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Tornando in argomento lo standard fissa taglie massime e minime sia per i maschi che per le femmine. Nel passato abbiamo assistito al trionfo dei mini-setter attualmente come vi posizionate rispetto alla taglia?
Non dimentichiamo però il resto della struttura come l'ossatura. Che ne pensate?
sai cosa mi e' successo domenica alle prove con antares il mio cucciolone si setter che al garrese e' alto 56cm,per il giudice e0 un camiddo(termine dialettale siculo per dire che e' alto) e io sorry ma il setter sta in quella misura al garrese e non quei tappi che.....
non mi ha detto piu' nulla tranne che ma tolto un punto a sua padre che altrimenti si sarebbe piazzata 5 nella sua batteria,invece 6 come il figlio ahhahaha
saluti a tutti
p.s. il punto l'ha tolto perche a suo parer il cane in coppia aveva un mantello piu' bello ahahhahaaha
sai cosa mi e' successo domenica alle prove con antares il mio cucciolone si setter che al garrese e' alto 56cm,per il giudice e0 un camiddo(termine dialettale siculo per dire che e' alto) e io sorry ma il setter sta in quella misura al garrese e non quei tappi che.....
non mi ha detto piu' nulla tranne che ma tolto un punto a sua padre che altrimenti si sarebbe piazzata 5 nella sua batteria,invece 6 come il figlio ahhahaha
saluti a tutti
p.s. il punto l'ha tolto perche a suo parer il cane in coppia aveva un mantello piu' bello ahahhahaaha
ma la frase del tuo p.s è papale papale? Complimenti alla cultura!
Buon giorno a tutti,
come promesso non ho più scritto le mie c___e sul sito in modo da non urtare nessuno. Ora vorrei solo dire una cosa tranquilla e spero di non essere ne frainteso ne tantomeno innescare l'ennesima polemica che in questo forum è di facile scintilla. Parliamo di setter. Dato che non ho letto nulla in proposito pongo una domanda. Ultimamente si vedo in giro tanti setter di taglia bretton, che comunque lavorano come un setter... A questo punto mi chiedo da cosa dipende questo rimpicciolimento? E' stata una selezione funzionale data dalle prove o l'urbanizzazione del cacciatore che riduce gli spazi e quindi dovuta alla migliore gestibilità del cane più piccolo? Abbassando il baricentro si aumenta la stabilità come nelle automobili? (Scherzo eh non incazzatevi) Ho avuto la fortuna di vedere ancora qualche 60 / 62 cm in giro e devo dire mi piace tanto per me quello è il setter. Voi come la vedete?
Buon giorno a tutti,
come promesso non ho più scritto le mie c___e sul sito in modo da non urtare nessuno. Ora vorrei solo dire una cosa tranquilla e spero di non essere ne frainteso ne tantomeno innescare l'ennesima polemica che in questo forum è di facile scintilla. Parliamo di setter. Dato che non ho letto nulla in proposito pongo una domanda. Ultimamente si vedo in giro tanti setter di taglia bretton, che comunque lavorano come un setter... A questo punto mi chiedo da cosa dipende questo rimpicciolimento? E' stata una selezione funzionale data dalle prove o l'urbanizzazione del cacciatore che riduce gli spazi e quindi dovuta alla migliore gestibilità del cane più piccolo? Abbassando il baricentro si aumenta la stabilità come nelle automobili? (Scherzo eh non incazzatevi) Ho avuto la fortuna di vedere ancora qualche 60 / 62 cm in giro e devo dire mi piace tanto per me quello è il setter. Voi come la vedete?
Che bisognerebbe lavorare per rialzare un po' la taglia, ma purtroppo per farlo si deve andare spesso su quei soggetti provenienti dalle varie expo che di caccia ne hanno vista poca. Che piaccia o no, i setter con l'animus venandi sono quasi tutti di dimensioni ridotte (breton mi sembra eccessivo), frutto della selezione di nomi illustri. Badate che volutamente ho sottolineato spesso e quasi proprio per non fare di tutta un'erba un fascio. La strada è lunga, ma vedo che la passione e la cultura non manca.
Giordano Il Corvo
FB "Addestratore per passione e non per professione"
Buon giorno a tutti,
come promesso non ho più scritto le mie c___e sul sito in modo da non urtare nessuno. Ora vorrei solo dire una cosa tranquilla e spero di non essere ne frainteso ne tantomeno innescare l'ennesima polemica che in questo forum è di facile scintilla. Parliamo di setter. Dato che non ho letto nulla in proposito pongo una domanda. Ultimamente si vedo in giro tanti setter di taglia bretton, che comunque lavorano come un setter... A questo punto mi chiedo da cosa dipende questo rimpicciolimento? E' stata una selezione funzionale data dalle prove o l'urbanizzazione del cacciatore che riduce gli spazi e quindi dovuta alla migliore gestibilità del cane più piccolo? Abbassando il baricentro si aumenta la stabilità come nelle automobili? (Scherzo eh non incazzatevi) Ho avuto la fortuna di vedere ancora qualche 60 / 62 cm in giro e devo dire mi piace tanto per me quello è il setter. Voi come la vedete?
