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  • Massimiliano
    Amministratore - Fondatore
    • Mar 2005
    • 13368
    • Lugano
    • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

    #106

    Si avvicina all'europa? [xx(]


    Fonte Ansa:

    VIRUS POLLI: NUOVO FOCOLAIO NELLA RUSSIA EUROPEA
    MOSCA - Un nuovo focolaio di influenza aviaria e' stato scoperto nella Russia europea, stavolta nella regione di Tambov, a 480 chilometri a sud di Mosca. Il virus H5N1 ha provocato la morte di 14 galline in un complesso di dace che si trova nel distretto di Marshanski. Il ministero dell'Agricoltura e la Protezione Civile hanno subito fatto scattare le misure di quarantena e hanno ordinato la distruzione di tutti i volatili allevati nella zona.

    Un primo focolaio di influenza aviaria e' stato scoperto la settimana scorsa nella Russia europea: a Iandovka, un villaggio della zona di Tula a 300 chilometri da Mosca. Il complesso di dace dove l'influenza aviaria si e' manifestata a partire dal 20 ottobre a si chiama Yuzhni. Secondo la Protezione civile sono in tutto settanta i volatili colpiti dall'epidemia e nel corso delle ultime 24 ore sono stati eliminati, assieme alle altre galline in apparenza sane allevate nei pollai annessi alle dace.

    COMMISSIONE UE DECIDE SU BANDO UCCELLI SELVATICI
    La Commissione Ue deciderà entro 48 ore, da oggi a martedì, se imporre o meno un embargo generalizzato di tutti gli uccelli selvatici vivi provenienti dal resto del mondo, dopo la richiesta giunta ieri sera dal governo britannico, presidente di turno della Ue. "Il governo chiede alla Commissione europea di imporre un embargo sugli uccelli selvatici vivi" come parte delle misure tese ad arginare un eventuale propagazione dell'influenza aviaria, ha annunciato ieri sera a Londra un portavoce del Dipartimento per l'ambiente e agli affari agricoli. La richiesta è giunta inaspettata a Bruxelles. Poche ore prima la Commissione, in un comunicato, aveva affermato di non ritenere necessario imporre "un'interdizione generalizzata dell'importazione di uccelli da compagnia" e di considerare la misura "controproducente, in quanto favorirebbe l'apparizione di un mercato nero, sottratto a tutti i controlli sanitari".

    ROMA - Il ministro della Salute Francesco Storace ha firmato un'ordinanza, già in vigore, che intensifica i controlli preventivi in merito all' influenza aviaria su uccelli migratori e allevamenti. Lo ha annunciato lo stesso ministro in una conferenza stampa. Già ieri sono stati effettuati 500 prelievi di sangue su campioni di uccelli migratori in alcune aree di sosta italiane, che sono stati inviati al centro di referenza nazionale di Legnaro, in provincia di Padova, per conoscere l'esito delle analisi.

    "Dell' ordinanza - ha detto Storace - sono stati informati il presidente del Consiglio Berlusconi e il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani".

    Ha spiegato il ministro - è stata presa per garantire il nostro Paese rispetto al rischio di diffusione del virus H5N1 negli animali, perché non possiamo escludere che ciò possa avvenire, dunque é bene muoversi in anticipo e prevenire. Se i controlli saranno positivi - ha detto il ministro - ma non c'é motivo di ritenere che questo sia certo, si limiterà la caccia per alcune specie e alcune aree secondo le indicazioni dell'istituto di fauna selvatica". L'ordinanza prevede 7 misure tra cui il potenziamento del piano di sorveglianza per il controllo della selvaggina, attraverso la cattura di alcune specie di volatili che possono risultare infetti ( alcuni campioni dell'are del delta del Po già sono stati inviati al centro di riferimento nazionale). Il piano riguarda otto regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Puglia).
    Massimiliano

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #107
      Non è finita, malgrado le dichiarazioni che l'Italia si adeguerà alle misure adottate dall'unione europea, il Pecoraro Scalzo, leader di
      meno dell'uno per cento di votanti, ma presente in televisione come fosse il capo dell'opposizione, ancora ieri dichiarava la ASSOLUTA NECESSITA' DI VIETARE OGNI TIPO DI ATTIVITA' VENATORIA.
      Il fine è sempre lo stesso, cambiano le motivazioni, ma si vuole impedire la caccia e basta e purtroppo a questi èpersonaggi il palcoscenico non manca mai !!!!
      lucio

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      • Massimiliano
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        • Mar 2005
        • 13368
        • Lugano
        • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

