La caccia al piccolo e grande migratore e' una delle cacce piu' praticate in Italia essa si caccia da appostamento ma anche battendo fossi e macchioni dove tordi, merli in maggior numero ma anche colombacci e sasselli si buttano a mangiare e da dove con non poca difficolta' dovremo far uscire. La caccia a questi migratori si divide in due periodi principalmente:
a) al passo nel periodo che normalmente va' dal 10 ottobre piu' o meno fino a fine novembre;
b) nel periodo in cui tordi e merli in generale ma pure sasselli e cesene si muovono su' e giu' per la dorsale appenninica alla ricerca dei mangimi che li faranno stazionare per piu' periodi in determinate zone specifiche;
la caccia agli stessi si fa con due sistemi su tutti:
a) da appostamento fisso
b) da appostamento temporaneo
Normalmente gli appostamenti fissi sono opzioni scelte di caccia che legano l'appassionato a questa caccia, fatta di un capanno di legno con il tetto coperto fornito al suo interno di un tavolo e uno sgabello, in esso si appostera' il nembrotte, sul davanti dello stesso ha degli alberi che avra' preventivamente attrezzato al posizionamento delle gabbie dei richiami vivi, e i rami delle piante saranno puliti da foglie e intralci per far posare meglio gli animali, certo i tiri verranno fatti a fermo e non sara' di grande sportivita' l'azione di caccia ma garantisco pero' che il tiro effettivo sara' l'ultimo atto della cacciata e il canto di 20 o 30 soggetti nelle gabbie fara' un concerto unico che garantira' al cacciatore e a chi e' con lui uno spettacolo visivo e auditivo veramente meraviglioso.....
Le gabbie a seconda del periodo ospiteranno tordi, merli, sasselli e cesene e il canto abbinato di questi animali faranno da contorno alla compagine meravigliosa di un capanno nei boschi dell'appennino centrale....
Normalmente i flussi migratori migliori per questa caccia sono quelli del tirreno centrale, i cacciatori che la praticano sono perlopiu' in alcune regioni piuttosto che in altre, partendo da nord questa caccia e' sentita dai Liguri, dai Lombardi e anche dai Friulani e poi scendendo in particoplare dai Toscani e dagli umbri ma anche dagli Emiliani, piu' in basso poche persone nel Lazio e ancor meno dai Campani e dal sud Italia.
In Toscana ottime zone sono quelle dell'alta maremma e in particolare della zona che va' dal Grossetano al Livornese in genere e l'amico Giannetti Luciano ce lo potra' confermare. I capanni sono fatti sui valichi con vista sul mare e i cacciatori in particolar modo, Lucchesi, Pistoiesi, Pisani e Fiorentini si appostano per quel periodo in questi capanni con numeri di abbattimenti veramente eccezionali in mattinate di alta pressione mentre di scarsi risultati con lo scirocco o il libeccio, alternando il tiro alla piccola migratoria con quello a volte anche al colombaccio che frequenta lo stesso ambiente piu' o meno nello stesso periodo.
Gli appostamenti possono essere anche al volo, e vengono fatti appena rialzati rispetto alla terra con lo stesso posizionamento delle gabbie sul davanti ma aggiungendo sicuramente un gran grado di sportivita' che non guasta certamente.
Altra caccia d'appostamento ai tordi e' fatta nel Lazio dove noi ci si apposta sui filari degli eucaliptus o ai bordi delle macchie in prossimita' del mare magari a pochi chilometri dallo stesso, ci si fa un capanno di frasche dove stare ben nascosti e con lo zirlo a mano e per i piu' bravi il fischietto a bocca si cerchera' di far calare sulle nostre poste quei tordi e merli che passano alti, posso assicurare che uno zirlo fatto bene nella maniera dovuta o una zufolata di bottaccio fatta a regola d'arte fanno venire giu' un bottaccio o un merlo da altezze siderali con una velocita' impossibile da poter essere sparato....
Purtroppo i posti buoni sono molto appetiti e spesso ci si deve stare a nottate intere in un capanno per avere le chance migliori......
Trascorso il periodo del passo ci si butta all'interno per cacciare i tordi prediligendo a seconda del periodo prima gli uliveti e poi le zone piene di ciciarelli ( le piccole bacchette rosse) oppure i mirti e anche i corbezzoli o le mortelle, lo spollo sara' il momento piu' produttivo e se avremmo scelto la zona migliore e ci saremmo appostati bene fare decine di tiri non sara' impossibile, poi dopo comincera' il traccheggio che sara' lo spostarsi dei tordi dalle zone di dormita a quello dove mangia e anche qui' ci si divertira' parecchio, poi alla fine della giornata avremo il rientro e sara' quando il tordo tornera' nei posti dove dorme dopo essere stato a zonzo tutto il giorno, il tiro sara' piu' facile che al mattino visto che il tordo in salita e' molto piu' lento della mattina quando scende a palla verso la posta del cacciatore....
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