Il mio cucciolo è enorme, l'ho voluto intensamente in taglia e con un po di fortuna è uscito proprio come volevo.
Ora ha 11 mesi e da una spanna al vecchio che di certo non è un minisetter.
---------- Messaggio inserito alle 01:19 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:15 PM ----------
Originariamente inviato da corvo
Che bisognerebbe lavorare per rialzare un po' la taglia, ma purtroppo per farlo si deve andare spesso su quei soggetti provenienti dalle varie expo che di caccia ne hanno vista poca. Che piaccia o no, i setter con l'animus venandi sono quasi tutti di dimensioni ridotte (breton mi sembra eccessivo), frutto della selezione di nomi illustri. Badate che volutamente ho sottolineato spesso e quasi proprio per non fare di tutta un'erba un fascio. La strada è lunga, ma vedo che la passione e la cultura non manca.
Guarda Giordano...io faccio fatica a contenerli i cani e i miei sono stati tutti in taglia e con spiccato animus venandi (forse troppo)...non confonderei l'animus venandi con la velocità che sono due cose ben diverse.
Per me il setter è quello...old style...in taglia...bel labbro che copre bene, bel rene, pelo lungo, stop marcato....[;)]..
Per quanto concerne l'attitudine...mai stanco, bel galoppo e passo variabile a seconda del terreno, radente e terribilmente voglioso...e ancor di più felino...
Anch'io concordo con Lume, l'animus credo c'entri poco con la taglia (evitiamo riferimenti a quei cagnoni da esposizione), in quanto ho visto cani di 65 cm andare come diavoli anche in montagna. E' il cervello che comanda. certo i cani piccoli sono avvantagiati (soprattutto in montagna), ma se c'è la passione la taglia è ininfluente. Comunque intorno ai 60 cm ritengo che sia la taglia giusta. I minisetter spesso sono più nevrili dei setter di taglia maggiore, ma la nevrilità in un setter è spesso un difetto anzichè un pregio. Io però non mi soffermerei troppo sulla taglia, ma analizzerei meglio la struttura generale: il telaio come dice Fongaro. Perchè non sento mai parlare di struttura ossea?
Guarda Giordano...io faccio fatica a contenerli i cani e i miei sono stati tutti in taglia e con spiccato animus venandi (forse troppo)...non confonderei l'animus venandi con la velocità che sono due cose ben diverse.
Per me il setter è quello...old style...in taglia...bel labbro che copre bene, bel rene, pelo lungo, stop marcato....[;)]..
Per quanto concerne l'attitudine...mai stanco, bel galoppo e passo variabile a seconda del terreno, radente e terribilmente voglioso...e ancor di più felino...[/QUOTE]
Anch'io concordo con Lume, l'animus credo c'entri poco con la taglia (evitiamo riferimenti a quei cagnoni da esposizione), in quanto ho visto cani di 65 cm andare come diavoli anche in montagna. E' il cervello che comanda. certo i cani piccoli sono avvantagiati (soprattutto in montagna), ma se c'è la passione la taglia è ininfluente. Comunque intorno ai 60 cm ritengo che sia la taglia giusta. I minisetter spesso sono più nevrili dei setter di taglia maggiore, ma la nevrilità in un setter è spesso un difetto anzichè un pregio. Io però non mi soffermerei troppo sulla taglia, ma analizzerei meglio la struttura generale: il telaio come dice Fongaro. Perchè non sento mai parlare di struttura ossea?
Concordo Francesco, 60 cm al garrese con un peso di 25/26 kg è osarebbe l'ideale.
Mai si è parlato della struttura ossea, o meglio pocchissimi lo hanno fatto...
perchè?[vinci]
Concordo Francesco, 60 cm al garrese con un peso di 25/26 kg è osarebbe l'ideale.
Mai si è parlato della struttura ossea, o meglio pocchissimi lo hanno fatto...
perchè?[vinci]
Beh per parlare di struttura ossea oltre che di genetica bisognerebbe per forza parlare anche di altri fattori esterni come l'alimentazione. Forse si andrebbe un po' fuori tema, almeno credo. Si è parlato di appiombi e angolature ma senza un corretto apporto nutrtivo si possono rovinare strutture geneticamente superlative. O no?[vinci]
certo i cani piccoli sono avvantagiati (soprattutto in montagna)
E' un luogo comune senza riscontri. O gli unici riscontri sono legati all'economia di quegli allevamenti che per giustificare il tipo devono appellarsi a qualche cosa di dolce da far bere ai futuribili acquirenti. La resa ottimale del raporto "forza utilizzata/lavoro svolto" è data esclusivamente dalle proporzioni tra le parti, non dalla grandezza dell'insieme. Un cane di 26 Kg può correre meglio ed essere più redditizio dal punto di vista del rendimento fisico di uno di 20 Kg solo se è più proporzionato dell'ultimo citato. Mentre quello di 20 sarà sempre più avantaggiato solo nel nascondere i difetti. Se il peso è porporzionale alle dimensioni delle parti (es. parte locomotoria), un errore angolare correlabile ad un arto lungo è più visibile proprio perchè le leve sono più lunghe e l'errore si amplifica all'aumentare della lunghezza di tali, pur fermo restando l'errore angolare (delle giunzioni ossee) simile a quello di un cane con arti più corti.
