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  • alessandro camiciottoli

    #31
    lara dimmi dove aumentano perche nella mia zona sembrano estinti!

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    • vecchioA300
      ⭐⭐⭐
      • Oct 2008
      • 4415
      • Firenze

      #32
      Originariamente inviato da elio193
      Quello che scrivi può essere vero,il mio riferimento non riguardava questo problema, ma l'altezzosità di determinate persone nel criticare le gestioni,i modi,i mezzi e tutto quello che ruota intorno al prelievo venatorio di ungulati.
      Senza essere informati di quali siano le varie realtà e solo stando dietro una scrivania a scrivere alzando il culo una volta ogni tanto per andare a sparacchiare, al cinghiale, al cervo, al daino o al capriolo stando comodamente seduti all'interno di un'altana riscaldata, se gli capita di andare a camosci, naturalmente accompagnati, altrimenti si perderebbero per i monti, sparano a distanze stellari in quanto devono dimostrare di essere cecchini, non riescono ad avvicinare perchè si muovono come bisonti abituati come sono alla vita comoda,ma hanno la sfacciataggine di giudicare o voler essere professori a tutti i costi anche con chi oltre ad essere informato, ha vissuto e vive la montagna e la sua fauna da tutta la vita, ha visto scendere e salire le presenze degli animali che la popolano e ne conosce i motivi. A questo punto ripeto la domanda....non sarebbe utile per poter giudicare o voler insegnare sempre restando in punta di piedi frequentare personalmente e conoscere questi luoghi, prima di scrivere o parlare di aria fritta e pretendere che gli ascoltatori credano e prendano tutto per oro colato mettendosi spudoratamente in piedi alla cattedra???
      Come ho già postato nella sezione "armi e polveri", domenica scorsa ho partecipato, per la prima volta in vita mia, ad una battuta al cinghiale (vera, nell'impervio Appennino Toscano,non nelle riserve come si vede spesso su Sky....).
      Ho avuto anche la "fortuna" del tiro, e del conseguente abbattimento.
      Ho potuto constatare che, a differenza di quello che pensavo, questa gente (quasi tutti "specialisti") vive l'ungulato intensamente, e l'ambiente in cui vive è come se fosse "condiviso", come il selvatico il cacciatore conosce ogni fossetta, ogni pozza, ogni pastura, ogni sentiero, ogni stagione.
      Sono entrato in questo ambiente "per gentile concessione", ed ho cercato di farlo il più possibile "in punta di stivali".
      A cena mi hanno fatto anche per questo una gran festa "sincera", e raccontavano di un altro "invitato" che lo scorso anno si era presentato in tenuta da "rambo" sul gippone Cherokee con paramucche, carabina "BAR con il BOSS" (che cosa è????) con proiettili speciali importati dagli USA, coltellaccio alla caviglia, viso pitturato di nero, ed aveva "sparato" (naturalmente senza colpire....) ad un cinghiale intravisto sul "poggio di fronte" (fregandosene dello spazio assegnato...), e si era "vantato" di aver appena conseguito il patentino di "selecontrollore" agli ungulati!
      Pertanto, pur non essendo questa assolutamente la mia caccia, in seguito a questo aneddoto ho potuto capire perfettamente il senso del vostro intervento in merito.
      Nel mio caso, l'entrare a fare parte di questo forum ha fatto in modo di fare di me un "cacciatore" migliore.[:-golf]
      MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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      • Piccolo

        #33
        Ciao Elio, hai perfettamente ragione, ma a parte la presunzione di molti neofiti selecacciatori, me la prendo con chi organizza fatiscenti corsi della durata di qualche ora senza nemmeno uscire dall'aula, senza usare un binocolo, senza entrare nel bosco, senza parlare di tradizioni, di etica, di buon senso, di rispetto, di umiltà, solo perchè una popolazione di ungulati in forte espansione da la possibilità di incassare dei soldi.