        #108
        Se male male qualcuno dei prelievi di sangue sui migratori risultasse positivo al virus... salutiamo pure doppiette e sovrapposti.
        :(
        Massimiliano

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #109
          si appunto, non ci mancherebbe altro e da quanto vedo sarà anche proibito portare in giro i cani, perché ormai essendo la legge fatta in modo che quello che non è espressamente autorizzato è vietato, se ne dedurrebbe che......
          Comunque vedo che un giorno dicono che l'animale morto è malato ed il giorno dopo smentiscono (vedi Grecia)i dubbi diventano ovvii. Intanto in Svizzera hanno vietato agli allevatori
          di pollame di tenere gli animali all'aperto, cosicché gli allevamenti industriali si salvano e quelli amatoriali invece devono abbattere in pratica gli animali, figuriamoci se il contadino che ha una ventina di galline nel prato le va a mettere in albergo...
          lucio

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          • Massimiliano
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            • Mar 2005
            • 13368
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            • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

            #110
            Nella sezione download potete scaricare l'ordinanza completa del ministro della salute contro influenza aviaria. (grazie Andrea!)

            Oppure cliccando : QUI


            .... non ho ben capito... ma le restrizioni valgono anche per l'ungheria? (si menziona romania, croazia e paesi balcani)
            Massimiliano

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            • andrea silvagni
              Premio Eleganza 2013
              • May 2005
              • 4699
              • Latina, Latina, Lazio.
              • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

              #111
              a leggere sembra di no però ....... bisogna vedere cosa ne pensa la dogana italiana
              Silvagni Andrea


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              • Massimiliano
                Amministratore - Fondatore
                • Mar 2005
                • 13368
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                • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

                #112
                <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da andrea silvagni

                a leggere sembra di no però ....... bisogna vedere cosa ne pensa la dogana italiana
                </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                in italia non vi e' dogana.. al limite la dogana austriaca visto che tra ungheria e austria c'e' ancora una dogana (sebbene probabilmente andra' a sparire anche quella visto che l'ungheria e' nell UE ma senza moneta)

                Massimiliano

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                • andrea silvagni
                  Premio Eleganza 2013
                  • May 2005
                  • 4699
                  • Latina, Latina, Lazio.
                  • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                  #113
                  pensavo che esistesse ancora , sono un pò ignorante su queste cose .


                  max leggi questa ,
                  Sardegna periodo di silenzio venatorio dal 17 al 31/10/05.
                  Sabato gara federcaccia, selezione provinciale del trofeo S.Uberto
                  individuale.
                  Dopo una settimana di allenamenti, con tempo tolto alla famiglia, soldi
                  spesi ecc. mi presento alla gara non con velleità di vittoria, ma voglio
                  almeno ben figurare.
                  Al raduno le solite facce, i saluti di rito gli sfottò, il solito clima
                  allegro di chi vuole divertirsi, di chi ama i cani la caccia l'allegria.
                  Arriviamo alla ZAC, i turni sono gia stati definiti il giorno prima, si
                  liberano le prime quaglie si comincia.
                  I primi 2 turni volano, il giudice chiama il terzo concorrente, io sono
                  quarto, sfilo il fucile dal fodero lo controllo, mi preparo.
                  Arriva un fuori strada verde sulla fiancata "corpo forestale dello stato".
                  Fra me penso: ora controlleranno i documenti a tutti, ci faranno perdere
                  tempo, ci faranno incazzare e contesteranno chissà che.
                  Intanto il giudice blocca il turno.
                  Appena scende dall'auto il capitano chiede del responsabile del campo, e
                  subito vuole i certificati sanitari delle quaglie.
                  Ho capito che si mette male, il fucile torna nel fodero.
                  Immediatamente contesta la mancata quarantena di 21 giorni, supervisionata
                  dal veterinario provinciale, prevista dal decreto del 10/10/2005 del
                  ministro della salute per aver spostato avifauna da un allevamento ad un
                  altro all'interno del territorio nazionale.
                  Ma la ZAC non è un allevamento.
                  No, è considerata attività commerciale equiparata ad allevamento (cavillo).
                  Dopo alcune ore di discussione e altre contestazioni il risultato è stato di
                  sospendere la gara per evitare sanzioni o addirittura la revoca delle
                  autorizzazioni della stessa ZAC.
                  I forestali vanno via, si discute fra di noi.
                  Sciogliamo i cani per una sgambatina poi tutti a casa.
                  Che tristezza, i cavilli e le leggi ci chiudono anche i recinti, ancora più
                  triste quel campo deserto senza cane e cacciatore alla ricerca di una
                  emozione anche se surrogata.
                  Un senso di impotenza mi assale nel constatare per l'ennesima volta che
                  siamo sempre noi: i controllabili, ad essere penalizzati.
                  Fino al primo novembre non posso uscire a caccia e, a questo punto, non
                  posso andare neanche alla ZAC, sono riusciti a confinarmi a casa?
                  Saluti P. Migheli
                  Silvagni Andrea


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                  • andrea silvagni
                    Premio Eleganza 2013
                    • May 2005
                    • 4699
                    • Latina, Latina, Lazio.
                    • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                    #114
                    e se qui abbiamo h51 la caccia si chiude.

