Reticolo sul primo o secondo piano focale

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  • pointer56
    ⭐⭐⭐
    • Sep 2013
    • 5185
    • Pordenone
    • pointer femmina Aura - bassotto tedesco a pelo duro femmina Frida

    #31
    Ehm, chiedo umilmente scusa, ma usando io sul 243 ancora un trogloditico Swarovski 6x42 ret.4 in acciaio e tirando con questo fino al mio personale limite di trecento metri, ( solo quando ho appoggi veramente sicuri), potrei sapere cosa significa FFP e SFP? Così, tanto per sapere di cosa si parla. In ogni caso penso che reticoli e torrette balistici servano solo a ottimi tiratori per cacce al camoscio o a capre esotiche, quando siano impossibili avvicinamenti a distanze inferiori ai 300 e più metri.

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    • bosco64
      ⭐⭐⭐
      • Nov 2011
      • 4571
      • Langhe
      • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

      #32
      Io credo che un reticolo come questo sia più che sufficiente. Certamente bisognerebbe avere un telemetro per essere certi della distanza.

      L'immagine è uscita male
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      • TYPHOON
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2013
        • 2803
        • Potenza

        #33
        @ pointer56: FFP sta per First Focal Plane, SFP Second Focal Plane (primo piano focale e secondo piano focale), nel caso del tuo Swaro 6x42 essendo un fisso è un primo piano focale per definizione, non potendo variare l'ingrandimento e quindi le proporzioni del reticolo rispetto al bersaglio.
        Le ottiche Zeiss con reticolo mil-dot hanno la taratura a metà dell'ingrandimento massimo (es. 12x su un 6-24 o 8x su un 4-16), è anche scritto in alto sul reticolo stesso. In questo modo portando lo zoom al massimo si avrà la possibilità di discriminare il mezzo mil.

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        • carpen
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2012
          • 3161
          • Lombardia

          #34




          Anche il 4D è abbastanza semplice da usare.

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          • darkmax
            ⭐⭐⭐
            • Aug 2013
            • 1679
            • Profondo Nord
            • setter inglese

            #35
            Originariamente inviato da carpen




            Anche il 4D è abbastanza semplice da usare.
            Ma le distanze tra le varie tacche sono mica fisse ?
            Varieranno a seconda della munizione ?
            No ?
            Non c ho capito niente ;)

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            • louison
              ⭐⭐⭐
              • Jul 2012
              • 4262
              • LUGO DI VICENZA
              • NESSUNO

              #36
              Esempio di tabella Mil Dot .. In questo caso corpo animale largo un metro e coperto da 5 spaziature (Milliradianti) del reticolo : danno una distanza di 200 metri dal bersaglio........http://2.bp.blogspot.com/-KAf3YWvwAD...il+Dot+01.jpgo ...

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              • pointer56
                ⭐⭐⭐
                • Sep 2013
                • 5185
                • Pordenone
                • pointer femmina Aura - bassotto tedesco a pelo duro femmina Frida

                #37
                Do ragione ad Alessandro: 'sti sistemi, a caccia, sono produttori di padelle o peggio, anche perchè ingenerano una fiducia (mal riposta, in certi casi) sulla propria capacità di fare tiri molto, molto lunghi, per i quali il primo requisito è di saper sparare molto, molto bene.

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                • bosco64
                  ⭐⭐⭐
                  • Nov 2011
                  • 4571
                  • Langhe
                  • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

                  #38
                  questa tabella si può tradurre cosi'.

                  partendo da un azzeramento a 91 metri, ovvero 100 yarde

                  a 182 mt la prima linea corregge una caduta di 7,87 cm
                  a 274 mt la seconda linea corregge una caduta di 34,29 cm
                  a 365 mt la terza linea corregge una caduta di 76,45 cm
                  a 457 mt la quarta linea corregge una caduta di 140,50 cm.