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        • elio193
          ⭐⭐⭐
          • Jan 2010
          • 4225
          • Montecrestese (VB)
          • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

          #34
          Originariamente inviato da Piccolo
          Ciao Elio, hai perfettamente ragione, ma a parte la presunzione di molti neofiti selecacciatori, me la prendo con chi organizza fatiscenti corsi della durata di qualche ora senza nemmeno uscire dall'aula, senza usare un binocolo, senza entrare nel bosco, senza parlare di tradizioni, di etica, di buon senso, di rispetto, di umiltà, solo perchè una popolazione di ungulati in forte espansione da la possibilità di incassare dei soldi.
          Questo è uno dei principali problemi a cui mi riferivo. Non è solo un problema di corsi fatiscenti, il problema è sopratutto che molti di questi"professori" scrivono su riviste specializzate, su social network, su forum e addirittura qualcuno libri, con il solo obbiettivo del businnes, i media, gli editori, le armerie, i negozi specializzati e tutta la filiera che si riferisce alla caccia, campa e guadagna sulle spalle dei cacciatori che entrano in questo giro vertiginoso accompagnati dalla maleinformazione, cacciare e fare selecontrollo non significa fare tiri siderali,abbattere senza conoscere ciò che abbatti, senza la competizione con il selvatico che si va ad insidiare, senza aver fatto studi sulla popolazione ,censimenti degni di essere chiamati tali, senza conoscere i territori dove gli animali vivono e usando la parola "etica" solo perchè ti fa apparire "grande" nel pronunciarla. Cacciare e abbattere un selvatico deve ratificare gli sforzi fatti durante tutto l'anno sul territorio, deve servire a consolidarne la popolazione, a mantenerla sana e nei numeri sostenibili. Tutto il resto è esternazione del proprio "io" e null'altro.
          Questa secondo il mio "credo" dovrebbe essere l'intendere la caccia di selezione!

          Il primo cinghialone di Charon

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          • sergiom

            #35
            Originariamente inviato da elio193
            Questo è uno dei principali problemi a cui mi riferivo. Non è solo un problema di corsi fatiscenti, il problema è sopratutto che molti di questi"professori" scrivono su riviste specializzate, su social network, su forum e addirittura qualcuno libri, con il solo obbiettivo del businnes, i media, gli editori, le armerie, i negozi specializzati e tutta la filiera che si riferisce alla caccia, campa e guadagna sulle spalle dei cacciatori che entrano in questo giro vertiginoso accompagnati dalla maleinformazione, cacciare e fare selecontrollo non significa fare tiri siderali,abbattere senza conoscere ciò che abbatti, senza la competizione con il selvatico che si va ad insidiare, senza aver fatto studi sulla popolazione ,censimenti degni di essere chiamati tali, senza conoscere i territori dove gli animali vivono e usando la parola "etica" solo perchè ti fa apparire "grande" nel pronunciarla. Cacciare e abbattere un selvatico deve ratificare gli sforzi fatti durante tutto l'anno sul territorio, deve servire a consolidarne la popolazione, a mantenerla sana e nei numeri sostenibili. Tutto il resto è esternazione del proprio "io" e null'altro.
            Questa secondo il mio "credo" dovrebbe essere l'intendere la caccia di selezione!
            Hai espresso perfettamente il sensus della caccia, sottoscrivo.
            Sergio

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            • Dedoken
              ⭐⭐⭐
              • Sep 2006
              • 2200
              • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

