Siamo sempre dalla parte della ragione?

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a28
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  • a28

    #1

    Siamo sempre dalla parte della ragione?

    Leggete qui:



    Davvero non vediamo nulla di strano nel mondo della caccia?
    Davvero non sappiamo che l'immagine del cacciatore attuale è deleteria e che questo porterà a far finire la caccia intesa come la intendiamo oggi?
    (da un lato perché ci sono sempre meno cacciatori e dall'altro perché c'è sempre più la pressione di limitare ed eliminare la caccia da parte dell'esterno).

    Non è tempo di barricarsi sulle proprie posizioni per me, bisogna guardare alla concreta possibilità di reinventarsi un futuro.

    Se ci sta a cuore questa tradizione... ragioniamo:

    ''le incertezze e il conflitto che segnano l'avvio della nuova stagione venatoria impongono la ridefinizione di un nuovo e piu' solido rapporto tra caccia e societa''' e bisogna mostrarsi meritevoli per poter rivendicare.

    ---------- Messaggio inserito alle 09:37 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:32 AM ----------

    Originariamente inviato da lepraiolo
    Ricordo un dirigente di una associazione,che non era l'arci caccia,che dirigevo io,che usava sempre un intercalare:sulla testa dei cacciatori non si passa. Un a bieca difesa di un corporativismo dettato solo da logiche di conservazione di tesserati. In fondo questa era la politica che pagava;perchè mai scontrarsi con i propri associati,con il risultato di indebolirci?.....
    In questo modo l'elevazione del cacciatore,si è fatta friggere,e se oggi assistiamo a tutto ciò che accadrà domani.spari vicino alle case,pallini che spiovono in caduta,ma che fanno paura ,catture di lepri e fagiani oltre il consentito,litigi con altri cacciatori sul diritto della selvaggina,ecc,fa parte di quella logica. Fino a quando lo consentiranno non lo so,non credo comunque tutto cio sia ancora per molto sopportabile. Ormai.anche molti di noi sono alla colma,per questi comportamenti non condivisibili.
    sposto qui una risposta di Sergio
  • PaoLeo
    ⭐⭐⭐
    • Jun 2007
    • 2350
    • Piacenza

    #2
    come cacciatori siamo spesso dalla parte del torto, secondo me.
    ma una parte della gente che ci dà addosso (beninteso secondo me, che disprezzo chi mette al servizio del furore ideologico settarismi, ignoranza, ipocrisia e frustrazione) è dalla parte del torto a prescindere, e non è certo nè per loro, nè con il loro contributo che la caccia e in generale il rapporto con l'ambiente dovrebbero migliorare....
    ____________________________________________

    Paolino

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    • NaYrOn_HuNtInG
      ⭐⭐⭐
      • Mar 2010
      • 1206
      • m

      #3
      scusa ma nel sito che hai messo si parla di bracconaggio, archetti, uccellagione, bocconi,.. l'idea del ripopolamento forse è un po' distorta.. foto di cani e gatti avvelenati, petti rossi in trappola..
      comunque:
      secondo me, ci sono moltissimi cacciatori che non fanno onore, ma anche moltissimi che non hanno nulla di cui vergognarsi.. bisogna far conoscere la caccia, specie ai giovani, insegnare l'etica, la gestione ecc.

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      • a28

        #4
        Originariamente inviato da PaoLeo
        come cacciatori siamo spesso dalla parte del torto, secondo me.
        ma una parte della gente che ci dà addosso (beninteso secondo me, che disprezzo chi mette al servizio del furore ideologico settarismi, ignoranza, ipocrisia e frustrazione) è dalla parte del torto a prescindere, e non è certo nè per loro, nè con il loro contributo che la caccia e in generale il rapporto con l'ambiente dovrebbero migliorare....
        se queste persone a torto influenzano l'opinione pubblica, anche dobbiamo farci carico di influenzarla positivamente e in modo opposto.

