CZ Stutzen in 9,3x62

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

paolohunter Scopri di più su paolohunter
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • paolohunter
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2011
    • 9468
    • Romagna

    #91
    Essendo uno stutzen...... vediamo se indovini
    In realtà ho eliminato il puntale in acciaio di protezione del legno (che hanno segato a metà e poi cromato, indecente è ancora troppo gentile) e ne ho messo uno originale.
    Non volevo mostrare l'arma (che non si vede in nessuna foto) ma semplicemente la qualità del lavoro svolto. Non volevo appesantire con 50 foto ma, il confronto "come era prima", è imbarazzante.

    L'insieme.... è da stutzen. In questo senso è andata anche la scelta dell'ottica, un tradizionale 3-12x50 dalla linea molto classica (un 8-32x70 con torrette balistiche e anelli pungitopo a dodici bulloni sarebbe stata fuori luogo). Ovviamente montata bassa

    Non è un'arma prestigiosa, incisa o che...... è un insieme molto gradevole e certamente "classico". Se trovo velocemente la quadra con una munizione non troppo massacrante balisticamente vorrei portarla a caccia questa estate (ovviamente cinghiale................ ed eventualmente l'unico maschio di capriolo assegnato, non è che ne posso portare 3 o 4 contemporaneamente) e magari un fine estate/autunno a cinghiali/daini (numerosi nella mia nuova sottozona a quel che si dice).

    Ovviamente posso portare tutto il resto (un minimo di scelta) diciamo stando sui calibri 30 (dal 308w al 300wm) o magari anche far fare un giro alla cortissima 8x57js (una stutzen che non lo sa di esserlo) o al mio calibro 8,5x63.

    Calibri inferiori pensavo di non portarli. Se non erro c'è stata una stretta in questo senso e non ho neppure voglia di conoscere il nuovo limite minimo, vado meglio con palle sostanziose

    Commenta

    • enrico.83
      ⭐⭐⭐
      • Dec 2014
      • 2724
      • Bologna

      #92
      Dunque? Come si è comportata sul capriolo e cinghiali estivi?

      PS foto d'insieme gradita ...

      Commenta

      • paolohunter
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2011
        • 9468
        • Romagna

        #93
        Originariamente inviato da enrico.83
        Dunque? Come si è comportata sul capriolo e cinghiali estivi?

        PS foto d'insieme gradita ...
        Ad aver visto anche solo un capriolo o un cinghiale questa estate

        In realtà non è uscita a caccia che l'altro giorno per la prima volta, non avevo mai il tempo per tararla poi dovevo fare un piacere ad un amico. Tarato la sua e già che c'ero portato la mia e tarata anche lei.

        Una uscita di caccia dove, da lontano, avevo alcuni daini in un campo centrale ma in movimento. Ho provato ad avvicinarmi (auto + gambe) silenziosamente ed in velocità.... ma quel loro essere in movimento ha vinto sulla mia corsa. Io dovevo fare circa un chilometro...... loro 40 metri per infilarsi nel bosco

        Vedremo...... vorrei fare qualche uscita ma devo sempre far coincidere tutto (vita molto complicata).