              #36
              Originariamente inviato da elio193
              Questo è uno dei principali problemi a cui mi riferivo. Non è solo un problema di corsi fatiscenti, il problema è sopratutto che molti di questi"professori" scrivono su riviste specializzate, su social network, su forum e addirittura qualcuno libri, con il solo obbiettivo del businnes, i media, gli editori, le armerie, i negozi specializzati e tutta la filiera che si riferisce alla caccia, campa e guadagna sulle spalle dei cacciatori che entrano in questo giro vertiginoso accompagnati dalla maleinformazione, cacciare e fare selecontrollo non significa fare tiri siderali,abbattere senza conoscere ciò che abbatti, senza la competizione con il selvatico che si va ad insidiare, senza aver fatto studi sulla popolazione ,censimenti degni di essere chiamati tali, senza conoscere i territori dove gli animali vivono e usando la parola "etica" solo perchè ti fa apparire "grande" nel pronunciarla. Cacciare e abbattere un selvatico deve ratificare gli sforzi fatti durante tutto l'anno sul territorio, deve servire a consolidarne la popolazione, a mantenerla sana e nei numeri sostenibili. Tutto il resto è esternazione del proprio "io" e null'altro.
              Questa secondo il mio "credo" dovrebbe essere l'intendere la caccia di selezione!
              Ohhhhh vedo che stiamo arrivando al punto dolente, il commercio ovvero i dané (denari).
              In un momento in cui la caccia è in regresso, o almeno lo sono i cacciatori, la cosiddetta caccia di selezione ha aperto un bel mercato ed i mercanti si buttano nel tempio (mercurio era considerato protettore dei mercanti, oltre ad altre categorie non a caso- absit iniuria verbis). Armi, ottiche abbigliamento e fin qui nulla da dire, anche se spesso sono gli stessi che vendono attrezzatura per i drives.
              Non mi piace quando quegli stessi commercianti sono quelli che organizzano la caccia di selezione nella provincia. Un pò come accadeva dalle mie parti con gli sci club, il cui presidente era il titolare del negozio di riferimento.
              Piani di abbattimento spesso non proprio veritieri, per cui, in certe zone vengono predisposti su quello effettivamente censito, in altre con numeri spaventosi rispetto al territorio, vale soprattutto per certe riserve, anche a discapito di quella più vicina interessata dal medesimo territorio. Possibile che io censisca un animale ed altri tutti i cinghiali, caprioli, daini della valle(forse c'era la finale di coppa dei campioni ed erano tutti lì a vederla o erano nel recinto il giorno dopo trasporto).
              I corsi nella mia provincia sono fatti bene, con lezioni approfondite, uscite sul campo, censimenti. il problema non è lì, è dopo.
              E comunque sono convinto che la maggior parte dell'attività è seria, ben regolata e diretta.
              When you fell in the foggy dew.

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              • PigKill

                #37
                Originariamente inviato da Dedoken
                Ohhhhh vedo che stiamo arrivando al punto dolente, il commercio ovvero i dané (denari).
                In un momento in cui la caccia è in regresso, o almeno lo sono i cacciatori, la cosiddetta caccia di selezione ha aperto un bel mercato ed i mercanti si buttano nel tempio (mercurio era considerato protettore dei mercanti, oltre ad altre categorie non a caso- absit iniuria verbis). Armi, ottiche abbigliamento e fin qui nulla da dire, anche se spesso sono gli stessi che vendono attrezzatura per i drives.
                Non mi piace quando quegli stessi commercianti sono quelli che organizzano la caccia di selezione nella provincia. Un pò come accadeva dalle mie parti con gli sci club, il cui presidente era il titolare del negozio di riferimento.
                Piani di abbattimento spesso non proprio veritieri, per cui, in certe zone vengono predisposti su quello effettivamente censito, in altre con numeri spaventosi rispetto al territorio, vale soprattutto per certe riserve, anche a discapito di quella più vicina interessata dal medesimo territorio. Possibile che io censisca un animale ed altri tutti i cinghiali, caprioli, daini della valle(forse c'era la finale di coppa dei campioni ed erano tutti lì a vederla o erano nel recinto il giorno dopo trasporto).
                I corsi nella mia provincia sono fatti bene, con lezioni approfondite, uscite sul campo, censimenti. il problema non è lì, è dopo.
                E comunque sono convinto che la maggior parte dell'attività è seria, ben regolata e diretta.
                sante parole....... ormai la caccia di selezione è diventato un bussiness e tutti i portatori di "danè" si sentono autorizzati a pontificare dall'alto della loro "sapienza comprata"....... ho accompagnato spesso i corsisti di Pavia nei censimenti ... e mi sono allontanato da questa tipologia di caccia proprio perché arrivando da una preparazione UNCZA mi sentivo a disagio tra coloro i quali parlano,parlano,parlano per sentito dire...... l'unica cosa che conta in questi corsi di preparazione sono le mandibole ed i riconoscimenti post mortem non fanno per me!!

