Micidialità della cartuccia

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  • Valerio Migratoria
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2006
    • 1595
    • Milano, Varese, Lombardia.

    #1

    Micidialità della cartuccia

    Una volta individuata la giusta proporzione piombo / polvere e assettato il tutto nel giusto bossolo provvisto di adeguata chiusura il caricatore non ha finito il suo lavoro perchè i dati di collaudo si riferiscono ad una canna particolare cioè una canna manometrica. Infatti tali dati ci dicono che stiamo utilizzando una munizione sicura e costante..... sulla carta tutto lascia presagire ottimi risultati .....ma funzionerà tutto a dovere ?????... credo sia necessario "accordare" la cartuccia per le caratteristiche proprie di ogni fucile.
    Come procedere in questa operazione ??? ... è utile solo stimare la rosata alla placca?????
    sigpic
  • papararo
    ⭐⭐⭐
    • May 2006
    • 2692
    • catania, Catania, Sicilia.

    #2
    e' sul sevatico che si testa la cartuccia.
    io carico per me e per mio figlio e le stesse cartucce hanno un rendimento diverso a secondo dei fucili usati a300 e 121 stessa tipologia di canna 67\ 3*
    ciao pap

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    • Valerio Migratoria
      ⭐⭐⭐
      • Jan 2006
      • 1595
      • Milano, Varese, Lombardia.

      #3
      <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da papararo

      e' sul sevatico che si testa la cartuccia.
      io carico per me e per mio figlio e le stesse cartucce hanno un rendimento diverso a secondo dei fucili usati a300 e 121 stessa tipologia di canna 67\ 3*
      ciao pap
      </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

      mi riferivo proprio a questo .... come ti regoli per aggiustare le dosi ????
      sigpic

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      • pacigianni

        #4
        Io credo che ogni canna ha una propria caratteristica; vi è chi si spinge a dire che anche nello stesso tipo di fucile si possono trovare canne, che a parità di lunghezza e strozzatura, hanno comportamenti allo sparo diversi.
        Quindi è certo che si potrebbero ottimizzare le cartucce a seconda della canna, però è un rimedio che richiede un lavoro di fino, che credo pochi ricaricatori fanno e soprattutto sarebbero in grado di fare.
        La canna manometrica ci fornisce sicuramente una cartuccia che oltre ad essere sicura e costante, come dice Valerio, è anche utilizzabile con successo a caccia, però......
        La c.m. non va dimenticato che ha delle caratteristiche peculiari, come ad esempio la foratura da 18,2 a 18,25, che è propria solo di alcuni vecchi fucili e di pochissime armi attuali.
        Se la cartuccia che abbiamo sparato il canna manometrica e che ci ha dato 600bar di pressione, l'andiamo a sparare in un arma con canne sovraalesate, avremo sicuramente un calo di pressione che potrebbe mettere in crisi la cartuccia, anche con le stesse condizioni climatiche del giorno della prova al banco, pensiamo a cosa potrebbe succedere se tali condizioni peggiorassero.
        Facciamo una piccola pausa e ragioniamo su questo, poi proviamo ad ipotizzare come potremo intervenire.

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        • Valerio Migratoria
          ⭐⭐⭐
          • Jan 2006
          • 1595
          • Milano, Varese, Lombardia.

          #5
          Vorrei proporre un argomento di riflessione ....
          Una canna forata 18,2 ha un valore di strozzatura full pari a 17,2 (10/10)
          Una canna forata 18,4 ha un valore di strozzatura full pari a 17,4 (10/10)
          esiste una differenza di rendimento rapportato unicamente al diverso diametro attraversato dalla carica dell'insieme borra- piombo????
          .... se la canna forata 18,2 avesse un diametro di strozzatura di 17,4 sarebbe un 8/10 ... giusto???? ... allora c'è differenza fra la carica che attraversa questa strozzatura nella canna forata 18,2 ( ove costituisce una 8/10 cioè una due stelle) e la carica che attraversa questa strozzatura nella canna forata 18,4 ( ove costituisce una 10/10 cioè una full)?????[?][?][?]
          sigpic

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          • jomma
            ⭐⭐
            • Jun 2006
            • 287
            • Gualdo Cattaneo, Perugia, Umbria.

