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  • phalacrocorax
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2009
    • 5961
    • Veneto, Verona
    • Indy, epagneul breton femmina

    #16
    Originariamente inviato da pako
    Dagli ultimi dati risulta che ci sono 4.000.000 di auto senza RC, scommettiamo che "se succede qualcosa" una buona metà di questi non hanno una casso da perderci?...
    Eh già, non per nulla il cds ha introdotto un fondo di garanzia apposito...

    ---------- Messaggio inserito alle 10:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:45 AM ----------

    Originariamente inviato da pako
    ...ma hai un'idea di un' indennizzo per morte o invalidità grave?..
    ...dipende dai casi ma i minimi di legge, quelli per intenderci delle tessere base, potrebbero anche non bastare...

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    • jzcia
      ⭐⭐⭐
      • Mar 2009
      • 1719
      • provincia di roma
      • breton

      #17
      Premesso che la penso come paolohunter, ....con relativa assicurazione obbligatoria.

      Qualcuno di voi conosce quanto ricevono dallo stato le associazioni venatorie riconosciute per ogni tessera che stipulano?

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      • phalacrocorax
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2009
        • 5961
        • Veneto, Verona
        • Indy, epagneul breton femmina

        #18
        Originariamente inviato da jzcia
        Qualcuno di voi conosce quanto ricevono dallo stato le associazioni venatorie riconosciute per ogni tessera che stipulano?
        Nulla ricevono dallo Stato sulle tessere.
        Dovrebbero ricevere all'incirca 5 euro per ogni tassa governativa pagata, ma la suddivisione è fatta proporzionalmente tra le associazioni riconosciute in base alla rappresentatività della singola associazione (non, per intenderci, 5 euro per ciascun socio che ha rinnovato il pda con quell'associazione). Lo Stato dovrebbe stornare questo contributo annualmente ma non sempre lo fa, o non sempre lo fa per intero, e in ogni caso lo fa sempre con il comodo suo...

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        • pako
          ⭐⭐⭐
          • Nov 2009
          • 4862
          • Tortona
          • kurzhaar - Pepe

          #19
          Giusto Phala, sull'assicurazione più cara l'AAVV prende circa 40€...39 per la precisione..
          ... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"

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          • Antonio71
            ⭐⭐
            • Jun 2011
            • 209
            • prov.di caserta
            • setter inglese

            #20
            Originariamente inviato da rodolfosuper90
            Non giriamoci intorno le assicurazioni fanno una media storica di quanto spendono per ogni singolo cacciatore in media ogni anno e su quella base decino la tariffa da applicare, non è che la buttano li a casaccio e poi in base ai casini che combini te la aumentano...
            E la spesa annua per ogni cacciatore è irrisoria per questo costa così poco 30€ l'anno e le nostre care assocazioni venatorie ci mangiano fior di soldi sopra, quella che noi paghiamo 130€ a loro costerà si e no 40€.
            E con questo ho detto tutto...
            Bravo hai pienamente ragione!! Le associazioni devono dividersi i soldi,c'è una parte fissa che va all'associazione,il resto la dividono i circoli,la sezione provinciale e infine regionale e una quota la versano all'associazione nazionale a cui fanno capo!! Inoltre se ti rubano un fucile o qualche infortunio ti fanno tanto di quelle beghe che ti conviene lasciar perdere!! Quindi io preferisco una privata,come già faccio e mai più soldi alle aa.vv.,soprattutto perché nn fanno nulla per tutelarci e se siamo nella cacca credo che la colpa sia anche loro!!! Sempre a fare i puritani del cavolo,certi comunicati delle associazioni mi fanno ridere,sempre a scaricabarili,loro nn c'entrano mai nulla,come se chi dovesse tutelare la nostra categoria fossero altri!!! Ma per favore.......[menaie]

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            • phalacrocorax
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2009
              • 5961
              • Veneto, Verona
              • Indy, epagneul breton femmina

