carnieri troppo spesso vuoti..secondo voi...

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  • ojaja
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2009
    • 3374
    • olbia
    • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

    #1

    carnieri troppo spesso vuoti..secondo voi...

    .. a mio modesto parere molto dipende dalla disponibilita di selvaggina ma non solo... c'e cacciatore e cacciatore,tiratore e tiratore, cane e cane... e a a volte bisogna sapersi adattare a luoghi e selvatici,cosa che non tutti fanno... secondo voi ,quali possono essere i veri motivi? si puo essere sempre soddisfatti anche se raramente si mette qualcosa in sacca??...
  • segugista
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2007
    • 8984
    • Alessandria Piemonte.
    • Segugi Bassotti S/D

    #2
    E' difficile rispondere i fattori sono moltissimi, dipendono da molte scelte, ed anche in molti casi dalla capacità propria e dei propri ausiliari.
    Emanuele

    Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]

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    • scagno
      ⭐⭐
      • Mar 2008
      • 543
      • Sicilia

      #3
      Caro Salvatore hai toccato un tasto dolente. Persone con buona atrrezzatura in tutti i sensi, troppe volte tornano a casa a mani vuote. Non per il pezzo di carne. Non parliamo della caccia al cinghiale poi. Amici che lavorano a stretto contatto con la montagna, non hanno visto neanche una cucciolata all'alba seguire la mamma a nascondersi nel sottobosco. Laghetti artificiali dove anni fà alle prime luci dell'alba contavo 7/8 cinghiali, quest'anno non ci sono neanche le orme quando l'acqua trabocca . L'altro giorno in campagna mia, ho visto per la prima volta una martora, animale che in quelle zone era scomparso. Qualsiasi tipo di terreno brulica di volpi, ora non gli spara più nessuno per paura di rovinare i segugi e attendere rientri di 4/5 ore. Ora anche il contadino più anziano non usa più la zappa, tutti pesticidi, tutte le erbe avvelenate. Come può la selvaggina crescere nutrirsi e riprodursi?

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      • ALFIO68

        #4
        oja per una comunicazione triste,ho visto 3 conigli con evidente mixomatosi in corso,occhi gonfi e orecchie con i bubboni,davvero starno per me in questo periodo.
        la selvaggina a parte la migratoria ormai incostante e con presenze diverse,per il resto non mi lamento.
        cosa che faccio invece per i parchi in aumento e sempre i boschi siciliani al 90 preclusi alla caccia.
        saluti a tutti

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        • ojaja
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2009
          • 3374
          • olbia
          • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

          #5
          caro alfio ,certo che stando tutte queste condizioni negative al pari di quelle riferite da scagno c'e poco da stare allegri... riguardo alla mixo ,proprio oggi mentre facevo un giro per controllo dove mio fratello ha imballato del fieno c'era la mia terrier che mi seguiva e d'improvviso e sbucato un coniglio che si e diretto verso di noi...motivo? era cieco!! MIXO!!! a nulla e servito il tentativo di orientare la fuga al suono del campanello del cane..in ogni caso sarebbe morto cmq.. era una femmina che allattava..
          c'e pero qualcosa che vorrei dire..e riguarda parecchio l'abilita del singolo cacciatore nel rimediare situazioni che per altri sono un po avare di soddisfazioni.. infatti a parita di condizioni ci sono delle persone che con continuita riescono laddove altri falliscono..merito dei cani si dira!..secondo me non basta affermare cio.. i cani si devono "fare" e qui si vede il manico del cacciatore..indiscutibilmente molto e legato alle caratteristiche dello stesso ausiliario ma chi riesce negli anni a mantenere un certo standard di rendimento con cani diversi ,vuol dire che rispetto ad altri ha una marcia in piu.. ci sono poi altri cacciatori (o gli stessi..) che hanno la capacita di pianificare le zone da battere,il modo di affrontare le stesse,frutto di un attento lavoro fatto a base di uscite in cui c'e una certa capacita nell'interpretare i segni sul terreno, le vie di fuga del selvatico,ect.. tutte cose che possono davvero fare la differenza.. con questo non voglio assolutamente dire che la caccia deve essere una competizione tra cacciatori ma ammetto che se batto una zona e chi viene dietro di me scova,la cosa mi infastidisce ---non certo per gelosia,non me ne puo fregare di meno ma incomicio a pensare sul perche ho lasciato indietro un selvatico..colpa mia?colpa del cane/i?.. se poi il selvatico ha la meglio va bene cmq ..l'importante e che l'incontro sia avvenuto e penso alla prossima volta in cui ci rincontreremo...

