Etica...caccia in Italia e all'estero.

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tordaiolo pugliese
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  • Lume
    ⭐⭐⭐
    • Oct 2009
    • 4497
    • Valtrompia
    • Setter redo

    #16
    Ciao Michele, faccio alcuni miei appunti prendendo spunto dalle tue considerazioni:
    -------------------------------------------------------------------
    se non per la migratoria per la quale all'estero non sono previsti molti limiti tutti italiani.Le stragi da voi cosi definite sono nella legalità delle leggi dei paesi dove si caccia.
    ------------------------------------------------------------------
    Non sono d'accordo, i limiti di carniere volenti o no sono diventati un esigenza in un momento storico dove pesa già fin troppo il degrado ambientale.
    Noi cacciatori, che siamo i primi a vedere l'effetto, abbiamo il dovere di rispettare i carnieri e di chiedere che vengano messi a fronte di un reale studio o non perchè uno domani si sveglia con il mal di pancia.
    -------------------------------------------------------------------

    Ogni paese in quanto sovrano all'interno dei suoi confini è libero di legiferare come vuole se rispetta gli accordi internazionali in materia, se non li rispetta è sanzionabile, ma dato che nessuno fa sanzioni significa che quelli al di fuori degli accordi internazionali ed europei siamo proprio noi e su questo sarebbe da meditare a lungo.

    Per la migratoria in tutta europa dovrebbero esserci possibilità di carniere identiche essendo sia il tordo che la beccaccia gli stessi prelevati in francia, in spagna e in Italia.
    Per me essere equi è attribuire e calmierare un carniere identico per tutti frutto di studio ad ampio raggio con quantità e specie cacciabili imposte da un ente Europeo per lo studio della fauna migratoria.
    Prendere ad esempio i dati di un singolo paese e di un singolo anno non servono a nulla.
    --------------------------------------------------------------------


    Che poi dovrebbe eserci un etica si può essere daccordo, ma quando gira il dio denaro l'etica va a farsi friggere e la demagogia e le ideologie non hanno scampo, all'estero hanno valorizzato la caccia in Italia l'hanno condannata.

    Vero..
    ----------------------------------------------------------------------
    Con ciò non che sono daccordo su abbattimenti in periodi di riproduzione, ma sono assolutamente daccordo con chi si reca all'estero per sentire ancora il vero sapore della caccia di 40-50 anni fa in Italia.[/QUOTE]

    Vero... e aggiungo che praticata con criterio la caccia all'estero è ancora un opportunità sana per vivere la nostra passione.

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    • michele.paini
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2008
      • 1101
      • piombino
      • setter inglese

      #17
      Lume concordo con le tue osservazioni tranne in un punto che forse ho espresso male.
      ________________________________________________
      Non sono d'accordo, i limiti di carniere volenti o no sono diventati un esigenza in un momento storico dove pesa già fin troppo il degrado ambientale.

      Vedi da noi c'è necessità oggettiva di imporre dei limiti perchè come dici tu il degrado ambientale ha raggiunto un livello insostenibile, cosa che in molti altri paesi esteri non è avvenuta.
      __________________________________________________ ___
      Noi cacciatori, che siamo i primi a vedere l'effetto, abbiamo il dovere di rispettare i carnieri e di chiedere che vengano messi a fronte di un reale studio o non perchè uno domani si sveglia con il mal di pancia.

      Concordo, ma il problema è che parliamo tanto di comunità europea, ma ci siamo solamente per prendere tutto ciò che è deleterio per la comunità e proficuo per banche, assicurazioni, multifinanziarie, investitori vari e società o associazioni il cui unico scopo è la speculazione.
      Qui entreremo in un tema politico ed in un mondo a noi incomprensibile.
      _________________________________________________

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      • Lume
        ⭐⭐⭐
        • Oct 2009
        • 4497
        • Valtrompia
        • Setter redo

        #18
        Originariamente inviato da michele.paini
        Lume concordo con le tue osservazioni tranne in un punto che forse ho espresso male.
        ________________________________________________
        Non sono d'accordo, i limiti di carniere volenti o no sono diventati un esigenza in un momento storico dove pesa già fin troppo il degrado ambientale.

        Vedi da noi c'è necessità oggettiva di imporre dei limiti perchè come dici tu il degrado ambientale ha raggiunto un livello insostenibile, cosa che in molti altri paesi esteri non è avvenuta.
        __________________________________________________ ___
        Noi cacciatori, che siamo i primi a vedere l'effetto, abbiamo il dovere di rispettare i carnieri e di chiedere che vengano messi a fronte di un reale studio o non perchè uno domani si sveglia con il mal di pancia.