              #21
              Io sento sempre tutti che si lamentano di come le aa.vv. non facciano questo e quell'altro. Non ho ancora sentito nessuno, però, che dica: "io sono scontento di come la mia a.v. difende la caccia, per cui mi candido a rappresentante e vado io a gestire bene le cose".
              Le aa.vv. hanno ordinamenti democratici, i rappresentanti sono eletti tramite assemblee dei soci, e chiunque può candidarsi e venire eletto.
              Una a.v. non è il Parlamento...
              Poi si vorrebbe che la difesa della categoria fosse, oltre che fatta bene, anche gratuita, senza costi aggiuntivi per il socio. Il quale, però, pretende una struttura a cui far riferimento in caso di bisogno, degli uffici in cui recarsi, l'omino che vada a fargli la licenza e che gli inoltri domande istanze varie, chiamare per sapere termini e opportunità, avere gare e manifestazioni a cui partecipare, il medico che gli faccia la visita, l'avvocato che gli offra la consulenza sul verbale, e chi più ne ha più ne metta. Però senza nemmeno tirar fuori 10 euro in più di quelli che sono i costi reali dell'assicurazione.
              Cioè il cacciatore socio non ci mette nulla, e gli altri devono essere sempre a disposizione per offrirgli il più ampio servizio, eventualmente a spese loro.
              Poi c'è la difesa del cacciatore su tutti i fronti. Sempre gratis, ovviamente.
              Ma nessuno ha la minima idea di quanto costa, per fare un esempio, costituirsi davanti ad un TAR o fare una causa contro il tal provvedimento di Provincia o Regione. Un paio di cose così possono non solo prosciugare un bilancio provinciale, ma mandarlo tranquillamente in rosso, tanto per dare un'idea. E l'associazione dovrebbe farne, ovviamente, centinaia all'anno, a tutti i livelli (provinciale, regionale, nazionale).
              Poi ci sono le difese dei cacciatori coi ministeri, con l'ispra, gli studi da contrapporre ai diktat di chiusura e limitazione delle specie, gli incontri con assessorati alla caccia per i calendari, le riunioni coi funzionari, ecc. ecc.
              E tutte le altre difese, come l'acquisto di spazi sui giornali o gli incarichi alle agenzie di sondaggio per confutare i dati propagandati dalla Brambilla, et similia.
              Sempre tutto gratuito per il socio, ovviamente, perché a chiedergli 30-40 euro in più sulle tessere extra, l'a.v. passa per la banda bassotti.
              Poi il socio si lamenta se non è informato a dovere dalla sua a.v., e allora pretende il giornale ed anche il sito internet. Tutto gratis, sempre, perché è noto che queste cose alla a.v. non costano nulla.
              Vorrebbe essere immediatamente informato se bloccano il calendario, addirittura con un sms magari (perché la posta elettronica no, il pc non tutti sanno usarlo) e allora il presidente di circolo o quello provinciale devono mandare sms a tutti i soci. Sempre gratis, perché si sa che l'a.v. le bollette del telefono non le paga.
              Posso andare avanti all'infinito...
              Non dico che le aa.vv. abbiano sempre ragione o facciano sempre tutto giusto.
              Dico che non è corretto generalizzare.
              Anche perché c'è a.v. e a.v.
              In ogni caso una cosa la ribadisco, non ho ancora visto nessuno dei queruli indignati che si sia tirato su le maniche e, nel dire che le a.v. sono una banda di incapaci, si sia dato da fare in prima persona mettendoci faccia e competenze.
              Per quanto attiene all'assicurazione privata, è legittimo che uno se la faccia come è legittimo che, in un momento di crisi, uno risparmi.
              Risparmi però anche a chi l'impegno ce lo mette quiotidianamente e gratuitamente, le solite lamentele sterili sul fatto che le a.v. non fanno nulla e rubano soldi al povero associato, perché questo modo di fare e di dire è inaccettabile.
              E poi si arriverebbe a pretendere la difesa da parte delle aa.vv. pur facendosi l'assicurazione privata, magari...
              Chi non è contento di come viene gestita la caccia finisca di muovere la bocca e cominci a muovere le idee e le braccia, e a darsi da fare in prima persona, che magari può contribuire a far andare le cose finalmente per il verso giusto.

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              • old hunter
                ⭐⭐⭐
                • Feb 2013
                • 2295
                • ROMA
                • barboncina da 15 anni.setter 16 mesi.

