Ora la mia curiosità è questa, discutendo di strozzature ecc, lui diceva che dopo i primi tempi dove le canne erano tutte 71 /** stelle la sua preferita era la canna 65 ***stelle. Il motivo era semplice: è talmente duttile da assomigliare ad un basculante, cartucce senza contenitore con pallini adeguati per la stanziale con il cane da ferma ( lui aveva degli ottimi setter) con il contenitore per qualche botta più lontana, per la beccaccia dispersanti e per ultimo una senza contenitore.
Alla mia domanda se per la beccaccia non era meglio una canna 4 stelle o cilindrica, lui con un sorriso bonario mi risponde, che una dispersante lavora benissimo con 2 o 3 stelle, in canna cilindrica è uguale ad una senza contenitore, prima di 18/ 20 metri non si apre più di tanto.
Io non metto in dubbio la sua esperienza, smisurata e molto pratica, però mi sorge un dubbio, anzi più di uno....
1. Quale è la portata massima di una canna di 65 con 2- 3 -4 stelle?
2. Le cartucce dispersanti sono efficaci in una canna strozzata o funzionano meglio in una cilindrica? Ossia a 15/18 metri più o meno che differenza cè?
3. Mi sorge il dubbio che la ricerca esasperata della canna super larga, del fucile ultraleggero, la moda ecc, abbiano distorto un pò il nostro modo di andare a cacciam sicuramente delle migliorie ci sono, ma poi la realtà qual'é? forse ci complichiamo molto la vita, quando mi trovo con gente come zio Checco, mi sento piccolo, pensare che lui senza fare tante storie, beccacce? Il suo fucile 3 stelle una dispersante e via ad andare, un buon cane fatto con passione e le beccacce le prendeva!
Cambiare sempre fucile e strozzatura poi è deleterio, non sarebbe meglio tornare un passetto indietro ed essere meno consumisti e più cacciatori?
Solo un piccolo spunto di riflessione personale.
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