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Ragazzi, ma siamo peggio dei bambini ohhh. La discussione che segiom aveva postato non era niente male, ma se poi passiamo ad un battibecco tra deepakumara e lo stesso sergiom non si va da nessuna parte, oltre a fare la figuraccia classica dei cacciatori uno contro l'altro!!!
Deepakumara, già nel tuo primo post hai dato dei giudizi su post non tuoi: evita per piacere in futuro di farlo! Esprimi invece le tue idee come tutti qua, che sono sempre molto ben accette!
Sergiom: tu invece non rispondere ad ogni piccola offesa che ti viene mossa, lasciane passare ogni tanto una, vedrai che così si stufano (se sono sempre gli stessi...).
P.S.: Deepkumara, comunque in una cosa Sergiom ha ragione: una delle prime regole di questo forum è fare una piccola presentazione nel forum Chiacchierando. E' bello pensare di conoscerci un pochino mentre ci leggiamo... Spero tu o faccia presto!!! Anche perchè di post ne hai messi già molti!Mandi
Alessandro
Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigatiCommenta
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Cos'è il bracconaggio? E chi è che può essere definito bracconiere? Non sono domande di facile risposta, perché intanto implicano una definizione di bracconaggio o di bracconiere che non è poi così scontata, in secondo luogo perché l'esigenza di inquadrare certi fatti in determinate categorie astratte comporta una necessaria generalizzazione che mal si adatta poi, nei fatti, a ricomprendere certa non marginale casistica.
Sarebbe bello e anche comodo poter avere una linea di demarcazione chiara e universalmente valida tra caccia e bracconaggio.
Così si è portati a dire: chi commette un reato certamente è un bracconiere, chi un illecito amministrativo è invece solo un cacciatore che commette un fattarello di lieve entità.
Magari tale distinzione potesse valere per tutti i casi, avremmo una definizione certa di bracconiere.
Certo, chi mette trappole, reti, usa mezzi non consentiti, ecc. commette reato per la legge, ed è difficile sostenere che non si tratti di un bracconiere. Anche chi caccia in un parco, ad esempio, è un bracconiere, si dirà. Però poi ci sono quei parchi che nascono come i funghi dalla sera alla mattina (specie in certe zone d'Italia) senza che nessuno si preoccupi di tabellarli adeguatamente. Il cacciatore che incautamente sconfini e ci cacci dentro, dovrà essere defenestrato dalla categoria dei cacciatori e infilato in quella dei bracconieri? Perché nei fatti caccia nel parco e la legge lo vieta.
Il cacciatore che caccia oltre l'orario consentito, commette solo un illecito amministrativo. Se abitualmente caccia oltre l'orario consentito continua a commetere un illecito amministrativo. Dovremmo considerarlo cacciatore e non bracconiere allora, perché se non c'è un reato il fatto non è poi così grave, anche se si tratta di un comportamento abituale. Analogo interrogativo per il cacciatore che non segna mai il tesserino onde cacciare 5 giorni la settimana anziché i due o tre consentiti.
Un cacciatore che per errore spara ad un fringillide vietato risponde in via amministrativa. Un cacciatore che abitualmente spara a fringillidi vietati in misura non superiore a cinque è punito sempre in via amministrativa. Sono tutti e due cacciatori? Sono tutti e due bracconieri? Uno resta un cacciatore e uno invece è un bracconiere?
E se domani il legislatore prevedesse che una volpoca, un'aquila, una civetta, un cigno... è specie cacciabile anziché particolarmente protetta, colui che è stato definito bracconiere per averne abbattuto un esemplare col fucile e la licenza in regola potrebbe tornare ad essere considerato invece cacciatore?
La distinzione tra cacciatore e bracconiere non è così scontata come sembra di primo acchito, come si auspicherebbe che fosse, secondo me.