                  A questo punto bisogna conoscere la caduta della palla che si sta usando in quel momento e si faranno i giusti adeguamenti, che potrenno essere di qualche cm sopra o sotto al punto di correzzione
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                  • Stefanone
                    ⭐⭐
                    • Nov 2015
                    • 268
                    • Frosinone

                    #39
                    Originariamente inviato da pointer56
                    Do ragione ad Alessandro: 'sti sistemi, a caccia, sono produttori di padelle o peggio, anche perchè ingenerano una fiducia (mal riposta, in certi casi) sulla propria capacità di fare tiri molto, molto lunghi, per i quali il primo requisito è di saper sparare molto, molto bene.
                    Questa non l'ho capita!!![:-bunny]
                    Hai appena affermato che se uno non è capace di sparare ed è anche abbastanza ignorante e vanaglorioso da pensare che basta cambiare ottica per diventare un buon tiratore e poi va a spadellare in giro...
                    la colpa è dell'ottica!?! [:-golf]

                    Comunque ho trovato in rete una breve guida in italiano che spiega il MIL DOT, FFP e SFP con delle buone illustrazioni e in maniera abbastanza semplice:

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                    • carpen
                      ⭐⭐⭐
                      • Feb 2012
                      • 3161
                      • Lombardia

                      #40
                      Originariamente inviato da darkmax
                      Ma le distanze tra le varie tacche sono mica fisse ?
                      Varieranno a seconda della munizione ?
                      No ?
                      Non c ho capito niente ;)



                      Si certo che sono fisse, in questo caso sono sul secondo piano focale, se conosci le dimensione del bersaglio, ad esempio il corpo del capriolo, puoi stimarne la distanza, ma per questo è meglio avere un telemetro, oppure conoscendo la distanza si può calcolare la dimensione del bersaglio, però il reticolo serve principalmente per compensare il calo della palla a lunga distanza e/o compensare il vento laterale, ad esempio avendo la carabina tarata a 200 metri, dovendo tirare a 300 e ipotizzando un calo di 30 cm. si può usare la prima tacca inferiore sotto la riga di mezzo, quella a 10 ingrandimenti alza il tiro di 10 cm a 100 metri che saranno 30 a 300 metri, a voler esagerare a 400 metri 2 tacche compensano 80 cm. di calo, a 500 metri 3 tacche correggono per 150 cm. e così via, sempre meglio che andare ad occhio, es. filo della schiena, o 4 dita sopra, ecc. ovviamente occorre conoscere il calo della palla rispetto alla taratura zero.

                      [:-golf]

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                      • Stefanone
                        ⭐⭐
                        • Nov 2015
                        • 268
                        • Frosinone

                        #41
                        Grazie a Carpen e a bosco64 potete verificare facilmente quanto per noi italiani sia più semplice ed intuitivo ragionare in centimetri (MILDOT) invece che ragionare in pollici e yard (MOA):

                        Originariamente inviato da carpen
                        ...omississ... ad esempio avendo la carabina tarata a 200 metri, dovendo tirare a 300 e ipotizzando un calo di 30 cm. si può usare la prima tacca inferiore sotto la riga di mezzo, quella a 10 ingrandimenti alza il tiro di 10 cm a 100 metri che saranno 30 a 300 metri, a voler esagerare a 400 metri 2 tacche compensano 80 cm. di calo, a 500 metri 3 tacche correggono per 150 cm. e così via, sempre meglio che andare ad occhio, es. filo della schiena, o 4 dita sopra, ecc. ovviamente occorre conoscere il calo della palla rispetto alla taratura zero.
                        [:-golf]
                        Originariamente inviato da bosco64
                        questa tabella si può tradurre cosi'.

