REFERENDUM 12 Giugno
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Neanche io, fresco della prima licenza, ho votato quel giorno, come tutti i cacciatori.Era il 15 giugno '97 quando mi trovai, per la prima volta, a confrontarmi con un referendum. L'anno successivo avrei potuto finalmente prendere la tanto agognata licenza di caccia. Avrei potuto, se non si fosse messo di mezzo quel referendum, chè il suo esito positivo avrebbe cancellato quella possibilità o, quantomeno, la sua utilità. Soffrii quel giorno come poche volte in vita mia. Fu un tale strazio attendere l'esito che a pensarci ancora ci sto male. Quando furono comunicati i dati definitivi sull'affluenza alle urne e il mancato raggiungimento del quorum finalmente la tensione si sciolse nella ritrovata speranza. Era il referendum promosso dai radicali e costellazione verde per l'abrogazione dell'art. 842 c.c. Da allora mi sono ripromesso che mai sarei andato a votare per un referendum abrogativo, specie se proposto dal duo radicali verdi ( e anche sul colore dei secondi ci risiamo). In più, occorre meditare, se le cose fossero andate male, questo mezzo giugno sarebbe stata un'altra tribolazione col fallito, per fortuna, referendum che ci avrebbe riguardato. Io il 13 me ne vado al tav.
In prospettiva uno dei più grandi errori del mondo venatorio, che ha di fatto trasformato le associazioni ed i cacciatori in un bancomat per i pochi opportunisti di turno.
L'abrogazione dell'art.842 cc avrebbe consentito l'avvicinamento del mondo della caccia a quello agricolo come lo è in tutta Europa. Ora invece gli agricoltori scendono in piazza a scioperare per il problema cinghiali e peste suina ed i cacciatori che alzano il dito per dire ci siamo noi non se li fila nessuno.....Commenta
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Bhe, se fosse passato quel referendum io non sarei potuto andare a caccia. E non potrei andarci nemmeno oggi. A me basta questo. Quindi per me, la bocciatura di quel referendum, permane un enorme e insostituibile successo.
---------- Messaggio inserito alle 01:15 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:11 PM ----------
Anzi e anche nell'ottica che tu dici, è la più lampante dimostrazione della pericolosità dello strumento referendario abrogativo. Ulteriori ragione per andare al tav quella domenica.In bocca al lupo
Narduz
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In Italia continuiamo a identificare la gestione non statale della caccia con le riserve di caccia. Se andate, ad esempio, in Francia ci sono sia le riserve come quelle che ci sono qui in Italia, e i territori che sono gestiti dai cacciatori, che pagano i 300 o 400 euro di turno agli agricoltori. Gli agricoltori sono contenti perché gli levano di torno volpi, conigli e cinghiali. I cacciatori dal canto loro vanno a caccia ed hanno tutto l'interesse ad una gestione sostenibile ed oculata del territorio, altrimenti c'è un tizio che ha nome e cognome che si lamenta. È per come vedo che va il pubblico in Italia che faccio questa affermazione.....Bhe, se fosse passato quel referendum io non sarei potuto andare a caccia. E non potrei andarci nemmeno oggi. A me basta questo. Quindi per me, la bocciatura di quel referendum, permane un enorme e insostituibile successo.
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Anzi e anche nell'ottica che tu dici, è la più lampante dimostrazione della pericolosità dello strumento referendario abrogativo. Ulteriori ragione per andare al tav quella domenica.
---------- Messaggio inserito alle 07:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:20 PM ----------
Che poi in Italia si sia abusato del referendum sino a renderlo un mero strumento populista questo è un altro discorsoCommenta
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Ecco, qui è il tema. Io potrei anche ragionare con te, da cacciatore, circa l'opportunità di modificare il diritto di accesso al fondo per l'esercizio venatorio. Potremmo trovare un'intesa conveniente anche per gli agricoltori. Poi scriveremmo la riforma, che porterebbe all'abrogazione dell'842. Senza pregiudizio per il nostro diritto, che è la nostra passione. Il referendum spazza via, senza sostituire ciò che cancella. Soprattutto senza sostituirlo in maniera concertata. Ci sono temi, pochissimi, che lo permettono. La stragrande maggioranza non lo permette, invece. I temi a calendario il 12 p.v. sono fra questi e, rammento, fra questi temi ci sarebbe potuta essere l'abolizione della legge sulla caccia. Ecco perché domenica 12, sempre più convinto vado al tav.In bocca al lupo
Narduz
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Infatti populismo
La 157/92 regola la protezione della fauna omeoterma e il prelievo venatorio.
