Non ho resistito alla tentazione di raccontarvi l'ultima:
Circa un mase fa, in occasione di un memorial, il quagliodromo fu utilizzato per lo svolgimento di una Attitudinale. Pochi i partecipanti ma pubblico foltissimo, costituito nella maggior parte dagli espropriati Santubertisti, perplessi e stupiti, nella maggioranza, per la circostanza che i concorrenti fossero disarmati, o meglio, armati addirittura di una semplice pistoletta a salve.
A più di uno di essi però, non sfuggì la correttezza dei cani alla partenza della quaglia, giudicata applicazione se non utile ai fini del punteggio ( nel Santuberto quagliodromistico salentino pare non sia richiesta), utile ai fini dell'effetti scenografico e di "intimorimento" dei co-concorrenti.
Percui fui chiamato da parte e mi venne chiesto COME SI FA?
Conoscendo le qualità "trialleristiche" dell' ausiliare dell'amico che mi chiedeva, risposi che una bottarella sul culo con la fiondina, data ad una quindicina di metri dalla partenza,poteva convincere il cane a star lì.
Presto fatto: due pomeriggi dopo, previo posizionamento di due quagliette, entrano il campo cane e conduttore, coadiuvato quest'ultimo da altro soggetto, armato di fionda, che nell'uso di tale arma ha fama di essere un portento. In breve il cane è in ferma. Il conduttore si avvicina, fa volare la quaglia, la quale, fatti una quindicina di metri ( credo esatti) veniva abbattuta al volo dal tiratore di fionda per la gioia del cane che procedette al solito provetto riporto:
Conduttore: Gino, ma che ca..o hai fatto?
Gino ( che aveva la faccia soddisfatta e sorridente per il tiro eccezionale):Guarda che se li conti sono quindici metri precisi, come hai detto tu ( ed il sorriso gli andava morendo sulla faccia)
Conduttore:Ma è al cane che dovevi tirare
Gino: Al cane, e che c...o c'entra il cane!? Allora , questa è la fionda, spara tu. Io il cane non lo ammazzo.
CHE VE NE SEMBRA!??

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