        Concordo, ma il problema è che parliamo tanto di comunità europea, ma ci siamo solamente per prendere tutto ciò che è deleterio per la comunità e proficuo per banche, assicurazioni, multifinanziarie, investitori vari e società o associazioni il cui unico scopo è la speculazione.
        Qui entreremo in un tema politico ed in un mondo a noi incomprensibile.
        _________________________________________________
        E hai ragione Michele a noi arriva sempre il peggio del peggio delle leggi Europee e se appena possono la applicano pure a pezzetti stando bene attenti di non iserire i punti buoni.

        Francamente che all'estero non abbiano bisogno di numeri...bho.
        Hanno sicuramente una situazione molto migliore e privilegiata rispetto a noi sia dal punto di vista ambientale che logistico per i migratori...ma mi piacerebbe parlare con qualche cacciatore al di la delle alpi o del Montenegro per capire se 20 anni fa vedeva più animali o meno rispetto ad oggi.
        Io penso che il calo dovuto alla perdita di habitat (90% dell'impatto) ci sia stato anche per loro e quindi...servirebbero numeri anche a loro per tutelare un bene che interessa tutti dai luoghi di nidificazione alla migrazione per finire con lo svernamento e aggiungo servirebbe più a loro visto che sono il terminale della maggior parte della migrazione.

        Certo che se i nostri soldi...li usassero per fare ambiente (non per sfamare ambientalisti da poltrona) anche noi potremmo ambire a dare un contributo forte alle specie migratorie e stanziale...anche cacciando di più e meglio.

        [:-golf]

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        • tordaiolo pugliese

          #19
          Originariamente inviato da michele.paini
          Io vado di quando in quando all'estero, si caccia in riserve come le aziende faunistico venatorie Italiane, per cui non vi è alcuna differenza tra quello che avviene all'estero e quello che avviene in Italia all'interno di tali strutture se non per la migratoria per la quale all'estero non sono previsti molti limiti tutti italiani.Le stragi da voi cosi definite sono nella legalità delle leggi dei paesi dove si caccia,il motivo per cui le persone si recano all'estero è molto semplice, in Italia troppe limitazioni, impossibilità di cacciare nei periodi in cui si ha veramente la presenza dei selvatici, non si possono cacciare più molte specie tra cui le anatre perchè i territori adatti a questi animali sono nella maggior parte oasi o bonificati, oppure perchè la loro presenza come dice il nome stesso è solamente nei mesi in cui la caccia è chiusa(marzaiola) gli orari idonei per cacciarli con proficuo rientrano nella fascia non permessa, il territorio è inesistente, i soggetti preposti alla vigilanzae ed al controllo dell'attività venatoria sembra più che facciano la caccia all'uomo e alcune volte hanno dei comportamenti che sembra di essere delinquenti, la maggior parte delle persono ti addita come un criminale, le tasse per l'esercizio venatorio sono alte.
          All'estero immensità di territorio e habitat fantastici adatti ad accogliere la selvaggina ed in cui questa regna sovrana, Meno limitazioni, nessuno ti vede di cattivo occhio.
          Ogni paese in quanto sovrano all'interno dei suoi confini è libero di legiferare come vuole se rispetta gli accordi internazionali in materia, se non li rispetta è sanzionabile, ma dato che nessuno fa sanzioni significa che quelli al di fuori degli accordi internazionali ed europei siamo proprio noi e su questo sarebbe da meditare a lungo.
          La realtà all'estero è completamente diversa da quella che chi ha cacciato solo in Italia conosce, il paradiso citato da qualcuno è una barzelletta rispetto all'estero.
          I carnieri che da decenni vengono effettuati ogni anno si ripetono perchè?
          Perchè la selvaggina ha le condizioni per sostare e riprodursi cosa che in Italia non ha più.
          Che poi dovrebbe eserci un etica si può essere daccordo, ma quando gira il dio denaro l'etica va a farsi friggere e la demagogia e le ideologie non hanno scampo, all'estero hanno valorizzato la caccia in Italia l'hanno condannata.
          Con ciò non che sono daccordo su abbattimenti in periodi di riproduzione, ma sono assolutamente daccordo con chi si reca all'estero per sentire ancora il vero sapore della caccia di 40-50 anni fa in Italia.
          Ciao Michele, quindi secondo te e' giusto fare 70-80 tortore durante il periodo riproduttivo quando ammazzando una tortora e' come se ne ammazzi 3 ?? A parte il nostro habitat che sta cambiando in peggio e che influisce sulla dimunizione degli animali, io credo che i decenni e decenni di stragi all'estero ( tortora africana ) abbiano influito eccome sulla diminuzione di questo selvatico. Ho visto foto degli anni 90 dove squadre di cacciatori avevano fatto un tappeto di tortore ! Centinaia e centinaia, anzi migliaia ! In bulgaria, Romania e Marocco si sono fatte e si fanno stragi ! Poi qui in Italia per riuscire a sparare qualche tortora dobbiamo dannarci l'anima e andare chissa' dove. Meno male che per i tordi e' un po' diverso in quanto sono cosi' tanti che la pressione venatoria non incide sul loro numero. Questi cacciatori che amano la caccia "facile" almeno stessero zitti...e facessero meno i moralisti qui in Italia quando vedono qualche tordino in piu' ....