            #6
            Altro quesito...Se abbiamo una cartuccia esempio da 32 gr, oltre alle caratteristiche della polvere, quali sono le velocità e pressioni consigliate per ottenere un buon rendimento con temperature piu' calde e quali per temperature piu' fredde?
            Ipotizzo: magari una cartuccia che fa 410 m/s e 550 bar la vedo piu' per temperature piu' alte (tipo caricata con psb1), una cartuccia caricata con sidna che fa 410m/s e non meno di 630-640 bar la vedo piu' per il clima invernale. La pensate cosi'?

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            • dodo
              ⭐⭐⭐
              • May 2007
              • 1405
              • Veneto, Piemonte
              • Springer Spaniel

              #7
              Ipotizzo: é più importante la variazione di diametro e quindi la "costrizione" e la spinta radiale impressa alla carica piuttosto che il valore assoluto che evidentemente è percentualmente basso (2 decimi su 17,4 mm) e pari a circa l'1%.

              ciao
              Quelli che s’innamoran di pratica sanza scienzia,
              son come ‘l nocchieri ch’entra in naviglio sanza timone o bussola,
              che mai ha certezza dove si vada.

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              • Tordo secco

                #8
                Ciao ragazzi,
                io dopo ogni nuova creazione ho fatto le dovute prove in canna manometrica e alla placca, ma la prova finale rimane sempre il selvatico, li si vede veramente se la nuova creazione è valida.

                Cordialità.

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                • Valerio Migratoria
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2006
                  • 1595
                  • Milano, Varese, Lombardia.

                  #9
                  <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da dodo

                  Ipotizzo: é più importante la variazione di diametro e quindi la "costrizione" e la spinta radiale impressa alla carica piuttosto che il valore assoluto che evidentemente è percentualmente basso (2 decimi su 17,4 mm) e pari a circa l'1%.

                  ciao
                  </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                  Oltre a questo dato metrico e percentuale la stessa cartuccia avrà pressioni differenti e distribuzione di rosata differenti... con code più lunghe nel caso della 18,2 e quindi con più pallini nel fuso centrale quindi con maggiore energia conservata ... infatti alla base dell'assunto che la velocità resideua è maggiore nella canna strozzata c'è questo principio aerodinamico.
                  Quindi rosata con superficie frontale minore ... coda di rosata più articolata ... e in considerazione che il tiro avviene con il fucile in movimento basta un leggero anticipo in più per prenderlo con il centro di rosata ( centro della coda) attingendo il bersaglio con piombi aventi altissima energia residua.
                  Anni fa, per provare la dinamica della rosata, mettevano al posto della placca statica un bersaglio che scorreva da destra verso sinistra, o viceversa, teso da due rulli che assicuravano il movimento continuo come di un telo asciugamani tipo quello delle toilette. Il fucile pur esplodendo il colpo da fermo generava la rosata di risulta, che impattando su di un bersgalio scorrevole simulava la proiezione di come la rosata arrivava sul bersaglio in movimento ... quindi quanti pallini costituivano la punta di rosata ... quanti il centro e quanti la coda naturalmente su di una proiezione frontale .... Gianni pensaci ... ti assicuro che è molto interessante !!!
                  sigpic

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                  • Valerio Migratoria
                    ⭐⭐⭐
                    • Jan 2006
                    • 1595
                    • Milano, Varese, Lombardia.

