Studi sulla beccaccia
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Anche io sono un iscritto di "beccacciai d'italia" gia' da diversi anni,ho partecipato a quasi tutti i raduni o convegni nazionali tra i quali proprio l'ultimo svoltosi nel fine maggio scorso a Como e' risultato secondo me il piu' interessante dal punto di vista scientifico con la presenza di eminenti pezzi da 90 dell'argomento beccaccia come il francese Boidot ed altri non meno preparati di Ungheria,Slovenia,Austria ecc,attraverso studi e grafici questi studiosi ti fanno capire molte cose interessanti ,partendo dalla riproduzione fino alla migrazione autunnale,le varie rotte migratrici e anche delle mutazioni climatiche che oramai influiscono molto..Faccio pervenire alla mia associazione le ali attraverso gli appositi contenitori,sul sito di BDI adesso c'e' pure una pagina per inviare i dati delle catture,regione provincia, giorno ,ora,habitat,cani,beeper,clima,altitudine ed altri dati a cui tutti possono partecipare anche i non iscritti.Quindi mi sembra che mi e ci diamo da fare in questo senso come credo faccino le altre due associazioni di settore,CdB e AdS,dal punto di vista scientifico mi sembra che di piu' non si possa,pero'...c'e' sempre un pero'..quello che sto ripetendo da anni al consiglio di BdI e' che la scienza gli studi e la ricerca vanno piu' che bene ma bisognerebbe anche interessarsi un po' di piu' del comune iscritto e in generale di tutti i cacciatori di beccacce con cane,diamine che anche loro non hanno la bacchetta magica e piu' di tanto non possono,lo capisco,ma quello del cacciatore di beccacce e' un ruolo che si va a scozzare,in certe realta',con un modo di pensare e di agire da parte di praticanti altre forme di caccia,che ti penalizza e avvilisce,la coabitazione con le squadre del cinghiale,che per tre giorni la settimana gestiscono il territorio come riserve private e ti fanno quasi un piacere ,a sentir loro,se ti concedono un po' di caccia per un oretta o poco piu'..la conservazione e il ripristino dell'ambienti e no come ora che boschi con tagli scriterati diventano ricettacolo solo di ungulati e non ci cammini piu' nemmeno con tanta buona volonta',la famigerata posta che perlomeno dalle mie parti e' un assurdo che non c'e' modo di far cessare o diminuire minimamente..eppure qualche anno fa',me lo ricordo sempre,in un convegno di AdS organizzato qui' nel mio paese,tanti striscioni e manifesti,basta con la posta infame,basta con le cacce distruttive esterofile,ecco il cacciatore beccacciaio-naturalista..che fine hanno fatto questi intenti ?cosa e' mutato? amici e colleghi ogni tanto mi rammentano..vedi Luciano io non mi sono iscritto ma anche se lo fossi cosa e' cambiato in sostanza per me comune cacciatore di beccacce..nulla !ed hanno ragione,non le puoi smentire,c'e' poco da dire,ecco che allora io dico che continare a stare separati non serve a niente e fa solo il giuoco di chi nulla vuole mutare,serve unita',servono i numeri,al limite strutturarsi come associazione venatoria,lo so che non e' il massimo,ma se non si entra nelle stanze che contano e decidano resteremo sempre un manipolo di persone con una tessera in tasca come potrebbe essere quella del Milan club o dei soci del motocross..io ormai la vedo cosi'...e non sono il solo.ciao.[:D]giannetti luciano -
troverei molto logica una sola realtà Italiana, probabilmente ognuno ha i propri interessi e non voglio nemmeno saperne, io non faccio più parte di nessuna associazione. Quest'anno avrei potuto fino ad ora inviare circa una trentina di ali, solo una ne invio in quanto cattura del 23 settembre, il giorno dell'apertura, per il resto me ne dispiaccio, ma non contribuisco allo studio dell'ala ![:-golf]eddai Daniè...a chi andranno le Ali non lo vedo come un problema...l'importante è mandarle, personalmente condivido i progetti....se stessimo ancora al discorso di chi fa più raccolta avremmo già perso tutti...a me piacerebbe inviarle tutte ad un solo punto di raccolta...