Io credo che per qualificare un bracconiere occorra dare meno peso al fatto in sé (tanto che si tratti di un illecito penale quanto che si tratti di un illecito amministrativo) e porre maggiormente l'accento sull'attegiamento mentale, sul fattore psicologico.
Sono dell'opinione che l'essere cacciatore, così come l'essere bracconiere, dipenda fortemente dall'animus con cui si esercita una certa attività o una certa azione.
Sono convinto che il bracconiere si rappresenta e vuole agire oltre le regole, che il suo agire in violazione delle regole rappresenti una costante derivante da una sua precisa determinazione interna. Sa che un certo comportamento è vietato, tuttavia egli lo attua in maniera sistematica, lo adotta come modus operandi.
Credo che il bracconiere, in definitiva, sia un modo di essere prima ancora che un modo di agire, che non sia il fatto o la serie di fatti che pone in essere che lo qualifica in questo modo, ma la sua precisa volontà e consapevolezza di porsi oltre le regole.
Mi pare, in definitiva, che utilizzando questo criterio si facciano salvi i casi in cui un illecito (penale o amministrativo) viene contestato pur senza che il fatto sia stato commesso con una precisa volontà di trasgredire al precetto.
Ditemi cosa ne pensate.Commenta
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Per rendere meglio l'idea, voglio postare, a scanso di equivoci, un articolo di giornale, uno dei tanti, per significare come i NON cacciatori ci vedono. Intanto, LORO, non fanno alcuna distinzione cacciatore/bracconiere ed e' proprio questo assunto che io contesto. Non e' possibile per il cacciatore dire: "anch'io potrei incappare in questi atteggiamenti perché la differenza e' sottile". Io, mi spiace, non la vedo in questa maniera. Non mi sognerei neanche per l'anticamera del cervello andare a caccia di notte con il faro, cacciare nei parchi, sparare dall'auto in movimento e via discorrendo. Non so se rendo l'idea.
Incappare in una sanzione amministrativa, tipo: non aver indicato la giornata di caccia sul tesserino, non può essere ritenuto alla stessa stregua di un atto di bracconaggio compiuto, invece, scientemente.
Qualcuno mi accusa mi riportare sempre la discussione ad una valutazione giuridica. Ma tale e'! Il bracconaggio non e' una colpa ma e' cagionato con dolo! Non posso rubare se non lo so!
Attraversare l'incrocio con il semaforo rosso, non mi fa diventare automaticamente un pirata della strada oppure un omicida. Ma se dalla mia azione scaturisse un nocumento fisico verso una persona, allora non potrei invocare a mia discolpa la mia reale intenzione e cioè: io volevo passare solo con il semaforo rosso. (avrei potuto prevederlo, da qui l'eventuale, ma questo lasciamolo stare)
Cosa voglio dire? Se io aspetto le anatre e passa una poiana e le sparo, commetto una sanzione e basta? Credo di no! Mi spiego? E al contestatore, potrei mai invocare l'incauto sparo? Credo di no! Di questo passo potrei sparare a tutto!
Ma anche in questo ultimo esempio, non posso dire che e' opera di bracconaggio. E' una sanzione prevista dalla normativa speciale sulla caccia giacche' possiedo un titolo di polizia che mi abilita ad esercitare la caccia. E' molto diverso da quello che, senza che ne abbia titolo, compia atti diretti a rubare un patrimonio indisponibile dello stato,( e dei cacciatori dico io) qual'e' la selvaggina. Le associazioni dei cacciatori, si dovrebbero costituire parte civile in questi processi, invece lo fanno i proibizionisti ergendosi loro, a reali tutori dell'ambiente. Invece no!! E' nostro interesse affinché le regole siano rispettate, ne va del nostro interesse prima ancora del nostro onore. Il cacciatore e' una persona incensurata, moralmente stimabile e che con sacrificio conserva determinati requisiti che la legge richiede ai titolari di porto d'armi!