                #22
                Originariamente inviato da phalacrocorax
                Io sento sempre tutti che si lamentano di come le aa.vv. non facciano questo e quell'altro. Non ho ancora sentito nessuno, però, che dica: "io sono scontento di come la mia a.v. difende la caccia, per cui mi candido a rappresentante e vado io a gestire bene le cose".
                Le aa.vv. hanno ordinamenti democratici, i rappresentanti sono eletti tramite assemblee dei soci, e chiunque può candidarsi e venire eletto.
                Una a.v. non è il Parlamento...
                Poi si vorrebbe che la difesa della categoria fosse, oltre che fatta bene, anche gratuita, senza costi aggiuntivi per il socio. Il quale, però, pretende una struttura a cui far riferimento in caso di bisogno, degli uffici in cui recarsi, l'omino che vada a fargli la licenza e che gli inoltri domande istanze varie, chiamare per sapere termini e opportunità, avere gare e manifestazioni a cui partecipare, il medico che gli faccia la visita, l'avvocato che gli offra la consulenza sul verbale, e chi più ne ha più ne metta. Però senza nemmeno tirar fuori 10 euro in più di quelli che sono i costi reali dell'assicurazione.
                Cioè il cacciatore socio non ci mette nulla, e gli altri devono essere sempre a disposizione per offrirgli il più ampio servizio, eventualmente a spese loro.
                Poi c'è la difesa del cacciatore su tutti i fronti. Sempre gratis, ovviamente.
                Ma nessuno ha la minima idea di quanto costa, per fare un esempio, costituirsi davanti ad un TAR o fare una causa contro il tal provvedimento di Provincia o Regione. Un paio di cose così possono non solo prosciugare un bilancio provinciale, ma mandarlo tranquillamente in rosso, tanto per dare un'idea. E l'associazione dovrebbe farne, ovviamente, centinaia all'anno, a tutti i livelli (provinciale, regionale, nazionale).
                Poi ci sono le difese dei cacciatori coi ministeri, con l'ispra, gli studi da contrapporre ai diktat di chiusura e limitazione delle specie, gli incontri con assessorati alla caccia per i calendari, le riunioni coi funzionari, ecc. ecc.
                E tutte le altre difese, come l'acquisto di spazi sui giornali o gli incarichi alle agenzie di sondaggio per confutare i dati propagandati dalla Brambilla, et similia.
                Sempre tutto gratuito per il socio, ovviamente, perché a chiedergli 30-40 euro in più sulle tessere extra, l'a.v. passa per la banda bassotti.
                Poi il socio si lamenta se non è informato a dovere dalla sua a.v., e allora pretende il giornale ed anche il sito internet. Tutto gratis, sempre, perché è noto che queste cose alla a.v. non costano nulla.
                Vorrebbe essere immediatamente informato se bloccano il calendario, addirittura con un sms magari (perché la posta elettronica no, il pc non tutti sanno usarlo) e allora il presidente di circolo o quello provinciale devono mandare sms a tutti i soci. Sempre gratis, perché si sa che l'a.v. le bollette del telefono non le paga.
                Posso andare avanti all'infinito...
                Non dico che le aa.vv. abbiano sempre ragione o facciano sempre tutto giusto.
                Dico che non è corretto generalizzare.
                Anche perché c'è a.v. e a.v.
                In ogni caso una cosa la ribadisco, non ho ancora visto nessuno dei queruli indignati che si sia tirato su le maniche e, nel dire che le a.v. sono una banda di incapaci, si sia dato da fare in prima persona mettendoci faccia e competenze.
                Per quanto attiene all'assicurazione privata, è legittimo che uno se la faccia come è legittimo che, in un momento di crisi, uno risparmi.
                Risparmi però anche a chi l'impegno ce lo mette quiotidianamente e gratuitamente, le solite lamentele sterili sul fatto che le a.v. non fanno nulla e rubano soldi al povero associato, perché questo modo di fare e di dire è inaccettabile.
                E poi si arriverebbe a pretendere la difesa da parte delle aa.vv. pur facendosi l'assicurazione privata, magari...
                Chi non è contento di come viene gestita la caccia finisca di muovere la bocca e cominci a muovere le idee e le braccia, e a darsi da fare in prima persona, che magari può contribuire a far andare le cose finalmente per il verso giusto.
                NON MALE.

