Setter inglese:discussioni sullo standard

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

fongaros Scopri di più su fongaros
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • ALFIO68

    #481
    Originariamente inviato da Francesco Petrella
    Tornando in argomento lo standard fissa taglie massime e minime sia per i maschi che per le femmine. Nel passato abbiamo assistito al trionfo dei mini-setter attualmente come vi posizionate rispetto alla taglia?
    Non dimentichiamo però il resto della struttura come l'ossatura. Che ne pensate?
    sai cosa mi e' successo domenica alle prove con antares il mio cucciolone si setter che al garrese e' alto 56cm,per il giudice e0 un camiddo(termine dialettale siculo per dire che e' alto) e io sorry ma il setter sta in quella misura al garrese e non quei tappi che.....
    non mi ha detto piu' nulla tranne che ma tolto un punto a sua padre che altrimenti si sarebbe piazzata 5 nella sua batteria,invece 6 come il figlio ahhahaha
    saluti a tutti
    p.s. il punto l'ha tolto perche a suo parer il cane in coppia aveva un mantello piu' bello ahahhahaaha

    Commenta

    • fongaros
      ⭐⭐⭐
      • Oct 2008
      • 6847
      • Verona
      • Setter Inglese Pointer Inglese

      #482
      Originariamente inviato da ALFIO68
      sai cosa mi e' successo domenica alle prove con antares il mio cucciolone si setter che al garrese e' alto 56cm,per il giudice e0 un camiddo(termine dialettale siculo per dire che e' alto) e io sorry ma il setter sta in quella misura al garrese e non quei tappi che.....
      non mi ha detto piu' nulla tranne che ma tolto un punto a sua padre che altrimenti si sarebbe piazzata 5 nella sua batteria,invece 6 come il figlio ahhahaha
      saluti a tutti
      p.s. il punto l'ha tolto perche a suo parer il cane in coppia aveva un mantello piu' bello ahahhahaaha
      ma la frase del tuo p.s è papale papale? Complimenti alla cultura!

      Commenta

      • niolik

        #483
        Buon giorno a tutti,
        come promesso non ho più scritto le mie c___e sul sito in modo da non urtare nessuno. Ora vorrei solo dire una cosa tranquilla e spero di non essere ne frainteso ne tantomeno innescare l'ennesima polemica che in questo forum è di facile scintilla. Parliamo di setter. Dato che non ho letto nulla in proposito pongo una domanda. Ultimamente si vedo in giro tanti setter di taglia bretton, che comunque lavorano come un setter... A questo punto mi chiedo da cosa dipende questo rimpicciolimento? E' stata una selezione funzionale data dalle prove o l'urbanizzazione del cacciatore che riduce gli spazi e quindi dovuta alla migliore gestibilità del cane più piccolo? Abbassando il baricentro si aumenta la stabilità come nelle automobili? (Scherzo eh non incazzatevi) Ho avuto la fortuna di vedere ancora qualche 60 / 62 cm in giro e devo dire mi piace tanto per me quello è il setter. Voi come la vedete?

        Commenta

        • corvo
          ⭐⭐⭐
          • Jun 2009
          • 1478
          • ariccia
          • setter inglese

          #484
          Originariamente inviato da niolik
          Buon giorno a tutti,
          come promesso non ho più scritto le mie c___e sul sito in modo da non urtare nessuno. Ora vorrei solo dire una cosa tranquilla e spero di non essere ne frainteso ne tantomeno innescare l'ennesima polemica che in questo forum è di facile scintilla. Parliamo di setter. Dato che non ho letto nulla in proposito pongo una domanda. Ultimamente si vedo in giro tanti setter di taglia bretton, che comunque lavorano come un setter... A questo punto mi chiedo da cosa dipende questo rimpicciolimento? E' stata una selezione funzionale data dalle prove o l'urbanizzazione del cacciatore che riduce gli spazi e quindi dovuta alla migliore gestibilità del cane più piccolo? Abbassando il baricentro si aumenta la stabilità come nelle automobili? (Scherzo eh non incazzatevi) Ho avuto la fortuna di vedere ancora qualche 60 / 62 cm in giro e devo dire mi piace tanto per me quello è il setter. Voi come la vedete?
          Che bisognerebbe lavorare per rialzare un po' la taglia, ma purtroppo per farlo si deve andare spesso su quei soggetti provenienti dalle varie expo che di caccia ne hanno vista poca. Che piaccia o no, i setter con l'animus venandi sono quasi tutti di dimensioni ridotte (breton mi sembra eccessivo), frutto della selezione di nomi illustri. Badate che volutamente ho sottolineato spesso e quasi proprio per non fare di tutta un'erba un fascio. La strada è lunga, ma vedo che la passione e la cultura non manca.
          Giordano Il Corvo
          FB "Addestratore per passione e non per professione"

