Selvaggina sempre minore...quale futuro per noi e per i cani?

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  • gio84
    ⭐⭐
    • Nov 2007
    • 620
    • Piemonte.
    • bracco tedesco [Diana] / Pointer [Uto]

    #1

    Selvaggina sempre minore...quale futuro per noi e per i cani?

    Buongiorno,
    io caccia nell'alessandrino in due ATC che negli anni dal 2003 al 2007 erano abbastanza popolati...era abbastanza semplice crescere dei cuccioli... ora mi trova con la cagnolina che ha 6 anni e mezzo e con la voglia di crescere una nuova cucciola...ho una kurzhaar ma a beccacce con un amico mi sono innamorato dei pointer e vorrei prenderne una cucciolina... ma poi mi chiedo
    : 1 le zone da caccia sono sempre minori, aumentano le zone ultraboschive con presenza massiccia di caprioli e cinghiali...
    2 la selvaggina è sempre più scarsa... qualche fagiano lo si trova vicino alle aziende agrituristiche...
    3 il passo sempre minore...quaglie pochissime quest'anno...beccacce chissà, ma vista la siccità temo quasi zero...
    su queste basi come posso prendere una cucciola ora o in pirmavera?? come posso insegnarle la caccia??? prendere un cane per farlo cacciare ai confini delle aziende o in una riserva è come avere una ferrari e rispettare il limite dei 50... è togliergli la gioia e la felicità di essere cane da Caccia... qual'è sarà il nostro futuro?? lo vedo sempre più triste e nero... e pensare che ho 27 anni e una gran voglia di girare con il cane...anche, come quest'anno, facendo un incontro quando capita...
    La qualità vale molto di più della quantità...
    gio
  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #2
    temo caro gio84 che tu abbia ragione, da noi la situazione faunistica sta , in generale, evolvendo (o involvendo dipende dal punto di vista) verso una sempre maggiore presenza di ungulati a fronte di un decremento della piccola selvaggina.
    Lo spopolamento della montagna con relativo abbandono delle coltivazioni nelle aree
    disagiate, il correlativo ed in gran parte anche auspicato e favorito aumento delle zone boschive ed anche una caccia (va detto senza timore) poco rispettosa del patrimonio faunistico, hanno ridotto a ben poco il patrimonio della piccola selvaggina
    e favorito a dismisura cinghiali, caprioli, daini e cervi , che godono anche di ampie aree di rispetto venatorio dove , insieme con le volpi, sono in pratuca i soli beneficiari.
    Purtroppo non resta che sperare in una piu' oculata e lungimerante politica da parte degli ATC (qualcuno lodevole c'é e da questi bisogna imparare) , unita ad una maggiore coscienza dei cacciatori e.......ad una diminuzione del loro numero, fenomeno già da tempo in atto nell'area dei cacciatori di piccola selvaggina.
    lucio

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    • gio84
      ⭐⭐
      • Nov 2007
      • 620
      • Piemonte.
      • bracco tedesco [Diana] / Pointer [Uto]

      #3
      Caro Lucio, condivido ogni tua parola! e sottolineo ancora una cosa che si verifica nelle mie zone.. La maleducazione e il poco rispetto di pochi cacciatori fa si che molte persone , alla vista di un cacciatore, subito lo attacchino... io non mi sono mai disdegnato di fare qualche parola con i contadini nel rispetto delle regole.... purtroppo poi c'è un secondo fatto...taluni personaggi (chiamati cacciatori impropriamente perchè posseggono e pagano la licenza uso caccia) vanno nelle zone di ripopolamento e cattura e fanno capi su capi non rispettando ahimè il patrimonio faunistico...nel 2011 dovremmo essere noi Cacciatori i primi a difendere quelle zone... e io ti dico sinceramente una cosa... è un anno che voglio prendere una cagnolina da far crescer con la mia ma... veramente mi chiedo: ha senso?? prendere una cagnolina che in altre zone di italia potrebbe davvero gustare la Caccia e verrebbe in una famiglia dove sarebbe si amata, dove sarebbe portata ma sarebbe privata del gusto della sua Passione innata verso la Caccia...quella vera!... ahimè sono davvero triste...
      La qualità vale molto di più della quantità...
      gio