        ---------- Messaggio inserito alle 06:51 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:49 PM ----------

        Originariamente inviato da NaYrOn_HuNtInG
        scusa ma nel sito che hai messo si parla di bracconaggio, archetti, uccellagione, bocconi,.. l'idea del ripopolamento forse è un po' distorta.. foto di cani e gatti avvelenati, petti rossi in trappola..
        comunque:
        secondo me, ci sono moltissimi cacciatori che non fanno onore, ma anche moltissimi che non hanno nulla di cui vergognarsi.. bisogna far conoscere la caccia, specie ai giovani, insegnare l'etica, la gestione ecc.
        ho messo quel link perchè nell'immaginario della gente le due cose purtroppo spesso coincidono.
        Non che io condivida quelle righe ma credo sia opportuno adoperarsi per far sembrare degli estremisti queste persone e non rafforzarne la capacità di persuasione.

        ---------- Messaggio inserito alle 06:52 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:51 PM ----------

        Originariamente inviato da NaYrOn_HuNtInG
        secondo me, ci sono moltissimi cacciatori che non fanno onore, ma anche moltissimi che non hanno nulla di cui vergognarsi.. bisogna far conoscere la caccia, specie ai giovani, insegnare l'etica, la gestione ecc.
        Sono d'accordissimo conte ma proprio qui siam carenti.

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        • cicalone
          Celsius °C
          • Dec 2008
          • 19936
          • Ostia Lido Roma
          • cane da lecco

          #5
          Il cacciatore dappertutto e' tacciato di essere un distruttore della natura ma non e' sempre stato cosi', 30 anni fa quando ho preso il pda vedere un cacciatore che scendeva dalla macchina era sapere che lo stesso andava a farsi una bella gita in campagna, vedere e sapere che era una persona onesta perche' senza la fedina penale pulita non sarebbe potuto andare a caccia e detenere un arma, ora tutto e' cambiato noi siamo i delinquenti e chi sio buca, pippa, si fa le canne si ubriaca e investe la gente e poi scappa sono povera gente solo un po disadattata.....e' il mondo che cambia e sopratutto la coscenza di tutti questi imbecilli di pseudoverdi da giardino delle suore
          Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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          • parsifal69
            ⭐⭐⭐⭐
            • Jul 2011
            • 10479
            • cittanova rc

            #6
            Penso che noi siamo dalla parte giusta, nel senso che, quando le regole vengono osservate scrupolosamente, e quando, al di la di queste, usiamo anche il buon senso, la caccia HA un senso e uno scopo: il primo è senz'altro quello dell'equilibrio naturale degli habitat, ma ne potremmo elencare a decine. Su questo punto credo siamo tutti d'accordo, per il resto si può convenire su come il discorso sia molto complesso nel suo insieme, dal momento che in ogni categoria vi sono le deleterie mele marce, e nell'ambito della caccia vi sono anche molti aspetti che andrebbero affrontati e migliorati. Una cosa è certa: rimanere arroccati su posizioni integraliste non giova di certo alla causa. Io da ragazzo ho avversato le posizioni del compianto On. Rossini, uno dei padri della 157, ma col tempo, ho compreso la sua lungimiranza e i suoi tentativi di rinnovamento. Parliamone, amici, perchè di cose da fare e da migliorare, ce ne sarebbero in quantità. Saluti e un in bocca al lupo a tutti per il fine settimana.
            Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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            • a28

              #7
              Originariamente inviato da parsifal69
              Penso che noi siamo dalla parte giusta, nel senso che, quando le regole vengono osservate scrupolosamente, e quando, al di la di queste, usiamo anche il buon senso, la caccia HA un senso e uno scopo: il primo è senz'altro quello dell'equilibrio naturale degli habitat, ma ne potremmo elencare a decine. Su questo punto credo siamo tutti d'accordo, per il resto si può convenire su come il discorso sia molto complesso nel suo insieme, dal momento che in ogni categoria vi sono le deleterie mele marce, e nell'ambito della caccia vi sono anche molti aspetti che andrebbero affrontati e migliorati. Una cosa è certa: rimanere arroccati su posizioni integraliste non giova di certo alla causa. Io da ragazzo ho avversato le posizioni del compianto On. Rossini, uno dei padri della 157, ma col tempo, ho compreso la sua lungimiranza e i suoi tentativi di rinnovamento. Parliamone, amici, perchè di cose da fare e da migliorare, ce ne sarebbero in quantità. Saluti e un in bocca al lupo a tutti per il fine settimana.
              Anche io penso che siamo noi dalla parte della ragione. Penso anche però che dobbiamo dimostrare come categoria di essere quelli di 30 anni fa e non quelli che fanno fare brutta figura a tutta la categoria.
              é una questione anche di immagine, avere il diritto di poter continuare a cacciare nel 2010.

