Le vostre uscite a caccia .. foto , racconti..

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  • sly8489
    ⭐⭐⭐⭐
    • Mar 2009
    • 12178
    • Trieste
    • spring spaniel

    #646
    I cani da caccia che hanno visto solo selvaggina vera, acquisiscono saggezza sia al frullo che allo schizzo. In particolar modo su selvatici che non gli sono mai stati abbattuti.
    Il cane rispetta il padrone e non il capriolo, rispetta la leadership. Un cane collegato si limiterà a un piccolo spunto di rincorsa, questo se vedesse il capriolo a pochi metri. In questo caso si potrebbe ipotizzare che il cane ha valutato e ha deciso di non iniziare nessun inseguimento.
    Sempre per ipotesi, il cane ha rinunciato per la distanza, quasi sicuramente in conflitto con il collegamento, forse anche perché non era abbastanza riposato per iniziare l'inseguimento.

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    • Nikolis
      ⭐⭐
      • Dec 2016
      • 942
      • Greece

      #647
      Vorrei condividere con voi il ricordo di Aris, il nostro Segugio Ellenico puro.

      Aris era cresciuto in casa, insieme ai bambini piccoli di mio fratello. Questo gli aveva dato un carattere meraviglioso: dolcissimo con le persone, paziente, affettuoso e particolarmente buono con i bambini. Aveva quello sguardo pulito che solo certi cani sanno avere.

      Ma in montagna era un altro cane: potente, serio, instancabile. Sulla lepre era un vero cane da seguita, con cuore, naso e passione. Ci ha regalato giornate di caccia bellissime, di quelle che restano nella memoria non solo per la selvaggina, ma per il legame profondo tra il cacciatore e il proprio cane.

      Purtroppo Aris se n’è andato troppo presto, in modo terribile e ingiusto. È caduto in un pozzo profondo, abbandonato, senza alcuna segnalazione e nascosto da una fitta vegetazione spinosa, impossibile da riconoscere come punto pericoloso. Durante la caduta ha urtato contro legni con chiodi e poi è finito più in basso, nell’acqua, senza possibilità di salvarsi. Quando sono arrivati i Vigili del Fuoco, purtroppo era già morto, per le ferite e per l’annegamento.

      Sono state fatte tutte le segnalazioni e le azioni necessarie presso le autorità competenti, perché un luogo del genere non è un pericolo solo per i cani, ma anche per altri animali e per le persone.

      Per noi Aris non era soltanto un cane da caccia. Era un compagno di casa, un amico dei bambini e un grande compagno di montagna.

      Lo voglio ricordare così: dolce in famiglia, forte nel bosco, fedele fino alla fine.

      Ciao Aris. Grazie per tutto quello che ci hai dato.





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