          Commenta

          • Lume
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2009
            • 4497
            • Valtrompia
            • Setter redo

            #485
            Originariamente inviato da niolik
            Buon giorno a tutti,
            come promesso non ho più scritto le mie c___e sul sito in modo da non urtare nessuno. Ora vorrei solo dire una cosa tranquilla e spero di non essere ne frainteso ne tantomeno innescare l'ennesima polemica che in questo forum è di facile scintilla. Parliamo di setter. Dato che non ho letto nulla in proposito pongo una domanda. Ultimamente si vedo in giro tanti setter di taglia bretton, che comunque lavorano come un setter... A questo punto mi chiedo da cosa dipende questo rimpicciolimento? E' stata una selezione funzionale data dalle prove o l'urbanizzazione del cacciatore che riduce gli spazi e quindi dovuta alla migliore gestibilità del cane più piccolo? Abbassando il baricentro si aumenta la stabilità come nelle automobili? (Scherzo eh non incazzatevi) Ho avuto la fortuna di vedere ancora qualche 60 / 62 cm in giro e devo dire mi piace tanto per me quello è il setter. Voi come la vedete?
            Il mio cucciolo è enorme, l'ho voluto intensamente in taglia e con un po di fortuna è uscito proprio come volevo.
            Ora ha 11 mesi e da una spanna al vecchio che di certo non è un minisetter.

            ---------- Messaggio inserito alle 01:19 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:15 PM ----------

            Originariamente inviato da corvo
            Che bisognerebbe lavorare per rialzare un po' la taglia, ma purtroppo per farlo si deve andare spesso su quei soggetti provenienti dalle varie expo che di caccia ne hanno vista poca. Che piaccia o no, i setter con l'animus venandi sono quasi tutti di dimensioni ridotte (breton mi sembra eccessivo), frutto della selezione di nomi illustri. Badate che volutamente ho sottolineato spesso e quasi proprio per non fare di tutta un'erba un fascio. La strada è lunga, ma vedo che la passione e la cultura non manca.
            Guarda Giordano...io faccio fatica a contenerli i cani e i miei sono stati tutti in taglia e con spiccato animus venandi (forse troppo)...non confonderei l'animus venandi con la velocità che sono due cose ben diverse.

            Per me il setter è quello...old style...in taglia...bel labbro che copre bene, bel rene, pelo lungo, stop marcato....[;)]..
            Per quanto concerne l'attitudine...mai stanco, bel galoppo e passo variabile a seconda del terreno, radente e terribilmente voglioso...e ancor di più felino...

            Commenta

            • Francesco Petrella
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2006
              • 4883
              • L'Aquila, Abruzzo.
              • Setter inglese

              #486
              Anch'io concordo con Lume, l'animus credo c'entri poco con la taglia (evitiamo riferimenti a quei cagnoni da esposizione), in quanto ho visto cani di 65 cm andare come diavoli anche in montagna. E' il cervello che comanda. certo i cani piccoli sono avvantagiati (soprattutto in montagna), ma se c'è la passione la taglia è ininfluente. Comunque intorno ai 60 cm ritengo che sia la taglia giusta. I minisetter spesso sono più nevrili dei setter di taglia maggiore, ma la nevrilità in un setter è spesso un difetto anzichè un pregio. Io però non mi soffermerei troppo sulla taglia, ma analizzerei meglio la struttura generale: il telaio come dice Fongaro. Perchè non sento mai parlare di struttura ossea?
              Posta alla beccaccia?
              No grazie, roba da sfigati

              Francesco Petrella
              www.scolopax.it

              www.scolopaxrusticola.com

              sigpic



              We te ne
              nee te sa
              (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

              Commenta

              • Freccia
                ⭐⭐⭐
                • Jul 2008
                • 1017
                • Alpi
                • Setter Gordon

                #487
                Guarda Giordano...io faccio fatica a contenerli i cani e i miei sono stati tutti in taglia e con spiccato animus venandi (forse troppo)...non confonderei l'animus venandi con la velocità che sono due cose ben diverse.