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                • elio193
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2010
                  • 4225
                  • Montecrestese (VB)
                  • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                  #38
                  Originariamente inviato da Dedoken
                  Ohhhhh vedo che stiamo arrivando al punto dolente, il commercio ovvero i dané (denari).
                  In un momento in cui la caccia è in regresso, o almeno lo sono i cacciatori, la cosiddetta caccia di selezione ha aperto un bel mercato ed i mercanti si buttano nel tempio (mercurio era considerato protettore dei mercanti, oltre ad altre categorie non a caso- absit iniuria verbis). Armi, ottiche abbigliamento e fin qui nulla da dire, anche se spesso sono gli stessi che vendono attrezzatura per i drives.
                  Non mi piace quando quegli stessi commercianti sono quelli che organizzano la caccia di selezione nella provincia. Un pò come accadeva dalle mie parti con gli sci club, il cui presidente era il titolare del negozio di riferimento.
                  Piani di abbattimento spesso non proprio veritieri, per cui, in certe zone vengono predisposti su quello effettivamente censito, in altre con numeri spaventosi rispetto al territorio, vale soprattutto per certe riserve, anche a discapito di quella più vicina interessata dal medesimo territorio. Possibile che io censisca un animale ed altri tutti i cinghiali, caprioli, daini della valle(forse c'era la finale di coppa dei campioni ed erano tutti lì a vederla o erano nel recinto il giorno dopo trasporto).
                  I corsi nella mia provincia sono fatti bene, con lezioni approfondite, uscite sul campo, censimenti. il problema non è lì, è dopo.
                  E comunque sono convinto che la maggior parte dell'attività è seria, ben regolata e diretta.
                  Sono d'accordo con te all'80% nella direzione dell'attività, in alcune province la caccia di selezione è ancorà una novità, quindi con qualche grande lacuna, ma almeno bene o male da parte delle amministrazioni c'è lo sforzo di miglioramento. Il problema a cui mi riferivo e che tu avevi compreso perfettamente, era proprio quello dei personaggi, che sono intrisi di presappochismo, che non hanno cultura se non quella letta e riportata e essendo in posizioni artificiose elevate, nel settore, forviano con i loro proclami e i loro scritti, chi si avvicina a questa disciplina senza esperienza, indottrinandoli di idee fasulle rivolte solo al consumismo.

                  Il primo cinghialone di Charon

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                  • duedentoni_old

                    #39
                    Originariamente inviato da alessandro camiciottoli
                    lara dimmi dove aumentano perche nella mia zona sembrano estinti!




                    Ale...anche nella mia zona dicevano che erano estinti...e che più di uno non lo avrei fatto all'anno.... l'anno scorso ho chiuso il piano e quest'anno..aspetto riapra per tirare la prossima femmina... uno solo l'ho tirato il primo anno e basta..poi ho imparato a conoscere la mia zona e a girarla... ora vado a cercarli e li trovo!

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                    • Alessandro il cacciatore
                      🥇🥇
                      • Feb 2009
                      • 20199
                      • al centro della Toscana
                      • Deutsch Kurzhaar

                      #40
                      Originariamente inviato da alessandro camiciottoli
                      lara dimmi dove aumentano perche nella mia zona sembrano estinti!
                      Ci credo. C'ho cacciato io un anno...peggio di Attila !
                      Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                      • Phoool243
                        Ho rotto il silenzio
                        • Oct 2011
                        • 10
                        • Dro (TN)

                        #41
                        In Trentino ogni cacciatore e un selecontrollore... al massimo puoi fare un esame integrativo per diventare "esperto accompagnatore"... La qualifica serve per accompagnare i cacciatori "normali" in selezione estiva o alla caccia al camoscio!!!