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                • Antonio71
                  ⭐⭐
                  • Jun 2011
                  • 209
                  • prov.di caserta
                  • setter inglese

                  #23
                  Originariamente inviato da phalacrocorax
                  Io sento sempre tutti che si lamentano di come le aa.vv. non facciano questo e quell'altro. Non ho ancora sentito nessuno, però, che dica: "io sono scontento di come la mia a.v. difende la caccia, per cui mi candido a rappresentante e vado io a gestire bene le cose".
                  Le aa.vv. hanno ordinamenti democratici, i rappresentanti sono eletti tramite assemblee dei soci, e chiunque può candidarsi e venire eletto.
                  Una a.v. non è il Parlamento...
                  Poi si vorrebbe che la difesa della categoria fosse, oltre che fatta bene, anche gratuita, senza costi aggiuntivi per il socio. Il quale, però, pretende una struttura a cui far riferimento in caso di bisogno, degli uffici in cui recarsi, l'omino che vada a fargli la licenza e che gli inoltri domande istanze varie, chiamare per sapere termini e opportunità, avere gare e manifestazioni a cui partecipare, il medico che gli faccia la visita, l'avvocato che gli offra la consulenza sul verbale, e chi più ne ha più ne metta. Però senza nemmeno tirar fuori 10 euro in più di quelli che sono i costi reali dell'assicurazione.
                  Cioè il cacciatore socio non ci mette nulla, e gli altri devono essere sempre a disposizione per offrirgli il più ampio servizio, eventualmente a spese loro.
                  Poi c'è la difesa del cacciatore su tutti i fronti. Sempre gratis, ovviamente.
                  Ma nessuno ha la minima idea di quanto costa, per fare un esempio, costituirsi davanti ad un TAR o fare una causa contro il tal provvedimento di Provincia o Regione. Un paio di cose così possono non solo prosciugare un bilancio provinciale, ma mandarlo tranquillamente in rosso, tanto per dare un'idea. E l'associazione dovrebbe farne, ovviamente, centinaia all'anno, a tutti i livelli (provinciale, regionale, nazionale).
                  Poi ci sono le difese dei cacciatori coi ministeri, con l'ispra, gli studi da contrapporre ai diktat di chiusura e limitazione delle specie, gli incontri con assessorati alla caccia per i calendari, le riunioni coi funzionari, ecc. ecc.
                  E tutte le altre difese, come l'acquisto di spazi sui giornali o gli incarichi alle agenzie di sondaggio per confutare i dati propagandati dalla Brambilla, et similia.
                  Sempre tutto gratuito per il socio, ovviamente, perché a chiedergli 30-40 euro in più sulle tessere extra, l'a.v. passa per la banda bassotti.
                  Poi il socio si lamenta se non è informato a dovere dalla sua a.v., e allora pretende il giornale ed anche il sito internet. Tutto gratis, sempre, perché è noto che queste cose alla a.v. non costano nulla.
                  Vorrebbe essere immediatamente informato se bloccano il calendario, addirittura con un sms magari (perché la posta elettronica no, il pc non tutti sanno usarlo) e allora il presidente di circolo o quello provinciale devono mandare sms a tutti i soci. Sempre gratis, perché si sa che l'a.v. le bollette del telefono non le paga.
                  Posso andare avanti all'infinito...
                  Non dico che le aa.vv. abbiano sempre ragione o facciano sempre tutto giusto.
                  Dico che non è corretto generalizzare.
                  Anche perché c'è a.v. e a.v.
                  In ogni caso una cosa la ribadisco, non ho ancora visto nessuno dei queruli indignati che si sia tirato su le maniche e, nel dire che le a.v. sono una banda di incapaci, si sia dato da fare in prima persona mettendoci faccia e competenze.
                  Per quanto attiene all'assicurazione privata, è legittimo che uno se la faccia come è legittimo che, in un momento di crisi, uno risparmi.
                  Risparmi però anche a chi l'impegno ce lo mette quiotidianamente e gratuitamente, le solite lamentele sterili sul fatto che le a.v. non fanno nulla e rubano soldi al povero associato, perché questo modo di fare e di dire è inaccettabile.
                  E poi si arriverebbe a pretendere la difesa da parte delle aa.vv. pur facendosi l'assicurazione privata, magari...
                  Chi non è contento di come viene gestita la caccia finisca di muovere la bocca e cominci a muovere le idee e le braccia, e a darsi da fare in prima persona, che magari può contribuire a far andare le cose finalmente per il verso giusto.
                  Le aa.vv.nn sono come il parlamento ma peggio!!! C'è un'omertà che neanche te la immagini!! Forse da te sarà così,da noi nn ti fanno neanche salire in ufficio!! Te lo dico nn per sentito dire,ma per esperienza personale!! Farti largo tra matusalemmi che stanno lì da 30 e passa anni è impossibile!! Perciò l'unica cosa da fare è togliere loro,il dio denaro!! Saluti, Antonio

