Volatili che paiono centrati....
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Succede spesso che il volatile venga praticamente spennato in volo e anche da fermo. Non è un questione di centrite ma di cartuccia che risulta scarsa di polvere almeno per il periodo, fa un gran botto, ma in fatto di forza penetrativa non ci siamo proprio; arriva sul selvatico con bassa velocità e, in pratica, lo spenna o al massimo gli procura solo ferite superficiali; lo stordisce, tanto che alle volte sembra andare giù come un sasso ma, di fatto, prima di arrivare al suolo o anche quando è a terra, si invola nuovamente e amen. Nella maggior parte dei casi gli animali così colpiti, al contrario di quanto è stato affermato da qualcuno, non sono destinati a morire di li a poco ma continuano a vivere normalmente anche se feriti, tranne i casi in cui le ferite riportate sono in punti delicati, come ad esempio il cranio. Mi è accaduto diverse volte di trovarmi in giornate veramente no, non c'erano cartuce che andavano con nessuna polvere, spennate a non finire, tanto che dicevo a me stesso: "ma è possibile che li scarseggio tutti" mentre negli altri giorni i medesimi assetti facevano miracoli? Purtroppo è cosi, ad ogni periodo le giuste cartucce; penso pertanto che quelle utilizzate da donguerriero non sono adatte per il periodo invernale ma potrebbero andar bene con giornate più calde. -
scusami, ma non ho capito. Devo aprire la cartuccia commerciale e svuotarla di qualche pallino???
e quindi per l'inverno, cosa suggerisci?
Grazie ancora a tutti[:-golf]...Im heil'gen Land Tirol...Commenta
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Questa tua soluzione di aprire la cartuccia e togliere 10 pallini del n10 oppure dell11 ( meno di mezzo gr con il primo, di meno ancora con il secondo) credo abbia lo scopo (secondo il tuo parere )di aumentare la velocita' della carica.quoto in pieno, capita in certe giornate in cui la cartuccia risulta mal dosata, è un fenomeno che mi è capitato spesso, anche con cortacce che in altri giorni, funzionano bene, puo darsi che togliendo qualche pallino la cartuccia funzioni bene, fai una prova togliendo 10 pallini del 10 o 11 e vedi come va dopo...
in ogni caso puo darsi che la stessa cartuccia con temperatura piu mite funzioni bene. Quando c'è freddo infatti puo capitare che una buona cartuccia standard, ne richieda meno piombo o piu polvere... in questo caso la rosata tende a stringere, ma l'efficacia è molto ridotta, così tende a spennare, ma non avendo una buona penetrazione l'animale se ne va... il rimedio? Se dietro hai altre cartucce prova a cambiare, altrimenti fai un intacca sulla cartuccia a livello del piombo e togli prima 5 e poi 10 pallini avendo cura di risistemare al meglio la cartuccia. Vedrai la differenza
. fammi sapere se avevo ragione.
Nel merito ti volevo chiedere se tale soluzione sia da considerarsi valida sia con il caldo che con il freddo, ossia con opposte situazioni climatiche,...... e poi ancora:
1)Sbossolando la cartuccia per mezzo di un parziale innalzamento di una plica per poi riabbassarla dopo aver fatto fuoriuscire i pallini non determina un allentamento della chiusura a tutto svantaggio della pressione e velocita' della carica?
2)Togliere quei 10 pallini dalla carica senza richiudere la cartuccia con una adeguata orlatura piu' serrata e profonda determina un all'entamento e quindi uno "sbattimento" reciproco fra i restanti pallini all'interno del contenitore, anche questa carenza di compattezza influisce negativamente sull'intasamento , e credo non sia proprio ideale per innalzare il picco pressorio della carica
3)Nella cartuccia in questione, in fase di accensione si genera un anticipato spostamento in avanti della intera colonna di pallini sempre per carenza d'intasamento, e cio' secondo il mio parere fa si che la polvere brucia in uno spazio piu' ampio, anche in questo caso il picco pressorio si abbassa e le velocita' pure.