        Ieri sera fatto i censimenti al bramito e sono stati abbastanza avventurosi (in genere è una delle attività più sciocche e tranquille al mondo, c'è qualche organizzatore che ha giocato il carico). Ha iniziato a piovere dopo poco, il mio socio è partito a razzo verso la macchina che era circa un chilometro sotto di noi nel bosco, magistralmente segnalata da ben tre bandelle bianco rosse di 15 cm.... in un chilometro di bosco. Di giorno a salire e facendo sempre due diversi sentieri abbiamo alla fine trovato il punto (facendo solo il doppio della strada), con il buio e la tempesta..... auguri.
        A quel punto ti trovi nel nulla, gli occhiali non hanno tergicristallo e, se piove di vento, hai una visibilità a chiazze a pochi metri. Come scarpe avevi delle comuni scarpe da lavoro senza suola con grip (in genere non serve, non era neppure prevista pioggia). Ti hanno mandato in una riserva integrale dove è vietato entrare o toccare nulla... e quindi, per terra, è un tappeto di rami e alberi morti nei secoli... bagnati diventano tutti anguille. Il mio amico è caduto a terra 50 volte, 40 in malo modo. Io vado piano per il ginocchio, finito sul posteriore un paio di volte. Tu hai anche quel cavolo di ginocchio bionico e capisci che, le cose, non sono per niente sane....... c'è chi prova a scendere (tanto la strada è su questo versante...... e non è vero, era esattamente a 180 gradi) e tu lo segui, mai dividersi, 14 chilometri dopo capisci che c'è un problema. Ti fermi un attimo, sei in condizione di passare la notte fuori nella tempesta sopravvivendo, spegni il cellulare e conservi ogni forma energetica per quando dovesse servire veramente. Si aspetterà l'alba creandosi un rifugio e poi si deciderà, con la luce, se è possibile tornare alla civiltà con i nostri mezzi o chiamare dei soccorsi. Il cellulare prende, il gps segnala il punto ma non c'è manco mezzo sentiero indicato. Il mio amico ha un nuovo gps supertutto, lo tira fuori tutto contento e imposta mappa..... ed ecco che compare la scritta "le vuoi comprare ? per te una offerta speciale. Però puoi consultare quelle del Nebraska gratis". Non siamo in Nebraska, non è particolarmente utile. Resisto alla tentazione di scagliarlo a 150 metri con nuovo record mondiale di lancio del disco.
        Proviamo a risalire per vedere qualcosa..... laggiù una luce. Non è posto da lampioni e nessuno spreca energia. Una luce significa presenza umana certa..... ci fiondiamo o, almeno, vorremmo. La luce è a 20 metri da noi in linea d'aria...... ma, come distanza, sono probabilmente 100. Noi siamo in alto.... la luce è sotto di noi, terribilmente sotto, dannatamente sotto. La luce è in fondo ad un burrone quasi verticale..... partiamo. Le prime decine di metri sono facili... la pendenza tipo 70% o poco più, erbacce lunghe che, intrise d'acqua, sono scivolose. Il mio amico sprofonda nelle erbe e caccia un urlo nel buio 10 metri più in basso, ha lasciato i gioielli di famiglia in un modesto cespuglio spinoso ed è stata una delle cose più fortunate della sua vita. Se mancava quello (preso per sbaglio... esattamente nel punto dove si uniscono le gambe) poteva fermarsi 100 metri sotto

        Lo raggiungo mentre si toglie le spine.... da lì siamo talmente incoscienti che, fra bestemmie che potrebbero spaccare il cielo, ci mettiamo a ridere.

        Si riprende, sempre con grip quasi zero a terra. Arrivati a circa 30 metri dal fondo del burrone c'è una enorme lastra liscia che sembra granito nero. Sarà lunga 40 metri e larga un paio, quasi completamente a coltello (verticale) che l'avevo scambiata per un muretto. Ora siamo nei guai veramente e, anche se uno aveva voglia di ridere, gli è passata. Di qua e di là dalla lastra, l'azione delle acque, ha scavato il terreno che presenta una pendenza negativa..... cioè è peggio che verticale. Sotto alla lastra la pendenza è modesta.... in 25 metri di altezza si allarga a terra di almeno un paio di metri, forse tre (ma quando sei li, a chiapp strette, sei portato a sottostimare).

        L'idea saggia era di restare li fino alla mattina e poi chiamare soccorsi. Il mio amico fa: "dai andiamo, che vuoi che sia, ci mettiamo di schiena e scivoliamo di _ulo". Lo guardo come se mi avesse chiesto di andare a nuoto in Australia... ma forse non nota la mia espressione con la pioggia. Scavalca il blocco, lungo come lui con le braccia alzate, si ancora sul bordo netto con l'ultima falange e ci si stende sopra a pancia sotto........ non riesco neppure a pensare, sono completamente bloccato..... ed ecco che mi dice: "ora mi sgancio, mi giro sulla schiena e scivolo giù di _ulo".... e lo fa.