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                  • pako
                    ⭐⭐⭐
                    • Nov 2009
                    • 4862
                    • Tortona
                    • kurzhaar - Pepe

                    #24
                    Originariamente inviato da Antonio71
                    Le associazioni devono dividersi i soldi,c'è una parte fissa che va all'associazione,il resto la dividono i circoli,la sezione provinciale e infine regionale e una quota la versano all'associazione nazionale a cui fanno capo!! Ma per favore.......[menaie]
                    Sì, davvero...e con quello che avanza tutti a zoccole!
                    Va bene tutto, le balle no.
                    ... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"

                    Commenta

                    • Antonio71
                      ⭐⭐
                      • Jun 2011
                      • 209
                      • prov.di caserta
                      • setter inglese

                      #25
                      Originariamente inviato da pako
                      Sì, davvero...e con quello che avanza tutti a zoccole!
                      Va bene tutto, le balle no.
                      Mica li dividono in nero!! E' quella somma eccedente per cui le assicurazioni private ti fanno un prezzo e le aa.vv te ne fanno un altro!! poi magari avranno delle spese legittime da coprire e quindi lievita giustamente per loro!!

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                      • Generale Lee
                        ⭐⭐⭐
                        • Jan 2012
                        • 6061
                        • Cairo Montenotte
                        • Bracco Italiano Argus

                        #26
                        Io sull'assicurazione non risparmio di certo, faccio sempre la più alta, però mi girano le ***** perchè lo scorso anno che è stato sospeso il calendario, se io non sapessi usare internet non si sapeva neppure e questo non mi piace molto. Io ti do dei soldi e tu il servizio non lo fai, in più mi mandi dei animalisti integralisti anticaccia in divisa da volontario (mi è capitato di sentirmi dire che i cani da lepre vanno portati al guinzaglio, con me c'era uno storico lepraiolo della valle che a ripensarci si altera ancora oggi a distanza di 4 anni).

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                        • jzcia
                          ⭐⭐⭐
                          • Mar 2009
                          • 1719
                          • provincia di roma
                          • breton

                          #27
                          Caro phalacrocorax, ......come ti capisco.
                          Per venti anni ho dato me stesso come impegno e tempo, ai cacciatori del mio paese, con un servizio quasi simile a quello delle associazioni, forse più impegnativo, e sempre gratis, ....... conosco bene il profilo italico delle persone, più le tratti bene e più pretendono, .... sempre gratis e senza orari. Poi il tempo passa, ....la memoria di molti è corta, .....e anche la riconoscenza svanisce.
                          ....e ci si accorge che forse quei venti e passa anni potevano essere spesi meglio. Magari dedicando più tempo alla famiglia.

                          Non ho nulla contro le associazioni venatorie, quella richiesta l'ho fatta solo perchè quel dato mi mancava. E come te penso che è meglio impegnarsi .....prima di lamentarsi.

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                          • igoroma
                            ⭐⭐
                            • Jun 2011
                            • 774
                            • fiumicino
                            • jack russel

                            #28
                            Secondo me il nocciolo della discussione non è se le associazioni fanno il loro dovere o meno ecc. ecc... ma è che molte delle persone che conosco, me compreso, sono iscritte ad una associazione solo ed esclusivamente perchè altrimenti non saprebbero dove fare l'assicurazione...io ho girato una decina di agenzie qui nella mia zona e nessuna mi ha saputo offrire un prodotto valido, anzi, mi guardavano come un marziano.
                            Il problema non è spendere meno ma è che non si ha scelta.
                            GOD SAVE THE HUNT
                            [ciao]

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                            • phalacrocorax
                              ⭐⭐⭐
                              • Apr 2009
                              • 5961
                              • Veneto, Verona
                              • Indy, epagneul breton femmina

                              #29
                              Originariamente inviato da jzcia
                              Caro phalacrocorax, ......come ti capisco.
                              Per venti anni ho dato me stesso come impegno e tempo, ai cacciatori del mio paese, con un servizio quasi simile a quello delle associazioni, forse più impegnativo, e sempre gratis, ....... conosco bene il profilo italico delle persone, più le tratti bene e più pretendono, .... sempre gratis e senza orari. Poi il tempo passa, ....la memoria di molti è corta, .....e anche la riconoscenza svanisce.
                              ....e ci si accorge che forse quei venti e passa anni potevano essere spesi meglio. Magari dedicando più tempo alla famiglia.

