Non sanno piu' cosa inventarsi

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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #1

    Non sanno piu' cosa inventarsi

    Corriere della Sera di oggi, La caccia apre in anticipo(???!!) a rischio i caprioli a firma Alessandra Mangiarotti

    secondo l'articolista i giovani caprioli sarebbero a rischio perchè "si allontanano dal branco" (sic !!!) . Altra perla, la apertura ai conigli
    metterebbe a rischio l'aquila del Bonelli perché.....si ciba di conigli.
    Bella poi l'altra osservazione che la caccia si apre alla fine della "stagione degli incendi" e la selvaggina sarebbe soggetta ad uno stress troppo forte
    anche l'orso del parco d'abruzzo (proprio così è scritto nell'articolo)

    Piu' disinformazione di così , non si dice che i caprioli giovani in questa
    stagione non sono cacciabili. Poi le bufale : la caccia ad una specie evidentemente presente in misura tale da essere cacciabile, dovrebbe essere vietata perchè una specie protetta e quindi rarissima se ne ciba
    (non dicono che si ciba di molte altre specie e che restano abbastanza
    conigli per le pochissime aquile del Bonelli e che in Sicilia -dove si incontra questa aquila- i terreni a caccia vietata sono amplissimi e potrebbero nutrirne a centinaia di aquile, se ce ne fossero)
    lucio
  • PigKill

    #2
    una vera pietà

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    • parsifal69
      ⭐⭐⭐⭐
      • Jul 2011
      • 10479
      • cittanova rc

      #3
      Ma perchè, il servizio serale di ieri del tg5 non l'avete visto? Un osservatore esterno che non sa come stanno le cose nella realtà, percepiva che da oggi in poi si poteva sparare regolarmente a tordi,beccacce, cinghiali e a tutte le altre specie cacciabili. Questa non è solo disinformazione, ma una precisa, lucida e sottile strategia denigratoria, dove come sempre siamo lasciati da soli a tentare di difenderci.
      Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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      • Donato Scalfari
        ⭐⭐⭐
        • Jul 2007
        • 6091
        • Morlupo, Roma, Lazio.
        • epagneul breton, bracco italiano

        #4
        Originariamente inviato da parsifal69
        Ma perchè, il servizio serale di ieri del tg5 non l'avete visto? Un osservatore esterno che non sa come stanno le cose nella realtà, percepiva che da oggi in poi si poteva sparare regolarmente a tordi,beccacce, cinghiali e a tutte le altre specie cacciabili. Questa non è solo disinformazione, ma una precisa, lucida e sottile strategia denigratoria, dove come sempre siamo lasciati da soli a tentare di difenderci.
        Mi hai preceduto. Hanno detto che da oggi si possono cacciare quaglie e tortore, tordi, beccacce, cinghiali, camosci e caprioli o cervi, non sono sicuro quale dei due abbia citato. [:-bunny]
        Donato Scalfari
        sigpic

        "Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini


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        • Alboinensis
          Moderatore Continentali Esteri
          • Nov 2008
          • 8422
          • Brescia - Lombardia
          • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

          #5
          Azz.... le beccacce quest'anno sono in anticipo!!!!

          E pensare che questi personaggi che fanno gli articoli a tavolino senza manco sapere di cosa stanno scrivendo, molto probabilmente sono iscritti all'ordine dei giornalisti... alla faccia delle regole e della deontologia!![:-cry][:-cry]

          Etica: le regole
          I precetti deontologici


          L’articolo 21 della Costituzione repubblicana proclama che “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

          L'articolo 2 (Diritti e doveri) della legge professionale 69/1963 recita: “E’ diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori”.

          L'art. 48 (Procedimento disciplinare) della legge professionale 69/1963 afferma: “Gli iscritti nell’Albo, negli elenchi o nel registro che si rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale, o di fatti che compromettano la propria reputazione o la dignità dell’Ordine, sono sottoposti a procedimento disciplinare. Il procedimento disciplinare è iniziato d’ufficio dal Consiglio regionale o interregionale, o anche su richiesta del procuratore generale competente ai sensi dell’articolo 44”. Il potere riconosciuto al Pg di “impulso” significa solo che c’è un interesse pubblico affinché la professione giornalistica si svolga in termini corretti.

          L’articolo 15 della legge 47/1948 sulla stampa vieta la pubblicazione di immagini a contenuto impressionante o raccapricciante”: “Le disposizioni dell’art. 528 c.p. (pubblicazioni e spettacoli osceni), si applicano anche nel caso di stampati i quali descrivano o illustrino, con particolari impressionanti o raccapriccianti, avvenimenti realmente verificatisi o anche soltanto immaginari, in modo da poter turbare il comune sentimento della morale e l’ordine familiare o da poter provocare il diffondersi di suicidi o delitti”.

