Piattello rotto a 150 mt
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Certo, se sei convinto......
Io però dico che nello sport, di qualunque disciplina si tratti, a monte di una prestazione fuori dal normale, eccezionale,o di un record, vi è sempre una preparazione fisica,tecnica, di materiali,di strategia, perché per arrivare a certi livelli non si puo' improvvisare; uno sportivo di alto livello non decide la mattina al risveglio di fare un record, perché sicuramente farebbe la figura dello stupido. Penso ricorderai il nostro grande Francesco Moser quando frantumo' il record dell'ora a Città del Messico, o l'altrettanto grande Pietro Mennea che con la sua preparazione, tenacia e mi si perdoni,testardaggine,fece quel grande record sui 200 metri piani, rimasto imbattuto fino a poco tempo addietro.Il record, mio caro amico, non si improvvisa, ma è il risultato di tutte quelle premesse che ti ho descritto prima. Questo è il mio pensiero che puoi non accettare, ma non è un mio problema. Grazie per avermi ascoltato e auguro a tutti una buona notte.Ogni mattina si alzano un furbo e un coglione.
Se si incontrano l'affare è fatto. Waltere (gigiproietti)Commenta
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credo che fucile e cartuccia siano stati scelti accuratamente per via delle loro caratteristiche adeguate a fare quel tipo di tiri... concordo che l'istinto del tiratore sia alla base del suo successo, e suppongo che prima di farlo ufficialmente davanti alle telecamere abbia fatto centinaia di prove fino a riuscire nell'impresa un buon numero di volte.... una volta che hai capito i tempi e dove sparare tutto diventa facile, anche perchè tra un lancio e l'altro del piattello non ci sono molte differenze.... il difficile è riuscire a trovare tempi e anticipi giusti le prime volte...e infine devo dire che anche una buona percentuale di fortuna ci vuole, dato che a quella distanza la rosata sarà così aperta che probabilmente il piattello troverà molti spazzi attraverso i quali passare indenne.Commenta
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Ovviamente nel conseguimento di un record come quello del piattello a 150 mt. ci deve essere tanta, ma tanta preparazione. Non a caso la munizione scelta non è una classica munizione da tiro, ma semplicemente la più performante carica in commercio.
Magari saranno stati fatti centinaia se non migliaia di prove prima del tentativo di record ufficialmente riconosciuto con tanto di giudici e misure certificate. Quindi non possiamo dire che il record sia stato " casuale ", seppur non sarà possibile la ripetizione con successo ad ogni tentativo dovuta alla elevata ampiezza di una rosata a 150 mt. seppur con munizione ad hoc. Come dice Centro, se non metti il centro della seppur rada rosata addosso a quel piattello a tale distanza, non riuscirai mai ad avere quel pallino che lo rompe, seppur a tale distanza le possibilità che il piattello venga intercettato anche da un solo pallino non saranno mai al 100%. Quindi preparazione, allenamento, ma soprattutto abilità del tiratore che solo grazie all'esperienza conseguita e dopo milioni di colpi sparati riesce istintivamente a calcolare velocità e parabola del bersaglio, velocità e parabola della rosata il tutto nella frazione di secondo che precedo aggancio e anticipi da dare per avere successo seppur sempre condizionato da altri eventi non dipendenti dal tiratore.Commenta
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Quanto impiegano i pallini dalla volata al bersaglio... più di un secondo direi a naso...non sarà che spara a zona... cioè prende dei riferimenti sullo sfondo e spara in quel punto... senza voler nulla togliere al tiratore per carità... certamente non ne sarei capace...non conosco le condizioni della prova ma mi pare provi sempre sullo stesso piattello...con la stessa traiettoria intendo...Commenta
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Ovviamente nel conseguimento di un record come quello del piattello a 150 mt. ci deve essere tanta, ma tanta preparazione. Non a caso la munizione scelta non è una classica munizione da tiro, ma semplicemente la più performante carica in commercio.
Magari saranno stati fatti centinaia se non migliaia di prove prima del tentativo di record ufficialmente riconosciuto con tanto di giudici e misure certificate. Quindi non possiamo dire che il record sia stato " casuale ", seppur non sarà possibile la ripetizione con successo ad ogni tentativo dovuta alla elevata ampiezza di una rosata a 150 mt. seppur con munizione ad hoc. Come dice Centro, se non metti il centro della seppur rada rosata addosso a quel piattello a tale distanza, non riuscirai mai ad avere quel pallino che lo rompe, seppur a tale distanza le possibilità che il piattello venga intercettato anche da un solo pallino non saranno mai al 100%. Quindi preparazione, allenamento, ma soprattutto abilità del tiratore che solo grazie all'esperienza conseguita e dopo milioni di colpi sparati riesce istintivamente a calcolare velocità e parabola del bersaglio, velocità e parabola della rosata il tutto nella frazione di secondo che precedo aggancio e anticipi da dare per avere successo seppur sempre condizionato da altri eventi non dipendenti dal tiratore.