        Per un attimo trova un qualcosa su cui fa presa la scarpa 3 o 4 metri sotto. Solo due secondi per far si che io ne sia felice e riprenda a respirare che l'appoggio si rompe e comincia a rotolare di sotto urlando. Il creatore dei cartoni animali di vil coyote non ha mai avuto tanta, sadica, fantasia.

        L'urlo prosegue ancora qualche secondo (più gutturale, abbastanza rantolato) nonostante oramai sia appallottolato ma in fondo..... poi un assalto di amor proprio, si alza da terra a scatto con schiena dritta e mi urla: "hai visto ? Non è difficile, vieni giù come ho fatto io"
        Ecco..... "come lui" non vorrei proprio scendere ma... devo scendere, un minimo di amor proprio (quando, pensandoci, essendo lui di nuovo nella civiltà, la scelta saggia sarebbe mandarlo a cercare minimo una corda).

        Scavalco il sasso dove ho notato un mezzo arbusto che forse è proprio quello che trattiene l'enorme sasso. E' assolutamente liscio ed essendo quasi verticale non è possibile sedersi. Decido il tutto per tutto, mi lancio nel vuoto sperando, con il piede, di ancorarmi proprio in quei 5 cm di roba bagnata 2 metri più in basso. Ci riesco ma con il piede sbagliato, ora devo girarmi a pancia in su..... ma come ? provo a far perno sul piede...... mi giro e, nel farlo, mi sbilancio. Rimango per troppi secondi in equilibrio sulle dita di un piede, le braccia aperte a bramare un appiglio nell'aria, forse a volare, il peso drammaticamente spinto in fuori...... a schiantarmi di faccia e testa 20 metri più in basso senza un minimo scivolamento...... poi un colpo di reni (o di _ulo, serve anche quello) ed il baricentro si sposta a monte. Sbatto a terra con la schiena e scendo..... addirittura abbastanza lento.

        Le luci sono quelle di un fuoristrada con occupanti intenti a censire. Abbiamo fatto 14 km nel bosco (dati del suo GPS) per mancare la nostra auto di circa 1 km

        Un pochino nervosetti........ poi ad un suo "Hai visto ? nonostante tutto non sono mai caduto" abbiamo cominciato a ridere.... dubito diventeremo mai adulti

        Commenta

        • paolohunter
          ⭐⭐⭐
          • Apr 2011
          • 9468
          • Romagna

          #94
          Scusate l'OT

          Commenta

          • mountain
            ⭐⭐
            • Apr 2017
            • 458
            • Trentino

            #95
            Ci mancava solo un K95 con calcio di grado 6 da tirarsi dietro

            Commenta

            • TYPHOON
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2013
              • 2792
              • Potenza

              #96
              Perdonate la curiosità, ma con un GPS non memorizzate il punto in cui avete lasciato l'auto?

              Commenta


              • Yed
                Yed commenta
                Modifica di un commento
                Ci avessero pensato.... :) :(
            • Frank
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2019
              • 1542
              • Regno Borbonico

              #97
              credo di aver riso più del dovuto
              «Contro di te sarei preda o predatore?»

              Commenta


              • Yed
                Yed commenta
                Modifica di un commento
                mah, io ero preoccupato....

              • Frank
                Frank commenta
                Modifica di un commento
                evidentemente non hai mai fatto un pendio di culo. ormai me ne intendo.
                pure con il fucile in mano
            • louison
              ⭐⭐⭐
              • Jul 2012
              • 4236
              • LUGO DI VICENZA
              • NESSUNO

              #98
              Originariamente inviato da TYPHOON
              Perdonate la curiosità, ma con un GPS non memorizzate il punto in cui avete lasciato l'auto?
              C'era un semplice dispositivo base (mi sembra della Garmin) che anche percorrendo boschi fitti e sconosciuti (anche di notte e senza strade) ti faceva trovare facilmente la via del ritorno ; bastava seguire nel video dello strumento il tracciato precedentemente percorso .e vedevi subito se ti allontanavi .
              Ultima modifica louison; 23-09-23, 15:05.

