Convincetemi che commerciale è meglio di ricaricato!!!
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Bene,ho letto i vostri post,vagliato consigli,pro....contro...il punto è che posseggo un tesoretto in palle (almeno 250 in calibro 270.Interbond da 130 grs e Gameking sempre in 270 win da 130 e e 150 grs, ho circa 50 bossoli Norma di primo sparo, ho i dies...sono a metà del guado insomma...*♂️Ma....CREDO davvero che metterò in vendita il tutto per restare sul commerciale....incrociando le dita e sperando di non dovermene pentire troppo..Grazie a tutti....davvero -
Mi avvedo adesso che sei in una posizione analoga in cui mi sono trovato io alla morte di mio padre: avevo un sacco di materiale di ricarica, l'attrezzatura, l'esperienza indiretta( per anni fin da bambino ero stato sempre a suo fianco quando ricaricava....che magone ripensare all 'acre odore dei bossoli di cartone appena sparati...e soprattutto le sue agende piene di appunti di ricarica.
Quale migliore scuola di ricarica!
Avevo tutto e non era giusto che tutto quel materiale, sapere, amore, passione andassero persi.... è così che ho ricaricato a lungo....poi ,solo pochissimi anni fa ho tenuto per me una parte di attrezzatura a ricordo delle serate trascorse con babbo davanti al bilancino e "regalato" tutto il resto.
Utilizza i tuoi materiali soprattutto i componenti deperibili di essi, poi se non ti va più cedi il resto...".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"Commenta
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Le 130 interbond e le gameking da 150 le puoi vendere a Teddy/Springer (mi raccomando care.... finge miseria ma è ricco all'eccesso [:D]). Così anche i bossoliBene,ho letto i vostri post,vagliato consigli,pro....contro...il punto è che posseggo un tesoretto in palle (almeno 250 in calibro 270.Interbond da 130 grs e Gameking sempre in 270 win da 130 e e 150 grs, ho circa 50 bossoli Norma di primo sparo, ho i dies...sono a metà del guado insomma...��*♂️Ma....CREDO davvero che metterò in vendita il tutto per restare sul commerciale....incrociando le dita e sperando di non dovermene pentire troppo..Grazie a tutti....davvero��
Le 130 sierra si vendono bene
Così potrà torturarci per altri 10 anni su come è bello quel calibro [:D] (sempre meglio quello che lo schizzetto [:-clown][:-clown])Commenta
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Allora mi sento un ROCH FELLER,[:D][:D] 470 palle da 165gn a 180 gn, circa 1000 bossoli vuoti, 930 inneschi e quasi tutta l'attrezzatura di ricarica, anche se di marca l'umile ""LEE""Bene,ho letto i vostri post,vagliato consigli,pro....contro...il punto è che posseggo un tesoretto in palle (almeno 250 in calibro 270.Interbond da 130 grs e Gameking sempre in 270 win da 130 e e 150 grs, ho circa 50 bossoli Norma di primo sparo, ho i dies...sono a metà del guado insomma...��*♂️Ma....CREDO davvero che metterò in vendita il tutto per restare sul commerciale....incrociando le dita e sperando di non dovermene pentire troppo..Grazie a tutti....davvero��
il tutto in 30-06
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
(Dante Alighieri )Commenta
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Ho ricaricato, più per necessità economica e meno per passione cartucce per pistola. Il grosso allenamento si fa in bianco, con l'aria compressa e con la 0,22 Attualmente ho una carabina in 0,22 che saltuariamente utilizzo più per divertimento che per allenamento. Le carabine da caccia si potrebbero utilizzare solo per andare a caccia. In poligono si potrebbero utilizzare 4/5 colpi, sono quelli per la prova carabina prima dell'apertura della caccia. Questo per dire che la poca spesa che comporta un cal. 22 ci permettere di raggiungere gli stessi risultati ottenuti con l'allenamento fatto con una carabina di grosso calibro.
