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No, la tassa di concessione governativa si paga allo Stato per il rilascio della Licenza di porto di fucile e per il suo rinnovo annuale.
Il fatto che in Italia l'attività venatoria si possa svolgere anche in terreni privati senza l'autorizzazione del proprietario ( art.842 c.c.) non è legato alla concessione.
Fosse così chi, ad esempion non è iscritto ad Atc ma caccia solo in Aziende Venatorie non dovrebbe pagare la concessione governativa.
Quindi anche se fosse abolito l'art. 842 c.c. la concessione governativa si pagherebbe ugualmente perché è dovuta per il rilascio della licenza e non per il diritto di accedere alle proprietà private.
No, la tassa di concessione governativa si paga allo Stato per il rilascio della Licenza di porto di fucile e per il suo rinnovo annuale.
Il fatto che in Italia l'attività venatoria si possa svolgere anche in terreni privati senza l'autorizzazione del proprietario ( art.842 c.c.) non è legato alla concessione.
Fosse così chi, ad esempion non è iscritto ad Atc ma caccia solo in Aziende Venatorie non dovrebbe pagare la concessione governativa.
Quindi anche se fosse abolito l'art. 842 c.c. la concessione governativa si pagherebbe ugualmente perché è dovuta per il rilascio della licenza e non per il diritto di accedere alle proprietà private.
E' così.
---------- Messaggio inserito alle 03:25 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:24 PM ----------
Ritornando alla monoculture:
Chiaro, no?
.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Certo!
la biodiversitá del suolo e delle colture implica di conseguenza la biodiversitá animale.
le catene alimentari sono complete e c'é spazio e possibilità per tutti.
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
Ci sono squadre di caccia al cinghiale, qui , che sfruttano commercialmente la partecipazione alla cacciata, il vitto e l'alloggio, di diversi "ospiti paganti" di varia provenienza geografica. Fanno braccate con anche 100 partecipanti. C'e' un giro di soldi non indifferente. E non sono spiccioli. Tipo uno spettacolo in galleria alla Scala per una giornata di caccia.
Sono queste cose che rovinano l'essenza della caccia!
Ci dovrebbe essere il divieto di commercializzazione della selvaggina!
Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta!!
Sono queste cose che rovinano l'essenza della caccia!
Ci dovrebbe essere il divieto di commercializzazione della selvaggina!
Alessandro non si riferisce alla commercializzazione della selvaggina, ma bensì della partecipazione alla braccata, da parte di “foresti”, con tutti gli annessi e connessi (vitto e alloggio). In parole povere, c’è gente, non del luogo, che tira fuori fior di palanche per prendere parte alle braccate, gente che poi mangia e magari dorme sul posto, dando lavoro ai locali.
Maurizio.
Alessandro non si riferisce alla commercializzazione della selvaggina, ma bensì della partecipazione alla braccata, da parte di “foresti”, con tutti gli annessi e connessi (vitto e alloggio). In parole povere, c’è gente, non del luogo, che tira fuori fior di palanche per prendere parte alle braccate, gente che poi mangia e magari dorme sul posto, dando lavoro ai locali.
Maurizio.
[emoji106][emoji106] ...."alcuni" locali....
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Alessandro non si riferisce alla commercializzazione della selvaggina, ma bensì della partecipazione alla braccata, da parte di “foresti”, con tutti gli annessi e connessi (vitto e alloggio). In parole povere, c’è gente, non del luogo, che tira fuori fior di palanche per prendere parte alle braccate, gente che poi mangia e magari dorme sul posto, dando lavoro ai locali.
Maurizio.
Insomma turismo venatorio!
Il turismo venatorio è altamente deleterio per la gestione della selvaggina specialmente quella stanziale di pregio!
La caccia al cinghiale è sicuramente un'eccezione che porta alla convivialità!
Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta!!
[QUOTE=Alessandro il cacciatore;1338412. Come anche i 3 cacciatori che operano qui vicino che hanno ucciso 73 daini legalmente e legalmente incassati (Vogliamo fare 150 € a pezzo? sono piu' di 10.000 €....) si inca..ss...eranno: E lasciamoli inca..ss..are![/QUOTE]
[occhi]Questa cosuccia mi era scappata.Mi dici come fanno in tre a macellare 73 Daini legalmente? Saranno proprietari di una riserva privata,non credo in ATC
[occhi]Questa cosuccia mi era scappata.Mi dici come fanno in tre a macellare 73 Daini legalmente? Saranno proprietari di una riserva privata,non credo in ATC
No. ATC. Piano libero per il daino. Hanno tre appostamenti nel primo campo coltivato a confine con una Oasi tutta boscata. Questi appostamenti sono per il capriolo, quindi personali (non ci può andare un altro cacciatore) ma con possibilità di sparare al daino....Fino a che non si arriva, a scalare, al tetto del piano di abbattimento, fascette a volontà. Questo per dire quando i regolamenti sono fatti male....o benissimo (a seconda dei punti di vista, o meglio di sparo!)
