CARABINE "MONZA"

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  • toperone1
    Moderatore Armi e Polveri
    • Dec 2009
    • 1803
    • ossola

    #16
    Originariamente inviato da louison
    di scarso controllo di qualità anche presso un blasonato marchio
    se mal non ricordo la 2000, clone della sua sr 10, veniva proprio prodotta da heym per conto della casa di Oberndorf.

    Originariamente inviato da louison
    Esaminata poi per bene l'arma avevano riscontrato il punto di pressione (in volata)
    punto di pressione del legno in volata: era una stutzen? non sapevo che fossero state prodotte anche in quella versione

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    • louison
      ⭐⭐⭐
      • Jul 2012
      • 4262
      • LUGO DI VICENZA
      • NESSUNO

      #17
      Originariamente inviato da toperone1





      punto di pressione del legno in volata: era una stutzen? non sapevo che fossero state prodotte anche in quella versione
      IL punto di pressione in volata (lungo qualche centimetro) è una soluzione di solito adottata per canne dal profilo non pesante dove si sparano normalmente in successione pochi colpi (2-3 come nelle bolt action venatorie) .... Mi sembra che anche le bolt della CZ avessero adottato tale soluzione) .

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      • toperone1
        toperone1 commenta
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        Quindi era stutzen? Perché il punto di appoggio delle cz con astina a “mezza canna” non era, certo, in volata
    • Alessandro il cacciatore
      🥇🥇
      • Feb 2009
      • 20199
      • al centro della Toscana
      • Deutsch Kurzhaar

      #18
      Ma voi una pizza "alla Vesuvio" fatta in Turchia, la mangereste?
      Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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      • toperone1
        toperone1 commenta
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        certo che anche lo stratega del marketing aziendale dell'impresa turca che ha chiamato questa carabina "monza" dovrebbe spiegarci il nesso con la cittadina brianzola di un'arma ed il messaggio che con tale nome avrebbe dovuto cogliere il mercato...

      • Alessandro il cacciatore
        Alessandro il cacciatore commenta
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        Monza, con il GP, è un brand di valore che richiama l'Italia. Tutto fa brodo...Made in Italy, forse non ce ne siamo accorti, ma vale molto.

      • toperone1
        toperone1 commenta
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        Ah ecco, la F1 delle carabine! Avendo visto le immagini dell oggetto sul catalogo del produttore mai sarei potuto arrivare a tale accostamento...
    • louison
      ⭐⭐⭐
      • Jul 2012
      • 4262
      • LUGO DI VICENZA
      • NESSUNO

      #19
      Originariamente inviato da louison

      IL punto di pressione in volata (lungo qualche centimetro) è una soluzione di solito adottata per canne dal profilo non pesante dove si sparano normalmente in successione pochi colpi (2-3 come nelle bolt action venatorie) .... Mi sembra che anche le bolt della CZ avessero adottato tale soluzione) .

      Correggo l'imprecisione : "in volata".......Intendevo invece il punto di pressione nell'ultima parte dell'astina in carabine bolt action normali (non stutzen) ................................. Nella prova di TAC ARMI della bolt action Mauser 2000 (non stutzen) il giornalista tester per ovviare alla scarsa precisione ottenuta nel tiro aveva sperimentato anche la soluzione a canna flottante .. Però alla fine avevano adottato il punto di pressione nell'ultima parte dell'astina in legno per aver dato la migliore precisione .
      Ultima modifica louison; 12-11-24, 01:46.

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      • toperone1
        toperone1 commenta
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        Ah, ecco. Grazie
    • Strider21
      • May 2024
      • 110
      • alto novarese

      #20
      Io l'ho maneggiata lo scorso anno all'EOS, non è fatta male mi ha trasmesso solidità e concretezza.
      Ovviamente non avendoci sparato non posso esprimermi oltre, ma come ergonomia e qualità generale non mi era sembrata niente male.
      Certo che se si pensa che allo stesso prezzo, o 2/300€ in più, si trovano piattaforme super collaudate sotto tanti aspetti, americane ma anche italiane, non ci vedo molto senso in un possibile acquisto.

