Difetto, carenza ed errore nei setter e nelle altre razze

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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #31
    per tara si intende ,oltre alla differenza tra peso lordo e peso netto,"un vizio o un difetto che comprometta l'integrità fisica o psichica di un individuo o animale." la definizione é tratta dall'enciclopedia, quindi oltre a quelle citate da Diana vi possono essere altre "tare" per esempio la paura del colpo di fucile, che puo' diventare "tara genetica" perché recessiva.
    lucio

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    • giovanni
      ⭐⭐⭐
      • Sep 2007
      • 1180
      • Bari
      • Breton Kira

      #32
      Il termine tara è da me associato a un problema fisico o caratteriale di natura genetica. Quindi riscontrabile (stessa tara) negli antenati e nei discendenti del cane portatore di una ben determinata tara. Per esempio è tara (fisica) il non raggiungere l'altezza prevista dalla razza, è tara (caratteriale) la timidezza.

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      • Diana

        #33
        Quindi ci sono anche: la tara fisica, la caratteriale e la genetica?

        Il non raggiugere l'altezza dovrebbe essere un difetto non una tara (almeno da quel che ho letto ma posso benissimo essere in errore).

        Il vizio è un carattere psichico e di conseguenza sempre trasmissibile, perciò gravissimo. Non potrebbe essere il caso della paura al colpo di fucile?
        Ultima modifica Ospite; 15-05-08, 20:39.

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #34
          tare fisiche sono alcune patologie, per esempio la displasia,
          tare caratteriali per esempio la timidezza
          ed entrambe sono anche genetiche perché trasmissibili

          Nanismo e gigantismo, sono tare fisiche e genetiche, ma possono essere definite tranquillamente anche difetti
          lucio

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          • michele.paini
            ⭐⭐⭐
            • Apr 2008
            • 1101
            • piombino
            • setter inglese

            #35
            Originariamente inviato da Lucio Marzano
            tare fisiche sono alcune patologie, per esempio la displasia,
            tare caratteriali per esempio la timidezza
            ed entrambe sono anche genetiche perché trasmissibili

            Nanismo e gigantismo, sono tare fisiche e genetiche, ma possono essere definite tranquillamente anche difetti

            concordo in toto ottime spiegazioni
            ciao

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            • Diana

              #36
              <TABLE class=contentpaneopen><TBODY><TR><TD class=contentheading width="100%">Pregi - Difetti - Vizi e Tare </TD><TD class=buttonheading align=right width="100%"> </TD><TD class=buttonheading align=right width="100%"> </TD><TD class=buttonheading align=right width="100%"> </TD></TR></TBODY></TABLE><TABLE class=contentpaneopen><TBODY><TR><TD vAlign=top width="70%" colSpan=2>Scritto da Gabriele Pettinaroli </TD></TR><TR><TD class=createdate vAlign=top colSpan=2>Domenica 11 Maggio 2008 01:38 </TD></TR><TR><TD vAlign=top colSpan=2>PREGI - DIFETTI - VIZI E TARE


              da
              Studio della Cinognostica e Zoognostica del Cane
              di Gabriele Pettinaroli



              PREGI

              Si intende per pregio il perfetto adattamento di una regione in rapporto ad una determinata funzione. Va da sé che l’assieme dei pregi delle diverse parti del soggetto costituisce la bellezza del soggetto stesso.

              I Pregi possono essere assoluti o relativi:
              • Assoluti – Richiesti in tutte le razze senza tenere conto della loro destinazione economica o funzionale (Es. Rene corto – Garretto largo – torace profondo – dorso solido – groppa lunga)
              • Relativi – Richiesti per particolari razze. Vedasi ad esempio il metacarpo (diverso tra trottare o galoppatore); il dorso (diverso tra levriere e P.T.); gli angoli ecc.


              DIFETTI

              È l’opposto del pregio, cioè quando una regione del corpo è costruita in modo diverso dallo scopo cui il cane è stato destinato.

              Anche i difetti possono essere assoluti o relativi:
              • Difetti assoluti (rene lungo – garretto esile – ossatura leggera);
              • Difetti relativi (più o meno gravi secondo le razze)

              I difetti possono essere ancora:
              • Difetti congeniti (trasmissibili)
              • Difetti acquisiti (difficilmente trasmissibili).