Il ricaricare per andare in poligono con carabine e anche con pistole di grosso calibro potrebbe essere una scusa per quelli che gli piace sentire il botto e il colpo forte alla spalla.[:D][:D]Le carabine da caccia in poligono non servono nè per imparare nè per allenarsi. Le cartucce comprate in armeria sono precise e uccidono come quelle ricaricate. Non voglio convincere nessuno, è facile convincersi da soli. [:D]Commenta
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Pur rispettando opinioni e scelte dissento dalle tue affermazioni circa "l'uno vale uno"...che sparare con la .22 per allenamento valga quanto l'allenamento in poligono con una carabina da caccia, per la caccia, una .375, una .300 WM o una .300 Weatherby.Ho ricaricato, più per necessità economica e meno per passione cartucce per pistola. Il grosso allenamento si fa in bianco, con l'aria compressa e con la 0,22 Attualmente ho una carabina in 0,22 che saltuariamente utilizzo più per divertimento che per allenamento. Le carabine da caccia si potrebbero utilizzare solo per andare a caccia. In poligono si potrebbero utilizzare 4/5 colpi, sono quelli per la prova carabina prima dell'apertura della caccia. Questo per dire che la poca spesa che comporta un cal. 22 ci permettere di raggiungere gli stessi risultati ottenuti con l'allenamento fatto con una carabina di grosso calibro.
Il ricaricare per andare in poligono con carabine e anche con pistole di grosso calibro potrebbe essere una scusa per quelli che gli piace sentire il botto e il colpo forte alla spalla.[:D][:D]Le carabine da caccia in poligono non servono nè per imparare nè per allenarsi. Le cartucce comprate in armeria sono precise e uccidono come quelle ricaricate. Non voglio convincere nessuno, è facile convincersi da soli. [:D]
Ricordo amici che proprio di strappare per il timore e l'attesa del colpo non riuscivano a liberarsene.
Ci sono carabine come le Mauser 66 in calibri tosti che per via della conformazione del calcio tendono ad impennare e devi trattarle in modo ben diverso da una "americana"dritta come uno stecco. Se vuoi addomesticare (scalcia come uno stallone) una .378 Weath ci devi sparare "qualche" colpo per abituartici e devi periodicamente corteggiarla un po' per rinfrescare la memoria... Lo scatto di uno stecker necessita sempre di un... adattamento psicologico tra un'arma ed un'altra: alla francese, alla tedesca con due grilletti, superalleggerito diretto. L'imbracciatura, poi, mi viene da paragonarla (e non la si prenda come un maschilismo!) sd un abbraccio affettuoso per una donna...si riconosce ad occhi chiusi chi stai abbracciando... Una .22 leggera o pesante da tiro, spigolosa, o morbida come una Beretta Weatherby XXII necessiterà sempre un aproccio ben diverso di una 500 NE...
Analogamente sarebbe meno impegnativo allenarsi in pista con una pur nervosa 500 Abarth che non una Ferrari Modena.
La caccia è un'altra cosa rispetto al tiro in poligono. Ma se il tuo atteggiamento istintivo e la confidenza con l'arma è assodato dall'uso e l'approccio psicofisico sarà stato stabilito fin da sotto la "tettoia, sul bancone e sul "rest" avrai già fatto un bel passo avanti.
IMHO.
Oizirbaf
[brindisi]Ultima modifica Oizirbaf; 20-04-23, 06:59."...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
e fermalvi entro; ché non fa scienza,
sanza lo ritenere, avere inteso..."Commenta
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Il mio parere ....
Purtroppo o per fortuna[:D] chi ricarica cerca sempre il pelo nell' uovo[emoji106] e , pur avendo una rosata buona paragonabile o migliore di una commerciale , cerca di migliorarla ulteriormente, a volte senza successo[brindisi].
Io chiaccherando con gli amici motociclisti portavo una mia esperienza .... per sapere quanto si può piegare in moto si deve andare per terra ( ero un professionista [:D] ) idem con la ricarica, si deve provare e riprovare per vedere quale sia il picco della gaussiana della precisione, il tutto costa parecchio tempo, rabbia e usura, ma la soddisfazione è appagante, un po' meno strisciare sull' asfalto.[:D]
Il risultato ?? ... Si finiscono le canne in poligono, con una percentuale di tiri"sul pelo" minima.
Per il resto, con la dovuta esperienza, la precisione che si ottiene con una ricarica è sempre migliore di quella che si ottiene con una commerciale.
