Il Compagno di CACCIA

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ciccio
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  • ciccio

    #1

    Il Compagno di CACCIA

    A.A.A. Cercasi compagno vero di caccia !!! Ma dove e come trovarlo ???!!?? I miei vecchi <<VERI>> MAESTRI e compagni di caccia non ci sono più. Ex reduci della prima guerra mondiale (con i loro consigli) e della seconda guerra (con i loro insegnamenti sul campo a me ragazzino sbarbatello), era troppo chiedere di vivere più a lungo del previsto, e di carpire ed apprendere sempre dalle loro ricchissime esperienze e saggezze (a parte i cazziatoni che mi prendevo fatti a fin di bene, e che mortificazioni...). Anche mio padre non c'è più dal 1999; ormai dei miei vecchi compagni NON più in attività, ne rimane solo uno il prof. Gaetano Lucente, relegato in casa da due anni attaccato ad una bomboletta d'ossigeno,il quale ogni domenica sera sento per telefono e mi chiede dettagliatamente le giornate di caccia come si sono svolte e soprattutto e principalmente come si sono comportati i cani. E' grazie a LUI che ho apprezzato il bracco italiano nel 1980 ed oggi ne ho uno, insieme all'interessamento di un grande amico comune (delegato Enci)di cui non faccio il nome per correttezza.Le domande allora sono queste:1) Come deve essere il vero compagno di caccia ? E' vero, a parte i legami di parentela che non contano, che un paio di compagni di caccia durano meno (-) di cinque anni ? E se è vero, secondo noi/voi da che cosa dipende ?
  • VanVonVac
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2005
    • 6162
    • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
    • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

    #2
    dal rispetto che si ha insieme.noi verso di loro e loro verso di noi

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    • duedentoni_old

      #3
      non saprei.............. io ho lo stesso problema con un fratello uno zio un babbo cacciatore domani mattina sono sola e quelli "nuovi" iniziano ad andare alla migratoria......... Oddio io lo so perchè non mi durano......... ma fra uomini non saprei!

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      • enrico
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2006
        • 7098
        • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
        • bracco italiano

        #4
        io avevo un compagno di cacia che è durato da quando ho preso il p.a. sino a quando ho smesso.... adesso che ho ripreso lui caccia i cinghiali e a me non piacciono.
        Ho un altro compagno di cacia da l'anno scorso, che mi ha invogliato a riprendere l'attività, spesso andiamo a beccace insieme ma hai me è condizionato da un altro amico in comune lepraiolo e dal suocero che fa lacaccia ai colombi.
        Cmq quando andiamo va benissimo....., forse si lascia trascinare dall'amco e dal suocero perchè ha due cani da ferma che fanno qualsiasi caccia, alla lepre battono come i segugi, per migratoria riportano come bretton e a fagiani fermano come i bracchi!, l'unico neo che se trovano una lepre o un ungulato non li vedi più per un paio d'ore!
        Il nesso di tutto è la stima e il rispetto reciproco e prima di prendere una decisione non si da mai per scontato niente, ognuno ascolta l'altro e poi si decide insieme.


        enrico
        enrico

        le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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        • MarcoF
          ⭐⭐
          • Aug 2005
          • 562
          • Mercatale V.no, Arezzo, Toscana.

          #5
          Penso che trovare un compagno di caccia veramente DOC sia difficile come trovare una buona moglie. Io e Riccardo sono (quindici) anni che cacciamo assieme e non solo non abbiamom mai litigato, ma non abbiamo mai avuto neanche una discussione! Mia moglie, quando Riccardo mi telefona, dice :"Vieni che c'è la tua fidanzata" e lo stesso sua moglie. Devo dire grazie alla caccia se ho trovato iun amico così. Pensate che sua moglie e mia moglie sono biscugine, ma noi ci siamo conosciuti non perchè parenti, ma grazie ai cani.
          MarcoFratini

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          • gbmax

            #6
            In primis deve esserci il rispetto reciproco, dopo la passione per la stessa selvaggina e lo stesso modo di andare a caccia, per esperienza vi dico che se si ha la passione per selvatici diversi con tutta la buona volontà, le strade di due o più cacciatori si dividono.