                        partendo da un azzeramento a 91 metri, ovvero 100 yarde

                        a 182 mt la prima linea corregge una caduta di 7,87 cm
                        a 274 mt la seconda linea corregge una caduta di 34,29 cm
                        a 365 mt la terza linea corregge una caduta di 76,45 cm
                        a 457 mt la quarta linea corregge una caduta di 140,50 cm.
                        ...omississ...
                        Certo che se siete in postazione, avete un telemetro, il palmare con programma balistico e il supporto di un osservatore è meglio usare un'ottica con reticolo in MOA...
                        ma è tutta un'altra storia, qui stiamo parlando di caccia![brindisi]

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                        • pointer56
                          ⭐⭐⭐
                          • Sep 2013
                          • 5185
                          • Pordenone
                          • pointer femmina Aura - bassotto tedesco a pelo duro femmina Frida

                          #42
                          Originariamente inviato da Stefanone
                          Questa non l'ho capita!!![:-bunny]
                          Hai appena affermato che se uno non è capace di sparare ed è anche abbastanza ignorante e vanaglorioso da pensare che basta cambiare ottica per diventare un buon tiratore e poi va a spadellare in giro...
                          la colpa è dell'ottica!?! [:-golf]

                          Stefanone, volevo solo dire che le complicazioni possono aiutare a sbagliare. Sono certo che un buon tiratore, molto allenato a usare rapidamente e con precisione la miriade di riferimenti balistici, (che vanno moltiplicati per i diversi ingrandimenti di volta in volta usati), saprà districarsi agevolmente anche a caccia, sotto stress e dovendo accorciare i tempi.... auguri. Io per parte mia cercherò di avvicinarmi un poco e, se arrivo alla distanza per me possibile, mi accontenterò di tirargli una palla sul banalissimo "filo della schiena".

                          Comunque ho trovato in rete una breve guida in italiano che spiega il MIL DOT, FFP e SFP con delle buone illustrazioni e in maniera abbastanza semplice:
                          http://www.thegunners.it/index.php?o...=19&Itemid=152
                          Grazie, molto gentile.
                          Saluti e sempre in bocca al lupo.

                          Commenta

                          • paolohunter
                            ⭐⭐⭐
                            • Apr 2011
                            • 9468
                            • Romagna

                            #43
                            Avete tirato fuori un caos che, l'1%, era sufficiente [occhi][occhi]

                            Volevo solo dimostrare una verità: limitatamente all'ambito venatorio, in realtà, un reticolo distanziometrico sul primo o secondo piano focale è ben poco influente sul risultato (almeno per distanze ancora ragionevoli..... se uno è "costretto" ad un tiro da "guerra", occorre almeno la preparazione necessaria)

                            E' piovuto di tutto, dal calcoli mil dot, all'utilizzo di centraline meteo e che caspita di altro


                            Ricordo ancora che, stante il buon vecchio sistema di avvicinarsi (a me da gusto 100 volte di più mentre, a distanze estreme, adoro i palloncini e mi piacerebbero un sacco tanichette piene di acqua colorata [:D]), dove non è possibile, è "saggio" capire come poter fare un tiro un poco superiore ai nostri standard senza dover "inventare" qualcosa al momento.

                            Si entra in regime di "proviamo a buttarla là", cosa che mi piace quanto una martellata ai genitali.

                            Proveniendo dai poligoni, all'inizio mi sembrava naturale estendere alla caccia le mie esperienze (ad esempio, per tanti anni ho portato dietro una sedia pieghevole.... in poligono sparavo, al 90%, da seduto e mi sembrava innaturale sparare in altri modi). Dopo una uscita dove, avendo torrette esterne regolabili, nell'emozione di un incontro "speciale", ho pasticciato al punto da non capire più che cosa cavolo stavo combinando (ed ho rinunciato al tiro), ho capito a mie spese che, i due mondi, seppure hanno elementi di contatto e ci sono interessanti sviluppi reciproci che si possono applicare, sono mondi effettivamente diversi.

                            A caccia, per me che tendo ad emozionarmi tantissimo, tutto deve essere semplice e lineare. Le considerazioni (tante.... sono comunque un "precisino") le faccio prima, prima di arrivare in quel campetto, prima di veder fuori un animale. Se l'animale è fuori è già rarissimo che tocco la ghiera dell'ingrandimento. La torretta balistica che ho su alcune ottiche, in genere non la uso anche in tiri abbastanza lunghetti. Solo per il "tiro che deve essere dato" (1 volta ogni.... 3 o 4 anni ?) l'utilizzo.