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Certo quello delle varie associazioni che si prefiggono un intento comune per la stessa causa, penso non giovi alla causa stessa.Cosi' a lume di naso, ti fa' pensare che ci siano delle diaspore tra i vari componenti delle associazioni, anke xche' se andiamo a ben vedere piu' di qlcuno ha fatto parte di tutte e 3, allora il problema non e' piu' la beccaccia e la sua tutela, ma diventa un problema di uomini e tutto questo non migliora le cose.Per quanto riguarda la posta e' ben vero che non si riesce a debellarla, ma consideriamo che fino al 70-72, ma non vorrei sbagliare con le date, era lecita e soprattutto al centro sud e' una pratica dura a morire, se non tra coloro che praticano la caccia specifica alla beccaccia, anke xche' e' di difficile controllo.Commenta
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Che dire la situazione è questa e sicuramente non si può controbattere, la ricerca scientifica è importante, serve per controbattere le teorie animaliste ed estremiste che senza fondamenti propongono chiusure a destra e a sinistra. Sapete che c’è la proposta di chiudere la beccaccia in Italia?
L’unico modo per fermarli è la ricerca scientifica, questo è stato ben recepito da tutte e tre le associazioni, ma comprendo che risulta di difficile comprensione per il cacciatore medio che si scontra con la dura realtà delle nostre contrade. La ricerca scientifica risulta comunque fondamentale allo stato delle cose.
Riguardo le tre associazioni, secondo me, dovranno (dovremo) pensare ad una ricongiunzione ma non la vedo assolutamente come una cosa facile. A.d.S. è nata da alcuni soci del club (una minoranza) che accusava lo stesso di immobilismo, subito si è contraddistinta per la sua apertura all’esterno, l’introduzione di nuove tematiche. La scossa ha funzionato senza dubbio tant’è che anche il club si è notevolmente aperto e ringiovanito almeno nelle sue attività. Beccacciai d’Italia è nata a sua volta da una costola dei A.d. S. (buona parte dell’allora gruppo dirigente) che aveva visioni e scopi diversi dall’altra parte del gruppo dirigente. Diciamo che in questo secondo caso la differenza di vedute è derivata principalmente sull’idea della cinofilia ( di rottura da parte di A.d S. nei confronti con l’ENCI, più classica e filo ENCI da parte di B.d. I,) , ma anche da diverse prospettive. La rottura fu drammatica e indubbiamente segnò profondamente le due associazioni.
Tutte e tre le associazioni ( ultima entrata B. d. I.) aderiscono alla F.A.N.B.P.O. (<ST1:pla Federazione</ST1:personname delle Associazioni Nazionali dei Beccacciai del Paleartico occidentale) dove a volte la stessa convivenza non è facile. Questa però è la strada da perseguire: sarebbe necessaria una sola associazione Europea (<ST1:pla F.A.N.B.P.O appunto) che rappresenta tutti i beccacciai e che nelle singole nazioni ci siano club affiliate a questa. La voce però dovrebbe essere unica (quella F.A.N.B.P.O), quindi una sola ricerca scientifica, una sola cinofilia, una sola politica. Ovvero si dovrebbe avere <ST1:pla F.A</ST1:p.N.B.P.O Italia, F.A.N.B.P.O Francia, F.A.N.B.P.O Spagna, etc. Questo permetterebbe la permanenza dei singoli club (di cui vedo difficile la riunione allo stato attuale), ma darebbe ai beccacciai una voce unica, supportata dall’aiuto dei colleghi oltre confine. Questo percorso non è assolutamente facile perché all’interno della stessa F.A.N.B.P.O esistono realtà profondamente diverse e se esistono divisioni in Italia potete immaginare qual è la situazione europea dove difformi sono sia le prospettive che le realtà territoriali e legislative, ma ritengo che questa sia l’unica strada percorribile, non solo per noi italiani ma per tutti i beccacciai europei. La beccaccia non ha patria, attraversa confini e montagne, mari e città è impossibile gestirla a livello locale, l’unità europea è una necessità. Ma da tutto questo discorso cosa ne viene al cacciatore del comune di vattelappesca?
