Secondo: essere “incallito” quanto me. Dobbiamo aver voglia di smettere la cacciata insieme. E’ un disastro dover discutere se si torna a casa o si va avanti. Le giornate di caccia devono essere giornate di relax in cui le divergenze devono essere minime per potersi godere tutte le nostre uscite, a prescindere dal risultato venatorio.
Terzo: essere un cacciatore nell’animo. Che significa rispetto TOTALE per la natura e le sue leggi e per gli animali in generale. Noi cacciatori siamo i più grandi ecologisti ed i migliori “guardiani della natura”. Predare significa essere integrati nella natura e seguire le sue leggi. Il mio compagno come me deve avere questo “sentimento” che gli pervade l’animo.
Quarto: il silenzio!!!! Odio dal più profondo di me stesso le persone che urlano e parlano con tutto e tutti. L’udito deve servire per perscrutare la natura, apprezzarne i suoi suoni e godersi l’ambiente che stiamo in un certo senso profanando col nostro incedere. Ci si deve capire a gesti col proprio compagno. Ritengo che tutti i nostri sensi li dobbiamo utilizzare per immergerci completamente nella natura che ci circonda. Del resto l’abbattimento è solo l’ultimo atto di un rito che facciamo per tornare alle origini dell’uomo.
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