Ciao
Guli51[COLOR="Silver"]
PS: un po' di tiri al poligono con la configurazione da caccia .... non guasta affatto[emoji106][emoji106]Commenta
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[quote=Oizirbaf;1512341]Pur rispettando opinioni e scelte dissento dalle tue affermazioni circa "l'uno vale uno"...che sparare con la .22 per allenamento valga quanto l'allenamento in poligono con una carabina da caccia, per la caccia, una .375, una .300 WM o una .300 Weatherby.Il "mi piace" l'ho dato proprio perchè sono d'accordo su quello che hai scritto e non contrasta con quello che ho scritto io, purtroppo alcune cose cose di quello che tu hai scritto le davo per scontate. Ovvio che un persona che ha sempre sparato con l'aria compressa e con la 0,22 difficilmente potrà ottenere gli stessi risultati con una carabina di grosso calibro che non conosce. Se l'arma fosse a misura del cacciatore e il calibro adeguato alla sua psiche, non ci vorrebbe molto tempo per conoscere e prendere confidenza con l'arma. Al contrari sarebbe se una cacciatore non ha mai sparato con l'aria compressa e con una carabina di piccolo calibro, qui i tempi per sparare decentemente con un grosso calibro sarebbero veramente lunghi, lo dimostra il fatto che il 90% il cacciatore che sbaglia il tiro non capisce il motivo dello sbaglio.
Questo accade anche con l'aria compressa e con la 0,22Ricordo amici che proprio di strappare per il timore e l'attesa del colpo non riuscivano a liberarsene.
Ci sono carabine come le Mauser 66 in calibri tosti che per via della conformazione del calcio tendono ad impennare e devi trattarle in modo ben diverso da una "americana"dritta come uno stecco. Se vuoi addomesticare (scalcia come uno stallone) una .378 Weath ci devi sparare "qualche" colpo per abituartici e devi periodicamente corteggiarla un po' per rinfrescare la memoria... Lo scatto di uno stecker necessita sempre di un... adattamento psicologico tra un'arma ed un'altra: alla francese, alla tedesca con due grilletti, superalleggerito diretto. L'imbracciatura, poi, mi viene da paragonarla (e non la si prenda come un maschilismo!) sd un abbraccio affettuoso per una donna...si riconosce ad occhi chiusi chi stai abbracciando... Una .22 leggera o pesante da tiro, spigolosa, o morbida come una Beretta Weatherby XXII necessiterà sempre un aproccio ben diverso di una 500 NE...
Analogamente sarebbe meno impegnativo allenarsi in pista con una pur nervosa 500 Abarth che non una Ferrari Modena.
La caccia è un'altra cosa rispetto al tiro in poligono. Ma se il tuo atteggiamento istintivo e la confidenza con l'arma è assodato dall'uso e l'approccio psicofisico sarà stato stabilito fin da sotto la "tettoia, sul bancone e sul "rest" avrai già fatto un bel passo avanti.
IMHO.
Oizirbaf
[brindisi]
In una sola parola si tratta di "adattamento allarma", ogni persona ha i suoi tempi per compensare quello che potrebbero essere i difetti di un'arma. Quello che è difficile compensare è la paura del colpo. Una volta risolto il problema dell'adattamento, i cinque colpi di prova prima dell'apertura della caccia bastano e avanzano a far ritornare il ricordo per chi lo avesse dimenticato fra una carabina di piccolo calibro e una di grosso calibro. Qualsiasi problema in riguardo al tiro, sia con il piccolo che con il grosso calibro, si risolve molto prima e meglio con l'allenamento in bianco, per questo ci sono ottimi salva percussori. L'adattamento all'arma e l'allenamento al risultato sono due cose divere, io davo per scontato l'adattamento all'arma. [:D][:-golf][brindisi]Commenta
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Sono d'accordo con quanto scritto sopra da Ozirbaf, allenarsi con la .22 non è la stessa cosa che con un'arma di calibro maggiore, non solo per il rinculo e la posizione di tiro. A suo tempo, quando cominciai a tirare, presi come "trainer" una .223 Rem. da usare proprio al posto della .22 LR, poiché per loro natura le cartucce a percussione anulare non sono così costanti come quelle a percussione centrale, oltre a comportarsi in modo molto diverso sulla distanza (allenarsi a 100 metri con la .22 se le cartucce non sono di qualità eccellente e ben abbinate all'arma è inutile, non si capisce se i colpi fuori rosata sono dovuti a strappi o all'incostanza delle cartucce). Già a 50 metri mi è capitato di vedere molti flyer dovuti a questo problema, cosa che non si verificava nella stessa seduta cambiando munizioni. Una volta che si è trovata la giusta posizione con armi che non diano rinculo è molto più facile andare su calibri grossi, poiché se si strappa ci si accorge dell'errore, cosa quasi impossibile se si comincia da calibri molesti, poiché sotto l'effetto del rinculo si muove tutto, inclusa la mano che aziona il grilletto.Commenta