L'anticaccia può essere anche un delinquente folgorato in carcere dalla visione di un passero che si e' posato sulle sbarre della sua finestra e che abbia condicio il tempo e le molliche di pane per il resto della sua detenzione.
Questo e' quanto!!
Riporto il link per non appesantire il post
http://www.geapress.org/caccia/denunciato-per-furto-al-patrimonio-il-bracconiere-di-striscia-la-notizia/20519Quando la legge non può far valere i propri diritti rendete almeno legittimo che la legge non impedisca di infliggere i torti. (William Shakespeare)Commenta
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Caro Aubrey, sono pienamente d'accordo con te.
Esiste un'ideologia che è anticaccia a prescindere, e che usa, per corroborare la bontà del proprio fine, un sacco di pretesti da dare in pasto alla gente al solo scopo di garantirsi un certo proselitismo. La demagogia, in fondo, è lo specchio della pochezza di chi la usa.
La foto dei fringuelli al fianco di un bossolo del 12 è un classico della campagna anticaccia. Del resto, se i fringuelli venissero cacciati solo con il 36 la foto servirebbe a dimostrare che si cacciano piccoli uccelli con cartucce lunghe quasi quanto la preda...
Ma credo che privarci del fringuello per non dare àdito a propaganda nera contro la caccia non sia la medicina giusta, perché si finirebbe per fare il loro gioco: restringere il più possibile la caccia fino ad arrivare alla sua estinzione.
L'ultimo tema su cui spinge la campagna anticaccia è l'eccessiva modernità delle armi impiegate (nonostante, nella realtà, le armi siano ancora quelle di un secolo fa). Dovremmo cacciare solo con arco e falco o tornare alla doppietta a cani esterni del trisavolo per non dare spazio a questa propaganda?
Ma nel mezzo ci sono pure un sacco di altri temi che vengono usati dai nostri detrattori: l'inquinamento da piombo (ma poi, se anche il piombo venisse abbandonato, si parlerebbe nei loro "studi" di effetti nefasti di acciaio, tungsteno e bismuto, ovviamente); l'accesso alla proprietà privata; la distanza da case e strade (troppo pochi i 50, 100 o 150 mt. previsti dalla legge, sarebbero almeno da raddoppiare); l'abbigliamento eccessivamente militare, tanto che i cacciatori sembrano guerriglieri e incutono timore nella gente; la pericolosità dell'esercizio della caccia per l'incolumità dei frequentatori di boschi e campagne; e via discorrendo.
Cosa dovremmo fare per non dar loro motivo di fare tutta questa propaganda di falsità? Utilizzando lo stesso metro per cui dovremmo toglierci il fringuello dovremmo rimanere a casa e smettere di andare a caccia, se ci pensiamo bene.
Gli articoli anticaccia sono pieni di poveri, piccoli uccellini indifesi ammazzati dai cacciatori con quantità di piombo più grosse del loro peso. Del resto il loro scopo è suscitare compassione nella gente, e usare questa compassione contro di noi.
Non crediate che, tolti gli uccelli più piccoli, la cosa finirebbe lì.
Già si parla dei poveri merli, lieti abitanti dei nostri giardini ammazzati dai cacciatori. Dei poveri bambi, così teneri e pieni di vita, uccisi per il gusto di uccidere. Ma anche dei fagiani, allevati e lanciati per coltivare il gusto di uccidere.
Dovreste leggere i commenti sulle cacce al fagiano, che parlano di poveri animali di gabbia addirittura fucilati per la maggior parte a terra dai cacciatori perché faticano a volare. O vedere certi filmati andati in onda anni or sono, con cacciatori in riserva filmati mentre tiravano il collo ai fagiani feriti per finirli (giusto per far vedere quanto sono cattivi questi cacciatori).
Tolto il fringuello, togliamo i merli? I fagiani? I caprioli?
