosi', per me é ben chiaro cosa sia un trotto steppato ed uno con sospensione (volante non mi piace) ma un trotto steppato puo' essere anche con sospensione.
Steppato é un trotto che presenta un grande alzata degli anteriori come si dovessero salire un alto scalino , cosi' lo sai anche tu.
primo nessuno puo' condurre un bracco al trotto spinto perché un andatura troppo veloce , quindi non si presenterà mai il caso che un giudice faccia rallentare il conduttoreIl giudice CAPACE fa sempre rallentare il conduttore al trotto classico (se il conduttore è un INCAPACE e non conosce i regolamenti) per poter valutare il cane. Solo il trotto classico permette di valutare la costruzione e gli errori di proprozione delle singole parti. L'andatura delle esposizione è il trotto classico, nessun'altra andatura è consentita (a proposto di mie fantasie). Che poi alle expo si veda di tutto o di più è un altro conto. Non è questione di Bolt... Mi stupisco tu non lo sappia... A meno che tu non abbia presentato cani e li abbia acquistati già campioni a poco.Drool]
secondo quando un bracco trotta da bracco qualunque giudice che capisca qualcosa lo elogia e non lo penalizza
terzo fammi vedere il regolamento che proibisce il trotto spinto sul ring. Io dico che non esiste.
quarto ho cominciato a presentare cani quando tu ancora ti pisciavi addosso e la lista dei campioni, bellezza e lavoro che ho fatto é superiore a quella di tutti i cani che hai fatto nascere tu.
In vita mia ho acquistato un solo cane che era già campione di bellezza : ferentum Minosse e l'ho poi fatto diventare campione di lavoro e tu ?????
ma oltre alle balle teoriche sai di che cosa parkli quando si cita un tipo di galoppo , o finita la citazione di fronte al cane sei zero, come io penso che tu sia, tutta teoria e bastaI termini che usi per qualificare il galoppo sono riconosciuti solo negli standard e vi trovano allocazione come esplicativi/descrittivi (non qualitativi dal punto di vista morfofunzionale, qualità=resa in rapporto al ritmo degli appoggi), non sono classificati come "ritmi degli appoggi" e non possono trovare spiegazione matematica se non perché assimilabili ad uno dei galoppi già classificati nei vari testi di Morfologia funzionale. Inoltre, alcuni dei galoppi citati hanno ritmi degi appoggi identici, quindi, nell frase che hai scritto non enumeri i vari tipi di galoppo, talvolta, dal punto di vista del ritmo degli appoggi, ripeti lo stesso. Si deve dividere la Morfologia funzionale dall'interpretazione e dalla terminologia usata in cinofilia pura e riportata negli standard. Se vogliamo discutere di qualche cosa, devi dirmi in che "lingua parli", non puoi saltarmi dalla Morfologia funzionale alla terminologia cinofila degli standard perché fai confusione e non riesco a seguirti: sono 2 lingue differenti che talvolta usano 2 termini identici ma con significato non univoco.
e non solo, ma almeno stattene zitto ed imparaPer quanto concerne il trotto "costruito" e "naturale", io non mi intendo di bracchi,
una lunga spiegazione per cercare di dimostrare di sapere quello che invece non sai riconoscere un trotto costruito da uno naturalevaluto solo se il movimento è efficiente, che è la stessa cosa dal saper discernere un cane a cui è stato insegnato a muovere differentemente da ciò che è costruito. Cioè riconosco il movimento corretto per quel cane, con quelle misure ed angolazioni, noto le imprefezioni e so analizzare da che errore morfologico proviene. Cioè quale parte è sproporzionata rispetto all'insieme e stona nel soggetto. L'analisi che esegue la Morfologia funzionale su un cane è applicabile a tutti i cani.
altra tirata che dice che leggi tanto ma che sul terreno non distingui un levriere da un bracco italianoPer saper leggere galoppi e trotti serve, in ordine, in primis la cultura, poi l'allenamento. Non si può omettere nessuno dei 2 perchè solo con il secondo si pappagalla ciò insegnato senza sapere il perché delle cose (come la maggioranza dei "cinofili"). Senza capire da dove proviene un difetto, non si può migliorare nulla, si nota solo l'evidenza e molte volte non si sa nemmeno da che parte del cane provenga. Questo perché si proietta ciò che fa il cane in esame su dei prototipi personali precostruiti per convinzioni personali, oppure indicati da un mentore, egli stesso catechizzato ai suoi tempi nella catena di S. Antonio di quella cinofilia che cioli chiama "cerchiobottismo". Scusa: il sassolino nella scarpa prudeva. Solo con il primo (cultura), invece, non si è capaci di applicare la teoria alla pratica e lo studio, anche quello di lenta tessitura perché particolareggiato, non trovando applicazione viene dimenticato.