                Per me il setter è quello...old style...in taglia...bel labbro che copre bene, bel rene, pelo lungo, stop marcato....[;)]..
                Per quanto concerne l'attitudine...mai stanco, bel galoppo e passo variabile a seconda del terreno, radente e terribilmente voglioso...e ancor di più felino...[/QUOTE]

                Quoto
                Cristina

                Commenta

                • cristianmeloni
                  ⭐⭐
                  • Aug 2010
                  • 486
                  • Sadali, Sardegna
                  • Setter Inglese

                  #488
                  Originariamente inviato da Francesco Petrella
                  Anch'io concordo con Lume, l'animus credo c'entri poco con la taglia (evitiamo riferimenti a quei cagnoni da esposizione), in quanto ho visto cani di 65 cm andare come diavoli anche in montagna. E' il cervello che comanda. certo i cani piccoli sono avvantagiati (soprattutto in montagna), ma se c'è la passione la taglia è ininfluente. Comunque intorno ai 60 cm ritengo che sia la taglia giusta. I minisetter spesso sono più nevrili dei setter di taglia maggiore, ma la nevrilità in un setter è spesso un difetto anzichè un pregio. Io però non mi soffermerei troppo sulla taglia, ma analizzerei meglio la struttura generale: il telaio come dice Fongaro. Perchè non sento mai parlare di struttura ossea?
                  Concordo Francesco, 60 cm al garrese con un peso di 25/26 kg è osarebbe l'ideale.
                  Mai si è parlato della struttura ossea, o meglio pocchissimi lo hanno fatto...
                  perchè?[vinci]

                  Commenta

                  • niolik

                    #489
                    Originariamente inviato da cristianmeloni
                    Concordo Francesco, 60 cm al garrese con un peso di 25/26 kg è osarebbe l'ideale.
                    Mai si è parlato della struttura ossea, o meglio pocchissimi lo hanno fatto...
                    perchè?[vinci]
                    Beh per parlare di struttura ossea oltre che di genetica bisognerebbe per forza parlare anche di altri fattori esterni come l'alimentazione. Forse si andrebbe un po' fuori tema, almeno credo. Si è parlato di appiombi e angolature ma senza un corretto apporto nutrtivo si possono rovinare strutture geneticamente superlative. O no?[vinci]

                    Commenta

                    • fongaros
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2008
                      • 6847
                      • Verona
                      • Setter Inglese Pointer Inglese

                      #490
                      Originariamente inviato da Francesco Petrella
                      certo i cani piccoli sono avvantagiati (soprattutto in montagna)
                      E' un luogo comune senza riscontri. O gli unici riscontri sono legati all'economia di quegli allevamenti che per giustificare il tipo devono appellarsi a qualche cosa di dolce da far bere ai futuribili acquirenti. La resa ottimale del raporto "forza utilizzata/lavoro svolto" è data esclusivamente dalle proporzioni tra le parti, non dalla grandezza dell'insieme. Un cane di 26 Kg può correre meglio ed essere più redditizio dal punto di vista del rendimento fisico di uno di 20 Kg solo se è più proporzionato dell'ultimo citato. Mentre quello di 20 sarà sempre più avantaggiato solo nel nascondere i difetti. Se il peso è porporzionale alle dimensioni delle parti (es. parte locomotoria), un errore angolare correlabile ad un arto lungo è più visibile proprio perchè le leve sono più lunghe e l'errore si amplifica all'aumentare della lunghezza di tali, pur fermo restando l'errore angolare (delle giunzioni ossee) simile a quello di un cane con arti più corti.
                      Un'altro aspetto è quello che valuta l'energia spesa in rapporto con la distanza percorsa: l'energia spesa è correlabile con il ciclo di un arto (appoggio, trazione e spinta, stacco o levata, sospensione) e, quindi, con il "ciclo muscolare" (contrazione, rilassamento, pausa decongestionante). Due arti con uguali angolazioni, ma di lunghezze ossee difformi, eseguono lavoro con lo stesso dispendio energetico. L'unica differenza sta nel fatto che l'arto più lungo, durante il suo ciclo, fa percorrere all'insieme più spazio di quello corto. Quindi, se il dispendio energetico venisse correlato ad una distanza fissa da percorrere, un cane con arti più corti consuma sempre più energia (eseguendo più cicli) dell'atro in analisi e l'affaticamento giungerebbe prima. Come vedi, sfatato immediatamente dal punto di vista funzionale/energetico il cosiddetto "cane di taglia ridotta che va bene in montagna".