A questo punto io sono certo che tu mi risponderai che la polvere contenuta nella carica, venendosi a trovare in eccesso in rapporto al peso del piombo, compensa la carenza d'intasamento che si viene a creare......ma ne sei proprio sicuro? Io credo che, nonostante non mi fiderei di tale invenzione ( quando attuata direttamente sul campo)non esente da rischi, ( se non si e' in possesso di attrezzature e materiali idonei per il caricamento per ristabilire l'equilibrio della carica)anche se fonzionasse, lo sarebbe limitatamente per il periodo estivo, in cui spesso si rende necessario diminuire le pressioniUltima modifica golf682; 03-12-13, 12:32.Commenta
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Hai perfettamente ragione!Questa tua soluzione di aprire la cartuccia e togliere 10 pallini del n10 oppure dell11 ( meno di mezzo gr con il primo, di meno ancora con il secondo) credo abbia lo scopo (secondo il tuo parere )di aumentare la velocita' della carica.
Nel merito ti volevo chiedere se tale soluzione sia da considerarsi valida sia con il caldo che con il freddo, ossia con opposte situazioni climatiche,...... e poi ancora:
1)Sbossolando la cartuccia per mezzo di un parziale innalzamento di una plica per poi riabbassarla dopo aver fatto fuoriuscire i pallini non determina un allentamento della chiusura a tutto svantaggio della pressione e velocita' della carica?
2)Togliere quei 10 pallini dalla carica senza richiudere la cartuccia con una adeguata orlatura piu' serrata e profonda determina un all'entamento e quindi uno "sbattimento" reciproco fra i restanti pallini all'interno del contenitore, anche questa carenza di compattezza influisce negativamente sull'intasamento , e credo non sia proprio ideale per innalzare il picco pressorio della carica
3)Nella cartuccia in questione, in fase di accensione si genera un anticipato spostamento in avanti della intera colonna di pallini sempre per carenza d'intasamento, e cio' secondo il mio parere questo fa si che la polvere brucia in uno spazio piu' ampio, anche in questo caso il picco pressorio si abbassa e le velocita' pure.
A questo punto io sono certo che tu mi risponderai che la polvere contenuta nella carica, venendosi a trovare in eccesso in rapporto al peso del piombo, compensa la carenza d'intasamento che si viene a creare......ma ne sei proprio sicuro? Io credo che, nonostante non mi fiderei di tale invenzione ( quando attuata direttamente sul campo)non esente da rischi, ( se non si e' in possesso di attrezzature e materiali idonei per il caricamento per ristabilire l'equilibrio della carica)anche se fonzionasse, lo sarebbe limitatamente per il periodo estivo, in cui spesso si rende necessario diminuire le pressioni
---------- Messaggio inserito alle 12:07 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:50 AM ----------
Ho sotto mano le tabelle balistiche dei piombi: anche se una cartuccia eroga soli 380 m/s, abbiamo le seguenti velocità residue :
a 35 m pb n.5 v= 212 m/s, pb n.7 v= 197 m/c pb n.8 v= 187 m/s, pb n.10 v= 167 m/s, quindi tutte con velocità ed energia sufficiente ad abbattere prede di peso proporzionato al pallino. Anzi ci sarebbe energia sufficiente anche 5 metri oltre, infatti per pb n.10 V40 = 150 m/s (che è il valore limite minimo). Se la polvere dovesse subire un tracollo di prestazioni per il clima, al min potremmo avere V0 = 340 - 320 m/s e i valori velocitari sopra descritti si raggiungerebbero 6- 7 metri indietro, quindi da vicino la velocità non c'entra con i mancati abbattimenti, .... più probabile errato anticipo, o rosate irregolari...Commenta
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E' molto probabile che si tratti di rosate irregolari, prova le cartucce in questione tirando su dei cartoni, dove avrai disegnato un cerchio di 40 cm di diametro e croce, a 35 m e controlla la rosata, o può essere anche il fucile che non è preciso (non spara il centro di rosata dove miri) e colpisci solo con la periferia di rosata.
Fai queste prove a butterai solo tempo o soldi.
