Ultima giornata a camosci
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Un piacere Carpen leggerti. Appena riesco ti rispondo e faccio un paio di domandeLa mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti -
[quote=carpen;1457078]Eccomi qui.Grazie a te. Il lungo (e la piccozza!) è stato una mancanza; ero carico parecchio ed ho omesso di prenderlo.
Come detto mi piace andar vicino agli animali e molto spesso il riconoscimento riesco a farlo col binocolo 7x42.
Una riflessione che invece ho fatto: lo yearling di gennaio non è forse più quello di settembre/ottobre/novembre a cui ero abituato.
Tu cosa ne pensi?[COLOR="Silver"]
Da noi si considera compiuto l'anno quando è passato l'inverno, poi convenzionalmente mettono il 31 dicembre come data di passaggio, ma è per dare una data fissa, la cosa qui non ha mai avuto importanza perché mai si é cacciato il camoscio dopo dicembre, di solito verso la metà dicembre si chiude.
Fra settembre e gennaio sono 4 mesi, facile che un poco sia aumentato di peso, fra novembre e gennaio penso poca differenza comunque sempre chiaramente identificabile come yearling, mai cacciato in quel periodo lì ma penso che l'importante crescita delle corna del secondo anno non sia ancora incominciata, d'inverno penso che non crescano e la stasi forma l'anello d'età.
Non saprei che dirti, nascono a fine aprile inizio maggio mi pare corretto considerare compiuto l'anno a inverno finito, per noi al censimento di inizio primavera i capretti non esistono sono tutti yearling e gli yearling dell'anno prima diventano di classe 2°
La tua femmina di seconda quanti anni ha 2 o 3?
La specola è un bel peso da portarsi dietro, nel tuo caso avendo possibilità di scelta fra prima e seconda non é così indispensabile ma se devi per forza prendere o solo una o solo l'altra non se ne può fare a meno.
Mi ricordo una volta ultimo giorno di caccia a metà dicembre, c'era solo una femmina di seconda da fare e solo quella, impossibile sbagliare, con l'amico che sparava vediamo due femmine abbastanza lunghe sui 230 metri, una più alta dell'altra, guardo la più alta e mi sembra chiaramente una bella yearling, l'altra alla spalla 4 dita più bassa con corna più basse la prendo per una yearling scarsina, peccato non poterle tirare, ricontrollo, esamino con cura le corna e noto la piccola differenza dei primi due o tre cm., la seconda più bassa non é yearling almeno un anno in più l'ha, dico all'amico tira alla piccola che é di seconda, vedo che é dubbioso, insisto tira che va bene, dalla specola gli dicevo quale delle due che con l'ottica della carabina non capiva e non potevamo sbagliare, finalmente si mette a cartolina e gliela indico precisa, tira e viene giù, scendiamo nel canalone, lo vedo ancora dubbioso, mi chiede sei sicuro? Be vai a vedere, c'è da salire un 70/80 metri di costone, va su da solo che poi bisogna scendere sempre da lì, lo vedo sparire sopra e aspetto, dopo poco sento gridare su in alto un: SECONDAAA [vinci], ne ero sicuro.
In casi come questi senza la specola sbagli facile, esempio avessimo dovuto fare una Yearling femmina facile che avremmo tirato giù la piccoletta, chiunque l'avrebbe presa per una yearling, ma aveva due anni.
Allora il braccialetto francese C2 lo si può apporre a "chamois de 2ᵉ année (éterle / éterlou) et adulte dont la hauteur des cornes ne dépasse pas celle des oreilles" che tradotto vuol dire "camoscio della seconda annata (yearling) e adulto la cui lunghezza delle corna non sia maggiore di quella delle orecchie".
La mia camozza, come detto, non era yearling (nati primavera 2020), bensì nata nella primavera 2019.
A riguardo della specola, bisogna che mi organizzi; attualmente ho un 20-60x80 di buona qualità, ma troppo ingombrante e spesso rimane quindi a casa.
Sarei orientato a prenderne una più compatta, tipo Svar 30*75, Zeiss 18-45x65.
Sarei più orientato per quest'ultima perchè ho paura che l'ingrandimento 30 fisso non mi permetta una buona visione senza trepiede.
Tu cosa ne dici? Si riesce ad usare bene appoggiandolo solo allo zaino?
Grazie ancora, matteoLa mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Matteo, grazie, ho letto solo oggi la tua splendida giornata di caccia al camoscio, ti confesso che provo invidia ( da me Lazio- abruzzo) non vi sono ne camosci (tranne che nel parco nazionale d'Abruzzo), pur nato in Valtellina, sono oramai qui nel Lazio da tempo e quindi ...niente camosci[:-cry]. Ti saluto con stima e..ancora grazie[brindisi]Commenta
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[quote=matteo1966;1457153]
Eccomi qui.