                      Commenta

                      • Francesco Petrella
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2006
                        • 4883
                        • L'Aquila, Abruzzo.
                        • Setter inglese

                        #491
                        Renato non puoi estrapolare una frese dal contesto, i cani più piccoli (e intendevo più leggeri) sono avvantaggiati a parità di condizioni, cioè a parità di buona costruzione, perchè in salità hanno meno massa da muovere. Se ci fai caso gli animali di montagna tendono sempre ad essere più raccolti di quelli di pianura. Ma il concetto è comunque un'altro. Il setter di piccola taglia è avvantagiato rispetto agli altri? Secondo me no. E nell'equilibrio e nella bellezza funzionale che va trovata la risposta.
                        Renato diciamo le stesse cose perchè parliamo due lingue diverse?
                        Posta alla beccaccia?
                        No grazie, roba da sfigati

                        Francesco Petrella
                        www.scolopax.it

                        www.scolopaxrusticola.com

                        sigpic



                        We te ne
                        nee te sa
                        (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

                        Commenta

                        • Lucio Marzano
                          Lo zio
                          • Mar 2005
                          • 30090
                          • chiasso svizzera
                          • bracco italiano

                          #492
                          Dimentichi Renato che andando in salita si lotta anche contro la gravità, che essendo direttamente proporzionale
                          alla massa,condiziona negativamente il soggetto piu' pesante .
                          Se in montagna si preferiscono soggetti meno "corpulenti" è solo per dirette esperienze fatte ,che poi sono state
                          anche confortate dalle leggi della fisica.
                          resta inteso che poi la differenza la faranno anche altri fattori, come il cuore ed i polmoni,
                          la passione ed anche la costruzione.
                          Ma vorrei vederlo un setter di 68 cm di altezza e 30/32 kg, competere sui costoni alpini o appenninici con un soggetto da 55 cm e 20/23 kg. , malgrado il primo disponga di leve lunghissime , lo avresti molto presto dietro al...portafoglio.
                          lucio

                          Commenta

                          • Ospite

                            #493
                            Originariamente inviato da Lucio Marzano
                            Dimentichi Renato che andando in salita si lotta anche contro la gravità, che essendo direttamente proporzionale
                            alla massa,condiziona negativamente il soggetto piu' pesante .
                            Se in montagna si preferiscono soggetti meno "corpulenti" è solo per dirette esperienze fatte ,che poi sono state
                            anche confortate dalle leggi della fisica.
                            resta inteso che poi la differenza la faranno anche altri fattori, come il cuore ed i polmoni,
                            la passione ed anche la costruzione.
                            Ma vorrei vederlo un setter di 68 cm di altezza e 30/32 kg, competere sui costoni alpini o appenninici con un soggetto da 55 cm e 20/23 kg. , malgrado il primo disponga di leve lunghissime , lo avresti molto presto dietro al...portafoglio.
                            Pienamente d'accordo con te Lucio!!

                            Commenta

                            • corvo
                              ⭐⭐⭐
                              • Jun 2009
                              • 1478
                              • ariccia
                              • setter inglese

                              #494
                              Originariamente inviato da maxmurelli
                              Pienamente d'accordo con te Lucio!!

                              Concordo anch'io, anche se la disamina di Renato mi sembra corretta. Io ho però sottolineato spesso e quasi proprio perchè conosco cani (Tris del Dianella, Ramses di Valdichiana) che sono in taglia e vanno tenuti a freno :-)
                              Giordano Il Corvo
                              FB "Addestratore per passione e non per professione"

                              Commenta

                              • G.Luca 78
                                ⭐⭐⭐
                                • Feb 2009
                                • 1172
                                • Olbia
                                • Setter,Bracco italiano

                                #495
                                Originariamente inviato da Francesco Petrella
                                Anch'io concordo con Lume, l'animus credo c'entri poco con la taglia (evitiamo riferimenti a quei cagnoni da esposizione), in quanto ho visto cani di 65 cm andare come diavoli anche in montagna. E' il cervello che comanda. certo i cani piccoli sono avvantagiati (soprattutto in montagna), ma se c'è la passione la taglia è ininfluente. Comunque intorno ai 60 cm ritengo che sia la taglia giusta. I minisetter spesso sono più nevrili dei setter di taglia maggiore, ma la nevrilità in un setter è spesso un difetto anzichè un pregio. Io però non mi soffermerei troppo sulla taglia, ma analizzerei meglio la struttura generale: il telaio come dice Fongaro. Perchè non sento mai parlare di struttura ossea?


                                Parole Sante!!

                                Commenta

                                Argomenti correlati

                                Comprimi

                                Attendere..