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              • teddyvs
                ⭐⭐
                • Oct 2008
                • 717
                • brescia

                #8
                Originariamente inviato da a28
                Anche io penso che siamo noi dalla parte della ragione. Penso anche però che dobbiamo dimostrare come categoria di essere quelli di 30 anni fa e non quelli che fanno fare brutta figura a tutta la categoria.
                é una questione anche di immagine, avere il diritto di poter continuare a cacciare nel 2010.
                condivido ma 30 anni fa l'ambiente era diverso... dove prima c'erano prati e campi ora ci sono piste ciclabili e strade.. o capannoni o case agricole... giustamente la gente che corre o va in bici se prende un pallino, anche se in caduta a 100mt, si lamenta..... poi le generazioni di un tempo non ci sono piu + vero, ma non dappertutto.. non bisogna generalizzare ma solo pseudo arrendersi al mondo di oggi dove siamo i cattivi e non c'è niente da fare

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                • parsifal69
                  ⭐⭐⭐⭐
                  • Jul 2011
                  • 10479
                  • cittanova rc

                  #9
                  Originariamente inviato da teddyvs
                  condivido ma 30 anni fa l'ambiente era diverso... dove prima c'erano prati e campi ora ci sono piste ciclabili e strade.. o capannoni o case agricole... giustamente la gente che corre o va in bici se prende un pallino, anche se in caduta a 100mt, si lamenta..... poi le generazioni di un tempo non ci sono piu + vero, ma non dappertutto.. non bisogna generalizzare ma solo pseudo arrendersi al mondo di oggi dove siamo i cattivi e non c'è niente da fare
                  Caro Teddyvs, non credo che noi siamo i cattivi della situazione. Paghiamo per decenni di silenzioso e sciocco isolamento, isolamento che ci siamo auto imposti da quanto quel beccaccione di Celentano ci sparò contro in una prima serata di Fantastico, metà o fine anni '80, non ricordo. Da allora è stato un crescendo di accuse ignobili quasi sempre, ma a volte fondate, va detto e riconosciuto, ma tutte fatte con una sola caratteristica: quella di non conoscere a fondo la realtà delle cose. Domenica scorsa, si è visto qualche timido segnale di cambiamento, con l'acquisto di una pagina del Corsera, dove si è tentato di instillare qualche dubbio all'opinione pubblica. E' questa la strada da seguire, in varie forme e sfaccettature, ma con una sola priorità: quella di essere orgogliosi di essere Cacciatori, e che questo orgoglio venga fatto trasparire alla gente, spiegando all'opinione pubblica tutto quello che noi facciamo per l'ambiente e, contemporaneamente, far capire che senza la nostra presenza le campagne e i boschi verrebbero abbandonati al degrado più completo. Un abbraccio.

                  ---------- Messaggio inserito alle 11:06 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:53 PM ----------