Secondo me tanto, avrebbe un calendario unico in tutta europa, un limite di carniere unico in tutta europa (vecchia battaglia di A.d.S. facilmente realizzabile), un peso notevole nelle varie consulte e nei vari a.t.c insomma cambierebbe un po’ l’aria e certe prepotenze potrebbero essere ridimensionate. Avremo noi beccacciai la visione di unità che gli altri non hanno? Il futuro è alle porte vedremo.Ultima modifica Francesco Petrella; 04-11-09, 15:42.Posta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
Francesco Petrella
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sigpic
We te ne
nee te sa
(chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)Commenta
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Beh, anche per me vale un po' quello che dice Daniele: fino ad ora non arrivo a trenta e quindi avrei avuto poche ali da spedire! Però, sebbene i mie carnieri siano limitati, ormai ritengo la caccia alla beccaccia la mia attività principale, vista la malaparata dell'avifauna alpina. Quindi credo che sia giusto che io mi impegni un po' anche per questo animale, oltre che fare censimenti vari di ungulati e forcelli. Non so ancora quale associazione sceglierò, ma credo che inizerò a collaborare con qualcuno.
PS Per fortuna ribadisco che qui da noi la posta non la fa nessuno!L'indulgenza verso sé stessi induce ad essere accondiscendenti verso le scorrettezze altrui. Gamsbart PowerCommenta
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Ringrazio Renato per avermi segnalato questo thread visto che i molteplici impegni mi avevano impedito di seguire i forum.
Ritengo doveroso intervenire affinché possa essere offerta la dinamica delle vicende a chi legge ,segue, vive, ma non conosce i fatti, il percorso, e corre il rischio di avere un’immagine sfumata, viziosa e strumentalizzata della realtà che come sempre nella vita, può contenere una unica verità.
Tanto premesso andiamo per ordine:
@ Marco
Dal tuo bisogno nasce una opportunità e per questo ti ringrazio.
Hai visto giusto….se c’è una piuma che non trova alcuna importanza nello studio dell’ala è proprio la penna del pittore. Quindi puoi continuare a collezionarle![:D]
La preparazione, la conservazione e quant’altro possa far riferimento alla raccolta delle ali è ampiamente illustrato e divulgato. Potrai avere ulteriori contributi anche sul prossimo numero dell’ARCERA in distribuzione dalla prossima settimana dove potrai inoltre prendere nota dei consuntivi del Progetto ALIregALI e del Progetto TEMPOREALE.
NOTA: Anche sul 1° numero del nuovo Beccacce che Passione sarà pubblicato un ampio serivzio al riguardo!
@Pennino – giannettiluciano – silvio roncalli
a) Nell’ambito dell’A.G. della FANBPO di Budapest del 2007 ritenni opportuno esprimere il mio personale punto di vista a favore di una unica realtà beccacciaia nel panorama italiano (risulta agli atti). Ritengo inutile aggiungere quali furono le successive reazioni! :o
@Pennino
Ho trovato il tuo nome SOLO nella stagione 2002/2003 tra gli 84 collaboratori che ci consentirono di raccogliere 422 ali. Non credo di aver mai avuto il piacere di conoscerti o di interfacciarmi con te! Non credo nemmeno che tu hai pensato di farlo (allorquando si poteva rendere necessario ed opportuno) …fosse anche per avere una idea più reale e completa! :((ma è solo una mia malinconica riflessione)!
@silvioroncalli
Ben detto “dividi et impera” sembra fatto apposta anche per gli uomini del 21 secolo. ....Fesso che sono![:142]
Sai ho riflettuto spesso su gli aspetti che hanno caratterizzato il mio personale percorso in questo “impegno sociale” dove mi sono ritrovato a vivere gran parte della mia vita.