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          • Bito

            #20
            Purtroppo il cacciatore viene fuori dalla fusione di due figure una,quella nobile, del ''cacciatore''con il gusto della sfida,della conoscenza del territorio e della selvaggina,della passione per le albe nel bosco,della passione per il lavoro del cane( figura politically correct con molti padri e sponsor) etc e UNA SECONDA FIGURA (piu' o meno presente in tutti noi) dello sparatore che ha bisogno di sparare e chiudere il lavoro con una buona dosa di fucilate che non trovera' nessuno disposto a riconoscerne la paternita' a differenza del ''cacciatore''......negare questo è da Snob o,peggio, ipocriti.....
            Io personalmente per accontentare lo ''Sparatore'' che c'è in me conosco un posticino vicino al mare dove si possono sparare centinania di fucilate (anche di sera al buio) per fare delle orribili stragi di....piattelli.....pero' solo cosi' riesco a rispettare tutte le leggi e i limiti imposti prima dalla Coscienza e dal buon senso e poi da questo ''simulacro'' di stato senza sacrificare la parte di me che adora sparare e le armi.

            ---------- Messaggio inserito alle 12:33 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:26 PM ----------

            Originariamente inviato da tordaiolo pugliese
            [media]http://www.youtube.com/watch?v=RJooLzLTH1A&feature=related[/media]
            [media]http://www.youtube.com/watch?v=odVkRBENGdo[/media]
            [media]http://www.youtube.com/watch?v=1DrMp2l4UgQ[/media]
            Parto da questi video x introdurre un argomento che spesso accende molte polemiche tra noi cacciatori. Premetto che i video li ho presi a caso e che sono messi qui solo per esempio. Le Tortore africane ormai da decenni si cacciano in estate in Bulgaria, Romania e Marocco e sappiamo tutti che avvengono stragi. Si cacciano anche durante il periodo riproduttivo. Qui in Italia sono di conseguenza sempre meno.
            Per i tordi invece per fortuna, almeno qui in Puglia, ce ne sono molti e ci si puo' dedicare a questa stupenda caccia. Ho visto nuovi programmi venatori dove si cacciano tordi e cesene nella Scandinavia nel mese si Agosto e spero davvero che non si diffonda molto perche' se iniziano a sparare i tordi prima che comincia la vera a propria migrazione nei luoghi di nidificazione e' la fine. Conosco diversi cacciatori che qui in Italia criticano i cacciatori che fanno qualche tordo in piu'...e poi vanno in Spagna o Tunisia a fare le stragi. Qui in Italia parlano di etica e di rispetto. Ma questa etica e questo rispetto non dovrebbe valere anche all'estero ? Molti risponderanno che si va all'estero anche per ammirare paesaggi...per visitare nuovi posti, pe vivere nuove culture...ma io alle favole non ci credo perche' almeno da cio' che sento in giro la maggior parte dei cacciatori va all'estero per fare carniere, soprattutto quelle specie che non riesce a fare qui in Italia. Non voglio fare il moralista perche' proprio io....non dovrei farlo pero' mi fanno arrabbiare quei cacciatori che qui in Italia fanno i moralisti che quasi sembrano dei wwf e poi vanno all'estero...a fare piccole stragi.
            Ti quoto, ma a patto che poi dalle stragi all'estero non si arrivi alla solita conclusione''E se io sforo il carnieruccio o mi faccio la mia bella caccia a rastrello in Italia,visto lo schifo della caccia all'estero,che male faccio?'' perchè ogni volta che tocchiamo questo argomento in tanti tirano fuori questo tipo di argomentazioni.....che è come dire ''se in Angola ci sono centinania di stupri al giorno che male faccio a dargli una bella palpata al sedere alla commessa del negozio sotto casa?......