Abrogata la legge ci sarebbe stata l'anarchia.
Diverso il discorso dei referendum del 12 giugno, si tratta di norme che una parte dell'ordinamento costituzionale italiano sfrutta politicamente. Malgrado siano sostenuti dai populisti Salvini e Berlusconi, sono sicuramente tra i quesiti meno populisti mai votati.
Basta ricordare i 2 sul nucleare e quello sul numero dei parlamentari!Commenta
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Quello sul numero dei parlamentari era costituzionale, quindi confermativo. L'abrogazione della 157 del 92 avrebbe di fatto vietato la caccia fino all'eventuale intervento di altra legge quadro. Altro che anarchia. Questi referendum sono più che populisti perché meramente ideologici. Nè più nè meno di come sarebbe stato quello sulla caccia. Sono referendum volti a condizionare scelte politiche future, costi quel che costi, piuttosto che a ottenere un risultato immediato conforme all'ideologia che li ha ispirati.In bocca al lupo
Narduz
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In un sistema normativo come il nostro quello che non è vietato è permesso. L'abrogazione di una legge che "regolamenta" il commercio del pane non vieta il commercio dello stesso, salvo che intervenga una norma che lo vieta in mancanza di regolamentazione.Quello sul numero dei parlamentari era costituzionale, quindi confermativo. L'abrogazione della 157 del 92 avrebbe di fatto vietato la caccia fino all'eventuale intervento di altra legge quadro. Altro che anarchia. Questi referendum sono più che populisti perché meramente ideologici. Nè più nè meno di come sarebbe stato quello sulla caccia. Sono referendum volti a condizionare scelte politiche future, costi quel che costi, piuttosto che a ottenere un risultato immediato conforme all'ideologia che li ha ispirati.
Aggiungo che il referendum come istituto previsto in costituzione è ormai anacronistico. Questo almeno da quando i mezzi di comunicazione di massa lo hanno reso strumento di minoranze ideologizzate. Un conto è trovare 500.000 firme nel 1948, un altro nel 1985 con la televisione ormai nelle stanze di tutti gli italiani o nel 2022 con internet ed i social media. Lo stesso dicasi per fare una campagna referendaria.
---------- Messaggio inserito alle 02:50 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:47 PM ----------
Meglio di no.
Hanno fatto quelli sul nucleare e ora ci lamentiamo della guerra per i prezzi di gas ed elettricità....Commenta
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Buonasera. E' comunque democrazia. Secondo me i referendum popolari troverebbero giustificazione di essere proposti per i temi che abbiano una valenza morale. E solamente consultoria e mai abrogativa. Il Popolo in se non può avere competenze specifiche, per le quali spetta agli eletti cercarle dove siano. Altrimenti i cittadini voterebbero allineandosi alle indicazioni di partito. Come appunto avverrà per questi quesiti imminenti. E soldi gettati al vento.In un sistema normativo come il nostro quello che non è vietato è permesso. L'abrogazione di una legge che "regolamenta" il commercio del pane non vieta il commercio dello stesso, salvo che intervenga una norma che lo vieta in mancanza di regolamentazione.
Aggiungo che il referendum come istituto previsto in costituzione è ormai anacronistico. Questo almeno da quando i mezzi di comunicazione di massa lo hanno reso strumento di minoranze ideologizzate. Un conto è trovare 500.000 firme nel 1948, un altro nel 1985 con la televisione ormai nelle stanze di tutti gli italiani o nel 2022 con internet ed i social media. Lo stesso dicasi per fare una campagna referendaria.
---------- Messaggio inserito alle 02:50 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:47 PM ----------
Meglio di no.
Hanno fatto quelli sul nucleare e ora ci lamentiamo della guerra per i prezzi di gas ed elettricità....
Saluti.Commenta
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Meglio di no.