Allora il braccialetto francese C2 lo si può apporre a "chamois de 2ᵉ année (éterle / éterlou) et adulte dont la hauteur des cornes ne dépasse pas celle des oreilles" che tradotto vuol dire "camoscio della seconda annata (yearling) e adulto la cui lunghezza delle corna non sia maggiore di quella delle orecchie".
La mia camozza, come detto, non era yearling (nati primavera 2020), bensì nata nella primavera 2019.
A riguardo della specola, bisogna che mi organizzi; attualmente ho un 20-60x80 di buona qualità, ma troppo ingombrante e spesso rimane quindi a casa.
Sarei orientato a prenderne una più compatta, tipo Svar 30*75, Zeiss 18-45x65.
Sarei più orientato per quest'ultima perchè ho paura che l'ingrandimento 30 fisso non mi permetta una buona visione senza trepiede.
Tu cosa ne dici? Si riesce ad usare bene appoggiandolo solo allo zaino?
Grazie ancora, matteo
Mi pare che i francesi siano più pragmatici di noi che, almeno qui da me, siamo precisini, per la verità quando si poteva cacciare non accompagnati davano un anno di tolleranza e non é poca cosa, certo che "tollerato" non é "corretto" e qui tolleravano entro certi limiti.
Ora invece assegnano un pacchetto di capi alla zona e se li gestisce il piccolo gruppo di cacciatori, quando possibile un errore lo si compensa, ma solo all'inizio stagione, andando avanti con pochi capi da fare bisogna essere precisi, per la verità nel mio gruppetto di 3 o 4 cacciatori, non abbiamo mai avuto necessità di corregger errori, l'errore era estremamente raro.
Specola, lo zeiss non lo conosco, io ho sempre usato la swarovski 32X75, il modello gommato vecchio, telescopico a due settori, come ottimamente consigliatomi all'inizio da un vecchio cacciatore, cacciando da solo, caprioli e camoscio, mai ho usato il cavalletto, lo usavo solo per i censimenti, di portarmi anche il cavalletto nello zaino manco per idea, da notare che i cavalletti super leggeri ed economici valgono niente il vento li fa tremare e vedi male, ho sempre usato la specola appoggiata sullo zaino, estremamente difficoltoso farlo su rami, sassi e comunque appoggi precari, mi ero anche costruito un attacco da mettere al bastone ma serve a poco, la vibrazione del tenerla in mano non la togli, ma sullo zaino va bene, la sistemi e avvicini l'occhio senza toccarla, consente una discreta visione, (per inciso il supporto Resegone aiuta e pesa niente) l'unica difficoltà é che di solito devi sdraiarti a terra e se c'è la neve... inoltre diventa faticosa l'osservazione lunga, ma sempre possibile e per alcuni minuti non stanca ottieni una buona osservazione anche se l'ideale é il cavalletto, ma per animali in movimento sullo zaino la preferisco, più facile seguirli.
Poi cacciando con un amico più giovane la mia la lasciavo sempre a casa, lui portava specola e cavalletto nel suo zaino
io "gentilmente" gli ho lasciato anche il telemetro... la sua identica alla mia ma 30X75, messe a confronto la mia 32X75 da un pelino di più di ingrandimento, infinitesimale all'occhio ma giusto un pelino c'è, se la trovi di 32 prendila.
Un altro amico ha lo stesso modello ma é una 20/60X85 telescopica a 3 settori, più pesante, vero che ingrandisce di più ma a 60 hai veramente poco campo, con quegli ingrandimenti hai bisogno del cavalletto e a me sembrava avesse meno luminosità, forse dovuta agli ingrandimenti variabili, mi sento di consigliar egli ingrandimenti fissi, il 30 o 32X75 è ottimale per la caccia al camoscio/capriolo in montagna anche senza cavalletto.
[:-golf]Ultima modifica carpen; 13-01-22, 13:00.Commenta
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Si, MA.
Ho cacciato 35 anni con 6.5x57 e 7x64 e devo ammettere che mi davano - soprattutto quest'ultimo - un'altra sicurezza in montagna e non pativano tanto il vento come una palletta da 80/100 grani.
Col .243 non mi sono trovato bene con le accubond (forse troppo tenaci) in quanto l'animale - pur colpito benissimo - allungava un po'.