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          • balu

            #6
            Mah chiaramente meglio tornare a casa con qualche cosa ,ma trovo piu' pesante non incontrare selvatici.Se uno incontra e poi per vari motivi di padella non porta niente nel carniere il nervoso c'e' ma c'e' anche il divertimento dell'incontro col selvatico,trovo sia molto piu' brutto uscire e non incontrare poi purtroppo il mondo venatorio e' cambiato gli habitat favoriscono gli ungulati quindi per il cacciatore da ferma e' sempre piu' dura.Da noi e' in questo tipo di caccia che trovi piu' difficolta sul cinghiale no oramai le giornate senza abbattimenti in squadra le conti su una mano in una annata venatoria e per il capriolo gli incontri sono frequentissimi

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            • michele.paini
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2008
              • 1101
              • piombino
              • setter inglese

              #7
              Torniamo sempre sulle solite argomentazioni, la stanziale e parte della migratoria cacciabile con il cane da penna si è ridotta notevolmente ed in alcune zone è addirittura scomparsa.
              Le cause sono molteplici e le più dirette responsabili sono il cambiamento degli habitat errori di gestione e cambiamenti climatici.
              Un fagiano, una starna, una pernice non hanno nè la possibilità di rirpodursi nè tanto meno la possibilità di sopravvivere ed adattarsi agli habitat oggi presenti.
              Questo è aggravato dalle immissioni scellerate di capi di allevamento, scelte sbagliate da parte delle atc di immettere capi nel mese di luglio attraverso quelle che molti conoscono come voliere di adattamento.
              L'insieme delle cose dette sopra ha provocato l'aumento esponenziale di molte specie di nocivi che hanno trovato facili fonti di sostentamento.
              Il loro proliferare è andato poi ad intaccare anche quei pochi capi di selvatici veri ancora esistenti in quanto già deficizzati per la carenza di habitat si sono trovati ad essere preda ambita non di una volpe, ma di una moltitudine con la conseguenza di dover soccombere.
              L'istituzione di parchi, oasi nelle quali come sappiamo è vietato qualsiasi tipo di intervento ha aggravato ancora di più la situazione creando veri e propri covi di nocivi
              dai quali questi si irradiano su tutto il territorio.
              La mancata gestione e la sbagliata gestione di riserve, zone di riproduzione, zone di ripopolamento e cattura e zone di rispetto in genere ha peggiorato ulteriormente il tutto.
              Conseguenza le specie stanziali cacciabili con il cane da penna sono pressochè scomparse.
              la migratoria risente invece non solo della carenza di habitat come ad esempio le quaglie, ma anche delle condizioni climatiche se riferita a beccacce e beccaccini oltre che della bonifica degli ambienti lacustri o della loro trasformazione in oasi e parchi nei quali visto il degrado cui sono lasciati gli unici animali che trovano habitat confacenti sono cormorani, gazzette ed aironi, qualche anatra.
              unica specie stanziele che riesce a sopravvivere in queste circostanze è quella di pelo compresa la lepre, il coniglio è afflitto dalla nota mixomatosi( e su questa sarebbe da discutere).
              In queste circostanze il cacciatore si trova a dover mutare forma di caccia e magari rivolgersi verso un improbabile migratoria anche questa afflitta dal deturpamento degli habitat anche se in maniera inferiore e dal mutamento climatico causa del quale molte specie neppure migrano più, migrano in maniera ridotta o migrano molto di più oltrepassando i paesi come il nostro in cui non trovano habitat confacenti.
              Oltre ciò il mutamento del modo di cacciare crea altresi scompenso nella pressione venatoria indirizzata alle varie specie.
              l'insieme di quello che ho esposto sopra a mio avviso ha causato la diminuzione dei carnieri.
              Interventi per cambiare questo stato di cose ne potremmo ancora fare, ma la volontà e gli orientamenti assunti sono completamente sbagliati e personalemnte se devo fare qualcosa che a mio avviso è un palliativo come il ricercare nelle cause l'aumento dei nocivi e giustificare il loro abbattimento senza capire perchè sono aumentati ne faccio a meno.
              Come evito di partecipare a lanci di animali in ambienti non consoni.
              Quando si mostreranno le maturità necessarie e la volontà di agire con coerenza, trasparena, correttezza e con criterio sarò ben lieto di partecipare e impegnarmi al massimo per ottenere risultati.
              Questa è solamente la mia opinione personale e il mio dispiacere nel vedere finire ciò che ho amato tantissimo fin dall'infanzia.