---------- Messaggio inserito alle 07:18 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:13 AM ----------
Originariamente inviato da pietro.pirredda
Insomma turismo venatorio!
Il turismo venatorio è altamente deleterio per la gestione della selvaggina specialmente quella stanziale di pregio!
La caccia al cinghiale è sicuramente un'eccezione che porta alla convivialità!
No, porta soldi nelle tasche di alcuni, che sfruttano una cosa non privata. E' come su un privato fa pagare il biglietto per far visitare un museo pubblico.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Sabato 11 maggio 2019 il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, on. Filippo Gallinella, all’interno dell’evento fieristico Caccia Village, ha voluto incontrare le Associazioni Venatorie Nazionali riconosciute. L’on. Gallinella, a scanso di equivoci rispetto alla forza politica cui orgogliosamente appartiene, il Movimento 5Stelle, ha espressamente e chiaramente preso le distanze criticando il ddl…
In ogni partito, da sempre, esistono correnti di pensiero diverse su vari argomenti compresa la caccia. Non ci vedo nulla do strano.
Dopo è solo una questione di maggioranza interna al partito.
Ho appena visto su YouTube il daily report di Alessandro Giangio proprio sulla possibilità di abrogazione del art. 842.
Tralasciando i modi non “politically correct” mi sembra abbia toccato argomenti condivisibili, soprattutto sul costo e sul possibile fallimento dei “consorzi” di agricoltori che ovviamente nascerebbero. Vi lascio il link.
[VIDEO]https://www.youtube.com/watch?v=_4srnW4MQD8[/VIDEO]
Ps. Ho notato che successivamente alla pubblicazione di post qui sul forum, il buon Alessandro fa un video. Se il sig Giangio ci legge mi farebbe piacere un suo riscontro. Se invece è pura coincidenza mi fa piacere
Ho appena visto su YouTube il daily report di Alessandro Giangio proprio sulla possibilità di abrogazione del art. 842.
Tralasciando i modi non “politically correct” mi sembra abbia toccato argomenti condivisibili, soprattutto sul costo e sul possibile fallimento dei “consorzi” di agricoltori che ovviamente nascerebbero. Vi lascio il link.
Ps. Ho notato che successivamente alla pubblicazione di post qui sul forum, il buon Alessandro fa un video. Se il sig Giangio ci legge mi farebbe piacere un suo riscontro. Se invece è pura coincidenza mi fa piacere
In replica a quello che dice il sig. Giangio, dico io cosa succederebbe (spero che non succeda, badate bene!!!) se venisse abrogato l'art 842 del cc senza fare una nuova legge sulla caccia : si potrebbe andare a caccia tranquillamente nelle AFV, nelle ATV, nel terreno di proprietà, o nei terreni in cui il proprietario te lo consente. Quanti lo potrebbero fare? Probabilmente sarebbero pochi, ma non vuol dire che la caccia di per se stessa sarebbe impossibile.
Per quanto riguarda la Germania, il sig. Giangio dice di "una regione" dove avrebbero fatto un esperimento poi fallito e che sarebbero poi dovuti ritornare al sistema all'italiana. Non mi risulta affatto. Sarei curioso di conoscerlo. Penso che proprio non esista.
Quasi 20 minuti di chiacchere dove parole se ne sentono tante, ma fatti per trovarli ci vuole il lanternino..
Potenza del web nel significato peggiore del fenomeno mediale.
In Germania in tutti i Ländern vanno a caccia con le regole che il sig. Giangio dice che sarebbero state "un esperimento di due anni", e non ci sono stati gli eventi catastrofici che racconta questo signore, tanto e' vero che hanno questa legge dal 1934 (Reichsjagdgesetzes von 1934) e sostanzialmente non l'hanno cambiata. Si documenti meglio sig. Giangio.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Scrivo questo post come un saluto al mondo venatorio che a parere mio è morto, leggo stamattina che per esigenze pare legate alla sicurezza dei fungaioli...
10-05-19, 14:17
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