Un saluto.Commenta
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La base di partenza per poter ri-ri-ridiscutere la questione e'che se l'animale centrato non muore all'istante le cause possono essere 2. La prima una bassa velocita' e quindi rosate compatte ma pallini non lesivi(ci si accorge perche' il selvatico lascia un sacco di penne ma va via, e se poi si riesce a recuperarlo possiamo notare, spennandolo, che il piombo sta a fior di pelle. Seconda possibilita' invece e' che la velocita' sia eccessiva e quindi avremo rosate molto larghe ed irregolari, e aggiungerei anche che in queste situazioni lo sciame a causa delle pressioni molto alte subisce un grande stress, incidendo sulla sfericita' dei pallini, cosa che aumenta l'irregolarita' della rosata.Effetto sull'animale: colpito con un numero basso di pallini o da nessuno( a volta passa indenne in mezzo alla rosata). Nel secondo caso, con un colpo di fortuna, possiamo abbattere il selvatico anche a lunghe distanze, cosa che non puo' mai e poi mai accadere nel primo caso.
Un affettuoso salutoCommenta
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E' la prima volta che mi trovo completamente daccordo con te, e questa e' una notizia[vinci]La base di partenza per poter ri-ri-ridiscutere la questione e'che se l'animale centrato non muore all'istante le cause possono essere 2. La prima una bassa velocita' e quindi rosate compatte ma pallini non lesivi(ci si accorge perche' il selvatico lascia un sacco di penne ma va via, e se poi si riesce a recuperarlo possiamo notare, spennandolo, che il piombo sta a fior di pelle. Seconda possibilita' invece e' che la velocita' sia eccessiva e quindi avremo rosate molto larghe ed irregolari, e aggiungerei anche che in queste situazioni lo sciame a causa delle pressioni molto alte subisce un grande stress, incidendo sulla sfericita' dei pallini, cosa che aumenta l'irregolarita' della rosata.Effetto sull'animale: colpito con un numero basso di pallini o da nessuno( a volta passa indenne in mezzo alla rosata). Nel secondo caso, con un colpo di fortuna, possiamo abbattere il selvatico anche a lunghe distanze, cosa che non puo' mai e poi mai accadere nel primo caso.
Un affettuoso saluto
Io credo che per intuire le cause di certe padelle,occorrerebbe fare delle attente valutazioni, come ad es a quali distanze si manifestano, quanti pallini colpiscono il selvatico, e la gravita' delle ferite riportate.
Io sono straconvinto che la maggior parte delle padelle e ferimenti entro il limite della portata, derivino principalmente da :
Una imprecisione di puntamento che impedisce di colpire esattamente con la parte centrale della rosata.
Da una eccessiva dispersione della cartuccia perché troppo pompata
Da una canna corta di debole strozzatura quando caricata con pallini troppo grossi che rendono la rosata rarefatta in relazione alla sagoma del selvatico
Per quanto riguarda invece le padelle sulle lunghe distanze, secondo me andrebbero attribuite a:
Un difetto di puntamento (90% dei casi per scarso anticipo)
Una scarsa energia cinetica dei pallini per insufficiente potenza della cartuccia
Una canna corta e-o poco o per nulla strozzata, (rosata eccessivamente dispersa)specie se caricata con pallini troppo grossi.
Da una alta densita' dell'aria che frena e disperde rapidamente i pallini (basse quote, freddo e clima secco)Ultima modifica golf682; 03-12-13, 21:15.Commenta
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ritengo dopo tanti anni ,che le cause tutte le cause sopracitate,sono da imputare per 2/100,alle cartucce PARLO DI CARTUCCE ORIGINALI ,la percentuale sale di qualche punto per le ricaricate,intendo la cartuccia,in se stessa,,molto più è da ricercare in balistica esterna,quindi varie CONCAUSE, orografia pendenze luce vento climax zonale e compagnia cantando,va da se che la percentuale sale in maniera esponenziale,se si analizzano tutte le problematiche da ricercare nel modo giusto e corretto di sparare,COLPIRE,ora senza entrare nei particolari e perdersi in grosse pippe,mentali l'amico dan è evidente che abbisogna più di consigli sul modo di sparare, che invece di abbozzi di balistica interna ,e alchimie varie,dan quando la ghiandaia arriva sull'albero di fronte a te,alza il fucile e mira al suo becco,l'azione deve durare circa un secondo,fai uno due,quando sei sui cespugli,e ti parte