Associazioni venatorie: Quali differenze??
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L'arcicaccia fa parte del mondo ex comunista, Arci e' l'acronimo di Associazione Culturale Ricreatriva Italiana, con queste arci si voleva e si vuole controllore il "dopolavoro"; di questa galassia ne fa parte anche l'Arcigay, altra associazione, oltre all'Arcicaccia, interessata ai volatili... [fiuu]Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250) -
L'arcicaccia fa parte del mondo ex comunista, Arci e' l'acronimo di Associazione Culturale Ricreatriva Italiana, con queste arci si voleva e si vuole controllore il "dopolavoro"; di questa galassia ne fa parte anche l'Arcigay, altra associazione, oltre all'Arcicaccia, interessata ai volatili... [fiuu]

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Sei un mito !!!!!!!!!!!!!!!!!!!L'arcicaccia fa parte del mondo ex comunista, Arci e' l'acronimo di Associazione Culturale Ricreatriva Italiana, con queste arci si voleva e si vuole controllore il "dopolavoro"; di questa galassia ne fa parte anche l'Arcigay, altra associazione, oltre all'Arcicaccia, interessata ai volatili... [fiuu]

Homo homini lupus.
Claudio.Commenta
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Fino ai primi anni sessanta esisteva solo la Federazione italiana della caccia.Affiliata al CONI ne riceveva i finanziamenti.
Essa gestiva il mondo della caccia.Mentre la Fips, sempre affiliata al CONI,quello della pesca.
La gestione era completa, calendario venatorio compreso.Includeva anche la vigilanza attraverso un corpo di Guardacaccia e Guardapesca.
A seguito del ricorso, mi pare alla Corte Costituzionale, da parte di un gruppo di cacciatori dissenzienti dalla Federcaccia (gruppo che poi ha dato luogo in maggioranza alla Liberacaccia)è stata riconosciuta l'illegittimità di questo monopolio in favore della libertà di associazione dei cacciatori.
Così sono nate le Associazioni venatorie che Merlo cita.1960 circa.
Poi vennero fuori i Comitati provinciali della Caccia a cui la Fdercaccia passò il suo personale dipendente.Anni settanta.1970 circa.
Infine le Province a cui i Comitati della Caccia passarono il loro personale ereditato dalla Federcaccia e anche ampliato.Siamo credo alla fine degli anni settanta.
La Storia si ripete.Come si vede anche oggi ci sono percorsi simili.
Così sono nate le Associazioni venatorie che Merlo cita.
In passato veniva riconosciuto un certo legame tra queste e il mondo politico ovviamente in cerca di consensi.
La Federcaccia era abbastanza trasversale in quanto aveva Presidente riconducibile alla DC (On.Caiati) e vice-presidente riconducibile al PCI (On.Mingozzi).
La Liberacaccia mi sembra che era un pò spostata a destra ma sempre con una certa trasversalità.
La Enalcaccia (diretta erede del dopolavoro del ventennio mussolinano)
sembra si riferisse alla DC e alla destra.Grosso modo.
L'Arcicaccia s'è detto pare si riferisse alla sinistra PCI e PSI.
L'Italcaccia non lo so ma basta vedere se ci sono deputati nei vertici per scoprirlo.
Fin qui è se non Storia[regol] almeno cronaca di ieri[slurp]
Naturalmente il mondo associativo è una cosa molto importante perchè espressione della libertà di associazione sancita dalla Costituzione e non può essere liquidato con due parole dispregiative nei confronti delle
Associazioni.[stop]
Altro discorso riguarda il merito di quello che le Associazioni fanno.[ciao]
---------- Messaggio inserito alle 04:20 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:11 PM ----------
Sulle differenze di strategie politico-venatorie non sono molto aggiornato.
Ma oggi credo ci sia poco da dire.
Sulla questine fondamentale dell'art 842 del Codice Civile che consente l'accesso ai fondi rustici privati per esercitare la caccia credo siano tutte (le AAVV) d'accordo nel mantenerlo.
Altrimenti si avrebbe una quasi esclusiva gestione privata di cui abbiamo parlato in altro 3D.
Sulla necessità della gestione attiva del territorio credo idem.