                            Conosco neofiti che la utilizzano ad ogni singolo tiro (fosse anche a 100m). Conosco cacciatori (cacciatorini) che non hanno sparato a 50m perchè non sapevano come mandare indietro la torretta sotto alla tacca "100" [urlo][urlo][urlo][urlo][urlo][urlo][urlo]

                            Quando gli dico: "bastava che sparassi" ............ non capiscono

                            Un modo diverso di fare caccia..... non è il mio modo, sarà per "l'età del mezzo" ma prendo dalla tecnologia il minimo indispensabile per non fare casini

                            Commenta

                            • Stefanone
                              ⭐⭐
                              • Nov 2015
                              • 268
                              • Frosinone

                              #44
                              Originariamente inviato da pointer56
                              Stefanone, volevo solo dire che le complicazioni possono aiutare a sbagliare. Sono certo che un buon tiratore, molto allenato a usare rapidamente e con precisione la miriade di riferimenti balistici, (che vanno moltiplicati per i diversi ingrandimenti di volta in volta usati), saprà districarsi agevolmente anche a caccia, sotto stress e dovendo accorciare i tempi.... auguri. Io per parte mia cercherò di avvicinarmi un poco e, se arrivo alla distanza per me possibile, mi accontenterò di tirargli una palla sul banalissimo "filo della schiena"....omississ...
                              Dai...
                              mica siamo qui a fare l'apologia di italici Rambo!!![:-golf]
                              Io sto soltanto cercando di parlare, purtroppo non riuscendoci bene, di quali ottiche scegliere appunto per evitare di perdersi in una miriade di riferimenti balistici...

                              Dovremmo sapere tutti che, a prescindere dal calibro, fino a 200 metri con una carabina con ottica ben tarata (150-200 metri) e palle conosciute e provate la balistica quasi non serve.

                              Dovremmo sapere anche che fino a 300 metri se l'ottica è tarata a 200 metri con quasi tutti i calibri da ungulati l'abbassamento non supera una spanna e che quindi per tirare in pratica basta ricordarsi un unico riferimento.

                              Superati i 300 metri le cose si complicano e allora bisogna cominciare a ragionare, misurare e decidere se avvicinarsi o, se:
                              con i riferimenti dati la distanza è certa
                              non c'è vento o la deriva è gestibile
                              abbiamo la palla adatta e relativa tabella
                              il giusto appoggio...
                              possiamo eventualmente decidere di tirare, sarà probabilmente un tiro difficile, ma di sicuro non un tiro da fare sotto stress.

                              Poi se escludiamo a priori i tiri lunghi perchè preferiamo sempre e comunque avvicinarci alla preda ci basta una ottima vecchia ma sempre buona ottica 6x fissa o addirittura la classica tacca di mira!!!

                              Commenta

                              • Alessandro il cacciatore
                                🥇🥇
                                • Feb 2009
                                • 20199
                                • al centro della Toscana
                                • Deutsch Kurzhaar

                                #45
                                Originariamente inviato da Stefanone

                                Dovremmo sapere tutti che, a prescindere dal calibro, fino a 200 metri con una carabina con ottica ben tarata (150-200 metri) e palle conosciute e provate la balistica quasi non serve.

                                Dovremmo sapere anche che fino a 300 metri se l'ottica è tarata a 200 metri con quasi tutti i calibri da ungulati l'abbassamento non supera una spanna e che quindi per tirare in pratica basta ricordarsi un unico riferimento.


                                Superati i 300 metri
                                Scolpiamolo nel granito!

                                Ridico per l'ennesima che l'arma va tarata a + 4 cm a 100 mt. Guardate (tutti i calibri!!!) se tarati in quel modo che traiettorie hanno.
                                E semmai usate il tempo libero a osservare gli animali come si comportano, che' e' piu' utile e non si impara mai.
                                E superati i 300 mt l'animale lasciamo stare. Siamo in guerra con loro? No!
                                Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 23-11-17, 11:25.
                                Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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