                    #10
                    <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da jomma

                    Altro quesito...Se abbiamo una cartuccia esempio da 32 gr, oltre alle caratteristiche della polvere, quali sono le velocità e pressioni consigliate per ottenere un buon rendimento con temperature piu' calde e quali per temperature piu' fredde?
                    Ipotizzo: magari una cartuccia che fa 410 m/s e 550 bar la vedo piu' per temperature piu' alte (tipo caricata con psb1), una cartuccia caricata con sidna che fa 410m/s e non meno di 630-640 bar la vedo piu' per il clima invernale. La pensate cosi'?
                    </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                    Caro Jomma credo che il problema non sia il valore della pressione quale valore assoluto piuttosto della carattersitica fisico chimica del propellente e mi spiego ... se i 550 bar li ottieni con una polvere tipo la JK6 anche di inverno avrai buone cartucce perchè la polvere poco risente del freddo o dell'umidità
                    Se, viceversa, usi una polvere tipo CSB 2 ( che dicono sia sensibile agli sbalzi di temperatura in maniera evidente) anche se inizialmente avevi una pressione di 640 bar la cartuccia subirebbe un calo notevole delle prestazioni.[ciao]
                    sigpic

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                    • moizo
                      ⭐⭐⭐
                      • Aug 2006
                      • 1434
                      • Nunziata di Mascali, Catania, Sicilia.
                      • 1 Springer Spaniel

                      #11
                      Salve sono daccordo con Valerio (anche se tra me e me non credo all 100% della stabilità delle polveri)
                      Un cavallo, una sciabola, una sella e l'avvenire in tutto il suo splendore...Dove sei gioventù, stagione bella?Il tempo passa, macinando l'ore e ci ha rubato la figura snella, lo sguardo chiaro, l'impeto, l'ardore.Tutto si scorda e tutto si cancella ... ma non si può scordare il primo amore; un cavallo, una sciabola, una sella.

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                      • pacigianni

                        #12
                        Potremo provare questo dato con sperimentazione diretta, quest'anno invece di utilizzare polveri blasonate, intendo portare nella categoria 36gr. proprio la csb2.
                        La cartuccia è una derivazione di quella utilizzata con successo lo scorso anno all'apertura (in quel caso era una 35gr.), a cui apporterò delle modifiche diciamo autunnali; in questo modo potremo vedere se i risultati che otterremo al banco di prova Gualandi a settembre (si spera), saranno tali anche in autunno.
                        Comunque è certo che alcune polveri risentono più di altre delle variazioni climatiche, ciò che ci resta da appurare, è se, con le dovute modifiche, possiamo correggere questi difetti congeniti.
                        Anche io sono dell'avviso, che alcune polveri ritenute prettamente estive, possano risultare efficaci anche in condizioni climatiche avverse, naturalmente apportando dei correttivi alla carica.
                        Un lavoro complicato, perchè non sempre passare ad un innesco più potente o aumentare la polvere o chiudere più serrato, potranno ristabilire l'equilibrio.
                        Ed è proprio l'equilibrio della carica a cui dobbiamo sempre puntare e non ad una carica esuberante, come correttivo alle manchevolezze, cosa che invece viene adottata dai più.
                        Le case produttrici di cartucce hanno invece lo scopo di trovare la dose più equilibrata in assoluto, in questo i loro tecnici sono fantastici, ma forse noi possiamo (raramente) fare qualcosa di più, grazie proprio alla possibilità di modulare la nostra cartuccia.
                        Ciao
                        Gianni

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                        • dodo
                          ⭐⭐⭐
                          • May 2007
                          • 1405
                          • Veneto, Piemonte
                          • Springer Spaniel

                          #13
                          Il fatto che una canna strozzata produca una rosata più stretta di una cilindrica non è a mio avviso legato alla dimensione assoluta del diametro di strozzatura, ma dipende dalla variazione di diametro e quindi dalla spinta radiale verso il centro che subiscono i pallini laterali. Altrimenti le canne overbored dovrebbero avere rosate più ampie ma non mi sembra che questo sia vero (anche se qui gioca un ruolo importante la minor deformazione dei piombi).
                          Piuttosto penso che una canna forata stretta produca una Vo maggiore.

                          ciao
                          Quelli che s’innamoran di pratica sanza scienzia,
                          son come ‘l nocchieri ch’entra in naviglio sanza timone o bussola,
                          che mai ha certezza dove si vada.

                          Commenta

                          • pacigianni

                            #14
                            Aggiungerei anche una diversa forma del fuso di rosata.

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