A proposito dell’unita del mondo venatorio<O></O>
IL FATTO
Nell’ultima riunione del C.T.F.V.P. di Salerno tenutosi in data 09 marzo corrente anno le Associazioni Venatorie Federcaccia,Enalcaccia,Italcaccia,Liberacaccia,Anu u,Arcicaccia, abbandonano il tavolo in quanto presente il rappresentante della CONF.A.V.I. di Salerno.<O></O>
SINTESI DELLA STORIA
Circa tre anni fa la CONF.A.V.I. chiese di entrare a far parte del C.T.F.V.P. di Salerno in quanto associazione riconosciuta e operante in Provincia così come la legge richiede.
Ovviamente la richiesta fu accolta e la CONF.A.V.I .entrò di diritto in quel tavolo tecnico.
Le AA.VV. stranamente si ribellarono a questo stato di cose e con azioni e fatti cercarono in più riprese di far fuoriuscire la CONF.A.V.I. da quel tavolo tecnico, addirittura più volte nelle riunioni informali che la Provincia indiceva ,quando queste erano necessarie, minacciavano l’Istituzione stessa di abbandonare la seduta sé presente la CONF.A.V.I.
Intanto, è questa è storia nota a tutti, nasceva un contenzioso tra alcune AA.VV. Nazionali e la CONF.A.V.I. stessa sul tema riconoscimento. Il TAR ci dava ragione e le AA.VV. ricorrevano al Consiglio di Stato il quale, dopo tempo, annullava di fatto il riconoscimento per le motivazione che sarebbero troppo lunghe da elencare in questa sede.
Le AA.VV: della provincia di Salerno, a questo punto, credendo di averla avuta vinta, pressavano il Dirigente del Settore affinché escludesse CONF.A.V.I. dal C.T.F.V.P. di Salerno.
Il Dirigente , girava tutta la documentazione , che intanto si era prodotta sia da una parte che dall’altra, all’ufficio Trasparenza e legalità della provincia di Salerno.<O></O>
SINTESI DELLA RISPOSTA
La CONF.A.V.I. restava presente a quel tavolo fino a scadenza del quinquennio in quanto la Legge regionale n. 8/96 non prevede abbreviazioni di carica o mutamenti della composizione sino a naturale scadenza del Comitato.
Ricomposizione se la CONF.A.V.I. non dimostrerà di avere i requisiti che la legge prevede affinché faccia parte di quel tavolo,ebbene non potrà farne parte. Nonostante ciò, i rappresentanti delle AA.VV. nella riunione del 9 marzo c.a. abbandonavano il tavolo tecnico e quindi di fatto non rappresentavano in una riunione di grande importanza i loro associati.
Si raggiungeva comunque il numero legale per la presenza di tutte le associazioni ambientaliste e per il mondo venatorio “solo” la CONF.A.V.I. e l’E.P.S.
Ora perché ho voluto raccontarvi tutto questo, ho voluto raccontarlo per trarne , mi auguro insieme a voi delle considerazioni. Sento continuamente parlare su questo sito che la base chiede a gran voce l’unità del mondo venatorio, vi sembra unità questa? Vi sembra serio da parte di quelle AA.VV. che dovrebbero rappresentarvi l’atteggiamento che ostentano contro la CONF.A.V.I , comunque associazione venatoria e comunque rappresentante di una parte del mondo venatorio. Cos’è che li rende tanto ciechi da non consentirgli di pensare che il nemico o i nemici della caccia sono da tutt’altra parte. O devo credere che lo sanno bene ma per la paura di perdere qualche tessera preferiscono impegnarsi in guerre intestine che alla fine rendono più forti i nostri nemici
i quali compatti, invece, puntano su una unica meta. Io spero che quanto vi ho raccontato faccia aprire gli occhi a chi si ostenta a volerli tenere chiusi, la verità è una sola, con questi dirigenti venatori non andremo mai da nessuna parte, il tempo che ci è rimasto è poco, o ci svegliamo in fretta o siamo destinati ad addormentarci per sempre.<O></O>
Gino Melfi
CONF.A.V.I Campania
un solo commento.
hanno facile lotta quelli contro la caccia se noi abbiamo questi che ci difendono[menaie]
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