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            • lukebon
              ⭐⭐⭐
              • May 2009
              • 1350
              • Veneto
              • setter Irlandese setter Inglese

              #21
              Turismo venatorio per ricchi.....questa non è caccia.
              i ghen ha copà 5....8....10 la daea bianchina
              bianchina??!!
              ....poenta e cunicio...

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              • Lume
                ⭐⭐⭐
                • Oct 2009
                • 4497
                • Valtrompia
                • Setter redo

                #22
                Originariamente inviato da tordaiolo pugliese
                Ciao Michele, quindi secondo te e' giusto fare 70-80 tortore durante il periodo riproduttivo quando ammazzando una tortora e' come se ne ammazzi 3 ?? A parte il nostro habitat che sta cambiando in peggio e che influisce sulla dimunizione degli animali, io credo che i decenni e decenni di stragi all'estero ( tortora africana ) abbiano influito eccome sulla diminuzione di questo selvatico. Ho visto foto degli anni 90 dove squadre di cacciatori avevano fatto un tappeto di tortore ! Centinaia e centinaia, anzi migliaia ! In bulgaria, Romania e Marocco si sono fatte e si fanno stragi ! Poi qui in Italia per riuscire a sparare qualche tortora dobbiamo dannarci l'anima e andare chissa' dove. Meno male che per i tordi e' un po' diverso in quanto sono cosi' tanti che la pressione venatoria non incide sul loro numero. Questi cacciatori che amano la caccia "facile" almeno stessero zitti...e facessero meno i moralisti qui in Italia quando vedono qualche tordino in piu' ....

                Ce un distinguo da fare... e credo che Michele non abbia certo detto di essere d'accordo con la caccia in periodi riproduttivi...

                Certi carnieri che a molti di noi fanno rabbrividire son il frutto magari di abbattimenti programmati e che molti stati europei autorizzano per proteggere le colture.

                Non è raro vedere in Inghilterra tappeti di colombacci....si ma non derivano da caccia...li sono abbattibili tutto l'anno e ai controllori pagano anche arma e cartucce per proteggere i campi.

                Quello su cui bisognerebbe ragionare è perche ci sono stati dove la migratoria soggiorna in pianta stabile trovando cibo e in altri dove arriva sempre più in maniera marginale.

                Credo che molti stati sarebbero felici di dividere equmente molti migratori con stati limitrofi come il nostro magari...ma da noi non ci vengono perche trovano sempre meno posti con un economia rurale in grado di sfamarli e accoglierli e quindi si ammassano ovviamente tutti in quei posti dove poi diventano dannosi e abbattibili tutto l'anno.[:-golf]

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                • michele.paini
                  ⭐⭐⭐
                  • Apr 2008
                  • 1101
                  • piombino
                  • setter inglese

                  #23
                  Infatti Lume, io sono contrario all'abbattimento nei periodi riproduttivi non solo della migratoria, ma anche degli ungulati nei confronti dei quali si vedono sempre più.
                  Hai colpito nel segno con le tue osservazioni, molte specie migratorie oggi non migrano più come un tempo e da ciò ne deriva la diminuzione delle presenze in altri stati come il nostro, la necessità di fare abbattimenti anche all'interno dei periodi riproduttivi per gli stati ove si stabilizzano.

                  Esempio lampante di ciò sono la scomparsa o la scarsa presenza di molte specie nel nostro territorio, la presenza di altre specie ieri migratrici oggi stanziali.
                  L'aumento esponenziale degli ungulati anche se trattasi di stanziale rende bene l'idea che la caccia da sola non è in grado di sterminare niente, ma che stermina veramente sono le modificazioni climatiche, ambientali e le sostanze chimiche fino a ieri utilizzate senza alcun criterio.

                  Consideriamo poi che coloro che si recano all'estero sono una percentuale esigua che se rapportata alla presenza dei selvatici ed al prelievo effettuato non rappresenta che una goccia in mezzo al mare.
                  Se i migratori migrassero come prima non si farebbero carnieri all'estero.

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