              VIZI

              Il vizio è un carattere psichico e di conseguenza sempre trasmissibile, perciò gravissimo. Il vizio entra nel concetto di bellezza psichica di cui abbiamo già parlato.


              TARE

              La tara è qualunque alterazione della pelle (TARE MOLLI) o delle ossa (TARE DURE).
              • Tare molli – sono infiammazioni delle borse mucose (igromi) che si notano alla punta del gomito delle natiche e dei garretti. A queste tare dobbiamo dare poco conto se è compromessa la bellezza estetica, molto se interessa la funzione.
              • Tare dure – sono rare, a meno che non siano esiti di atti operatori (fratture, amputazioni) oppure entrino nel quadro patologico gravissimo del rachitismo.


              Quindi riassumendo:

              un Giudice riconoscendo un pregio assoluto di un soggetto mette in evidenza le condizioni anatomiche e fisiologiche; considerando un pregio relativo dimostra di aver percepito con esattezza il lavoro al quale il soggetto è stato selezionato e destinato.

              Nella considerazione dei difetti il Giudice, per dare un giusto valore, deve avere le idee ben chiare in merito alla ereditarietà o meno di questi. Questo ha grande valore perché dal suo giudizio saprà dare la giusta direttiva nell’accettare o meno dei soggetti per la riproduzione.

              Sapendo invece valutare giustamente i vizi (sempre ereditari) il giudice dimostra di conoscere bene il valore della bellezza psichica.



              Quindi un giudice o chiunque altri può benissimo usare altri termini, non si deve attenere quanto sopra?
              Basta far capire il concetto?



              </TD></TR></TBODY></TABLE>

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              • andrea adigrat
                ⭐⭐
                • Jun 2007
                • 946
                • TEANA, Potenza, Basilicata.
                • SETTER INGLESE

                #37
                Originariamente inviato da Diana
                <table class="contentpaneopen"><tbody><tr><td class="contentheading" width="100%">Pregi - Difetti - Vizi e Tare </td><td class="buttonheading" align="right" width="100%"> </td><td class="buttonheading" align="right" width="100%"> </td><td class="buttonheading" align="right" width="100%"> </td></tr></tbody></table>
                <table class="contentpaneopen"><tbody><tr><td colspan="2" valign="top" width="70%">
                </td></tr><tr><td class="createdate" colspan="2" valign="top">
                </td></tr><tr><td colspan="2" valign="top">
                Quindi riassumendo:

                un Giudice riconoscendo un pregio assoluto di un soggetto mette in evidenza le condizioni anatomiche e fisiologiche; considerando un pregio relativo dimostra di aver percepito con esattezza il lavoro al quale il soggetto è stato selezionato e destinato.

                Nella considerazione dei difetti il Giudice, per dare un giusto valore, deve avere le idee ben chiare in merito alla ereditarietà o meno di questi. Questo ha grande valore perché dal suo giudizio saprà dare la giusta direttiva nell’accettare o meno dei soggetti per la riproduzione.

                Sapendo invece valutare giustamente i vizi (sempre ereditari) il giudice dimostra di conoscere bene il valore della bellezza psichica.



                Quindi un giudice o chiunque altri può benissimo usare altri termini, non si deve attenere quanto sopra?
                Basta far capire il concetto?



                </td></tr></tbody></table>
                Diana, basta andare sul sito ENCI e scaricare il "Codice Deontologico" dove al punto 3 si legge "Il giudizio è esclusivamente tecnico ed obbietivamente impersonale. ..." e al punto 7 si legge "l'esperto giudice deve compilare con sobrietà e terminologia tecnica adeguata le relazioni sui giudizi emessi ...".-
                Andrea

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                • Lucio Marzano
                  Lo zio
                  • Mar 2005
                  • 30090
                  • chiasso svizzera
                  • bracco italiano

                  #38
                  senza entrare in filologia, non vedo una sostanziale differenza fra tara genetica e vizio genetico, nè comprendo perchè per "tare" si debbano intendere solo le alterazioni epidermiche.
                  Mi auguro che anche la "cinognostica" sia scritta in italiano e i signficati delle parole
                  non vengano né limitati né stravolti e non per non rispettare le "terminologie" tecniche
                  ma solo perchè TUTTI possano comprendere , anche (anzi soprattutto) i non addetti ai lavori.
                  lucio

                  Commenta

                  • Diana

                    #39
                    Infatti zio, anche io quando ho letto delle tare sono rimasta interdetta...