                  Originariamente inviato da a28
                  Anche io penso che siamo noi dalla parte della ragione. Penso anche però che dobbiamo dimostrare come categoria di essere quelli di 30 anni fa e non quelli che fanno fare brutta figura a tutta la categoria.
                  é una questione anche di immagine, avere il diritto di poter continuare a cacciare nel 2010.
                  Caro a28, guarda che trent'anni fa, si facevan porcate e mattanze che i cacciatori di oggi si sognano e si guardano bene dal commettere. Oggi è aumentata la maleducazione e la rivalità tra i cacciatori, e inoltre, quella della storia che noi si stia diminuendo di numero, al contrario di tutti, io la vedo come un aspetto positivo, e sai perchè? Perchè a me piace pensare che ci stiamo piano piano scrollando di dosso tutta la zavorra che in questi anni ci ha appesantito e le cui azioni, sono state la causa di tutto il vilipendio e di tutto il fiele che ci è stato riversato addosso. Perciò, in sintesi, meglio pochi ma buoni, non trovi?
                  Ah, complimenti per aver lanciato questo thread, in quanto reputo che questo forum abbia bisogno di più stimoli costruttivi e di meno sciocche polemiche. Con affetto.
                  Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                  • teddyvs
                    ⭐⭐
                    • Oct 2008
                    • 717
                    • brescia

                    #10
                    Originariamente inviato da parsifal69
                    Caro Teddyvs, non credo che noi siamo i cattivi della situazione. Paghiamo per decenni di silenzioso e sciocco isolamento, isolamento che ci siamo auto imposti da quanto quel beccaccione di Celentano ci sparò contro in una prima serata di Fantastico, metà o fine anni '80, non ricordo. Da allora è stato un crescendo di accuse ignobili quasi sempre, ma a volte fondate, va detto e riconosciuto, ma tutte fatte con una sola caratteristica: quella di non conoscere a fondo la realtà delle cose. Domenica scorsa, si è visto qualche timido segnale di cambiamento, con l'acquisto di una pagina del Corsera, dove si è tentato di instillare qualche dubbio all'opinione pubblica. E' questa la strada da seguire, in varie forme e sfaccettature, ma con una sola priorità: quella di essere orgogliosi di essere Cacciatori, e che questo orgoglio venga fatto trasparire alla gente, spiegando all'opinione pubblica tutto quello che noi facciamo per l'ambiente e, contemporaneamente, far capire che senza la nostra presenza le campagne e i boschi verrebbero abbandonati al degrado più completo. Un abbraccio.

                    ---------- Messaggio inserito alle 11:06 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:53 PM ----------



                    Caro a28, guarda che trent'anni fa, si facevan porcate e mattanze che i cacciatori di oggi si sognano e si guardano bene dal commettere. Oggi è aumentata la maleducazione e la rivalità tra i cacciatori, e inoltre, quella della storia che noi si stia diminuendo di numero, al contrario di tutti, io la vedo come un aspetto positivo, e sai perchè? Perchè a me piace pensare che ci stiamo piano piano scrollando di dosso tutta la zavorra che in questi anni ci ha appesantito e le cui azioni, sono state la causa di tutto il vilipendio e di tutto il fiele che ci è stato riversato addosso. Perciò, in sintesi, meglio pochi ma buoni, non trovi?
                    Ah, complimenti per aver lanciato questo thread, in quanto reputo che questo forum abbia bisogno di più stimoli costruttivi e di meno sciocche polemiche. Con affetto.
                    io sono orgoglioso di essere cacciatore ma quando mio figlio andrà a scuola e sarà orgoglioso di avermi come padre credo che compagni e insegnanti lo guarderanno storto.. il mondo va avanti.. e dobbiamo vivere in società, tanti miei clienti sanno che vado a caccia e non approvano ma è cosi, io non mi nascondo, ma di certo non hanno piacere, poi ci sono persone intelligenti che capiscono e altre no.. ma queste reazioni del mondo della caccia spesso lo vedo come il canto del cigno, per avere consensi, non restare in silenzio, ma quanto potrà durare??