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            • Lucio Marzano
              Lo zio
              • Mar 2005
              • 30090
              • chiasso svizzera
              • bracco italiano

              #7
              Credo che un po' tutti abbiamo imparato dai vecchi, ora il vecchio sono io ed è logico che
              cerchi di passare le esperienze ai giovani, che ,purtroppo, sono molto scarsi.
              Il compagno ideale a caccia è quello che sa sempre cosa fai tu e viceversa, che caccia con te senza intralciarti e senza condizionarti, che va a mettersi al posto giusto quando "dai la voce"
              che scomparare e ricompare senza bisogno di urlacci e richiami seguendo il paino di caccia prestabilito, quello col quale gioisci della bella azione del cane, col quale a fine caccia rinnovi le emozioni, fai la battuta, condividi la tavola e le levatacce. Evidente che deve esserci identità di vedute(venatorie) e tanto reciproco rispetto.
              lucio

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              • ciccio

                #8
                E' VERO !!! Lucio, deve essere proprio così, e se mi permetti aggiungerei che non deve esserci invidia reciproca, ma coinvolgimento nelle azioni di caccia in tutti i sensi e soprattutto, rispetto. Ma questi compagni di caccia oggigiorno, esistono o sono anche loro in via di estinzione ? E se è così, è colpa della nostra società moderna o di come è concepita adesso la caccia e/o la cinofilia ? E' questo che non riesco a spiegarmi. Alcuni anni fa ho avuto due giovani di 25 anni, che si sono accompagnati con me a caccia. Gli ho insegnato alcune tecniche che loro non conoscevano, come comportarsi, come piazzarsi sul cane in ferma; li ho portati in zone (allora non Parco Naz.) splendide ricche di beccacce, gli ho fatto i cani, e loro per tutta risposta hanno portato molti altri in quelle zone, facendo pure la posta alla beccaccia e i cani li hanno venduti, al miglior offerente. Che altra delusione. Senza parlare dell'ultimo mio compagno con il quale abbiamo fatto quest'anno solo l'apertura insieme,...ma questa è un'altra bruttissima storia.

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                • Massimiliano
                  Amministratore - Fondatore
                  • Mar 2005
                  • 13396
                  • Lugano
                  • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

                  #9
                  Ritengo anche io come avete gia' detto che sia difficile trovare il giusto compagno di caccia.
                  Fondamentale credo sia l'ultimo punto citato da Lucio:

                  <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">
                  Evidente che deve esserci identità di vedute(venatorie) e tanto reciproco rispetto.</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                  Personalmente sono molto cambiato (venatoriamente parlando) dai primi anni di porto d'armi ad ora e forse adesso ho delle difficolta' ad andare daccordo con chi invece in questi anni non e' cambiato per niente.

                  Aggiungo anche che a caccia, almeno per come la vedo io, ci si deve anche divertire.. schernire il giusto.. e non prendersi troppo sul serio specie di fronte ad una padella (giuro che ho visto gente tenere il muso per una giornata perche' aveva padellato un fagiano!).

                  Insomma.. da questo forum ci ho guadagnato diversi nuovi amici.. e alcuni di loro si sono dimostrati grandi compagni di caccia e di questo sono veramente felice.
                  Massimiliano

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                  • pennino
                    ⭐⭐⭐
                    • Jul 2005
                    • 2286
                    • Rocca Priora, Roma, Lazio.

                    #10
                    a volte un semplice gesto, è l'inizio di una amicizia-venatoria che dura oramai da quindici anni, stavo cercando di fare il giovane bracco su di una beccaccia impaesata, sfrullata già due volte, andando a ribatterla incontrai un ragazzo che stava legando la sua D.D. gli chiesi il perchè, mi disse che aveva visto cercare la beccaccia, e anche dove si era rimessa, e che non voleva disturbare...andammo insieme a ribatterla e son ormai tanti anni che siamo inseparabili...
                    sigpic
                    pennino

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                    • Mario Di Pinto

                      #11
                      Con il compagno di caccia ci devi mangiare almeno 100 volte pane e sale ,cosi'si dice nel meridione ,personalmente ho sempre cacciato da solo a me piace cosi',mi accompagno durante i ns lunghi viaggi con due fidatissimi amici,ma giunti sul posto specialmente a beccacce mi faccio lasciare e ci vediamo a colazione,cambio cane se ne posseggo un altro affidabile e si va avanti fino a sera,poi nel furgone ci raccontiamo l'accaduto,ho cacciato con tante persone ma tranne pochi casi isolati non mi sono mai trovato bene.

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                      • gino romano

                        #12
                        Trovare un compagno affidabile è cosa davvero difficile, ne ho persi diversi per gelosie inutili e inaffidabilità.
                        Per prima cosa deve essere amico vero e già la cosa è difficile e poi si deve essere accomunati da uguale passione e concezione di vedere la caccia.
                        A beccacce sono quasi sempre solo e gli unici compagni che si sono mantenuti fino a tutt'oggi sono due.
                        Se poi si esce ed ognuno và per i fatti suoi allora che compagni di caccia si è????
                        Tutto quanto detto dallo zio è vero ma credo che come si dice "chi trova un amico trova un tesoro" lo stesso si possa dire per chi trovi un buon compagno di caccia.