Sui periodi di caccia non so cosa pensino.Commenta
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In passato diversi dirigenti di federcaccia si sono presentati in liste elettorali di sinistra.
Io non la definirei nè di destra nè di sinistra, ma per il partito della pagnottaCommenta
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una bella cronaca, complimenti.Fino ai primi anni sessanta esisteva solo la Federazione italiana della caccia.Affiliata al CONI ne riceveva i finanziamenti.
Essa gestiva il mondo della caccia.Mentre la Fips, sempre affiliata al CONI,quello della pesca.
La gestione era completa, calendario venatorio compreso.Includeva anche la vigilanza attraverso un corpo di Guardacaccia e Guardapesca.
A seguito del ricorso, mi pare alla Corte Costituzionale, da parte di un gruppo di cacciatori dissenzienti dalla Federcaccia (gruppo che poi ha dato luogo in maggioranza alla Liberacaccia)è stata riconosciuta l'illegittimità di questo monopolio in favore della libertà di associazione dei cacciatori.
Così sono nate le Associazioni venatorie che Merlo cita.1960 circa.
Poi vennero fuori i Comitati provinciali della Caccia a cui la Fdercaccia passò il suo personale dipendente.Anni settanta.1970 circa.
Infine le Province a cui i Comitati della Caccia passarono il loro personale ereditato dalla Federcaccia e anche ampliato.Siamo credo alla fine degli anni settanta.
La Storia si ripete.Come si vede anche oggi ci sono percorsi simili.
Così sono nate le Associazioni venatorie che Merlo cita.
In passato veniva riconosciuto un certo legame tra queste e il mondo politico ovviamente in cerca di consensi.
La Federcaccia era abbastanza trasversale in quanto aveva Presidente riconducibile alla DC (On.Caiati) e vice-presidente riconducibile al PCI (On.Mingozzi).
La Liberacaccia mi sembra che era un pò spostata a destra ma sempre con una certa trasversalità.
La Enalcaccia (diretta erede del dopolavoro del ventennio mussolinano)
sembra si riferisse alla DC e alla destra.Grosso modo.
L'Arcicaccia s'è detto pare si riferisse alla sinistra PCI e PSI.
L'Italcaccia non lo so ma basta vedere se ci sono deputati nei vertici per scoprirlo.
Fin qui è se non Storia[regol] almeno cronaca di ieri[slurp]
Naturalmente il mondo associativo è una cosa molto importante perchè espressione della libertà di associazione sancita dalla Costituzione e non può essere liquidato con due parole dispregiative nei confronti delle
Associazioni.[stop]
Altro discorso riguarda il merito di quello che le Associazioni fanno.[ciao]
---------- Messaggio inserito alle 04:20 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:11 PM ----------
Sulle differenze di strategie politico-venatorie non sono molto aggiornato.
Ma oggi credo ci sia poco da dire.
Sulla questine fondamentale dell'art 842 del Codice Civile che consente l'accesso ai fondi rustici privati per esercitare la caccia credo siano tutte (le AAVV) d'accordo nel mantenerlo.
Altrimenti si avrebbe una quasi esclusiva gestione privata di cui abbiamo parlato in altro 3D.
Sulla necessità della gestione attiva del territorio credo idem.
Sui periodi di caccia non so cosa pensino.
pur senza liquidare in maniera semplicistica la tradizione associazionistica bisogna appurare quanto e cosa sia stato fatto o si stia portando avanti....aoltre alla luc...ehm redditizia attività delle assicurazioni. Ci siamo mai chiesti quale sia il premio realmentedovuto e quali invece le somme spettanti alle associazioni nella quota che versiamo ogni anno?
Molti anni fa parlammo con degli assicuratori per dei preventivi, con un buon numero di adesioni il risparmio era notevole, dal 30 al 40%. Se in molti avessero seguito l'idea le associazioni avrebbero duto fare un bupn esame di coscienza e magari tornare alle istanze della base. Invece......[:(]Fedro75
" NUMQUAM EST TAM MALE SICULIS, QUI ALIQUIS FACETE ET COMMODE DICANT......"
nemo me impune lacessitCommenta
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