              Commenta

              • TYPHOON
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2013
                • 2792
                • Potenza

                #99
                Il mio ormai maggiorenne GPS Magellan era già dotato della funzione "percorso traccia posteriore", proprio per ritornare sui propri passi semplicemente seguendo lo stesso percorso all'indietro. Su qualunque GPS cartografico, anche vetusto, viene memorizzato il percorso (dipende solo dalle impostazioni che gli si danno), su quelli più recenti è possibile caricarsi mappe personalizzate prese anche come immagine da Google Earth.

                Commenta

                • paolohunter
                  ⭐⭐⭐
                  • Apr 2011
                  • 9468
                  • Romagna

                  #100
                  Originariamente inviato da TYPHOON
                  Perdonate la curiosità, ma con un GPS non memorizzate il punto in cui avete lasciato l'auto?
                  io ho un GPS di qualche anno fa........... ovviamente a casa.
                  Cerchiamo di capirci su come sono questi censimenti al bramito. Probabilmente un 80/100 persone si trovano presso la caserma della forestale. Li c'è una responsabile del progetto (azienda privata a cui sono appaltati questi censimenti) che divide i censitori in gruppetti da 10/18.

                  Come sono suddivisi questi censitori (e chi sono i censitori) ?
                  Primo punto rilevante il possesso di un mezzo 4x4. Non si fa certo fuoristrada estremo ma è facilissimo dover fare anche 10 km di strade bianche con manutenzione a volte non perfetta (si viaggia su strade NON aperte al pubblico e chiuse da sbarre). Devi avere un numero "congruo" di fuoristrada rispetto ai censitori... se sono 16 persone non sarebbe sbagliato averne circa la metà cioè 7/8. Se sono meno ci saranno stazioni di censimento senza un proprio mezzo..... e questo non è un problema
                  Ci deve essere un numero congruo di censitori esperti (o capostazione). Sono censitori esperti quelli della forestale ed i cacciatori che lo fanno da anni...... io sono un capostazione. Si cerca sempre di metterne uno per punto di censimento, abbastanza raro mettere due persone (in genere una stazione ha la presenza di 2 persone) senza un capostazione
                  Comunque servono anche i censitori "semplici" ..... e sono tutti i cacciatori dotati dell'abilitazione al cervo. Nel mio caso, a questo giro, eravamo io in qualità di capostazione ed un amico (che caccia il cervo dallo scorso anno) come censitore "semplice"
                  Poi ci sono i censitori aggiunti (io li chiamo turisti ) che quello sono. Rarissimamente sono cacciatori, mooooolto più spesso si definiscono "amanti della natura" di cui non sanno assolutamente nulla ed in genere sono tutti pseudoambientalisti (non sono rari quelli da "battaglia" con i cacciatori). E' un mondo variegato composto da persone interessanti ed altre molto meno (alcuni anche abbastanza odiosi). Si iscrivono ad un pacchetto vacanza nella natura che, con una cifra abbastanza contenuta, gli fa fare una vacanza spartana di 2/3 giorni con pernotto in strutture e pasti presso locali ed agriturismi della zona.

                  Per fortuna c'è stata una clamorosa evoluzione nella gestione di questi turisti. Oltre a dormire e mangiare, gli danno preventivamente una scheda con qualche istruzione e, nel pomeriggio, li portano un poco in giro (al museo con tutti gli animali in ambienti ricostruiti, ad esempio) e gli fanno qualche corso minimale ma efficacissimo.
                  Grazie a questo approccio, negli ultimi anni non mi sono più capitati casi disperati.