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                        • ciccio

                          #13
                          Ho deciso: d'ora in avanti non mi farò abbindolare da false amicizie o coinvolgimenti momentanei da pensieri cinofili che porterebbero a frequentare in modo fisso un eventuale prossimo compagno di caccia. NON avrò più un compagno di caccia . Non l'avro' per due motivi: 1) Per non rimanerci male eventualmente venissi scaricato, senza una motivazione precisa e chiara, ma così con, vigliaccamente, scuse banali come: "Sai,..domani non posso venire a caccia perchè ho dei dolori di testa e la schiena non riesco a tenerla diritta...." - e poi lo pizzichi la mattina dopo, con altri amici a caccia che magari saltella per i campi come una gazzella. 2) Magari, costringere involontariamente un compagno, a sopportarti con alcuni tuoi atteggiamenti che per te sono naturali, ma per altri possono essere fastidiosi; dipende anche dai caratteri di ogniuno di noi. Questo ultimo punto lo ritengo importante, perchè talvolta guardiamo la pagliuzza nell'occhio altrui, mentre non ci accorgiamo della trave che abbiamo nel nostro.
                          p.s. Intendiamoci, quest'ultimo caso non mi riguarda se attualmente sono rimasto solo, ma è un altro ancora PIU' GRAVE, che non mi sembrerebbe corretto denunciarlo in questo sito, per correttezza, anche se non se lo meriterebbe, del mio ex compagno di caccia; ma bisogna essere sempre dei SIGNORI e guardare avanti e migliorarsi con umilta' e consapevolezza.

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                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #14
                            Forse siamo arrivati ad essere un po' fondamentalisti(parola di moda) ed abbiamo confuso il compagno IDEALE di caccia con il compagno "tout court", il compagno ideale è quello col quale tutto è perfetto, il compagno di caccia può però anche essere un amico col quale si passa volontieri qualche ora sul terreno, col quale siamo legato da affetto e simpatia ed al quale si perdona anche se ti fa scappare via le rosse, o un giovane al quale far rimarcare i comportamenti da tenere ed al quale
                            passare il bagaglio delle nostre esperienze. Non credo che all'inizi della carriera fossimo tutti "compagni ideali" chissa quanti accidenti ci avranno mandato i ns. primi mentori.
                            Può essere piacevole anche una giornata di caccia non vissuta con la "cattiveria" che avevamo da giovani, quando eravamo più vicini ai bracconieri che ai cacciatori,con amici cari che non sono necessariamente dei nembrotte fulmini di guerra, ma con i quali è bello avere uno scambio di opinioni e con i quali dividere il piacere di vedere i nostri cani in azione.
                            lucio

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                            • gianca

                              #15
                              Scusate .... non vi offendete ma mi sembrate tutti delle checche [angel]
                              Tutti vorremmo avere il compagno ideale, così come la moglie, i figli, la suocera (io per fortuna ce l'ho), ma sapete bene in cuor vostro che ciò non è possibile .... ed il motivo è semplice.
                              Ditemi che tutte le giornate vissute con amici e non, le affrontate allo stesso modo da quando avete iniziato questa splendida pratica che è la caccia, cioè uscite di casa il mattino sempre con lo stesso umore ??
                              Non credo, ogni giorno è un giorno a se e grazie a Dio in quel momento non sappiamo a cosa andiamo incontro; noi non siamo come il tempo che può essere prevedibile, noi siamo esseri umani e come tali ci comportiamo con i nostri pregi e difetti che a volte sappiamo nascondere a volte un pò meno e, se dall'altra parte (l'amico) farà allo stesso modo .... ecco che l'incomprensione ci può stare, se poi siamo abbastanza intelligenti da capire dove quell'incomprensione ci porterà ..... capiremo anche, che per un bene comune è meglio soprassedere a certe situazioni in un gioco alternato delle parti cosicchè nessuno si senta offeso o sminuito di fronte all'altro.

                              Il mondo è pieno di amicizie-amori andati in frantumi solo perchè non si ha l'umiltà di chinare il capo anche quando la ragione stà dalla nostra parte, si perchè è il più forte che cede non il contrario, è colui in grado di comprendere che abbassa le armi non l'ottuso,
                              colui che conosce le proprie forze e le dosa in quella sapiente alchimia che è la vita fatta di alti e bassi che tutti conosciamo e che tutti prima o poi affrontiamo, quindi che male c'è se perdoniamo ad un compagno un ritardo, una mossa sbagliata proprio sul più bello, questo se merita la nostra stima prima o poi capirà e ve ne sarà eternamente grato.
                              Io di solito caccio da solo, ma ho due amici che appena possono si uniscono a me nelle battute ai tordi o caccia col cane, e passiamo giornate indescrivibili che solo chi si stima e ammira può capire ...[evvai]
                              L'amicizia come l'amore è fatta di tante cose e si costruisce nel tempo con sapienza e tanta pazienza.

                              ciao e scusate la lungaggine del post ;)

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