Oggi guardo a tutto ciò pensando a due sostanziali aspetti:
a) Quello dello studio e dell’improrogabile bisogno della conoscenza , dove il concetto della gestione si coniuga a quello del prelievo e dove ognuno dovrebbe offrire, oltre ogni allegra spensieratezza, il proprio contributo, ma questa è pura questione di sensibilità!
b) Quello umano che ancor molto più seriamente lascia emergere gli uomini che siamo, con il bagaglio di esperienze di vita che ci guida e ci condiziona e con il patrimonio etico morale che possiamo usare e mettere a disposizione del nostro prossimo.
Il quadro che emerge è sconsolante se visto in una ottica di mutua socialità!
…chi divide non è interessato ad unire; …così come colui che per emergere e prendere spazio e visibilità ricorrendo a squallidi tentativi di denigratori ed infamanti non potrà mai vantare, secondo il mio modesto punto di vista, alcun credito nei riguardi della società.
@giannettiluciano
Vedi Luciano, scusami se non mi ricordo di te… ma in tanti anni di "militanza" ho vissuto centinaia di apparizioni fugaci piene di buone intenzioni ma ...effimere come la vita di una farfalla!
L’occasione mi consente di portare all'attenzione che prima del 2000 in Italia, checchè si è tentato di sostenere, non si parlava della beccaccia. Il concetto di gestione era molto rarefatto e lo studio ..faccenda gelosamente intima. Ciò è stato dimostrato dagli studiosi francesi dell’ONCFS che ancora in occasione dell’A.G. della FANBPO a Gressoney qualche anno fa ..ben evidenziarono che i dati italiani erano stati assimilati solo dal 2001 ovvero dalla nascita del Progetto ALIregALI da me concepito e realizzato in ambito Amici di Scolopax.
Nel 2000 con il 1° Convegno Nazionale sulla gestione della beccaccia (Palazzo del CONI –ROMA) da me organizzato e con l’aiuto della comunicazione globale della Rete Internet che si affacciava anche in Italia si poté dare inizio ad un reale processo di rinnovamento e sensibilizzazione, usufruendo della piattaforma multimediale che girava nell’ambito del sito Scolopax rusticola al quale avevo dato vita sin dalla primavera del 1997.
Successivamente nel 2002 organizzai in collaborazione con la FIDC Campania il Convegno internazionale Caserta (Palazzo Reale San Leucio) dove portai per la 1^ volta in Italia J.P. Boidot all’epoca Presidente del C.N.B. a parlare di ali e sinergie internazionali – altri relatori: F.Prosperini (Pres. Naz. FIDC) – F.Buglione (V.Pres. Naz. FIDC) – M.Marracci (Segr. Naz. A.N.U.U.) oltre al sottoscritto.
Mai pago delle iniziative messe in essere organizzai nel 2004 il Simposium Internazionale di (Salerno) in collaborazione con la Provincia di Salerno). Anche in quella occasione ebbi il piacere di portare per la 1^ volta in Italia i massimi esponenti mondiali della ricerca sulla beccaccia, tra i quali: Y.Ferrand (O.N.C.F.S. Francia) – S. Fokin (Russia) – P. Zevrev (Russia) - e poi J.P. Campana(CNB France) – P.Ullastre (Spagna) – D.Fluck (Ungheria) – P.Leresque (Svizzera) – oltre a S.Spano – V.Celano – A.Aradis (INFS).<O:p</O:p
Nella stessa occasione fu piantato il seme (elaborazione dello statuto) della Federazione Internazionale (FANBPO) di cui sembra essersi dimenticati.<O:p</O:p
Il tratto personale che si potrebbe evincere è che …io ho sempre tentato di unire e costruire in buona fede e lavorato sodo per la comune causa ed i condivisibili obiettivi ....ma.... <O:p</O:p
Si potrebbe continuare a lungo …[:-bunny][zitto]<O:p</O:p
....meglio andare a caccia ...no?? [:D]
Senza alcuna acredine ...Augurando il miglior ...in bocca al lupo ...
gradite la mia consueta
CABAlessandro Tedeschi
sigpic
http://www.scolopax.it
...e maestosa appare come emersa dalle viscere della terra! 
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Caro Alessandro,
ovviamente non controbatto a quello che tu scrivi: non ne ho la conoscenza per farlo.