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      • Ciccio58
        ⭐⭐⭐
        • Aug 2008
        • 3036
        • palermo
        • Korthals/orma

        #21
        In fondo è un prodotto su cui hanno investito e immesso sul mercato facendo bene i conti guardando il mercato a cui è destinato prevalentemente, che non credo sia l’Italia e buona parte del nord Europa, quanto quello Turco e paesi connessi o di pari economia.
        per cui il nome è un forte richiamo vista ciò che rappresenta l’Italia nell’immaginario comune, indipendentemente da dove è prodotta.
        se valida o meno lo stabilirà chi la userà, sempre in rapporto al costo.
        In genere per ciò che attiene le recensioni anche se difficilmente saranno evidenziate negatività, purché non siano eclatanti, forse è comunque possibile individuare o percepire ciò che non convince o possa essere un difetto, occorre un po’ saper leggere tra le righe, prestare attenzione alle pause , le variazioni del tono di voce o cambiamento del ritmo di descrizione ….insomma guardare anche le espressioni facciali che non mentono come le parole.
        tante chiacchiere e non mi viene mostrata una buona rosata beh mi lascia molti dubbi , ancor di più sé quella mostrata viene giustificata con riferimento ad aggiustamenti vari di taratura .
        tornando alla Monza chi la compra? Forse chi a parità di prezzo sarà un po’ attratto dall’aspetto, dalla linea più di suo gradimento rispetto alle concorrenti, forse quella rotellina per regolare il poggia guancia è più accattivante di altri sistemi, trascurando il fatto che una volta regolato non ti servirà e non toccherai più quell’aggeggio .
        in fondo il cuore di una carabina è la canna se valida il resto può passare in secondo piano e possiamo adattarci , ma se non rende a nulla serviranno scatti regolabili eccelsi o azioni morbide scorrevoli etc….
        ovvio mio personalissimo pensiero

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        • toperone1
          Moderatore Armi e Polveri
          • Dec 2009
          • 1803
          • ossola

          #22
          Originariamente inviato da Ciccio58
          in fondo il cuore di una carabina è la canna
          fosse solo così, sarebbe tutto più semplice

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          • carpen
            ⭐⭐⭐
            • Feb 2012
            • 3161
            • Lombardia

            #23



            Si nota il vistoso poggia guancia che metaforicamente parlando giustificherebbe la fucilazione del progettista, non per il poggia guancia in se anche se lo capirei su un'arma da tiro ma da caccia un po' meno, vero che é solo un pezzo di plastica ma diamine potevano evitare di dargli la forma di un uncino, quello "prende dentro" la vegetazione che é un piacere, mi ricorda il copri mirino della CZ che avevo con una forma micidiale e inutilmente angolata all'indietro a mo' d'uncino che perdevo sistematicamente e altrettante volte con mio stupore ritrovavo, finché una volta lo persi e all'idea di rifarmi una salitona su un costone di montagna decisi che ricercarlo era cosa stupida, l'abbandonai al suo destino.

            Come cavolo si fa a progettare qualcosa di uncinante su un'arma da caccia? Neanche come estetica ha senso.

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            • toperone1
              toperone1 commenta
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              Carpen, santo subito! E venti minuti di applausi scroscianti.
          • Quiete
            ⭐⭐⭐
            • May 2010
            • 2312
            • Milano
            • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

