Non dobbiamo dimenticare come si combatte la immensa carneficina della grande guerra, migliaia di uomini che corrono (in alcuni casi camminano) tra mine e fili spinati contro le mitragliatrici e i cannoni avversari. Naturalmente è in vantaggio chi si difende.
Gli austro-ungarici non furono mai in svantaggio nei confronti italiani. Anche loro erano poveri e arretrati ma non come l'Italia. Ieri ho sentito commentare uno storico da televisione, diceva che l'Italia lasciò morire di fame i prigionieri (era uso provvedere ai propri soldati fatti prigionieri); una delle concause della sconfitta austriaca nel 1918 è la febbre spagnola, fece più vittime tra gli austriaci perché colpiva soggetti più in salute, sui soggetti che mangiavano poco come i soldati italiani era meno virulenta.
Altro che mandare il cibo ai prigionieri, neanche per i soldati si trovava il cibo...
Stesso discorso che si ripeterà nella seconda guerra mondiale, carri armati da 3 tonnellate contro i carri da 30 e più dei nemici e degli alleati, aerei e armamenti arretrati e generali in genere raccomandati.
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