L'anticaccia parla solo per empatia.
La caccia alla stanziale oggi come oggi purtroppo non ha un circolo virtuoso, come quella di selezione. Ma a mio parere personale rimane sempre più etica di comprarsi un pollo al discount, o consumare un avocato raccolto dall'altra parte del mondo, a condizioni disumane.
Ci sono alcuni ATC che gestiscono meglio di altri. Bisognerebbe prendere spunto da questi e andare oltre. Avviarci ad un processo di trasformazione dell'attività venatoria alla stanziale e soprattutto di gestione. Ci sono piccoli (e grandi) accorgimenti ambientali, che rivoluzionerebbero (favorevolmente) l'habitat. Ad esempio l'incentivo a piccoli appezzamenti di colture a perdere. Cosa che in teoria già esisterebbe, ma io non riscontro sostanzialmente mai.
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