                  Si da il caso che, oltre che capostazione, sia stato segnalato per aver fornito qualche informazione supplementare a questi turisti (quando affidati a me) e nel dimostrare pazienza estrema verso quelli problematici...... per cui sono uno dei preferiti quando si tratta di appioppare un turista che potrebbe essere incompatibile con un censitore da pane al pane e vino al vino.

                  Ecco che, quest'anno, li ho fregati. Ho dato disponibilità per una sola serata (perdendo così una montagna di punti in graduatoria.... e non mi interessa meno) e addirittura mi sono dichiarato senza auto e aggregato al mio amico............. credo sia il primo anno che non devo fare da balia ad uno o più turisti.

                  Si potrebbe scrivere un libro solo con le vicende con i vari turisti........ la più golosa (per quegli anzianotti che seguono questo forum e oramai "colpiscono" più con la lingua/memoria che con altro ) è quella che si presentò in piazzetta con un corpo veramente magnifico, coperto da un francobollo che, con qualche azzardo, lei pensava potesse essere un vestito (ho avuto amanti a cui ho visto meno pelle ) e riccamente dotata di calze a rete e altrettanta rete su braccia e parte superiore del corpo. La scarpa un tacco credo 20 di quelli in alluminio da tanto che sono sottili. Lo zaino era costituito da una borsetta (si dice poquette ? sono ignorante in proposito) grande quanto una busta delle bollette del gas di colore rosso acceso.... presumo contenesse un cellulare ed un rossetto. La "svampitina" non aveva altro. La responsabile, dopo essere invecchiata di botto di 5 anni, chiama il coordinatore dei cacciatori e assieme cominciano a guardare il nostro popolo (siamo sempre un po svaccati )...... guardando i vari soggetti noto le loro facce che passano da orrore a sgomento a seconda del soggetto sotto esame..... poi guardano me e sorridono, questi vigliacchi. Una occhiata di intesa e partono a braccetto verso di me............ e no, questa volta non mi fregate. la proposta, ovviamente, è di portarla io............ e mi rifiuto categoricamente. Metà del nostro popolo (che tristezza) già era mezz'ora che commentava la nuova venuta e tastava gioiosamente i gioielli di famiglia.
                  A sentire il mio rifiuto partono cori, nella mia direzione, di "pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae. Conosciuto fin dall'antichità per le sue proprietà aromatiche, la sua coltivazione orticola sembra che risalga al XVI secolo. Nome scientifico: Foeniculum vulgare (cit. wikipedia)"

                  Me ne frego altamente, non mi carico in macchina una mina vagante che mi darà certamente problemi in meno di 7 secondi...... perché il problema è quello. I turisti vengono sbolognati ad un cacciatore che li porta su con la sua macchina e, secondo molti turisti, deve fargli da autista, cameriere, servitore di manicaretti e dispensatore di generi di comforto di vario tipo"........ e ovviamente noi facciamo volontariato gratuito, non siamo camerieri. Ho preso l'abitudine da anni di portare almeno un panino in più, almeno una bottiglia di acqua in più e, magari, un giacchetto pesante o una coperta extra....... anche se, negli ultimi anni, servono sempre meno.

                  Si fece avanti un volontario, sbolognarono la tipa a lui che si faceva galletto con i colleghi e che, di postazione a qualche centinaio di metri da me​, come previsto dovette tornare alla base dopo neppure 10 minuti. La signorina aveva freddo (si va in crinale), fame, sete e addirittura il cellulare prendeva poco

                  Gli ultimi anni mi hanno attaccato: il caporedattore dell'Unità di Bologna, una signora indiavolatissima con i cacciatori che lavora come guardia nel Parco del Ticino, una amante della natura a cui non avrebbe fatto schifo una breve liason con quel cattivone di cacciatore che l'accompagnava (ribattezzata "amante in genere, non solo della natura"), il fotografo con 40 macchina al seguito.... che non aveva capito che, ad una certa ora, viene il buio, e non avrebbe potuto fotografare nulla........ ed altri, meravigliosi, casi umani).