Ciao Fabio, anche in questo caso in linea di massima mi trovo concorde con la tua linea di pensiero, ma mi sento di fare alcune precisazioni.
Se per fare un record devi sparare un piattello centinaia o migliaia di volte scusa ma alla fine qualunque schiappa capisce dove indirizzare la fucilata: dunque tutta questa bravura del tiratore onestamente sarebbe poco verosimile.
I veri campioni, a mio giudizio, sono quelli che ho visto gareggiare allo spareggio del campionato del mondo di Sporting a Piancardato, dove i concorrenti si sono trovati a sparare piattelli “mai visti e tirati prima” su traiettorie lunghe ed ostiche preparate mezz’ora prima dal grande Veniero Spada.
Proprio nelle “fumate” di quei piattelli - visti volare un paio di volte in tutto e centrati - era evidente a tutti la stoffa del campione.
Altro che tirare centinaia di volte lo stesso target...
Lungi da me l’idea di sminuire il valore del grande De Carolis, sicuramente in grado di competere ai massimi livelli, voglio semplicemente dire che il valore di un atleta non si può misurare su un tiro fatto ad un piattello praticamente fermo e dove il risultato dipende in massima parte dalla casualità.
Infatti il piattello è una classica candela: il target viene lanciato in aria con traiettoria dritta. Terminata la spinta verso l’alto si ferma per alcuni attimi per poi iniziare la discesa.
Come si vede nel video la fucilata è stata data proprio negli attimi della massima elevazione cioè a piattello pressoché fermo.
Dal momento che i pallini impiegano qualche secondo per arrivare a bersaglio è ovvio che la fucilata è stata indirizzata sotto il piattello per intercettarlo nelle prime fasi della discesa.
In questa condizione il piattello che inizia a scendere - partendo da fermo -metterà del tempo per riacquistare velocità ed accelerazione. Questo è il momento in cui, come tutti noi sappiamo, è più facile colpirlo. Non solo perché la scarsa velocità rende molto più semplice calcolare l’anticipo, ma anche perché il piattello poco veloce impiegherà “del tempo” per uscire dal raggio di impatto della rosata consentendo la possibilità di “incontro casuale” anche a molti pallini della coda di rosata (che a quella distanza sarà lunga almeno 10 metri).
Che devo dirti? A sensazione tutta questa difficoltà nel capire l’anticipo su un tiro del genere onestamente non la vedo.
Come sottolineava qualche amico in precedenza - se con qualche calcolo matematico si riesce a capire dopo quanti secondi arriva la fucilata - a pallino quasi fermo, non dovrebbe essere complicato capire dove menare la boccia.
Personalmente trovo di certo più ostico buttare la fucilata davanti ad un traversone in piena velocità a 50 metri.
Tornando al record, questo dovrebbe essere ritenuto tale solo se esce dal campo della casualità e diventa in qualche modo ragionevolmente ripetibile.
E qui io nutro più di una perplessità.
Sarebbe interessante conoscere le percentuali di successo dopo aver sparato due scatole di cartucce. A quel punto sarebbe palese quanto nel risultato influisce la bravura e quanto il fattore “C”.
Un saluto
MaurizioCommenta
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Mi trovo d'accordo con Maurizio infatti anch'io nel rispondere a Pippo46 avevo detto che certi anticipi maturano nella mente del tiratore solo dopo aver sparato tantissimi colpi a bersagli lunghi ma ovviamente non intendevo dire a quel preciso bersaglio.Commenta
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Salve mauanto61, parli del campionato del mondo vinto da main derik con in mano il kolar che io non conoscevo nemmeno l'esistenza? Beh, se parli di quello, è stato veramente bello, ero presente anch'io e i piattelli erano veramente messi bene, specialmente nel campo di girasole dove Matarrese jr ha sbagliato quello Extreme che gli ha fatto perdere la posizione rispetto a George che ha sbagliato l'estremo nel campo alto dove sparavano verso il basso della vallata...
Bellissima giornata!
Un saluto, FrancescoCommenta
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Salve mauanto61, parli del campionato del mondo vinto da main derik con in mano il kolar che io non conoscevo nemmeno l'esistenza? Beh, se parli di quello, è stato veramente bello, ero presente anch'io e i piattelli erano veramente messi bene, specialmente nel campo di girasole dove Matarrese jr ha sbagliato quello Extreme che gli ha fatto perdere la posizione rispetto a George che ha sbagliato l'estremo nel campo alto dove sparavano verso il basso della vallata...