E poi eliminiamo definitivamente il piombo? Raddoppiamo le distanze dalle case? Vestiamo solo in tweed con giacca e cravatta come i lord inglesi? Chiediamo l'abolizione dell'art. 842 in attesa che riformino il concetto di fauna adeguandolo ai Paesi, che so, anglossassoni o germanici? Ci togliamo l'utilizzo delle armi da fuoco?....Commenta
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E alòra... Viva la poenta coi oseleti!!! Per sempre!
E al diavolo gli anticaccia! Lasciamo che cuociano nel loro brodo di verdure mentre si guardano un classico Disney!
Lo dico fin da ora, se mi vietano il piombo, io me ne infischierò altamente, non per partito preso, ma solo perchè rischio di fare molti più feriti. E se così facendo divento bracconiere, amen!Commenta
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leggo e rileggo tutte queste discussioni e ormai mi sono stancato di dover scrivere sempre le stesse cose..per fortuna c'e chi, come te ,continua a commentare in maniera egregia nonche piacevolissima da leggere quello che e il pensiero della maggior parte di noi cacciatori...Caro Aubrey, sono pienamente d'accordo con te.
Esiste un'ideologia che è anticaccia a prescindere, e che usa, per corroborare la bontà del proprio fine, un sacco di pretesti da dare in pasto alla gente al solo scopo di garantirsi un certo proselitismo. La demagogia, in fondo, è lo specchio della pochezza di chi la usa.
La foto dei fringuelli al fianco di un bossolo del 12 è un classico della campagna anticaccia. Del resto, se i fringuelli venissero cacciati solo con il 36 la foto servirebbe a dimostrare che si cacciano piccoli uccelli con cartucce lunghe quasi quanto la preda...
Ma credo che privarci del fringuello per non dare àdito a propaganda nera contro la caccia non sia la medicina giusta, perché si finirebbe per fare il loro gioco: restringere il più possibile la caccia fino ad arrivare alla sua estinzione.
L'ultimo tema su cui spinge la campagna anticaccia è l'eccessiva modernità delle armi impiegate (nonostante, nella realtà, le armi siano ancora quelle di un secolo fa). Dovremmo cacciare solo con arco e falco o tornare alla doppietta a cani esterni del trisavolo per non dare spazio a questa propaganda?
Ma nel mezzo ci sono pure un sacco di altri temi che vengono usati dai nostri detrattori: l'inquinamento da piombo (ma poi, se anche il piombo venisse abbandonato, si parlerebbe nei loro "studi" di effetti nefasti di acciaio, tungsteno e bismuto, ovviamente); l'accesso alla proprietà privata; la distanza da case e strade (troppo pochi i 50, 100 o 150 mt. previsti dalla legge, sarebbero almeno da raddoppiare); l'abbigliamento eccessivamente militare, tanto che i cacciatori sembrano guerriglieri e incutono timore nella gente; la pericolosità dell'esercizio della caccia per l'incolumità dei frequentatori di boschi e campagne; e via discorrendo.
Cosa dovremmo fare per non dar loro motivo di fare tutta questa propaganda di falsità? Utilizzando lo stesso metro per cui dovremmo toglierci il fringuello dovremmo rimanere a casa e smettere di andare a caccia, se ci pensiamo bene.
Gli articoli anticaccia sono pieni di poveri, piccoli uccellini indifesi ammazzati dai cacciatori con quantità di piombo più grosse del loro peso. Del resto il loro scopo è suscitare compassione nella gente, e usare questa compassione contro di noi.
Non crediate che, tolti gli uccelli più piccoli, la cosa finirebbe lì.
Già si parla dei poveri merli, lieti abitanti dei nostri giardini ammazzati dai cacciatori. Dei poveri bambi, così teneri e pieni di vita, uccisi per il gusto di uccidere. Ma anche dei fagiani, allevati e lanciati per coltivare il gusto di uccidere.