il merlaccio di traverso alza lo schioppo e coda testa bummm,spara spara e spara,vedrai che il prossimo anno ve cadranno di più in rapporto agli incontri,e non è onesto chi dice il contrario,ma insomma cosa volete da uno che sta iniziando alla penna ,e addirittura senza cane da questo anno,cosa volete,ci sta che gli animali subiscano la passata,ci sta,nessuno ne è immune non esiste cartuccia buona per tutte le situazioni,ambientali,esiste l'esperienza che fa si che ti accorgi che quel dato giorno ai cartucce che sembra che non vadano,sta a te concentrarti e sparare meglio e quando dico meglio dico sparare giusto a tiro e magari con meno piombo se è il caso opiù piombo se ci si accorge di stare sparando a lunga distanza,MOLTE VOLTE LE CAPACITA (PROPIOCETTIVE DEL CACCIATORE SE NE VANNO A FARE FRIGGERE)CIò è DOVUTO A PATCOLARI STATI DI ECCITAZIONE,ecco che il cacciatore con la C maiscola interviene,il buon cacciatore non è colui che spara meglio ma è quello sopra citato e colui che sa sempre cosa sta facendo,...ma non tutti sembrano capirlo,...questo è solo il mio modesto pensiero.saluti.PS.lo stampatello nel mio caso non è gridare ma deve intendersi come un inciso,letterale.[;)]E' la prima volta che mi trovo completamente daccordo con te, e questa e' una notizia[vinci]
Io credo che per intuire le cause di certe padelle,occorrerebbe fare delle attente valutazioni, come ad es a quali distanze si manifestano, quanti pallini colpiscono il selvatico, e la gravita' delle ferite riportate.
Io sono straconvinto che la maggior parte delle padelle e ferimenti entro il limite della portata, derivino principalmente da :
Una imprecisione di puntamento che impedisce di colpire esattamente con la parte centrale della rosata.
Da una eccessiva dispersione della cartuccia perché troppo pompata
Da una canna corta di debole strozzatura quando caricata con pallini troppo grossi che rendono la rosata rarefatta in relazione alla sagoma del selvatico
Per quanto riguarda invece le padelle sulle lunghe distanze, secondo me andrebbero attribuite a:
Un difetto di puntamento (90% dei casi per scarso anticipo)
Una scarsa energia cinetica dei pallini per insufficiente potenza della cartuccia
Una canna corta e-o poco o per nulla strozzata, (rosata eccessivamente dispersa)specie se caricata con pallini troppo grossi.
Da una alta densita' dell'aria che frena e disperde rapidamente i pallini (basse quote, freddo e clima secco)Commenta
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Se finalmente sei d'accordo con me, sono felice, perche' vuol dire che stai imparando qualcosa.:-prE' la prima volta che mi trovo completamente daccordo con te, e questa e' una notizia[vinci]
Io credo che per intuire le cause di certe padelle,occorrerebbe fare delle attente valutazioni, come ad es a quali distanze si manifestano, quanti pallini colpiscono il selvatico, e la gravita' delle ferite riportate.
Io sono straconvinto che la maggior parte delle padelle e ferimenti entro il limite della portata, derivino principalmente da :
Una imprecisione di puntamento che impedisce di colpire esattamente con la parte centrale della rosata.
Da una eccessiva dispersione della cartuccia perché troppo pompata
Da una canna corta di debole strozzatura quando caricata con pallini troppo grossi che rendono la rosata rarefatta in relazione alla sagoma del selvatico
Per quanto riguarda invece le padelle sulle lunghe distanze, secondo me andrebbero attribuite a:
Un difetto di puntamento (90% dei casi per scarso anticipo)
Una scarsa energia cinetica dei pallini per insufficiente potenza della cartuccia
Una canna corta e-o poco o per nulla strozzata, (rosata eccessivamente dispersa)specie se caricata con pallini troppo grossi.
Da una alta densita' dell'aria che frena e disperde rapidamente i pallini (basse quote, freddo e clima secco)
Aggiungo solo una cosa sulle cariche "troppo pompate" alcuni giorni fanno l'effetto che dici tu, ok, hai ragione, pero' fai attenzione ad una cosa, pensa all'incontrario, in una giornata in cui ci vorrebbe una carica "tosta" prova a sparare ad un bersaglio una cartuccia molto leggera e vedrai l'effetto contrario, rosata unita ma con scarsa velocita'( prede colpite da un buon numero di pallini tante penne, ma la carne che va via a volte anche indenne).
salutiCommenta
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