Bellissima giornata!
Un saluto, Francesco
Ciao Francesco, sì proprio quello: 14-17 luglio 2016.
Il mondiale in cui ebbi l’occasione di farmi fare una foto insieme a Digweed nientemeno che ... da sua moglie.
Ad essere sincero lo spareggio che vidi fu quello dei “seniores” e delle ladies”.
Ho ancora davanti agli occhi quel signore americano - che sarà pesato 50 chili in tutto con custodia, fucile e cartucce - che, malgrado la veneranda età, con il suo SO4 fumava quei piattelli con una facilità incredibile.
E quella ragazza russa con i pantaloncini corti le cui forme dentro gli shorts e sotto l’attillata maglietta, attiravamo la mia attenzione non meno dei piattelli che fumava inesorabilmente con rara maestria...
Si, hai ragione, bei giorni quelli...
Sarà che questo cavolo di pandemia mi ha un po’ abbrutito e deluso e non vedo l’ora di tornare a “vivere”, ma quei tempi mi riaffiorano alla mente come un periodo particolarmente felice.
Speriamo di tornarli a vivere presto. E magari al prossimo grande evento potremmo organizzarci per incontrarci e conoscerci personalmente, così che, quando ci scriviamo, avremo davanti agli occhi anche il volto ed il sorriso di un amico che condivide le nostre stesse passioni. [:-golf]
Un saluto
MaurizioCommenta
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Roba seria davvero!
Quanto fa Davide NON è normale amministrazione, NON è facile per chiunque provi 100 volte il tiro, e NON sarà facile realizzarlo, anche dopo 300 prove... farlo è davvero una cosa seria.
Personalmente ho conosciuto campioni come Tom Knapp e Tim Bradley, ora conosco Davide, che in un certo senso ha preso il posto dell'indimenticabile campione showman americano. Prima di dire qualsiasi cosa, non sarebbe male andare a guardare come sparano "in generale".
Tom sparava qui in Italia con il fucile a pallini ma anche con carabina e revolver era impressionante!
Si capirebbe che alla base c'è un talento naturale raro e non di tutti, non si tratta di esercizio (certo conta anche quello) ma di capacità straordinarie.
SE non ci credete buttate in aria 6-7 piattelli impilati e quando forse li romperete, tutti (un colpo ognuno) prima che arrivino a terra, pensate che Loro ne rompono 10 e passa, non sempre ma moltissime volte.
Davide peraltro, proprio come Tom, è di una modestia e piacevolezza incredibili, come le sue performances.
Cordialità
G.G.Some people hear their own inner voices with great
clearness and they live by what they hear.
Such people become crazy, or they become legends.
</O:pCommenta
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Anche Gebben Miles che tu conosci e' una bella canna ma non credo stia ai livelli di questiRoba seria davvero!
Quanto fa Davide NON è normale amministrazione, NON è facile per chiunque provi 100 volte il tiro, e NON sarà facile realizzarlo, anche dopo 300 prove... farlo è davvero una cosa seria.
Personalmente ho conosciuto campioni come Tom Knapp e Tim Bradley, ora conosco Davide, che in un certo senso ha preso il posto dell'indimenticabile campione showman americano. Prima di dire qualsiasi cosa, non sarebbe male andare a guardare come sparano "in generale".
Tom sparava qui in Italia con il fucile a pallini ma anche con carabina e revolver era impressionante!
Si capirebbe che alla base c'è un talento naturale raro e non di tutti, non si tratta di esercizio (certo conta anche quello) ma di capacità straordinarie.
SE non ci credete buttate in aria 6-7 piattelli impilati e quando forse li romperete, tutti (un colpo ognuno) prima che arrivino a terra, pensate che Loro ne rompono 10 e passa, non sempre ma moltissime volte.
Davide peraltro, proprio come Tom, è di una modestia e piacevolezza incredibili, come le sue performances.
Cordialità
G.G.Commenta
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Gebben è un fuoriclasse; inarrivabile in gara, lì nella sua specialità è davvero impressionante per capacità e concentrazione ed è un per questo un grande campione... lui è calmo, sereno, sorridente e diventa una autentica macina tritatutto per i piattelli della sua serie di gara, oltretutto simpatico, una gran bella persona.
Tuttavia tra tiro sportivo agonistico e tiro da esibizione, ritengo ci sia una profonda differenza.
Forte anche a tavola!
Cordialità
G.G.
Some people hear their own inner voices with great
clearness and they live by what they hear.
Such people become crazy, or they become legends.
</O:pCommenta
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Garolini, non puoi incrociare la forchetta con uno piu' giovane di te!! Alla distanza vince lui per resistenza e per succhi gastrici piu' efficienti!Ogni mattina si alzano un furbo e un coglione.
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