Dovreste leggere i commenti sulle cacce al fagiano, che parlano di poveri animali di gabbia addirittura fucilati per la maggior parte a terra dai cacciatori perché faticano a volare. O vedere certi filmati andati in onda anni or sono, con cacciatori in riserva filmati mentre tiravano il collo ai fagiani feriti per finirli (giusto per far vedere quanto sono cattivi questi cacciatori).
Tolto il fringuello, togliamo i merli? I fagiani? I caprioli?
E poi eliminiamo definitivamente il piombo? Raddoppiamo le distanze dalle case? Vestiamo solo in tweed con giacca e cravatta come i lord inglesi? Chiediamo l'abolizione dell'art. 842 in attesa che riformino il concetto di fauna adeguandolo ai Paesi, che so, anglossassoni o germanici? Ci togliamo l'utilizzo delle armi da fuoco?....
e come gia detto mille altre volte non penso neanche piu a rispondere al mondo simil verde..tempo perso!!!!Commenta
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se non sbaglio veneto e lombardia gli hanno "quasi "sempre sparato in deroga[:D]......effetto LEGA....qui in toscana gli abbiamo sparato anche noi con la solita deroga...(senza LEGA[:D]) un anno solamente, ma loro credo per diversi anni. Attendiamo delucidazioni da veneti e lombardi
quindi se la legge lo permette[:-clown]....ce lo salutino:-pr
Commenta
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La prima forza politica a deliberare sulle deroghe in Veneto è stata, credo, an, poi il pdl, ora è la lega perché l'assessore competente per materia appartiene a questo partito.se non sbaglio veneto e lombardia gli hanno "quasi "sempre sparato in deroga[:D]......effetto LEGA....qui in toscana gli abbiamo sparato anche noi con la solita deroga...(senza LEGA[:D]) un anno solamente, ma loro credo per diversi anni. Attendiamo delucidazioni da veneti e lombardi
quindi se la legge lo permette[:-clown]....ce lo salutino:-prCommenta
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Mi viene da pensare che un giorno prossimo futuro chi ama la caccia diventera' per forza un bracconiere, presto verra' vietata e sara' l'unico paese al mondo dove non esistera' piu', ovvio quindi pensare che chi vorra' continuare a praticarla potra'b e dovra' diventarlo per forza e necessita', fa male doverlo pensare ma credo che succedera' per ovvii motiviCosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....Commenta
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[QUOTE=cicalone;698879]Mi viene da pensare che un giorno prossimo futuro chi ama la caccia diventera' per forza un bracconiere
No caro Cicalone la gente onesta si adegua alle leggi non ci sono giustificazioni scappatoie od altro punto e basta!
Se poi uno è già disonesto lo farà sempre e comunque il bracconiere!Commenta
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No caro Cicalone la gente onesta si adegua alle leggi non ci sono giustificazioni scappatoie od altro punto e basta!
Prendo atto del tuo dire e ne riparleremo quando a caccia non ci potrai piu' andare e come TE migliaia e migliaia di persone perche' gli amici verdi ti avranno viertato di farlo in Italia unico paese in tutto il mondo dove sara' anacronisticamente vietato farlo....[:-bunny]Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....Commenta
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[QUOTE=Astore75;699358]Esatto, bravo Astore: comunque, penso che quella di Cicalone volesse essere solo una provocazione fine a se stessa, anche lui, come tutti i cacciatori onesti, che sono la maggior parte per fortuna, anche se a volte certe norme non le capisce o meglio ne capisce perfettamente l'inutilità, ci si adegua e le si rispetta, perchè questo è l'unico modo che abbiamo per garantirci un futuro.Mi viene da pensare che un giorno prossimo futuro chi ama la caccia diventera' per forza un bracconiere
No caro Cicalone la gente onesta si adegua alle leggi non ci sono giustificazioni scappatoie od altro punto e basta!
Se poi uno è già disonesto lo farà sempre e comunque il bracconiere!Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..Commenta
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