                    "Palermo, 24 ott. - (Adnkronos) - Si conosceranno non prima di domani gli esiti delle analisi compiute sugli otto polli trovati morti ieri mattina in un canalone di una strada provinciale nel territorio di Licata (Agrigento). Degli otto poli ritrovati ieri, cinque erano gia' morti, mentre gli altri tre erano agonizzanti e sono morti subito dopo. A segnalare la presenza dedei volatili morti e' stata una telefonata anonima. Gli accertamenti, come spiegano dall'Assessorato regionale alla Sanita' della Sicilia, sono considerati un fatto di ''routine'' e appartengono ''a un protocollo che va attuato quando si verificano situazioni come queste''. Ma evitano di parlare di ''allarme influenza aviaria'' Dell'epsodio si occupa anche l'Istituto zooprofilattico di Palermo."
                    Silvagni Andrea


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                    • Massimiliano
                      Amministratore - Fondatore
                      • Mar 2005
                      • 13368
                      • Lugano
                      • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

                      #115
                      meno male pero' che :
                      fonte adnkronos

                      Influenza aviaria, negativo il test sui polli morti a Licata
                      Il direttore dell'Istituto zooprofilattico Santo Caracappa: ''Il virus non è ancora giunto in Italia, ma non è escluso che potrebbe arrivare nelle prossime settimane''

                      (Infophoto)Palermo, 25 ott. - (Adnkronos/Ign) - Non è stata l'influenza aviaria ad uccidere gli otto polli trovati morti domenica mattina nei pressi di Licata (Agrigento). Gli esami eseguiti sulle carcasse hanno dato esito negativo. E' quanto emerge dai test effettuati a Palermo dall'Istituto zooprofilattico che, per tutta la giornata di ieri, si è dedicato ad esaminare gli otto polli per i quali si temeva il contagio. ''L'aviaria - come ha ribadito il direttore dell'Istituto Santo Caracappa - non è ancora arrivata in Italia, anche se non è escluso che potrebbe arrivare nelle prossime settimane''. Esito negativo anche sull'airone trovato agonizzante. L'animale è stato sottoposto, sempre ieri, a test molecolari e batteriologici.
                      Massimiliano

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                      • Valerio
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2005
                        • 4181
                        • Torre del Lago Puccini, Toscana
                        • Bracco Italiano

                        #116
                        uff...ci fanno allarmare ad ogni uccello morto! cmq è giusto che si facciano questi controlli, per carità...magari un pò di buonsenso da parte di tanti non guasterebbe, ma è merce rara oggigiorno...
                        Valerio

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                        • Massimiliano
                          Amministratore - Fondatore
                          • Mar 2005
                          • 13368
                          • Lugano
                          • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

                          #117
                          Nuova decisione da parte dei paesi membri UE:

                          Fonte Ansa.it

                          AVIARIA: STRETTA UE, STOP IMPORT UCCELLI PAESI TERZI

                          BRUXELLES - Nuova e decisa stretta di vite dell'Unione europea sulla crisi aviaria: il Comitato dei veterinari Ue ha bloccato l'import dai paesi terzi degli uccelli selvatici, decisione presa poche ore dopo il divieto all' ingresso nei Venticinque del pollame vivo, uccelli e piume provenienti dalla Croazia.

                          L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, un organo consultivo Ue che ha sede a Parma, si appresterebbe intanto a pubblicare, oggi (mercoledi'), una raccomandazione in cui si consiglia, per evitare qualsiasi rischio di possibile contagio da virus dell'influenza aviaria, di non consumare uova crude e di cuocere bene la carne dei volatili.

                          Le due decisioni del Comitato dei veterinari Ue - in vigore fra qualche giorno - erano nell'aria da tempo.

                          La prima e' stata presa dopo la scoperta nel Regno Unito di un pappagallo importato dal Suriname e morto a causa del micidiale virus H5N1, al termine di un periodo di quarantena, al fine di ''rafforzare ulteriormente le difese dell'Unione europea'', ha precisato la Commissione Ue.