                              Non ho nulla contro le associazioni venatorie, quella richiesta l'ho fatta solo perchè quel dato mi mancava. E come te penso che è meglio impegnarsi .....prima di lamentarsi.
                              Caro Jzcia,
                              io sono il primo a lamentarmi e ad essermi lamentato, e per questo mi ci sono messo in mezzo nella convinzione che occorra un ricambio generazionale e che occorra smuovere certe sedimentazioni di potere e ristrettezze di vedute che alla caccia fanno male.
                              Mi sono risvoltato le maniche, e ho cominciato a immergere le braccia nell'acqua, arrivando anche nel fango.
                              E quello che mi è apparso chiaro fin da subito, purtroppo, è che non sono tanto i verdi, i rossi, i gialli e i blu a farci male, siamo noi stessi.
                              I cacciatori sono i primi nemici di sé stessi, questa è stata la mia conclusione.
                              In ogni caso difendere la caccia e i cacciatori costa sacrificio, tempo, soldi, energie, mal di pancia...Nessuno pare rendersi conto che nelle fredde serate d'inverno, mentre tutti sono a casa al caldo, tu ti fai magari 100 chilometri solo per andare a difenderli, ad ascoltare le loro proposte, a contattare altre rappresentanze per far fronte a qualche problema, ecc. ecc., e la sera dopo idem, e la domenica mattina c'è il convegno, e poi c'è da preparare il comunicato (quello che il giornale locale non ti pubblica mai...;) ), e poi c'è da fare il ricorso, e poi c'è il problema da risolvere al circolo, e poi c'è da organizzare la gara cinofila e di piattello, e poi da affrontare l'atc che fa il furbo, e poi c'è da tenere il corso per i neofiti, e poi e poi e poi...
                              Ma se qualcuno tutto questo (e molto altro) lo sa fare meglio, ha progetti vincenti, soluzioni concrete a tutti i problemi, la voglia di combattere 24 ore al giorno e 365 giorni l'anno, allora personalmente io sono disposto a cedergli il passo e a starmene a casa: non ho nessuna poltrona da difendere, non guadagno soldi a fare quello che faccio, non ho poteri o privilegi da salvaguardare, non ho ambizioni da coltivare.
                              Il mio guaio è che amo profondamente la caccia, ed intendo praticarla il più a lungo e meglio possibile. Con gli stessi diritti degli altri cacciatori. Combattendo le limitazioni assurde ed il pregiudizio ideologico degli "anti". E combattendo anche la tendenza dei cacciatori a limitare le cacce degli altri per favorire le proprie.
                              E se questo comporta più sacrificio che soddisfazione, più critiche che pacche sulle spalle, così sia.

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                              • michele14
                                ⭐⭐⭐
                                • Oct 2011
                                • 1003
                                • Anoia(RC)
                                • breton

                                #30
                                Originariamente inviato da pako
                                Dagli ultimi dati risulta che ci sono 4.000.000 di auto senza RC, scommettiamo che "se succede qualcosa" una buona metà di questi non hanno una casso da perderci?...un po' comoda così...ma hai un'idea di un' indennizzo per morte o invalidità grave?..
                                Se la metà non ha niente da perderei, forse una buona parte di questi, non ha i soldi per pagare l'assicurazione, (e ha bisogno dell'auto) che aumenta ogni anno senza fare nessun incidente (almeno qui da noi è così).
                                L'anno scorso, mia mamma ha fatto un piccolo incidente con la mia macchina, e per evitare che mi aumentasse l'assicurazione che è già cara, ho pagato 400euro di danni.
                                Sono perfettamente consapevole che se dovesse succedere un incidente grave, e non si ha una copertura assicurativa, e' un dramma; ma pagare ogni anno sempre di più, con la scusa del maggior numero di incidenti e poi sentire che ogni anno gli azionisti si suddividono un sostanzioso dividendo, mi fa arrabbiare.
                                Quindi io confermo: se mi devo far fregare da questi, preferisco non fare l'assicurazione (se non fosse obbligatoria).

                                Per quanto riguarda le associazioni venatorie, a me sembra che facciano poco, per lo meno, qualcuno potrebbe potrebbe andare ogni tanto in tv e/o sui giornali, a controbattere alle schifezze che dicono gli animalisti.
                                Questo sarebbe una cosa molto utile e molto più visibile.
                                Ciao

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