            #24
            Nel medio periodo, se generalizzato, l'acquisto di armi italiane solo perché sono italiane danneggerebbe l'economia perché 'abituerebbe' le nostre imprese a non essere competitive.
            L'unica strada - e dico 'unica' consapevole del significato - è fare leva sui punti di forza del nostro Paese (competenze, distretti, brand, storia, ecc) per offrire prodotti e servizi di alta gamma, ad alto valore aggiunto ai nuovi ricchi del pianeta.
            Quello che abbiamo perso nelle produzioni a basso valore aggiunto (delocalizzate all'estero) ha generato e sta generando nuovi 'ricchi'. nei paesi a basso costo, ai quali possiamo vendere la qualità italiana, purché 'qualità' sia, ad un prezzo redditizio.
            Una vera politica di sviluppo del nostro Paese non può che essere focalizzata sulla difesa dei prezzi (alti) e dell'export della nostra produzione realmente 'made in Italy' (a mio modesta opinione quella il cui costo industriale è per più del 60% italiano)
            L'idea di recuperare competitività abbassando il costo del lavoro è illusoria e matematicamente sbagliata dato porta inevitabilmente a due conseguenze: ridurre il potere d'acquisto dei lavoratori italiani e/o ridurre il gettito fiscale, cioè la 'cassa comune' in un'epoca nella quale gli investimenti del sistema Paese sono indispensabili.
            Avendoci lavorato proprio molto, vi assicuro che l'unico modo per difendere veramente un posto di lavoro è difendere qualità/prezzo/vendite del prodotto/servizio al quale quel lavoro contribuisce, ogni alternativa è illusoria.
            Ultima modifica Quiete; 12-11-24, 20:29.

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            • toperone1
              toperone1 commenta
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              Corretto Daniele, corretto

            • marbizzu
              marbizzu commenta
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              Giusto. Ma dal momento che ci sono persone con lo stipendio di 800- 1.000 euro al mese, non vedo come si possono permettere la qualità made in Italy

            • Alessandro il cacciatore
              Alessandro il cacciatore commenta
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              Quiete, non sono d‘accordo. La produzione si basa su processi automatici, dove l’incidenza percentuale umana è molto bassa ma di alta qualità: non l‘operaio che avvita un bullone ma il controllore di una macchina complessa, che deve essere ben pagato. La delocalizzazione di una azienda metalmeccanica dipende invece da fattori extra aziendali : burocrazia più leggera, tassazione più favorevole, norme più chiare, tempi brevi per ottenere risposte.
          • Camoscio61
            ⭐⭐
            • Nov 2024
            • 387
            • Milano-Aosta
            • Golden Retriever: Sean

            #25
            Certo che questo Monza è proprio brut ( non come lo spumante)
            Per quanto riguarda il discorso “ economico “ non è certo il mio forte, comunque pensiamo che gli americani comprano quasi solo Made in USA
            anche quando non proteggono le loro produzioni con l’imposizione di dazi.
            Prendetelo solo come spunto
            "Il dubbio cresce con la conoscenza " W. Goethe

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            • ofbiro
              ⭐⭐
              • Dec 2022
              • 516
              • Alto Adige

              #26
              Camoscio61, anche nei negozi USA gli apparecchi elettronici (tanto per citare un settore) sono di produzione straniera.

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              • toperone1
                Moderatore Armi e Polveri
                • Dec 2009
                • 1803
                • ossola

                #27
                non allontaniamoci troppo dal titolo della discussione... diversamente apritene una dedicata

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                • Luca1990
                  ⭐⭐⭐
                  • Mar 2020
                  • 1913
                  • Provincia di Venezia
                  • Mambo - vizsla

                  #28
                  Penso che questa carabina si inserisca nella fascia entry level.. alla pari di alcuni modelli ruger e remington. Va presa per quella che è.. una normale carabina bolt action senza troppe pretese.

                  il discorso di salvaguardare il Made in Italy acquistando carabine italiane per me non sta in piedi visto che le aziende armiere italiane vivono di esportazione

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                  • ofbiro
                    ⭐⭐
                    • Dec 2022
                    • 516
                    • Alto Adige

                    #29
                    Forse la Beretta BRX 1 comincia ad avere successo all'ester, ma le altre carabine italiane hanno mercato prevalentemente nazionale.

                    Commenta

                    • TYPHOON
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2013
                      • 2803
                      • Potenza

                      #30
                      Se devo prendere qualcosa di "entry level" con tutto quello che già c'è in giro sia di nazionale che di estero sceglierei qualcosa di già collaudato, non vedo la necessità di fare da tester per un'arma che deve ancora dimostrare di che pasta è fatta e ha poche camerature disponibili (vedete per confronto Sabatti, Zoli, CZ e Remington cosa hanno in catalogo...).

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