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Sono d'accordo. La tecnica di scatto è uguale sia per il piccolo calibro che per il grosso calibro, è diversa la presa, con una carabina di grosso calibro la mano deve stringere di più l'impugnatura, se non si è allenati stringendo l'impugnatura si impegna anche l'indice che perde la sensibilità. Quindi chi sa, quando si allena con la 0,22 devi stingere il calcio come se sparasse con un grosso calibro. Quando si è capiti che quando si impugna bisogna evitare la tecnica dello strucca limon si riesce a scattare bene con qualsiasi calibro, a patto che non si ha paura del colpo alla spalla, altrimenti il tiro è voluto per contrastare il colpo alla spalla. Detto questo ognuno può allenarsi in base alle proprie possibilità, chi ha più possibilità fa allenamenti a fuoco con carabine di grosso calibro, chi ha meno possibilità, tanto allenamento in bianco, aria compressa e 0,22.Sicuramente non è la stessa cosa. Chiedo allo scopo di imparare, oltre al rinculo cosa cambierebbe nella posizione di tiro fra un piccolo calibro e un grosso calibro?Sono d'accordo con quanto scritto sopra da Ozirbaf, allenarsi con la .22 non è la stessa cosa che con un'arma di calibro maggiore, non solo per il rinculo e la posizione di tiro.Dipende dalle cartucce e anche dall'arma. Con le cartucce a percussione anulare si fa la media del 9,5 e anche oltre, con mire metalliche è posizione regolamentare a terra, vuol dire senza appoggio. Se ricordo bene il 10 della carabina standard è grande come un centesimo.da usare proprio al posto della .22 LR, poiché per loro natura le cartucce a percussione anulare non sono così costanti come quelle a percussione centrale,Per quale motivo si dovrebbe tirare a 100 metri con una carabina in calibro 22? Pensi che 50 metri sono pochi per allenarsi sul bersaglio di carabina standard?oltre a comportarsi in modo molto diverso sulla distanza (allenarsi a 100 metri con la .22 se le cartucce non sono di qualità eccellente e ben abbinate all'arma è inutile, non si capisce se i colpi fuori rosata sono dovuti a strappi o all'incostanza delle cartucce).Basta trovare la cartuccia giusta e il problema si risolve.La distanza Già a 50 metri mi è capitato di vedere molti dovuti a questo problema, cosa che non si verificava nella stessa seduta cambiando munizioni.Una volta che si è trovata la giusta posizione con armi che non diano rinculo è molto più facile andare su calibri grossi, poiché se si strappa ci si accorge dell'errore, cosa quasi impossibile se si comincia da calibri molesti, poiché sotto l'effetto del rinculo si muove tutto, inclusa la mano che aziona il grilletto.Commenta
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Su quest'ultimo argomento ognuno ha la sua teoria.
Tolti alcuni estremismi (appunto agli estremi..... la mitica taratura decennale e, all'opposto, chi si presenta in poligono con 100 cartucce prestigiose o comunque caricate con palle premium...... e ne spara 90 una dietro l'altra) ognuno ha la sua fetta di ragione.
Per quanto mi riguarda (tolto che vengo da un periodo che non mi riconosco più..... chiuse un paio di strutture, sempre troppo poco tempo per giocare..... almeno nell'ultimo anno, se ho sparato 200 colpi di grosso calibro in poligono, credo almeno 150 per aiutare qualche amico) ho armi da tiro e armi da caccia in calibri a percussione centrale e gli immancabili anulari.
In una arma da caccia, risolto l'enigma ricarica (sono diventato troppo bravo ed ho perso l'abitudine delle ricerca dell'ultimo millimetro inutile..... 7 volte su 10 indovino tutto al primo tentativo, è imbarazzante, 2/3 volte su 10 mi occorre il secondo..... quasi mai un terzo) e taratura...... in genere risolta con 2/3/4 colpi.... ed 1/2 di verifica una volta successiva poi sparo il meno possibile.
Le due stagioni "lunghe" sono quelle del cinghiale in estate (ed ora spesso anche nelle altre stagioni) e quella del cervo da ottobre a marzo. E' facile che mi serva un singolo colpo/mese o poco più per verifica taratura...... non ne tiro altre. A maggior ragione con palle che, oramai, viaggiano quasi sui 2 euro a pezzo, non esiste il concetto di sprecarne una sola.
Da sempre adotto la tecnica di portarmi in poligono più armi (il limite è 6..... ed è capitato più volte anche se 3/4 è il numero più frequente di armi che porto).