ed allora non sono un vero cinofilo, sono ignorante e mento a me stesso (secondo le tue affermazioni) io ho sempre valutato i setter in montagna,Non tutti i terreni di caccia/prove concendono uniformità di giudizio: l'analisi morfofuzionale abbisogna di standardizzare alcuni parametri per concentrarsi su altri e venirne a capo (tra questi, l'andatura deve essere esplicata sul piano orizzontale e regolare). Certo è che se si presentasse il caso di poter effettuare una analisi su diversi terreni, potrebbe verificarsi quella accuratezza in più. Ma in primis il riscontro maggiore è da effettuarsi sul piano orizzontale. Nessun vero cinofilo saprebbe giudicare correttamente un cane solo su terreni pendenti o sconnessi... E se lo fa, o è ignorante o mente a sé stesso ed agli interlocutori. Per essere coerenti con le scienze, in quasi tutte le prove dovrebbe essere giudicato esclusivamente il lavoro, mai il movimento (quindi, indirettamente, la costruzione). Ma tant'è...
sui declivi piu' scoscesi ed anche fra le pietraie e quando andavano bene li, in piano erano aeroplani.
Tu scerndi dal pulpito dove ti sei autoposto, offendi meno gli altri, sii piu' modesto e se sarai bravo ti spiego sul terren0o come sono fatti i setter veri, queli che primeggiano nei terreni difficili , non quelli da prato inglese.
guarda che quello che non capisce un tubo di trotto sei tu, io non ho confuso un bel nuente, solo che le mie esposizioni non sono conformi alle tue teorie, ma srispecchiano la realtà dei cani non delle balle.Comunque, se ti vai a rileggere il tutto, la diatriba sul trotto è sorta su il termine "trotto" stesso, come andatura di valutazione morfofunzionale. Io ho usato sempre definizioni standard, ove "trotto", "trotto semplice" e "trotto classico" trovano uniformità tra cinofili acculturati ed i testi. Forse, anche lì, hai confuso i termini (come il ritmo degli appoggi).
bene allora vai a verificare le teorie con la pratica perché ne hai assoluto ed impellente bisogno .Non si tratta di professori, scienziati o scuole elementari, io non mi faccio riguardo di fronte all'anzianità cinofila (che molti scambiano con cultura cinofila e questo va sfatato) anche se l'interlocutore è indispettito, ma si tratta di avere ben chiaro come stanno le cose, averne confusione o non saperle per nulla, a seconda del proprio percorso formativo.lucioCommenta
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OK
Bastava facessi riferimento per la mia comprensione.
Puoi fornirmi la fonte così mi aggiorno e mando una mail anche ai latori dei lbri che ho studiato? Grazie
Non ti ricorda nulla "l'occhio e le sue imprecisioni"? Guarda che i relatori tecnico scientifici non hanno osservato direttamente il cane trottare, lo hanno filmato e guardato al rallentatore su piastre ad impressione che registravano i punti esatti ove il cane pestava (oltre che misurato le forze che tangenzialmente al terreno si sono sviluppate). Io non ho detto che le tue siano balle coem altrettanto fai tu (che poi qui non ci azzecca perché non sono teorie, ma rilevanze analitche), è solo il tuo metodo di rilevamento fallace.
E' vero, ho sbagliato a scrivere la frase. Era al contrario. La riformulo.
guarda il volante é una tua citazione, non mia e comunque dall'allegato che hai postato il volante corrisponde al trotto con tempo di sospensione del cane , cioè con tutti e quattrio gli arti sollevati da terra (con te bisogna spiegare bene perché sei digiuno di pratica cinofila)
Ma per è "spinto" o "con tempo di sospensione" quello che equivale al trotto volante?
Per convenzione cinotecnica lo "step" è un passo (spazio che intercorre dall'appoggio alla levata o alzata) e steppato, in gergo cinofilo italiano, si rifà ad un tpo di andatura. Questo un esempio delle incogruenze che avevo citato nel passaggio precedente.lo step é un gradino e non parliamo di steppato , il trotto con tempo di sospensione é tanto piu' valido quanto piu' evidente e lungo é questo tempo. ma li hai mai visti dei cani trottare con tempo di sospensione ???? io credo proprio che tu stia facendo pura teoria di cose che non conosci per nulla in pratica.