                        La caccia nella nostra regione è al 70% se non di più agli ungulati....
                        se non ci fosse una buona gestione con esami per l'abiliatazione, censimenti, piani di abbattimenti... addio caccia!!!

                        Anche perchè negli ultimi anni la gestione dei caprioli, cervi e camosci e in mano direttamente ai cacciatori e non all'ufficio faunistico e provincia!!!

                        Chiaro che le mele marce e i professori ci sono anche da noi... ma il numero di ungulati nel nostro territorio e stabile o per alcune specie in cresita!!!
                        sigpic
                        ZONA DELLA BRUGNA

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                        • ceccan5
                          • Jul 2011
                          • 179
                          • cortona
                          • springer argo e ulisse

                          #42
                          Originariamente inviato da duedentoni
                          Ale...anche nella mia zona dicevano che erano estinti...e che più di uno non lo avrei fatto all'anno.... l'anno scorso ho chiuso il piano e quest'anno..aspetto riapra per tirare la prossima femmina... uno solo l'ho tirato il primo anno e basta..poi ho imparato a conoscere la mia zona e a girarla... ora vado a cercarli e li trovo!
                          anche nella mia zona (prov di arezzo) caprioli e daini ci sono e non sono in calo, merito dei censimenti e del prelievo mai eccessivo e sempre ponderato. c'e da dire che la nostra caccia negli appennini e molto diversa da quella nelle alpi e quindi anche gestioni diverse....
                          É piú facile trovar dolce l’assenzio, che in mezzo a poche donne un gran silenzio. [old]

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                          • Alessandro il cacciatore
                            🥇🥇
                            • Feb 2009
                            • 20199
                            • al centro della Toscana
                            • Deutsch Kurzhaar

                            #43
                            Originariamente inviato da ceccan5
                            c'e da dire che la nostra caccia negli appennini e molto diversa da quella nelle alpi e quindi anche gestioni diverse....
                            Piu' che altro ci sono inverni e habitat diversi.
                            Per un capriolo passare l'inverno in una abetaia innevata per 3-4 mesi o in un ceduo dove nevica due giorni l'anno c'e' una bella differenza.
                            In piu' noi del centro spariamo anche alle femmine senza problemi, mentre nelle zone alpine, almeno fra i vecchi cacciatori, questo e' una idea che non trova tante adesioni.
                            Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                            • Dedoken
                              ⭐⭐⭐
                              • Sep 2006
                              • 2200
                              • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

                              #44
                              Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                              Piu' che altro ci sono inverni e habitat diversi.
                              Per un capriolo passare l'inverno in una abetaia innevata per 3-4 mesi o in un ceduo dove nevica due giorni l'anno c'e' una bella differenza.
                              In piu' noi del centro spariamo anche alle femmine senza problemi, mentre nelle zone alpine, almeno fra i vecchi cacciatori, questo e' una idea che non trova tante adesioni.
                              Se non spari stando a quello che è un piano di abbattimento, uno serio intendo, non è controllo è altro, se interessa solo il trofeo pure.
                              When you fell in the foggy dew.

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                              • ceccan5
                                • Jul 2011
                                • 179
                                • cortona
                                • springer argo e ulisse

                                #45
                                Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                                Piu' che altro ci sono inverni e habitat diversi.
                                Per un capriolo passare l'inverno in una abetaia innevata per 3-4 mesi o in un ceduo dove nevica due giorni l'anno c'e' una bella differenza.
                                secondo me bastano pochi anni di gestione sbagliata per far diminuire enormemente una popolazione....poi sicuramente le condizioni e la presenza di cibo sugli appennini sono migliori e maggiori che sulle alpi...
                                É piú facile trovar dolce l’assenzio, che in mezzo a poche donne un gran silenzio. [old]

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