Un'altro aspetto è quello che valuta l'energia spesa in rapporto con la distanza percorsa: l'energia spesa è correlabile con il ciclo di un arto (appoggio, trazione e spinta, stacco o levata, sospensione) e, quindi, con il "ciclo muscolare" (contrazione, rilassamento, pausa decongestionante). Due arti con uguali angolazioni, ma di lunghezze ossee difformi, eseguono lavoro con lo stesso dispendio energetico. L'unica differenza sta nel fatto che l'arto più lungo, durante il suo ciclo, fa percorrere all'insieme più spazio di quello corto. Quindi, se il dispendio energetico venisse correlato ad una distanza fissa da percorrere, un cane con arti più corti consuma sempre più energia (eseguendo più cicli) dell'atro in analisi e l'affaticamento giungerebbe prima. Come vedi, sfatato immediatamente dal punto di vista funzionale/energetico il cosiddetto "cane di taglia ridotta che va bene in montagna".
Renato non puoi estrapolare una frese dal contesto, i cani più piccoli (e intendevo più leggeri) sono avvantaggiati a parità di condizioni, cioè a parità di buona costruzione, perchè in salità hanno meno massa da muovere. Se ci fai caso gli animali di montagna tendono sempre ad essere più raccolti di quelli di pianura. Ma il concetto è comunque un'altro. Il setter di piccola taglia è avvantagiato rispetto agli altri? Secondo me no. E nell'equilibrio e nella bellezza funzionale che va trovata la risposta.
Renato diciamo le stesse cose perchè parliamo due lingue diverse?
Dimentichi Renato che andando in salita si lotta anche contro la gravità, che essendo direttamente proporzionale
alla massa,condiziona negativamente il soggetto piu' pesante .
Se in montagna si preferiscono soggetti meno "corpulenti" è solo per dirette esperienze fatte ,che poi sono state
anche confortate dalle leggi della fisica.
resta inteso che poi la differenza la faranno anche altri fattori, come il cuore ed i polmoni,
la passione ed anche la costruzione.
Ma vorrei vederlo un setter di 68 cm di altezza e 30/32 kg, competere sui costoni alpini o appenninici con un soggetto da 55 cm e 20/23 kg. , malgrado il primo disponga di leve lunghissime , lo avresti molto presto dietro al...portafoglio.
Dimentichi Renato che andando in salita si lotta anche contro la gravità, che essendo direttamente proporzionale
alla massa,condiziona negativamente il soggetto piu' pesante .
Se in montagna si preferiscono soggetti meno "corpulenti" è solo per dirette esperienze fatte ,che poi sono state
anche confortate dalle leggi della fisica. resta inteso che poi la differenza la faranno anche altri fattori, come il cuore ed i polmoni, la passione ed anche la costruzione. Ma vorrei vederlo un setter di 68 cm di altezza e 30/32 kg, competere sui costoni alpini o appenninici con un soggetto da 55 cm e 20/23 kg. , malgrado il primo disponga di leve lunghissime , lo avresti molto presto dietro al...portafoglio.
Concordo anch'io, anche se la disamina di Renato mi sembra corretta. Io ho però sottolineato spesso e quasi proprio perchè conosco cani (Tris del Dianella, Ramses di Valdichiana) che sono in taglia e vanno tenuti a freno :-)
Giordano Il Corvo
FB "Addestratore per passione e non per professione"
Anch'io concordo con Lume, l'animus credo c'entri poco con la taglia (evitiamo riferimenti a quei cagnoni da esposizione), in quanto ho visto cani di 65 cm andare come diavoli anche in montagna. E' il cervello che comanda. certo i cani piccoli sono avvantagiati (soprattutto in montagna), ma se c'è la passione la taglia è ininfluente. Comunque intorno ai 60 cm ritengo che sia la taglia giusta. I minisetter spesso sono più nevrili dei setter di taglia maggiore, ma la nevrilità in un setter è spesso un difetto anzichè un pregio. Io però non mi soffermerei troppo sulla taglia, ma analizzerei meglio la struttura generale: il telaio come dice Fongaro. Perchè non sento mai parlare di struttura ossea?
La giornata piovosa di oggi serve per fare delle riflessioni davanti al camino acceso, riflessioni che già stavo elaborando durante il periodo venatorio....
Vorrei raccomandare due cose abbastanza importanti in merito ai messaggi con immagini:
1) Chi risponde a messaggi recentissimi in cui...
20-06-21, 08:49
Caricamento in corso ...
Nessun altro evento.
Attendere..
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