Il tempo di sospensione è quella misura temporale che indica quanto tempo il soggetto in esame rimanga sospeso senza appoggiare nessun arto. Se relazionato con la velocità istantanea del soggetto permette di comprendere lo spazio percorso ove non avvengono appoggi. Lo spazio percorso può essere successivamente messo in relazione con il normale step di qull'arto (effettuato dal soggetto) durante il trotto classico e valutarne la spinta propulsiva verso l'alto (inclinazione) che il cane esercita per rimanere sospeso. Tale misurazioni fanno comprendere la funzionalità e l'efficienza del complesso locomotorio in rapporto alle strutture coinvolte. Questo in brevissima spiegazione... Si potrebbe andare molto oltre anche con forumule matematiche che ne verificano l'attendibilità metrica (non lo dice renato).
La rispetto come idea del tutto personale. Nessun testo di cinotecnia e morfologia funzionale che ho letto riporta quello che hai detto. Se così fosse il cane cui fai riferimento non sa eseguire il trotto classico, ma passa dal passo allungato al trotto volante in modo diretto.
Lo ho scritto io per darne la definizione standard che c'è su tutti i libri di cinotecnia (anche sul mio). Guarda: ad esempio chunque può prendersi la briga di andare su un qualsiasi motore di ricerca e vedere la definizione di "trotto". Questa la prima che ho trovato
Si deduce, quindi, che è una andatura a due....? Tempi che non ha una fase di.... Sospensione? Vedi che non lo dico io, Anche un banale dizionario che con la cinotecnia non c'entra un fico secco lo dice. Allora, ho studiato male io? I libri di cinotecnica sono errati? Il dizionario è errato? Solo Lucio ha ragione? Ecco perchè la battutina "ripassa e torna alla prossima sessione di esami". Ma permettimela! Ti ho visto così convinto che la ho fatta in modo bonario.
I testi: lo dicono tutti. Non ho mai trovato incongruenze tra loro. Ma anche se tale definizione è "antica", è stata confermata dalla Morfologia funzionale.
Mi dispiace, la definizione che riportano tutti i libri per "trotto steppato" è:per chi come te non sa di che cosa stia parlando e non saprebbe riconoscerli puo' essere cosi', per me é ben chiaro cosa sia un trotto steppato ed uno con sospensione (volante non mi piace) ma un trotto steppato puo' essere anche con sospensione.
Steppato é un trotto che presenta un grande alzata degli anteriori come si dovessero salire un alto scalino , cosi' lo sai anche tu.
andatura a due tempi uguale al trotto solo che gli arti in sospensione vengono portati esageratamente in alto. Quindi è una andatura a 2 tempi ove è matematicamente impossibile la sospensione di tutti e 4 gli arti contemporaneamente (il ritmo degli appoggi è pari a mezzo ciclo, se vogliamo aumentare la carne al fuoco). E', per chi non lo sapesse (quindi non sentirti chiamato in causa, cercherò di ricordarmi di specificarlo sempre), un tipo di trotto preso in prestito dal cavallo e che oggi si può vedere nel dressage: il cavallo appoggia 2 arti nello stesso momento in cui alza gli altri 2. Quasiasi rilevazione che non corrisponda a tali ritmi è fallace. E' riferito al cane perché inserito, come tempi, tra andature rievabili in modo naturale nelle movenze del cane (quindi esso è capace di eseguirlo), anche se non lo esegue in modo naturale (come anche per il cavallo) ma lo si insegna (al cane non serve a nulla, quindi...).
La lunghezza del passo in natura è in relazione con la velocità ed i ritmi degli appoggi e delle sopensioni, ma al guinzaglio cambiano le cose perché l'energia propulsiva degli arti si scarica sul collare e guinzaglio: il cane tende a rimanere sospeso sugli anteriori ed allungare il passo dei posteriori che possono, nell'incrocio, sopravanzare od eseguire "iterferenza" con gli arti anteriori (a seconda di come si tiene il guinzaglio). Se si sguinzagliasse il cane, qesti raggiungerebbe presto il trotto volante. Un altra andatura, definita come "balzo", eseguita al guinzaglio in ring è paragonabile, come ritmi degli appoggi, al galoppo ad una sospensione (se fosse in libertà), con la differenza che si diluiscono nel tempo i ritmi degli appoggi. Quindi, non serve la velocità di Bolt perchè il cane tenti di esprimere il tipo di appoggi del trotto volante o del galoppo non conosono all'esposizione.primo nessuno puo' condurre un bracco al trotto spinto perché un andatura troppo veloce , quindi non si presenterà mai il caso che un giudice faccia rallentare il conduttore
secondo quando un bracco trotta da bracco qualunque giudice che capisca qualcosa lo elogia e non lo penalizza
terzo fammi vedere il regolamento che proibisce il trotto spinto sul ring. Io dico che non esiste.
quarto ho cominciato a presentare cani quando tu ancora ti pisciavi addosso e la lista dei campioni, bellezza e lavoro che ho fatto é superiore a quella di tutti i cani che hai fatto nascere tu.