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              • zaza
                ⭐⭐⭐
                • Nov 2009
                • 4114
                • frosinone
                • SETTER

                #8
                Originariamente inviato da balu
                Mah chiaramente meglio tornare a casa con qualche cosa ,ma trovo piu' pesante non incontrare selvatici.Se uno incontra e poi per vari motivi di padella non porta niente nel carniere il nervoso c'e' ma c'e' anche il divertimento dell'incontro col selvatico,trovo sia molto piu' brutto uscire e non incontrare poi purtroppo il mondo venatorio e' cambiato gli habitat favoriscono gli ungulati quindi per il cacciatore da ferma e' sempre piu' dura.Da noi e' in questo tipo di caccia che trovi piu' difficolta sul cinghiale no oramai le giornate senza abbattimenti in squadra le conti su una mano in una annata venatoria e per il capriolo gli incontri sono frequentissimi
                ti condivido in pieno.La cosa piu brutta è passare intere giornate senza vedere neanche un merlo.
                Quest'anno essendo il primo anno da cacciatore ho padellato molto ma ci sono state mattinate dove pur non prendendo niente mi sono comunque divertito gia solo nel veder spollare qualche tordo e sparargli.
                poi per quanto riguarda i carnieri vuoti è un problema con una soluzione ad ampio raggio nel senso ke abbraccia troppi settori e troppi interessi e poi si sa quando sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno.
                ci vorrebbe una gestione del territorio piu eco-compatibile ma soprattutto l'unione di tutta la gente perche un bosco piu vivo non è solo un bene per il cacciatore ma per tutti.Per adesso stanno scomparendo gli animali e tra poco toccherà ai boschi e agli spazi verdi....

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                • scagno
                  ⭐⭐
                  • Mar 2008
                  • 543
                  • Sicilia

                  #9
                  Originariamente inviato da ojaja
                  caro alfio ,certo che stando tutte queste condizioni negative al pari di quelle riferite da scagno c'e poco da stare allegri... riguardo alla mixo ,proprio oggi mentre facevo un giro per controllo dove mio fratello ha imballato del fieno c'era la mia terrier che mi seguiva e d'improvviso e sbucato un coniglio che si e diretto verso di noi...motivo? era cieco!! MIXO!!! a nulla e servito il tentativo di orientare la fuga al suono del campanello del cane..in ogni caso sarebbe morto cmq.. era una femmina che allattava..
                  c'e pero qualcosa che vorrei dire..e riguarda parecchio l'abilita del singolo cacciatore nel rimediare situazioni che per altri sono un po avare di soddisfazioni.. infatti a parita di condizioni ci sono delle persone che con continuita riescono laddove altri falliscono..merito dei cani si dira!..secondo me non basta affermare cio.. i cani si devono "fare" e qui si vede il manico del cacciatore..indiscutibilmente molto e legato alle caratteristiche dello stesso ausiliario ma chi riesce negli anni a mantenere un certo standard di rendimento con cani diversi ,vuol dire che rispetto ad altri ha una marcia in piu.. ci sono poi altri cacciatori (o gli stessi..) che hanno la capacita di pianificare le zone da battere,il modo di affrontare le stesse,frutto di un attento lavoro fatto a base di uscite in cui c'e una certa capacita nell'interpretare i segni sul terreno, le vie di fuga del selvatico,ect.. tutte cose che possono davvero fare la differenza.. con questo non voglio assolutamente dire che la caccia deve essere una competizione tra cacciatori ma ammetto che se batto una zona e chi viene dietro di me scova,la cosa mi infastidisce ---non certo per gelosia,non me ne puo fregare di meno ma incomicio a pensare sul perche ho lasciato indietro un selvatico..colpa mia?colpa del cane/i?.. se poi il selvatico ha la meglio va bene cmq ..l'importante e che l'incontro sia avvenuto e penso alla prossima volta in cui ci rincontreremo...
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