Non avendo quasi mai tempo per giocare, ad esempio, continuo a lasciare indietro prove che ritengo appassionanti su armi non venatorie.
E' addirittura capitato che non rispettassi il mio "credo" in fatto di caccia..... "in qualsiasi stagione e per qualsiasi evenienza, se l'arma principale ha preso un colpo o non mi convince, DEVE essere sempre pronto e disponibile un secondo set di assoluta precisione in calibro compatibile con il tipo di caccia"
Ad esempio ho da un anno e mezzo una carabina da bench rest in 6ppc con i suoi bossolini ricavati dal 220 russian....... non ho idea se faccia BOOOM. Idem per alcune carabine a leva, così per una semiauto in 338wm.......... non viene mai il loro turno (e neppure è il turno di altre, sto sparando veramente poco).
Addirittura sto uscendo pochissimo a caccia........ perché quasi tutte le uscite, in zone onestamente mediamente veramente difficili/complicate..... mi capita di sparare.
Quest'anno ho sicuramente più accompagnamenti che uscite con carabina.
Dal mio punto di vista, l'arma deve essere "portata" qualche volta prima di dedicarsi alla caccia (o ad un tiro da gara). E' una regola che, molto spesso, non applico alla mia persona. Probabilmente ho sparato talmente tanto (e aggiungerei una fetta di predisposizione naturale) da non risentire che minimamente di un eventuale cambio arma.
Quasi sempre sparo meglio, con l'arma di un amico, dell'amico che la usa da 10 anni
Le fasi del tiro sono:
- addestramento del tiratore............. per il 99%, se si vuole che funzioni, si fa con calibri "minimi". Mi capita fin troppo spesso di cercare di modificare qualcosa nel modo di tirare di alcuni amici che si presentano con la loro arma e munizioni..... quasi sempre un magnum (ma quanto sono diventati grossi questi caprioli ? [:D])
- addestramento all'arma specifica
Io ci provo....... ma cambiare una pessima impostazione al tiro ad un amico che non ha alcuna base..... con cannonate date con un 300wm....... tende ad essere una barzelletta [:-clown]
Per quanto mi riguarda è indispensabile fermarsi periodicamente e ri-azzerare se stessi, dedicando un intero pomeriggio ad una sessione di respirazione, conoscenza di se stessi e tiro.......... in genere io lo faccio con una pcp di precisione imbarazzante.
Più difficile (ma solo per mancanza di tempo) fare la stessa cosa con una bolt in 22lr (ho due cz per questo).
Dopo questo "ritorno alle origini"..... il mio tiro è indubbiamente migliore.
Per un tiratore normale deve seguire un adattamento all'arma (non servono mille colpi..... ma 3/4+3/4 in due sessioni non è sbagliato).... a cui probabilmente sono immunizzato, vedo che non cambia molto nel mio sparareCommenta
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Tiè! questa è di oggi mentre faccio giardinaggio! E di anni ne ho messi insieme già 74 (sig!)Non solo....... guarda come è ora in foto, se ci mette la foto di come era nel 1980 vedrai che differenza che ha provocato..... la ricarica.


Pensa che, a me, in neppure 40 anni, ha provocato caduta di capelli e comparsa di pancetta e acciacchi vari.......


---------- Messaggio inserito alle 12:19 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:10 PM ----------
Tornando seri..... è una avventura che nasce per uno scopo tecnico/economico ma poi evolve.... in nulla o in qualcosa di economicamente pericoloso.
Ora non si trova più nulla ma, ti assicuro, quando entravi in una armeria e ti trovavi davanti una parete di scatoline multicolori...... difficile uscirne senza aver acquistato 10 di quelle scatolette (a 30/40 euro l'una).
Quando qualcuno pubblica una foto di quei maxi store americani dove, lo scaffale delle polveri, è alto due metri e lungo cento...... le sensazioni sono forse anche più forti del vedere un corpo di ballo femminile dove, il costumista, ha veramente esagerato nel risparmio di tessuti [occhi]
[brindisi]
"...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
e fermalvi entro; ché non fa scienza,
sanza lo ritenere, avere inteso..."Commenta
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Polvere arrivata... così potrò vedere l'altra faccia della medaglia, anche se il "ricaricato" sarà messo alla frusta con un argomento spinoso...non solo di ricaricato si tratterà ma anche con palle monolitiche hasler ( ariete, bull, rn).
...e che inizino le danze!".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"Commenta
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