                  Tornando a questo trenino di 5/6/7 macchine....... si va lungo una strada bianca e, in posizioni più o meno strategiche, si lascia una macchina ed i suoi occupanti a lato strada. In genere, il punto di censimento, è quello..... cioè censisci stando comodamente seduto in auto con sportelli e vetri aperti. Lo zaino con i panini non lo togli dall'auto. Mangi appoggiato al baule solo per non far briciole dentro ...................... questo per dare una idea del grado di avventura medio

                  Quelli sfortunati devono salire il poggetto li vicino per sentire meglio...... percorso medio sui 20/30 metri ............... in genere ci si definisce già sfortunati, per tornare a prendere i panini ci metti quei 2 minuti buoni

                  3/4 dei 50 equipaggi vanno invece in posti più o meno difficili......... ed è quello che è capitato a me. Il mio NON ERA un posto difficile, era sufficiente aver messo 15 pezzetti di nastro in un chilometro e non 3. Bastava ragionare (so che non è facile) che, uno che non conosce i luoghi e posto sotto una bandierina, guardandosi attorno con una torcia a buio, fosse in grado di vedere la bandierina successiva.

                  Quando siamo scesi, non trovando un percorso utile, lo abbiamo fatto a zig zag e siamo arrivati ad essere sotto a due di quelle bandierine..... da ognuna delle quali partivano 7/8 sentieri o dove proprio non era visibile nessun sentiero (buio, pioggia fortissima e vento intenso.... non sono le condizioni di un picnic). In genere vedi l'erba che hai calpestato a salire, riconosci quel tronco..... qui non avevi riferimenti poco oltre i tuoi piedi (ed io, con gli occhiali, vedevo male pure quelli).



                  Commenta

                  • paolohunter
                    ⭐⭐⭐
                    • Apr 2011
                    • 9468
                    • Romagna

                    #101
                    Portarsi il GPS .... per mangiare un panino appoggiato alla propria auto (9 volte su 10) ...... dai, forse è eccessivo

                    Commenta

                    • TYPHOON
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2013
                      • 2792
                      • Potenza

                      #102
                      Premesso che tutti i tuoi post sono sempre interessanti, oltre a non mancare i lati comici, visto che il peso nemmeno si porta sulle spalle (siete quasi sempre in fuoristrada) uno due etti di GPS non credo siano un problema... Quando devo andare in zone che non conosco, anche se abitate, spesso ne porto due (uno di riserva), da convinto sostenitore della Legge di Murphy meglio portare qualcosa in più che non serve che non averne bisogno e recitare tutti i calendari di lingue sconosciute maledicendosi per non averlo portato.

                      Commenta

                      • Frank
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2019
                        • 1542
                        • Regno Borbonico

                        #103
                        di tutti i problemi della turista, sulla parte del riscaldamento sono sicuro vi potevate impegnate di più.

                        ma insomma la struntzen 9.3x62 ha sparato a qualcosa?
                        la mia pirlen bolt eccion qualche verracchio lo ha preso.
                        La Vulkan in piena spalla mi ha dato il peggiore sfacelo macellaro mai visto.
                        Ma almeno non poteva fare un singolo passo, a 70m ho persino sentito chiaro il *****ttone dei 232grani punta cava contro il duro.
                        «Contro di te sarei preda o predatore?»

                        Commenta

                        • trikuspide
                          ⭐⭐⭐
                          • Jan 2019
                          • 5795
                          • Sicilia

                          #104
                          Secondo me non è propio tutta tutta colpa della palla...
                          ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

                          Commenta

                          • TYPHOON
                            ⭐⭐⭐
                            • Apr 2013
                            • 2792
                            • Potenza

                            #105
                            Se prendi l'articolazione della spalla anche una monolitica farà danni, dovuti alle schegge di osso "sparate" nei tessuti molli.

                            Commenta

                            Argomenti correlati

                            Comprimi

                            Attendere..