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                    • parsifal69
                      ⭐⭐⭐⭐
                      • Jul 2011
                      • 10479
                      • cittanova rc

                      #11
                      Dai Teddyvs, non mi perdere l'entusiasmo: bisogna spiegare bene ai ragazzi la realtà delle cose, spiegando loro la caccia in tutta gli aspetti, sottolineando l'ipocrisia imperante. Anche gli animali di allevamento sono esseri viventi, eppure vengono uccisi. Lo sono anche i pesci del mare, spesso catturati senza regole. Sono esseri viventi anche le zanzare, ma chi è che non gode a spiaccicarle? E lo sono anche le formiche e gli insetti che schiacciamo con le nostre auto. Facciamo notare bene le utopie e le ipocrisie, e vedrai che molti cominceranno ad aprire gli occhi. Io ho due ragazze adolescenti, e sin da piccole, ho spiegato loro tutti questi aspetti, e non hanno mai avuto problemi a sostenere queste tesi davanti a chiunque. Anche quando li spiego a chi non sa nulla della caccia, noto la loro sorpresa per qualcosa che era evidente ma che eppure non notavano. Tranquillo, pensiamo solo a rispettare le regole, e un futuro continueremo sempre ad averlo. Ciao.
                      Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                      • a28

                        #12
                        Originariamente inviato da teddyvs
                        non bisogna generalizzare ma solo pseudo arrendersi al mondo di oggi dove siamo i cattivi e non c'è niente da fare
                        é proprio non accettando questa conclusione che penso alla necessità di offrire una diversa immagine.

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                        • sergiom

                          #13
                          In primis complimenti per la discussione. In tutti i settori ci sono le mele marce, ma è anche vero che le nostre mele marce hanno un potere particolarmente venefico per tutta la categoria. Quante discussioni ho letto, in cui per spirito corporativistico si finisce per minimizzare l'atteggiamento del collega che ha superato il limite tra la Caccia e l'illegalità. Basta poi andare per le campagne e notare bossoli lasciati a terra, cani non riusciti che gironzolano con un aria smarrita, episodi di cronaca. A questa se pur minima realtà, ci si unisce il coro dei fondamentalisti verdi, che non avendo nulla di meglio da fare nella loro vita, ci accollano folcloristiche accuse. Credo che per difendere la caccia oggi , bisogna fare tre cose: 1)Creare un partito/associazione che rappresenti la totalità dei cacciatori. 2)Fare informazione in particolare nel mondo dei giovani. 3)Auto controllarsi e controllare l'operato di ogni singolo cacciatore, isolando ovviamente le mele marce.

                          Sergio

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                          • a28

                            #14
                            Originariamente inviato da sergiom
                            Credo che per difendere la caccia oggi , bisogna fare tre cose: 1)Creare un partito/associazione che rappresenti la totalità dei cacciatori. 2)Fare informazione in particolare nel mondo dei giovani. 3)Auto controllarsi e controllare l'operato di ogni singolo cacciatore, isolando ovviamente le mele marce.

                            Sergio
                            Potrebbe essere una strada se le varie associazioni si federassero in una unica nazionale

                            Un federazione nazionale dei Cacciatori che abbia come scopo

                            1) quello di fare informazione, mostrare la caccia come tradizione, come cultura

                            2) avere un organismo di controllo interno che isoli e non difenda le mele marce.

                            ora invece si asssiste a mio avviso ad una difesa corporativistica e sindacale di qualsiasi cacciatore a priori.

                            Bisognerebbe che ognuno facesse un passo indietro rispetto ai suoi interessi personali (federcaccia, arci-caccia, tutti), se non è possibile bisognerebbe baipassare
                            Ultima modifica Ospite; 24-09-11, 10:54.

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                            • NaYrOn_HuNtInG
                              ⭐⭐⭐
                              • Mar 2010
                              • 1206
                              • m

                              #15
                              Allora.. premetto che è solo la mia opinione, ma essendo giovane e vivendo tra e con i giovani giustamente =D , forse vale la pena parlare.
                              La gioventù (quindi i ragazzi che non possono nemmeno prenderlo il porto d'armi), nella maggior parte, se ne sbatte altamente della caccia. Sostanzialmente potrei fare questi insiemi. Si può trovare:

                              - appassionato di caccia, informatissimo, su animali, armi e natura, che non aspetta altro che la licenza

                              - parenti o cari amici di cacciatori (conoscenza della caccia e passione più o meno alta)

                              - la caccia? non interessa. Non ci si pensa proprio. Può essere favorevole/contrario/indeciso, dipende molto da come la si intende e magari da amici che hanno spiegato il punto di vista dei cacciatori, sennò resta solo la spiegazione dei verdi. A mio avviso, questo gruppo è il più numeroso (di gran lunga più numeroso).

