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  • Laura Angeloni
    Ho rotto il silenzio
    • Sep 2019
    • 16
    • Roma
    • Cocker Spaniel

    #1

    Aiuto per traduzione 2

    Grazie mille per il vostro aiuto, dal brano sopra mi rimane giusto da capire la questione di: "rimane nel fuoco".
    Ora vi scrivo qui il brano successivo, il continuo:

    Lo condusse al centro del cortile, poi si inginocchiò e col dito disegnò qualcosa nella terra sporca.
    «Cos’è?» chiese.
    «Una capra» disse Hant’a, e guardò Mařenka, che stava dentro la cassa e si picchiettava la fronte col dito.
    «È un cervo. Un cervo morto!» gridò il capo, ma poi si calmò. «E quello che accompagna il cacciatore, il proprietario della riserva, o guardacaccia, stacca un ramoscello e lo spezza col coltello da caccia del cacciatore. E una metà la infila nel punto in cui è penetrato il pallino… ovvero nel foro d’entrata».
    «Bene, e se i fori d’entrata sono due?»
    «Che cosa?» chiese il capo, anche se aveva sentito benissimo.
    «Beh, metti che ha sparato al cervo con un fucile a pallini…».
    «*****, *****! E che stiamo parlando di bracconieri? Un cacciatore, un vero cacciatore, per i cervi utilizza solo il fucile a palla. Comunque, l’altra metà di ramoscello la infila nelle fauci, l’ultimo boccone…». Il capo staccò un pezzo del ramo d’asparago che spuntava dalla borsa di Hant’a, si inginocchiò di nuovo e lo infilò nel disegno, in bocca.
    «Nel gergo dei cacciatori si dice l’ultimo pasto, vero?» chiese Hant’a.
    «L’ultimo boccone ho detto! Ultimo boccone!»
  • danguerriero
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2010
    • 5403
    • ai confini dell'Impero
    • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

    #2
    E una metà la infila nel punto in cui è penetrato il pallino… ovvero nel foro d’entrata

    Quasi sicuramente il termine corretto è "palla", non pallino (si capisce dal seguito)


    Il foro di entrata è il punto dove la palla ha attinto il selvatico


    L'ultimo boccone va tradotto con l' "ultimo pasto" (Letzer Bissen): viene infilato nella bocca dell'animale un rametto. E' una tradizione mitteleuropea








    Il resto è tutto corretto.

    In bocca al lupo per il tuo lavoro[:-golf]
    Ultima modifica danguerriero; 20-09-19, 08:22.
    ...Im heil'gen Land Tirol...

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    • Laura Angeloni
      Ho rotto il silenzio
      • Sep 2019
      • 16
      • Roma
      • Cocker Spaniel

      #3
      Grazie!
      Fucile a pallini e Fucile a palla è giusto?

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      • pointer56
        ⭐⭐⭐
        • Sep 2013
        • 5185
        • Pordenone
        • pointer femmina Aura - bassotto tedesco a pelo duro femmina Frida

        #4
        Originariamente inviato da Laura Angeloni
        Grazie!
        Fucile a pallini e Fucile a palla è giusto?
        Sì. I tedeschi poi distinguono lo schrottjager= cacciatore [che usa un fucile] a pallini, dal kugeljager= cacciatore [che usa un fucile] a palla.

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        • danguerriero
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2010
          • 5403
          • ai confini dell'Impero
          • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

          #5
          Originariamente inviato da Laura Angeloni
          Grazie!
          Fucile a pallini e Fucile a palla è giusto?

          Sì, del tutto corretto.


          Fucile a pallini si usa per volatili, lepri e simili


          Il Fucile a palla (o carabina) si usa per gli ungulati (cervi, caprioli, cinghiali, e simili)
          ...Im heil'gen Land Tirol...