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      • giannettiluciano
        ⭐⭐⭐
        • Jan 2008
        • 3103
        • riotorto, Livorno, Toscana.
        • denny-setter inglese

        #4
        [:-bunny]I miei saranno anche discorsi da "nostalgico vecchietto" ma e' gia' un bel po' che lo sto ripetendo nelle varie discussioni e adesso anche qualcuno piu' giovane pian piano si sta rendendo conto che la situazione si fa' sempre piu' grave per i cacciatori cinofili.Ci sara' anche gente scorretta in giro e che approfitta della situazione per far man bassa in zrc o altre zone di divieto,ma il problema maggiore sono altre cose molto piu' gravi e difficilmente risolvibili,perlomeno a breve!Inutile stare a ripetere sempre le solite cose come l'agricoltura ormai poco compatibile con la selvaggina e l'abbandono di questa nelle zone collinari dove prendono sempre piu' campo gli ungulati,i territori di caccia per vari motivi si stanno sempre piu' restringendo,vuoi per le monocolture o per altri fenomeni come l'urbanizzazione incontrollata,ma e' un problema grosso trovare dove sciogliere una cane e cacciare tranquillamente quelle 2 o 3 ore senza cambiare in continuazione zona per intoppi vari.La gestione della stanziale qua e' lasciata a se stessa,il controllo dei nocivi non esiste e salvo quei pochi pseudoselvatici rilasciati poche ore prima dopo qualche giorno e' quasi impossibile trovare qualcosa da far non dico abboccare ma far lavorare da un cane.I cambiamenti climatici fanno il resto..annate piovose all'eccesso si alternano ad altre,come adesso,siccitose da far paura,un anno e' discreto per le quaglie e altri tre no,idem per le beccacce,fare un cane come si deve diventa un terno al lotto e se anche uno ce la fa' a ritrovarselo,con tanti sacrifici,se lo ritrova vecchio che su 10 11 anni max se lo e' goduto 2 o 3 annate appieno ed e' gia' il momento di ricominciare da capo con un altro con quale coraggio mi domando in una situazione faunistica come l'attuale,con questo non voglio dire che anche prima fosse tutto rose un annata storta poteva capitare,ma era una su 5,adesso e' il contrario..magari la situazione non sara' uguale dappertutto,esistono ancora isole felici,ma a quel che si sente in giro c'e' da stare poco allegri,per concludere porto ad esempio un altro dato,dalle mie parti sino ad una ventina di anni fa' le razze canine da ferma erano quelle piu' numerose,adesso a parte le razze da seguita per il cinghiale e qualche segugio da lepre,hanno preso campo le razze da cerca o altri cagnoli frutto di incroci,senza offesa per nessuno,cani che vanno bene per l'attuale situazione...senza tanti patemi di sorta![:-clown]
        giannetti luciano

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        • gio84
          ⭐⭐
          • Nov 2007
          • 620
          • Piemonte.
          • bracco tedesco [Diana] / Pointer [Uto]

          #5
          "ma e' un problema grosso trovare dove sciogliere una cane e cacciare tranquillamente quelle 2 o 3 ore senza cambiare in continuazione zona per intoppi vari." [/B][/I]questa tua frase è davvero quello che ritengo anche io caro Luciano...Sabato mattina ero in una zona tranquilla con una casa e un recinto.. ero a una 50 ina di metri dal recinto (300 metri e più dalla casa)... uno che avrà avuto la mia età rincorre me e mio fratello dicendo che li nn potevamo stare e inziando a istigarci... beh alla fine con mio fratello abbiamo detto andiamocene che è meglio...evitiamo storie... però posso io nel rispetto delle regole girare a caccia?? spesso no... la selvaggina poi è pochissima... e io ho davvero molta passione e a volte mi scoraggia tutto questo!... e chissà dove andremo a finire?? tra 50 anni quando avrò quasi 80 anni chissà cosa mi diranno i miei nipoti quiando sentiranno parlare di caccia e verde... visto che andando avanti cosi conosceranno solo parole come computer, tecnologia... per loro il pomodoro sarà una cosa che c'è al supermercato...ecc...ho 27 anni ma sono nostalgico di quell'agricoltura, coltivazione, piccoli animali in abbondanza...serenità! ora la vita è solo fatta di stress!!
          La qualità vale molto di più della quantità...
          gio

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