                              - Assolutamente contrario. Questo può dipendere a sua volta da esperienze negative con i cacciatori (spari in giardino, il gattino di casa braccato dai cani, fori da rosata nei muri della casa in campagna, cataste di cinghiali sanguinanti nel vialetto o simile..); oppure è dovuta all'informazione su internet e nei media, praticamente al 100% animalista. In questo caso, a volte, dipende da persona a persona, basta far vedere il nostro punto di vista, e l'opinione cambia un po'..

                              Poi crescendo uno si infossa sempre di più nelle sue opinioni forse..

                              A mio parere, se stiamo a piangerci addosso, non si risolve niente.
                              Bisogna avere buon senso. Non si può fare inseguire il gatto di qualcuno dal proprio cane, mannaggia si richiama la belva e si lascia in pace il felino! Credo non ci sia bisogno di spiegare il perché..
                              Allo stesso modo, una persona che magari simpatizza per la caccia, e si trova il cacciatore che ammazza una minilepre grossa come un topo a 5 metri da casa sua, cambia opinione subito!!! E lo capisco anche!
                              E poi i cani non sono sacchi di patate, non si possono afferrare per la collottola e i reni, per buttarli nella gabbia in macchina! Primo motivo (il più importante) perché non è rispettoso nei confronti del cane, secondo, se proprio a uno del cane non importa niente, potrebbe vederti qualcuno e pensare "certo che i cacciatori gli animali li trattano proprio male" .....
                              Vabbè.. sulla sicurezza penso che tutti sappiano in teoria come ci si dovrebbe comportare.. far diventare la teoria pratica aiuta. Sarebbe bello poter andare a caccia tranquilli senza paura di essere impallinato, e anche chi ha il cane dovrebbe poter tornare a casa tranquillo con il cane sano e intatto, non una groviera.
                              E poi le colture, il rispetto, non rubare le prede altrui, ecc. ecc.

                              Se tutti i cacciatori di colpo si comportassero benissimo, sarebbe già un passo avanti, ma probabilmente non basterebbe.
                              Le informazioni che arrivano alla maggior parte dei giovani sulla caccia, arrivano dai media. Ok, c'è chi ha il parente o l'amico, ma sono relativamente pochi. I media spesso confondono bracconaggio con la caccia, si contraddicono, dipingono allegramente le notizie e sono spesso filo-ambientaliste/animaliste. Se ci fosse più informazione da parte dei cacciatori, sarebbe a parer mio meglio. Bisogna far capire alla gente che non si spara alle volpi gravide per calpestarle e farle sbranare dai cani, ma che si spara alle volpi nella stagione giusta e per mantenere l'equilibrio ambientale. Poi adesso è anche più facile vista la presenza massiccia di cinghiali (in molti dicono "ah beh se cacci il cinghiale va bene")......

                              Non so se mi sono spiegato bene, ma sostanzialmente il discorso è questo:

                              - comportarsi eticamente ed educatamente, tra cacciatori e non cacciatori.

                              - essere disposti ad avere un dialogo - dialogo, con tranquillità - con gli ambientalisti (non sempre facile lo so, ma sarebbe importante)

                              - far vedere la caccia sotto un'altra ottica, quella del cacciatore custode della natura, non del predone distruttore sanguinario

                              - parlare, parlare e parlare. Non ricordo più chi diceva "cambiamo il mondo un pezzo alla volta", bene, iniziamo a cambiare l'opinione della giornalaia, del vicino, del collega, dell'amico, ..

                              e piano piano.. chissà.. la caccia potrebbe essere accettata e riconosciuta.. non essere considerata uno sport maniacale.

                              OPIONE PERSONALE, non voglio scatenare polemiche o simili, è solo il pensiero che mi è venuto adesso.

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