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          • Alessandro il cacciatore
            🥇🥇
            • Feb 2009
            • 20199
            • al centro della Toscana
            • Deutsch Kurzhaar

            #6
            Originariamente inviato da Laura Angeloni
            cacciatore, per i cervi utilizza solo il fucile a palla. Comunque, l’altra metà di ramoscello la infila nelle fauci, l’ultimo boccone…». Il capo staccò un pezzo del ramo d’asparago che spuntava dalla borsa di Hant’a, si inginocchiò di nuovo e lo infilò nel disegno, in bocca.
            «Nel gergo dei cacciatori si dice l’ultimo pasto, vero?» chiese Hant’a.
            «L’ultimo boccone ho detto! Ultimo boccone!»
            Il fucile a palla è il Buchse, il cacciatore che pratica la caccia a palla e' un Kugeljaeger (Kugel= lett. Birillo, che e' la forma di un moderno proiettile da caccia. Noi usiamo il termine "caccia a palla" essendo tecno/linguistacamente rimasti indietro quando il proiettile era unapalla sferica, la palla maremmana ad. es.)
            Il fucile a pallini e' lo Schrot. E il cacciatore che va a caccia con fucile a pallini è lo Schrotjaeger.

            Altra locuzione da sapere chi spara senza ottiche spara "Kimme und Korn" (letteralemnte tacca e mirino) senza ottica (=Zielfernrohr = lett. tubo per vedere lontano)

            Ultimo boccone= Die letze Äsung = E' il ramoscello che il cacciatore mette in bocca alla preda catturata.

            Ora basta però ![;)][:-golf]

            ---------- Messaggio inserito alle 04:26 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:22 PM ----------

            Originariamente inviato da pointer56
            Sì. I tedeschi poi distinguono lo schrottjager= cacciatore [che usa un fucile] a pallini, dal kugeljager= cacciatore [che usa un fucile] a palla.
            S', scusa, non avevo letto prima
            Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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            • Laura Angeloni
              Ho rotto il silenzio
              • Sep 2019
              • 16
              • Roma
              • Cocker Spaniel

              #7
              Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
              Il fucile a palla è il Buchse, il cacciatore che pratica la caccia a palla e' un Kugeljaeger (Kugel= lett. Birillo, che e' la forma di un moderno proiettile da caccia. Noi usiamo il termine "caccia a palla" essendo tecno/linguistacamente rimasti indietro quando il proiettile era unapalla sferica, la palla maremmana ad. es.)
              Il fucile a pallini e' lo Schrot. E il cacciatore che va a caccia con fucile a pallini è lo Schrotjaeger.

              Altra locuzione da sapere chi spara senza ottiche spara "Kimme und Korn" (letteralemnte tacca e mirino) senza ottica (=Zielfernrohr = lett. tubo per vedere lontano)

              Ultimo boccone= Die letze Äsung = E' il ramoscello che il cacciatore mette in bocca alla preda catturata.

              Ora basta però ![;)][:-golf]

              ---------- Messaggio inserito alle 04:26 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:22 PM ----------



              S', scusa, non avevo letto prima
              Grazie Alessandro, scusa, ma per quanto riguarda Die letze Äsung, voi siete soliti dire in italiano Ultimo pasto o Ultimo boccone?

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              • danguerriero
                ⭐⭐⭐
                • Feb 2010
                • 5403
                • ai confini dell'Impero
                • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                #8
                Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                Ultimo boccone= Die letze Äsung = E' il ramoscello che il cacciatore mette in bocca alla preda catturata.

                Ale, io ho sempre sentito Bissen, mai Äsung (o per lo meno non nel contesto del Bruch)


                Forse dipende dalle zone?
                ...Im heil'gen Land Tirol...

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                • giancarlo
                  ⭐⭐
                  • May 2016
                  • 603
                  • brescia
                  • breton kim

                  #9
                  Originariamente inviato da Laura Angeloni
                  Grazie mille per il vostro aiuto, dal brano sopra mi rimane giusto da capire la questione di: "rimane nel fuoco".
                  Ora vi scrivo qui il brano successivo, il continuo:

                  Lo condusse al centro del cortile, poi si inginocchiò e col dito disegnò qualcosa nella terra sporca.
                  «Cos’è?» chiese.
                  «Una capra» disse Hant’a, e guardò Mařenka, che stava dentro la cassa e si picchiettava la fronte col dito.
                  «È un cervo. Un cervo morto!» gridò il capo, ma poi si calmò. «E quello che accompagna il cacciatore, il proprietario della riserva, o guardacaccia, stacca un ramoscello e lo spezza col coltello da caccia del cacciatore. E una metà la infila nel punto in cui è penetrato il pallino… ovvero nel foro d’entrata».
                  «Bene, e se i fori d’entrata sono due?»
                  «Che cosa?» chiese il capo, anche se aveva sentito benissimo.
                  «Beh, metti che ha sparato al cervo con un fucile a pallini…».
                  «*****, *****! E che stiamo parlando di bracconieri? Un cacciatore, un vero cacciatore, per i cervi utilizza solo il fucile a palla. Comunque, l’altra metà di ramoscello la infila nelle fauci, l’ultimo boccone…». Il capo staccò un pezzo del ramo d’asparago che spuntava dalla borsa di Hant’a, si inginocchiò di nuovo e lo infilò nel disegno, in bocca.
                  «Nel gergo dei cacciatori si dice l’ultimo pasto, vero?» chiese Hant’a.
                  «L’ultimo boccone ho detto! Ultimo boccone!»
                  ultima ipocrisia[:-golf]

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                  • Alessandro il cacciatore
                    🥇🥇
                    • Feb 2009
                    • 20199
                    • al centro della Toscana
                    • Deutsch Kurzhaar

                    #10
                    Originariamente inviato da Laura Angeloni
                    Grazie Alessandro, scusa, ma per quanto riguarda Die letze Äsung, voi siete soliti dire in italiano Ultimo pasto o Ultimo boccone?
                    Non siamo soliti dire alcunchè.
                    E' gia difficile che si metta il ramoscello in bocca alla preda...anche se dipende dipende dalle zone. Nell'arcoalpino sì, ma gia scendendo un po' questa tradizione non c'e'. Perche' non c'erano ungulati da cacciare fino ai primi anni '90 eccetto il cinghiale in alcune zone molto limitate: Maremma (da Grosseto a Viterbo) , Sardegna.
                    L' unica tradizione che io conosco era quella dilanciare un grido "Viva Maria", una volta ucciso un bel cinghiale in Maremma.
                    Andando a caccia mi sono accorto che una lingua puo' essere piu' o meno ricca di vocaboli a seconda della presenza e dell'importanza di certi animali.
                    In italiano abbiamo il vitello, il manzo, la vacca, la mucca il toro riferito ai bovini. Ma con il cervo si deve ricorrere ad aggettivi per capire le classi d'età, mentre in tedesco hanno un sostantivo per tutte le classi di età e di sesso per tutti i cervidi. Ad dir la verità per il daino lo abbiamo anche noi ma non so quanti fra i non cacciatori comprendano cosa vuol dire Fusone, Balestrone, Palancone.

                    ---------- Messaggio inserito alle 02:31 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:29 PM ----------

                    Originariamente inviato da giancarlo
                    ultima ipocrisia[:-golf]
                    O rispetto, a seconda dei punti di vista e della sensibilità e cultura di provenienza del cacciatore.

                    ---------- Messaggio inserito alle 02:37 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:31 PM ----------

                    Originariamente inviato da danguerriero
                    Ale, io ho sempre sentito Bissen, mai Äsung (o per lo meno non nel contesto del Bruch)


                    Forse dipende dalle zone?
                    Dipende certamente dalle zone che poi sono Stati, non dimentichiamolo.
                    La femmina adulta di capriolo al sud la chiamano Geiss al nord Ricke. E so per esperienza che se usi la parola sbagliata nel posto sbagliato proprio non capiscono cosa vuoi dire.

                    ---------- Messaggio inserito alle 02:40 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:37 PM ----------

                    Originariamente inviato da danguerriero
                    E una metà la infila nel punto in cui è penetrato il pallino… ovvero nel foro d’entrata

                    Quasi sicuramente il termine corretto è "palla", non pallino (si capisce dal seguito)

                    Leviamo il quasi.
                    Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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