In vita mia ho acquistato un solo cane che era già campione di bellezza : ferentum Minosse e l'ho poi fatto diventare campione di lavoro e tu ?????
Il regolamento dice cosa è ammesso, oltre a quello non ti fa l'elenco di ciò che non lo è. E' inutile cercarlo perché non è scritto da nessuna parte che il trotto volante non è ammesso, proprio perché l'unica andatura ammessa è quella del trotto classico. Se è per quello, per fare un ulterore esempio per gli scettici (tu, come prima, non sei compreso), non c'è scritto nemmeno che è vietato condurre il cane in fase di ambio, ambio rotto, trotto steppato o passo allungato, andature molto vicine, come velocità, al trotto classico: sono andature che non permettono una analisi morfofunzionale corretta. Punto. Comunque si può provare, innanzi ad un giudice, a condurre il cane non al trotto classico. Alle sue rimostranze si potrà rispondere con la tua domanda "Dove c'è scritto che non si può?" e sentire la risposta. Per me chi ci provasse lo passa per scemo.
Mi dispiace Lucio, non puoi continuare sulla falsariga di difende una posizione vecchia come il cucco: nascondersi dietro la proverbiale teroria che chi più ha pestato terra è il più colto in cinofilia. Tra te ed un agricoltore, sceglierei quest'ultimo.ma oltre alle balle teoriche sai di che cosa parkli quando si cita un tipo di galoppo , o finita la citazione di fronte al cane sei zero, come io penso che tu sia, tutta teoria e basta
e non solo, ma almeno stattene zitto ed impara
una lunga spiegazione per cercare di dimostrare di sapere quello che invece non sai riconoscere un trotto costruito da uno naturale
altra tirata che dice che leggi tanto ma che sul terreno non distingui un levriere da un bracco italiano
ed allora non sono un vero cinofilo, sono ignorante e mento a me stesso (secondo le tue affermazioni) io ho sempre valutato i setter in montagna,
sui declivi piu' scoscesi ed anche fra le pietraie e quando andavano bene li, in piano erano aeroplani.
Tu scerndi dal pulpito dove ti sei autoposto, offendi meno gli altri, sii piu' modesto e se sarai bravo ti spiego sul terren0o come sono fatti i setter veri, queli che primeggiano nei terreni difficili , non quelli da prato inglese.
guarda che quello che non capisce un tubo di trotto sei tu, io non ho confuso un bel nuente, solo che le mie esposizioni non sono conformi alle tue teorie, ma srispecchiano la realtà dei cani non delle balle.
bene allora vai a verificare le teorie con la pratica perché ne hai assoluto ed impellente bisogno .
Se tu ti immedesimi negli esempi citati, avrai la coda di paglia e questo non è affar mio.
A ridaglie! Teorie? Quali teorie! "'Ste cose" stanno sui libri di cinotecnia e morfologia funzionale, mica sono farina del mio sacco!
Io? I conti di ciò che avrò fatto li farò quando, ogni sera andando a letto, pregherò il Signore di farmi risvegliare il mattino. Allorà sarà tempo di contare quanti cani e cosa ho fatto. Fino a quel tempo i paragoni non sono possibili. Di testi tecnici ne ho studiati molti, di terra ne ho pestata quanto basta per la mia età e per diventare "tecnicamente irriverente" nei confronti di chi scambia l'età anagrafica con la conoscenza.
Nell'ultima parte non stai scadendo, in questo particolare caso, putroppo, sei proprio scaduto (anche se me ne dispiaccio, lo valuteranno i lettori) e ti perdono non rispondendoti prima di tutto perché una diatriba personale non apporterebbe nessuna spiegazione cinotecnica all'argomento intavolato ed in seconda battuta perché capisco che non la hai con me ma solo con ciò che ho imparato dai testi di cinotecnia e morfologia funzionale (non incazzarti, non sei il solo).