Hanno fatto quelli sul nucleare e ora ci lamentiamo della guerra per i prezzi di gas ed elettricità....[/QUOTE]
Da una parte come darti torto, abbiamo detto no al nucleare, acquistiamo energia prodotta con il nucleare, e ospitiamo i missili usa. Gente strana gli italiani, disse qualcuno...Commenta
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Da una parte come darti torto, abbiamo detto no al nucleare, acquistiamo energia prodotta con il nucleare, e ospitiamo i missili usa. Gente strana gli italiani, disse qualcuno...[/QUOTE]
Ci sono cose che possiamo, e dobbiamo, solo addebitare ai politici che ormai guardano solo ed esclusivamente alle scadenze elettorali. Questo porta alla mancanza di una strategia sia in campo economico energetico che in politica estera. Cosa questa aggravata da veri e propri cambiamenti ogni volta che cambia un governo, molto difficile da vedere in altri stati.
Il nucleare come fonte di energia lo abbiamo abbandonato per populismo puro. Non abbiamo diversificato le fonti di energia, trovandoci di fatto solo con il gas e con un solo fornitore. Siccome siamo buoni abbiamo lasciato la Libia a Francesi, Inglesi, Turchi, Egiziani e Russi. Loro prendono il petrolio, noi gli immigrati. L'eolico uccide gli uccelli, il fotovoltaico non fa crescere il grano, sul mare non si monta niente. Si può continuare all'infinito.
La realtà è che abbiamo osannato tizi che regalano soldi per non lavorare e che mettono la maglietta con la faccia del benzinaio russo.....
Un giornalista ieri ha intervistato il presidente di confindustria; gli ha chiesto perchè non si interessano al salario minimo di 9 euro lorde l'ora. Gli ha risposto che tutti i contratti di confindustria prevedono salari maggiori.
Quindi, si cercano soluzioni dove non c'è il problema.....
Meno male che a livello di difesa abbiamo le bombe atomiche degli americani, almeno è un deterrente in quel campo.Commenta
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Forse è perché abbiamo così tanta m... a da nascondere che si preferisce ammantarsi di un vestito sbrilluccicante di propositi politicamente, irrealisticamente, corretti?
È facile giocare ai buoni samaritani con la pancia piena...
Quello che nascondiamo sotto le apparenti ideologie populiste è il nulla, nel cervello soprattutto.
Chi lo ha preferisce rivolgersi altrove o sopravvivere mettendosi una maschera.
Il nucleare è un argomento impopolare?
Nascondiamolo e demonizziamolo.
Intanto in Italia abbiamo un numero incredibile di siti in cui sono presenti nuclei, ex centrali, scorie, rifiuti nucleari che vanno gestiti e costano fior di quattrini. Che paghiamo in bolletta. Contributi alla società Sogin. E continueremo a pagare per sempre. Per avere cosa? Nulla. Capitali investiti per i quali non esiste un ritorno economico.
Mentre invece, compriamo energia nucleare che viene prodotta a pochi km dal confine con l Italia dalla Francia.....
Scelta furba, ecologica, virtuosa, non importa se antieconomica, inefficiente, basta che sia politicamente corretta!!!
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Stamattina, cioè 5 minuti fa sono andata a votare. È un emozione che non provavo da anni..... [emoji23][emoji23][emoji28]
I quesiti del referendum e le amministrative.
Devo dire che se non mi fossi informata prima (e mi sono trovata abbastanza in linea rispetto alle scelte proposte da Mattone) non avrei saputo dove piazzare quella cavolo di crocetta.
E dire che nel mio lavoro di norme e leggi ne vedo e interpreto parecchie.....
Tutto ciò per dire che trovo assurdo chiedere al cittadino di decidere su argomenti così delicati e importanti senza prima aver fatto NULLA per metterlo in condizioni di capire cosa sta facendo, quantomeno di decidere se sia il caso di votare o meno.
E per nulla intendo dire che i vari articoli esplicativi sui quesiti apparsi nei giorni immediatamente precedenti al voto NON sono informazione. La materia è talmente tanto complessa che, in coscienza, anche avendola studiata, ma non essendone competente, mi rimane il dubbio di cosa implichi la mia scelta.
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Buongiorno, signora. Anche se fosse stata adeguata l'informazione circa i quesiti referendari, la stragrande maggioranza dei cittadini non ne avrebbe capito una mazza. Sono argomenti troppo specifici che solo chi è in Magistratura o eserciti la professione di avvocato, può orizzontarsi. E', come tutte, una questione di formazione. A mio modesto parere, di persona semplicissima, si tratta ( il referendum) di un tentativo di misurare le forze in campo, abbinato ai dati delle amministrative. Credo che ci prendano per il culo.
Saluti e buona domenica.Commenta
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