Ernia inguinale e caccia vagante, consigli cercasi.

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  • Reloader
    • Mar 2009
    • 52
    • Ancona (Marche)
    • Magari!!!

    #1

    Ernia inguinale e caccia vagante, consigli cercasi.

    Ebbene si, mi hanno diagnosticato una lieve ernia inguinale e non vi dico che preoccupazione mi genera: riuscirò come mia abitudine a camminare per la campagna per tutta la cacciata?[:-glass]
    Le prove fatte in preapertura sono positive, nel senso che non ho accusato fastidi, ma sai com'è, quando si cercano lepri o fagiani non sarà così semplice! so per certo che devo operarmi e che la prognosi è di pochi giorni, ma nel dubbio ho rinviato l'intervento a "dopo i tordi". Qualcuno di voi si è operato per lo stesso problema? Come è andata la fase post-operatoria?
    Potete farmi avere qualche risposta, magari con M.P. se avete problemi di privacy.
    Ho il terrore di trovare una apertura con il fango: credo che non mi permetterebbe di tenere il passo!!

    Grazie!![:-golf]
    OSSERVA, SPERIMENTA, SPARA.
  • Celestino
    ⭐⭐
    • Jun 2006
    • 708
    • Avellino, Avellino, Campania.
    • due springer spaniel; uno spinone italiano ed un Kurzhaar

    #2
    L'ernia inguinale non rappresenta di per sè una controindicazione ad una pratica sportiva che non sia troppo impegnativa dal punto di vista fisico;il problema consiste nel fatto che tutte le attività impegnative fisicamente provocano una contrattura dei muscoli della parete addominale che aumenta la pressione sul pacchetto intestinale per cui le anse intestinali possono più facilmente andare ad incunearsi lì dove esiste un difetto di parete,di modo che l'ernia tende progressivamente ad ingrandirsi,aumentando lo sfiancamento dei muscoli del canale inguinale.Talvolta la fuoriuscita dell'ernia si accompagna a dolore,legato a fenomeni di compressione di radici nervose o delle stesse anse intestinali,specie se la porta erniaria è piccola,per cui talvolta l'ernia si riduce con difficoltà.Ovviamente poi c'è il capitolo delle complicanze,ma si tratta di un discorso a parte.Il mio consiglio,non legato a esperienza personale,ma a motivi professionali-faccio il chirurgo ed ho operato moltissime ernie di tutte le dimensioni e gravità-è quello di operarti programmando serenamente e senza ansia l'intervento;di solito viene effettuato in anestesia locale ed in regime di day surgery,con una degenza di massimo una notte in ospedale.La ripresa è rapida;di solito dopo 7-8 giorni i pazienti sono del tutto autosufficienti e possono camminare in maniera del tutto normale;per ritornare a caccia credo che sia opportuno aspettare per lo meno 15 giorni.Auguri
    Celestino Basagni

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    • Reloader
      • Mar 2009
      • 52
      • Ancona (Marche)
      • Magari!!!

      #3
      Grazie Celestino per la consulenza, sai com'è, non perchè non mi fidi del mio medico, che non sa nemmeno cosa significhi andare a caccia, ma certe prognosi dette da chi condivide la tua passione contribuiscono meglio a tranquillizzare il paziente: nel caso io!!!

      Grazie di nuovo!!
      OSSERVA, SPERIMENTA, SPARA.

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      • enrico
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2006
        • 7098
        • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
        • bracco italiano

        #4
        scusa Reloader non puoi fartela ridurre? è un po doloroso ma funziona, all'età di diciotto anni a seguito di uno sforzo mi scese l'ernia e il medico anche se giovene ai tempi me la ridusse e da allora , incrociando le dita , non ne ho più sofferto.
        enrico

        le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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