Quando vorrai tornare su argomenti tecnici sono bonariamente ancora disponibile, come se le ultime righe che hai scritto non ti appartenessero. Per me la defaiance si chiude qui senza strascichi.Commenta
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"bravo bracco" di cesare BonasegalePuoi fornirmi la fonte così mi aggiorno e mando una mail anche ai latori dei lbri che ho studiato? Grazie
si vede che non ci vedo piu'...........è solo il tuo metodo di rilevamento fallace
quello che tu definisci "volante" é il trotto col tempo di sospensione , lo dice la parola stessaE' vero, ho sbagliato a scrivere la frase. Era al contrario. La riformulo.
Ma per è "spinto" o "con tempo di sospensione" quello che equivale al trotto volante?
ma qui parliamo di "trotto steppato" e per spiegarlo bisogna immaginare che il cane salga un alto gradinoPer convenzione cinotecnica lo "step" è un passo
anche in un trotto non "volante" il posteriore tocca terra AVANTI all'orma dell'anteriore se vuoi qualche foto in merito te la mando, ma già ne ho postate parecchieLa rispetto come idea del tutto personale. Nessun testo di cinotecnia e morfologia funzionale che ho letto riporta quello che hai detto. Se così fosse il cane cui fai riferimento non sa eseguire il trotto classico, ma passa dal passo allungato al trotto volante in modo diretto.
giuarda a me dei tuoi trattati di cinotecnica non me ne importa un fico, guarda le foto del mio album e vedrai come i cani possono trottare in varii modi , fra i quali vi é quello con tempo di sospensione successivo all'appoggio di ognuno dei due posteriori e la stessa identica cosa vale anche per i cavalli, che possono trottare sia con che senza tempo di sospensione dipende dalla potenza della spinta e quindi dalla velocitàSi deduce, quindi, che è una andatura a due....? Tempi che non ha una fase di.... Sospensione? Vedi che non lo dico io, Anche un banale dizionario che con la cinotecnia non c'entra un fico secco lo dice. Allora, ho studiato male io? I libri di cinotecnica sono errati? Il dizionario è errato? Solo Lucio ha ragione? Ecco perchè la battutina "ripassa e torna alla prossima sessione di esami". Ma permettimela!
ma un bracco italiano dotato di trotto naturale puo' essere presentato a guinzaglio molle, se vieni ad una expo te ne faccio vedere unoLa lunghezza del passo in natura è in relazione con la velocità ed i ritmi degli appoggi e delle sopensioni, ma al guinzaglio cambiano le cose perché l'energia propulsiva degli arti si scarica sul collare e guinzaglio
a parte l'orribile "volante" che mi ricorda le automobili, un cane si metterebbe al trotto spinto con sospensione se l'ha nei cromosomi e nemmeno tutti i bracchi l'hanno, un setter od un pointer, per esempio, romperebbe molto prima il trotto passando al galoppoSe si sguinzagliasse il cane, qesti raggiungerebbe presto il trotto volante.
perché si evidenzi la sospensione un cane deve possedere una forte spinta che non puo' esserci al di sotto di una certa velocità ............Quindi, non serve la velocità di Bolt perchè il cane tenti di esprimere il tipo di appoggi del trotto volante o del galoppo non conosono all'esposizione.
primo non esite il divieto quindi hai scritto una fesseria, secondo , come ho già scrittoIl regolamento dice cosa è ammesso, oltre a quello non ti fa l'elenco di ciò che non lo è. E' inutile cercarlo perché non è scritto da nessuna parte che il trotto volante non è ammesso, proprio perché l'unica andatura ammessa è quella del trotto classico
il problema non é ammetterlo o proibirlo, ma semplicemente metterlo in pratica,
perché dovremmo mandare il cane sul ring da solo (come già ampiamente detto)
come detto si puo', basta prendere Bolt come handlerComunque si può provare
Ma quale giudice non resterebbe ammirato, altro che fare rimostranze, se si potesse
presentare un bracco a trotto spinto con sospensione sul ring.
In prova é diverso li si puo' ed é altamente apprezzato da coloro che lo sanno riconoscere. D'altra parte sarebbe come pretendere di presentare sul ring un pointer a galoppo tumultuoso.......... non é proibito, ma nessuno é mai riuscito a farlo, forse neanche Bolt
Per il resto io ho le evidenze visive e fotografiche e un pochino di esperienza con diverse razze, tu pensala come ti pare io continuero' a giudicare i setter in montagna
ed i bracchi italiani in collina, in pianura tuttalpiu' potrei giudicare dei levrieri.lucioCommenta
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