In questi giorni sto' rileggendo un suo libro del 2009 "Terre d'avventura" dal quale vorrei trascrivere (copyright permettendo ....) alcune righe, eccole:
<<..... non voglio passare per un animalista fanatico, quale non sono .... mi basta il ruolo di non cacciatore coerente con il proponimento, preso 60anni fa di non uccidere. Ma da allora ad oggi ... resta identico e contradittorio anche il mio rispetto per il cacciatore. Le parole del sig. Antonio che mi guido' assieme al fedele Brill alla caccia di beccacce e quaglie... hanno trovato via via conferma. Dove e quando ... fui unito a cacciatori. Armati per uccidere, ma amanti delle loro prede. "Perchè'" mi disse.... il sig. Antonio "mai si potrebbero conoscere abitudini, carattere, astuzie di un animale se non cercandolo, inseguendolo e dandogli la caccia".
Aveva ragione. Degli animali di cui ho qui narrato ..... ben poco, anzi nulla avrei compreso se ... non avessi avuto accanto un cacciatore. Non solo per difendermi se fosse stato necessario, ma soprattutto per aiutarmi a meglio conoscere e far conoscere creature di anno in anno sempre più rare.>>