Tornato velocemente alle partition.La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Devo farti i complimenti Matteo.Per me il piu bel racconto di caccia di sempre.Mi hai incuriosito per la tua tranquillita',e anche per il tuo coraggio,nel senso che partire da solo e scarpinare per 8/9 ore in posti come quelli " forse e' roba per ventenni". Capisco che si caccia di giorno ,ma per arrivare nel regno del camoscio bisogna partire come hai descritto tu a buio pesto.Grande cacciata da manuale, dove hai dimostrato, la volonta' la forza,la grande esperienza di come si caccia questo animale,e per ultimo un tiro perfetto.Da come hai gestito questa cacciata doveva per forza finire bene,anche se il capo l'avevi sbagliato.Chapeau, racconti e scrivi in modo eccellente, ma avevo capito subito che non eri uno da tastieraCommenta
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Pato, mi imbarazzi con le tue belle parole.
A dire il vero parecchi anni fa raccontavo qui abbastanza spesso delle mie cacciate in montagna; mi piace tenere un ricordo anche per me e spesso parlo delle caratteristiche al contorno (meteo, vento, ecc.) che di anno in anno mi aiutano a ricordare come influiscono sugli animali.
Ricevevo pochissime visualizzazioni e riscontro, contro le centinaia ottenute da discussioni sulla migliore cartuccia dispersante in calibro 410......
Ho lasciato perdere, temendo quindi di risultare poco interessante e autoreferenziale.
Direi che questa discussione è andata meglio [:D], anche se qualcosa ancora mi perplime.
Grazie ancora per i complimenti, matteo
P.S. https://www.corriere.it/esteri/22_ge...246877a9.shtml
Io in confronto a questo eroe ho fatto una passeggiataUltima modifica matteo1966; 13-01-22, 18:06.La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Non ho parole!!!!
Sembra di guardare un film. Onore a te Cacciatore. Grazie per aver condiviso in maniera così naturale e spontanea un racconto di una realtà che chissà se avrò mai la fortuna di conoscere. Grazie
Inviato dal mio HMA-L29 utilizzando TapatalkCommenta
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Racconto davvero denso di emozioni e di caccia vera.
Scritto in stile.asciutto, senza fronzoli romanzati.
Bravo Matteo.
W la caccia,w la montagna e le cascate di ghiaccio!
Inviato dal mio SM-A426B utilizzando Tapatalk...Im heil'gen Land Tirol...Commenta
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Se mi consentite vorrei aggiungere una riflessione. Matteo è un utente che attraverso questo racconto ci ha detto tanto. Non solo della caccia che pratica e come la pratica, ma ci ha, forse inconsapevolmente, detto tanto di sé. Della sua vita, delle sue passioni, del suo territorio e anche della sua quotidianità.
Per me che vivo a Roma, città caotica ed abusata, dove pazienza, educazione, intelligenza sono messe a dura prova non nello scalare montagne, ma nell'affrontare traffico, parcheggio e burocrazia, questo racconto è una boccata d'aria fresca.
PS. Io ramponi e racchette non so nemmeno come si usano.... però in macchina porto con me un minicompressore per gonfiare le ruote (le famose voragini di Roma) e il booster per rimettere in moto se la batteria dovesse andar giù... [emoji16]
Inviato dal mio HMA-L29 utilizzando TapatalkUltima modifica Livia1968🦉; 14-01-22, 07:54.Commenta
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Be dai...non mi pare che te la cavi male....[:D]P.S. https://www.corriere.it/esteri/22_ge...246877a9.shtml
Io in confronto a questo eroe ho fatto una passeggiata
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In realtà carabine con calcio in polimero ( da battaglia ) camerate in 7x64 ce ne sono eccome, ad esempio se ti rivolgi in casa Sabatti puoi trovare la Rover 870 o la Saphire, quest'ultima addirittura completamente modulare, ci puoi cambiare canna e quindi calibro a tuo piacimento e come peso non sei molto lontano dalla Vanguard 243 che mi sembra di aver visto di fianco al camoscio nella foto.Si, MA.
Ho cacciato 35 anni con 6.5x57 e 7x64 e devo ammettere che mi davano - soprattutto quest'ultimo - un'altra sicurezza in montagna e non pativano tanto il vento come una palletta da 80/100 grani.
Col .243 non mi sono trovato bene con le accubond (forse troppo tenaci) in quanto l'animale - pur colpito benissimo - allungava un po'.
Tornato velocemente alle partition.Commenta
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Gran bella soddisfazione Matteo...complimeti.Sapere poi che a quest'eta', non sei poi cosi' lontano dalla mia, si possono fare ancora prestazioni come quella raccontata ...be' mi rincuora non poco. Grande Matteo, grandissimo e riprendi quanto primai la condivisione delle tue avventure di caccia.Quest'ultimo racconto e' splendido, meriteresti un premio.
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