                    ..però difficile sta cinognostica!

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                    • Dedoken
                      ⭐⭐⭐
                      • Sep 2006
                      • 2200
                      • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

                      #40
                      Mi permetto di far notare che quando si usa un linguaggio specialistico, quasi "curiale", i termini possono assumere significati diversi da quelli loro attribuiti nel linguaggio comune.
                      Volendo esagerare:
                      Geografia [modifica]
                      <!-- NewPP limit reportPreprocessor node count: 8/1000000Post-expand include size: 568/2048000 bytesTemplate argument size: 0/2048000 bytesExpensive parser function count: 0/500--><!-- Saved in parser cache with key itwiki:pcache:idhash:108842-0!1!0!!it!2 and timestamp 20080417180102 -->Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Tara"



                      In un giudizio dato alla "madre di tutte le mie cagne"[cuori] alla sua prima esposizione in raduno di razza, il Giudice, nel giudicarla eccellente, ha scritto( cito a memoria): il pelo unicolore marrone ... presenta alcune tare.
                      Preoccupato e stupito mi sono permesso di chiedere spiegazioni e mi ha detto che si riferiva al alcuni ciuffetti di pelo bianchi.
                      Il mio sollievo di non avere una cagna tarata è stato grande, almeno nell'accezione del termine che davo io.
                      When you fell in the foggy dew.

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                      • giovanni
                        ⭐⭐⭐
                        • Sep 2007
                        • 1180
                        • Bari
                        • Breton Kira

                        #41
                        Scusatemi ma il termine tara (sempre cosa negativa) quando si parla di cani ha sempre a che fare con la genetica. Poi, è chiaro che, ognuno (giudice o no, luminare o no) lo usa come meglio crede, ma certamente usa male il termine se non lo "lega" ai geni (ereditarietà). Le tare (qualunque esse siano) sono solo ereditarie e da questo non si scappa, altrimenti non sono tare. Dicendo altro si confondono solo le idee.Per chiarire:
                        Tara = cosa negativa (fisica o del carattere) avuta dai genitori e trasmissibile ai figli

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                        • michele.paini
                          ⭐⭐⭐
                          • Apr 2008
                          • 1101
                          • piombino
                          • setter inglese

                          #42
                          ok giovanni sono daccordo
                          ciao

                          Commenta

                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #43
                            per tara si intende ,oltre alla differenza tra peso lordo e peso netto,"un vizio o un difetto che comprometta l'integrità fisica o psichica di un individuo o animale." la definizione é tratta dall'enciclopedia, quindi oltre a quelle citate da Diana vi possono essere altre "tare" per esempio la paura del colpo di fucile, che puo' diventare "tara genetica" perché recessiva.
                            Giovanni, non per fare cavilli, ma per il puro amore della discussione, se "tara" fosse riferito "esclusivamente" ad un difetto trasmissibile, non sarebbe necessario aggiungere
                            alla parola tara l'aggettivo di "genetico" perché sarebbe implicito al termine.
                            E una "tara" puo' essere trasmessa ma non necessariamente
                            lucio

                            Commenta

                            • giorgio-p

                              #44
                              Scusate ma da neofita che sono....A questo punto....scattano le interviste!!!!
                              "tara" e "difetto",a questo punto non sono la stessa cosa??
                              Mi spiego meglio...se un cane...ha paura dello sparo è una "tara" o un "difetto"??

                              Se,sempre quel cane è,caratterialmente parlando,"timoroso"...è tara o difetto??

                              Tare,difetti e carenze....sono tutte geneticamente trasmissubili???

                              Commenta

                              • giovanni
                                ⭐⭐⭐
                                • Sep 2007
                                • 1180
                                • Bari
                                • Breton Kira

                                #45
                                Infatti al termine tara è inutile aggiungere genetica. Perchè le tare sono solo genetiche e, in quanto tali, trasmissibili.

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