Ma utilizzando parte del tuo scritto (la beccaccia è un bene comune, calendari europei, limiti europei ecc. ecc.) vorrei farti notare come proprio la condizione di divisione impedisca il raffronto con chi dovrebbe essere il "nostro" interlocutore: le Autorità.
Recentemente ho inviato una lettera (a firma di un gruppo di cacciatori) alla mia Provincia facendo presente come le risorse economiche messe a disposizione degli ATC vengano dissipate in tanti rivoli che non portano a nulla.
Meglio sarebbe intervenire (economicamente) sull'ambiente creando un duplice risultato:
1 - da un lato un habitat più favorevole alla selvaggina sia stanziale sia migratrice;
2 - dall'altro riappropriarci della gestione del territorio che DEVE essere appannaggio dei cacciatori.
Come ha spiegato diverse volte Spanò, basta poco per creare l'ambiente idoneo per la beccaccia.
Ma, e qui vengono le dolenti note, se scrivo io ed un gruppetto di cacciatori, siamo meno di niente, se scrive (per interloquire) una Società con centinaia e forse migliaia di iscritti è un'altra cosa.
Purtroppo per i politici (visto che sono loro che hanno in mano non solo i cordoni della borsa ma tutta la nostra vita) quello che conta sono i numeri, che, ovviamente, si trasformano in voti.
Se vogliamo ottenere di poter "parlare" con loro (anche e soprattutto a livello locale) per proporre interventi credibili, dobbiamo far sentire il nostro "peso" che è dato esclusivamente dal numero degli iscritti. (dividi et impera)
Non conosco i motivi della divisione e, tutto sommato poco mi interessasilvioCommenta
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Caro Alessandro,
ovviamente non controbatto a quello che tu scrivi: non ne ho la conoscenza per farlo.
Ma utilizzando parte del tuo scritto (la beccaccia è un bene comune, calendari europei, limiti europei ecc. ecc.) vorrei farti notare come proprio la condizione di divisione impedisca il raffronto con chi dovrebbe essere il "nostro" interlocutore: le Autorità.
Recentemente ho inviato una lettera (a firma di un gruppo di cacciatori) alla mia Provincia facendo presente come le risorse economiche messe a disposizione degli ATC vengano dissipate in tanti rivoli che non portano a nulla.
Meglio sarebbe intervenire (economicamente) sull'ambiente creando un duplice risultato:
1 - da un lato un habitat più favorevole alla selvaggina sia stanziale sia migratrice;
2 - dall'altro riappropriarci della gestione del territorio che DEVE essere appannaggio dei cacciatori.
Come ha spiegato diverse volte Spanò, basta poco per creare l'ambiente idoneo per la beccaccia.
Ma, e qui vengono le dolenti note, se scrivo io ed un gruppetto di cacciatori, siamo meno di niente, se scrive (per interloquire) una Società con centinaia e forse migliaia di iscritti è un'altra cosa.
Purtroppo per i politici (visto che sono loro che hanno in mano non solo i cordoni della borsa ma tutta la nostra vita) quello che conta sono i numeri, che, ovviamente, si trasformano in voti.
Se vogliamo ottenere di poter "parlare" con loro (anche e soprattutto a livello locale) per proporre interventi credibili, dobbiamo far sentire il nostro "peso" che è dato esclusivamente dal numero degli iscritti. (dividi et impera)
Non conosco i motivi della divisione e, tutto sommato poco mi interessa
Quoto tutto caro Silvio!
...Certo che se si riuscisse in Italia a "svaporare" le velleità personalistiche ed il desiderio di protagonismo forse si potrebbe lavorare molto meglio!
Ma ahimè ..tant'è!
CABAlessandro Tedeschi
sigpic
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ma la nostra amica lungo beccuta, non merita un pò di "umiltà" da parte nostra?