                          Il divieto riguarda ''gli uccelli selvatici in cattivita', escluso il pollame importato per motivi commerciali''.

                          Le barriere anti-virus erette da Bruxelles non si fermano qui, visto che, con una decisione separata, l'Ue ha inoltre definito le regole sul ''movimento degli uccelli che viaggiano insieme ai loro proprietari''.

                          Su quest'ultimo fronte, gli esperti dei 25 hanno deciso che ogni individuo puo' entrare nell'Ue da paesi terzi con un massimo di cinque volatili, a condizione pero' che essi siano stati sottoposti a un periodo di 30 giorni di quarantena in paesi terzi riconosciuti. In alternativa, gli uccelli dovranno essere sottoposti a un periodo di 30 giorni di quarantena nel paese membro di ingresso.
                          Massimiliano

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                          • andrea silvagni
                            Premio Eleganza 2013
                            • May 2005
                            • 4699
                            • Latina, Latina, Lazio.
                            • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                            #118
                            Influenza aviaria. Negativi i primi test effettuati
                            La conferma dall'IZS di Padova
                            (AGI) - Padova, 25 ott. - "Fino ad oggi non abbiamo trovato nessun campione positivo al test per il virus dell'influenza aviaria". A dirlo è Calogero Terreggino, ricercatore dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Padova che è il Centro di referenza nazionale e mondiale per il virus dei polli. "Nelle ultime tre settimane abbiamo ultimato test su almeno 600 campioni di uccelli selvatici prelevati nelle principali zone umide del paese e nessuno di questi – precisa il ricercatore - è risultato positivo al virus H5 sia nella sua versione ad alta patogenicità che in quella a bassa patogenicità".
                            Dunque al momento il virus non sembra essere ancora arrivato nel nostro paese né nella sua versione mortale H5N1 né in altre versioni meno pericolose della stessa famiglia dei virus H5. Anche se al momento i risultati di laboratorio smentiscono l'arrivo del virus in Italia, i ricercatori dell'Istituto patavino continuano a lavorare a ritmo serrato.
                            "Ieri sera e' arrivato un altro stock di almeno 300 campioni sui quali abbiamo avviato le procedure di analisi. I primi risultati su questi nuovi campioni dovrebbero essere disponibili entro venerdì prossimo", dice l'esperto. "La stagione migratoria - continua – è solo all'inizio e negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un avvicinamento di uccelli infetti al nostro Paese, quindi non escludo che il virus prima o poi arrivi in Italia. Ma non possiamo fare previsioni. Quando arriverà saranno i test di laboratorio a dircelo".(AGI)
                            Silvagni Andrea


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                            • Rossella
                              ⭐⭐⭐⭐
                              • Mar 2005
                              • 14715
                              • Gallia Cisalpina
                              • Setter Inglese

                              #119
                              Qulacosa di scientifico. Qui ci sono gli atti del convegno di Milano (Facoltà di med veterinaria) del 21 10, replicat a grande richiesta il 24



                              Rossella
                              Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                              http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                              • Massimiliano
                                Amministratore - Fondatore
                                • Mar 2005
                                • 13368
                                • Lugano
                                • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

                                #120
                                ed intanto qui chiudono la caccia [:-clown]

                                Influenza aviaria: la prima regione europea chiude la caccia


                                Si tratta del Land del Mecklenburg-Vorpommern nella Germania nord orientale
                                che ha vietato la caccia all'avifauna del periodo 1 Novembre - 15 Dicembre.
                                Altri Land potrebbero seguire. (27/10/05)

                                Il 27 Ottobre, Til Backhaus, Ministro dell'Agricoltura del Land del
                                Mecklenburg-Vorpommern (Germania nord orientale) ha dichiarato che la caccia
                                agli uccelli nel Land sarà vietata dal 5 Novembre al15 Dicembre a causa
                                dell'influenza aviaria.
                                Normalmente in questo periodo sono cacciabili Quattro specie di oche,
                                Quattro di anatre, cigno reale, tortora selvatica e dal collare, beccaccia,
                                fagiano, starna, cormorano, 4 specie di gabbiano, cornacchia, gazza e
                                ghiandaia.
                                Questa è la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che la
                                caccia viene proibita in una regione della Germania.
                                Esiste la forte probabilità che altri Land adotteranno a breve lo stesso
                                provvedimento: questo fatto è particolarmente importante perché dal 1
                                Novembre inizia la stagione di caccia alle oche, uno dei bersagli preferiti
                                dai cacciatori tedeschi che l'anno scorso ne hanno abbattute oltre 33.000.
                                Massimiliano

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