          Dall’incrocio tra Costituzione e norme deontologiche professionali si ricavano questi i principi:
          a. la libertà di informazione e di critica (valori che fanno definire il giornalismo informazione critica) è il “diritto insopprimibile” dei giornalisti. “Le libertà fondamentali affermate, garantite e tutelate nella Parte prima, Titolo primo, della Costituzione della Repubblica, sono riconosciute come diritti del singolo, che il singolo deve poter far valere erga omnes. Essendo compresa tra tali diritti anche la libertà di manifestazione del pensiero proclamata dall'art. 21, primo comma, della Costituzione, deve senza dubbio imporsi al rispetto di tutti, delle autorità come dei consociati. Nessuno può quindi recarvi attentato, senza violare un bene assistito da rigorosa tutela costituzionale”. (Corte costituzionale, sentenza 122/1970).
          b. la tutela della persona umana e il rispetto della verità sostanziale dei fatti principi da intendere come limiti alle libertà di informazione e di critica.
          c. l'esercizio delle libertà di informazione e di critica ancorato ai doveri imposti dalla buona fede e dalla lealtà:
          d. il dovere di rettificare le notizie inesatte. La pubblicazione della rettifica è un obbligo di legge (art. 8 legge 47/1948 sulla stampa), ma sul piano deontologico il giornalista deve provvedervi autonomamente senza attendere l’impulso della parte lesa dalla diffusione di “notizie inesatte”
          e. il dovere di riparare gli eventuali errori;
          f. il rispetto del segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse. Il segreto professionale è tutelato soprattutto dall’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (legge 4 agosto 1955 n. 848) e dalle sentenze Goodwin, Roemen e Tillack della Corte di Strasburgo dei diritti dell’uomo. La Convenzione europea tutela espressamente le fonti dei giornalisti, stabilendo il diritto a “ricevere” notizie.
          g. il dovere di promuovere la fiducia tra la stampa e i lettori;
          h. il mantenimento del decoro e della dignità professionali;
          i. il rispetto della propria reputazione;
          j. il rispetto della dignità dell'Ordine professionale;
          k. il dovere di promozione dello spirito di collaborazione tra i colleghi;
          l. il dovere di promozione della cooperazione tra giornalisti ed editori.
          (http://www.odg.it/content/etica-le-regole)
          Bruno Decca
          "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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          • Gianni Marcucci
            ⭐⭐⭐
            • Feb 2010
            • 2569
            • Deruta - (PG) - Umbria
            • Bracco Italiano

            #6
            Il problema è che se io giornalista scrivessi delle falsità su, chessò, la fiat, tempo mezz'ora e già sarei sommerso da tante di quelle querele da farmi passare la volgia di dire stronzate.
            Questo trattamento dovrebbe essere lo stesso per questo signore e per tutti quei signori, che usano la menzogna come mezzo di disinformazione. Il punto è chi?
            Gianni

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            • parsifal69
              ⭐⭐⭐⭐
              • Jul 2011
              • 10479
              • cittanova rc

              #7
              Già, appunto. Dove sono le ns. associazioni, forse sono impegnate a contare i soldi che gli abbiamo versato, e non hanno tempo per queste quisquilie. Mi viene in mente la storiella di quello che precipitava dal grattacielo, ad ogni piano si ripeteva: per ora tutto bene..........
              Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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              • generalelibellula
                ⭐⭐⭐
                • Aug 2006
                • 2223
                • Noto, Siracusa, Sicilia.
                • Wilma B.I./B.A.

                #8
                Zio Lucio davvero bella quella della caccia che apre alla fine della stagione degli incendi quando gli animali sono stressati...
                Così come risolviamo la piaga degli incendi??

                Invece di tagliare le mani a chi li appicca, CHIUDIAMO LA CACCIA!!
                Quaeque relicta derelicta
                Generale Libellula

                Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

                "Il braccofilo, in fondo, è un pò bracco" R. d. P.

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                • nico
                  ⭐⭐⭐
                  • Nov 2007
                  • 5166
                  • Città d.Pieve-Atc PG1-SienaSud
                  • Setter inglese: Framada's Ariel Pointer Lea

                  #9
                  Originariamente inviato da parsifal69
                  Già, appunto. Dove sono le ns. associazioni, forse sono impegnate a contare i soldi che gli abbiamo versato, e non hanno tempo per queste quisquilie. Mi viene in mente la storiella di quello che precipitava dal grattacielo, ad ogni piano si ripeteva: per ora tutto bene..........
                  E stiamo ancora versando, anche allo stato. Enti e associazioni che ci mungono molto bene. Il cacciatore e la caccia, vengono usati a mo di prezzemolo, sta bene dappertutto.Sparare su di noi è diventato lo sport preferito.
                  Ultima modifica nico; 01-09-11, 09:49.
                  sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]

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                  • Alboinensis
                    Moderatore Continentali Esteri
                    • Nov 2008
                    • 8422
                    • Brescia - Lombardia
                    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                    #10
                    Originariamente inviato da Dardo
                    ............................ Il punto è chi?
                    Qualsiasi cittadino che ne faccia richiesta al direttore di testata, tramite RR o fax con ricevuta

                    Oggetto Richiesta di immediata rettifica ai sensi della L.47/1948 art.8 e successive modificazioni.
                    In riferimento all'articolo apparso su.................. a firma di ........................ pag. ..., si fa presente che.... ecc. ecc.
                    Bruno Decca
                    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                    • Opius concolor

                      #11
                      Originariamente inviato da parsifal69
                      Già, appunto. Dove sono le ns. associazioni, forse sono impegnate a contare i soldi che gli abbiamo versato, e non hanno tempo per queste quisquilie. Mi viene in mente la storiella di quello che precipitava dal grattacielo, ad ogni piano si ripeteva: per ora tutto bene..........
                      [media]http://www.youtube.com/watch?v=wiJaB2Y8cb0&feature=related[/media]

                      Triste verità.

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