(riduzione dei tempi, dei modi e dei carnieri, ripristino habitat, ecc. ecc. )
ragazzi, è (insieme al beccaccino) l'unico vero selvatico rimasto!!!!
teniamone da conto!!!!silvioCommenta
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Come sempre e mi convinco sempre piu', anche nelle semplici discussioni tra cacciatori, si perde l'obbiettivo principale. Al cacciatore non interessano gli antagonismi personali,ne' la supremazia di un'associazione sull'altra, nel caso specifico dei cacciatori di beccacce, ma si puo' dire nei cacciatori in generale, l'unica cosa che interesserebbe e' che qlcuno preposto facesse l'interesse della caccia.Purtroppo per un motivo o per l'altro cio' non avviene mai, sia nello specifico sia nel generale e questo non giova sicuramente al mondo venatorio.Secondo me troppi interessi e dove arrivano gli interessi si perde l'obbiettivo principale.Oggi nessuno si preoccupa di legiferare in maniera corretta e siamo in balia di gente che si ricorda dei cacciatori solo 20 giorni prima delle varie tornate elettorali.Pertanto, pur avendo sempre creduto nell'associazionismo e ancora credendoci, ogni volta vengo smentito clamorosamente.Commenta
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....Eehhhmm....concordo con te Pennino....la unica ed esclusiva campana che conosci .....suona sicuramente ...stonata!! [:D][:D]
.....tanto sempre senza alcuna acredine ....ma nel rispetto della "musica" !![:D][:D][:D]
..andiamo a caccia e divertiamoci ....è meglio!![:D]
In bocca al lupo!
CABAlessandro Tedeschi
sigpic
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Ringrazio Renato per avermi segnalato questo thread visto che i molteplici impegni mi avevano impedito di seguire i forum.
Ritengo doveroso intervenire affinché possa essere offerta la dinamica delle vicende a chi legge ,segue, vive, ma non conosce i fatti, il percorso, e corre il rischio di avere un’immagine sfumata, viziosa e strumentalizzata della realtà che come sempre nella vita, può contenere una unica verità.
Tanto premesso andiamo per ordine:
@ Marco
Dal tuo bisogno nasce una opportunità e per questo ti ringrazio.
Hai visto giusto….se c’è una piuma che non trova alcuna importanza nello studio dell’ala è proprio la penna del pittore. Quindi puoi continuare a collezionarle![:D]
La preparazione, la conservazione e quant’altro possa far riferimento alla raccolta delle ali è ampiamente illustrato e divulgato. Potrai avere ulteriori contributi anche sul prossimo numero dell’ARCERA in distribuzione dalla prossima settimana dove potrai inoltre prendere nota dei consuntivi del Progetto ALIregALI e del Progetto TEMPOREALE.
NOTA: Anche sul 1° numero del nuovo Beccacce che Passione sarà pubblicato un ampio serivzio al riguardo!
Grazie per le risposte e continuo con un po' di domande:
Un cacciatore, anche senza iscriversi ad una qualsiasi associazione può comunque contribuire alla raccolta di dati sulla beccaccia?
E' possibile fornire dati utili anche senza inviare le ali?
Chiedo questo perché questa settimana ho volutamente parlato di questo argomento con alcuni cacciatori, magari meno giovani, che non hanno contatto con la rete e non conoscono questa realtà. Purtroppo non ho riscontrato molto successo: c'è chi semplicemente non si fida di informazioni che arrivano da un sito internet, chi si rifiuta assolutamente di "mutilare una beccaccia", chi è poco interessato e basta. C'è però chi studia già l'argomento da anni e anche chi tiene giorno per giorno un diario con tutti i dati degli abbattimenti.
A questo punto mi domando: se facessi io una raccolta dei dati che restano nascosti sarebbe ben accetto da qualcuno? Per esempio, se tenessi io stesso un diario degli abbattimenti miei, di mio padre e del mio socio (che prelevano molto ma molto più di me!), rilevando sesso, età, ed eventualmente scattando delle fotografie digitali anche delle ali che non possono essere inviate, questo sarebbe utile? I miei dati sarebbero considerati attendibili? Così facendo potrei fornire i dati non solo ad una associazione, ma anche alle altre.
Fatemi sapere....
Marco.L'indulgenza verso sé stessi induce ad essere accondiscendenti verso le scorrettezze altrui. Gamsbart PowerCommenta
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